Paolo54 wrote:
Perché per gli italiani è così difficile appassionarsi al baseball?
Beh, una mia teoria sulla differenza fra la concezione dello sport americano e dello sport europeo per me riguarda il ritmo degli eventi.
In Italia/Europa l'evento è vissuto come centrale a tutto. Si va alla partita per vedere la partita. Vogliamo azione continua, anche se spesso poi si traduce in una spettacolarità ridotta a ritmi bassi, come nel calcio.
Negli USA, 3 dei 4 sport principali vivono di pause ripetute. Il football ha un'azione, poi si ferma tutto, si fa l'huddle, si parla, si torna sulla linea di scrimmage, altri 5 secondi di azione e di nuovo pausa. Però quei 5 secondi sono molto intensi. E gli americani amano quel genere di intensità, ed amano anche le pause in cui possono parlare, mangiare, vivere l'evento.
Gli sport americani hanno partite da 2, 3 o anche più ore. E non è un problema, perchè è un modo di vivere la serata (o persino la giornata, per chi fa il tailgate) in compagnia. Non ti perdi nulla, perchè le azioni spezzettate (ma intense, come un lancio, una battuta, una base rubata) sono "attese" dal pubblico, che sa sia quando deve fare attenzione, sia quando distrarsi.
Al contrario il calcio è continuo. Magari finisce 1-0 e ti sei distratto nei 20 secondi in cui non dovevi ed hai perso il sale dell'incontro. Risulta noioso perchè ti obbliga a fare attenzione continuamente, e l'evento non è "vivibile" come occasione sociale. E' relativamente breve e poi tutti a casa.
In Europa è l'esatto contrario. Ci infastidiscono le pause (a volte decisamente troppo lunghe). Vogliamo l'azione continua. Le partite sono troppo lunghe. Credo che riguardi semplicemente la base della filosofia di vita e dello sport. Per noi lo sport è sport. Per loro è anche (o soprattutto) un'occasione sociale. Non è un caso che da noi il rugby vada più del football americano pur avendo lo stesso principio base (e viceversa). Non è un caso che il basket sia l'unico sport "americano" ad essere praticato diffusamente anche in Europa.
Personalmente credo che ci sia un confronto di culture troppo diverse che rende impossibile l'apprezzamento fino in fondo del baseball (o del football) da noi, e del calcio da loro. Qualcosa può essere fatto, ma ci sono pur sempre dei limiti.
Secondo voi un gruppo di ragazzini che discutono di numeri sul baseball potrebbero o no far passare per degli “idioti” (passatemi il termine in modo bonario) quelli che discutono ore sul calcio?
No, assolutamente. Anche negli USA la discussione approfondita sui numeri non è esattamente apprezzata dalle masse, che alla fine discutono anche lì in maniera "da bar" molto più di quanto si pensi. Anzi, forse potrebbe crearsi una barriera ancora più alta. La gente ama molto di più parlare dello sport in maniera generica, che approfondita. C'è poca competenza in giro... basta vedere come si parli di calcio. Ed il fatto che tutti possano dire di tutto, su tutto, genera un appeal molto profondo sulle masse. I discorsi sui numeri, e mi fa male ammetterlo, vanno bene per chi ha già una competenza di fondo, altrimenti agli occhi delle masse appare come uno snob.
Anche sul calcio ogni volta che nascono (rarissimi) programmi di tecnica e tattica (perchè anche il calcio, così come QUALSIASI sport, può avere un lato "scientifico") vengono poi eliminati per dare nuovamente spazio ai caciaroni. Sono quelli che fanno audience e sono quelli che il pubblico vuole. Non competenza, comprensione. Urla, rumore, caccia al colpevole, lamentele, ingiustizie, arbitri, moviola. Un grande reality show.
In generale comunque il "nuovo" ed il "cambiamento" sono molto difficili da attuare. E non sono d'accordo con questo:
Questo però significa che andando nelle scuole e facendo giocare migliaia di ragazzi non centriamo l’obiettivo.
Significa anche che gli stadi non si riempiono perché abbiamo la squadra in IBL
Nemmeno se la squadra ha al suo interno 5 stranieri o 4 oriundi. Nemmeno se la squadra è composta di soli italiani.
Probabilmente però nemmeno la TV ci aiuta. Siamo veramente sicuri che una partita trasmessa per assurdo in prima serata sulla RAI ci porti proseliti?
Far giocare i ragazzi è fondamentale. Non ho mai visto alcuno sport avere successo senza far giocare i ragazzini. Nessuno sport si diffonde dal nulla andando a prendere dei ventenni senza alcun genere di esperienza pregressa. I ventenni poi sono i benvenuti, ma serve uno zoccolo duro. E se facciamo giocare mille ragazzini e rimangono poi solo in 10 nel tempo, sono 10 più di 0.
Squadre competitive composte (prevalentemente) da italiani fornirebbero più possibilità, anche di sognare, a chi pratica lo sport. Oggi un ragazzo di 12 anni che va a prendere la mazza in mano guarda il massimo livello italiano e lo trova zeppo di... non-italiani mediocri. Idem per la nazionale. E se uno pratica uno sport minore (di qualsiasi tipo), lo pratica per passione. Per arrivare ai massimi livelli, con ambizione, e non per soldi. Questo significa la A1 (IBL), la nazionale. Se togliamo questa possibilità, sostanzialmente "assoldando" gente, togliamo un bello stimolo.
Sulla tv... discorso interessante e complicato. Secondo me un commento ed una regia vagamente competenti fornirebbero una grande mano. Mangini invece ci mette a nanna, il regista sulle flyballs inquadra la palla sullo sfondo della notte, invece di inquadrare i difensori, e la partita viene trasmessa in orari marzulliani. La tv da sola non può fare tutto, ma può fare qualcosa. Al momento credo che uno dei peggiori spot per il baseball, paradossalmente, siano alcune delle partite trasmesse da Raisport+, con quel commento, quel livello, quegli stadi vuoti, l'incomprensibilità delle azioni (riprese malissimo)... e magari anche lamentele contro gli arbitri (perchè da quel punto di vista l'MLB non ci invidia e siamo noi a fare scuola).
Non dico troppo, ma se i ritmi fossero più alti, se ci fosse una grafica (magari con una radar gun... ne basta una itinerante fra i vari campi!), delle riprese un po' migliori (anche con 4 telecamere, non ne servono 50, a patto che siano gestite bene), un commento più dinamico e competente, beh... non dico che i giovani si precipiterebbero a giocare, ma almeno non cambierebbero canale dopo 30 secondi di mortorio a tarda notte con gente che parla sottovoce dicendo roba incomprensibile. Non ho problemi a dire che io non guardi le partite del campionato italiano perchè per me siano assolutamente inguardabili, noiose e fastidiose. Sembra un altro sport.