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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 18/12/2009, 19:32
by Paperone
The Snake 12 wrote:
ho letto la proposta di dare il premio nobel per la pace a Berlusconi :lol2:
una roba di una comicità (involontaria) folgorante!
http://silvioperilnobel.sitonline.it/ :gazza:
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 18/12/2009, 19:34
by The Snake 12
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 18/12/2009, 19:47
by lele_warriors
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 18/12/2009, 19:50
by The Snake 12
ammazza che personaggi autorevoli :lol2:
la prima se la sarà pure bombata :gazza:
curioso poi che il terzo si chiami Di Pietro

a questo punto non mi stupirei di vedere anche Bastini o ducks.it tra i suoi futuri sostenitori
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 18/12/2009, 22:40
by kromfel
The Snake 12 wrote:
Silvio Berlusconi è un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo.
Fantastico

. Purtroppo c'é qualcuno che a questa frase ci crede davvero...
Nel 1992, scoppia il caso giudiziario di Tangentopoli ed un’intera classe politica viene azzerata.
Poichè il Paese rischiava di finire nelle mani delle Sinistre, che prospettavano un futuro illiberale e di povertà, il 26 gennaio 1994, Silvio Berlusconi prende la decisione di abbandonare la sua attività imprenditoriale, per dedicarsi interamente alla politica e per contrastare la possibile dittatura silenziosa della gioiosa macchina da guerra, messa in campo da Achille Occhetto, ex segretario del Partito Comunista Italiano, poi PDS.
Insomma ci ha salvato dalla poverta' :D
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 18/12/2009, 22:47
by rene144
Nella graduatoria di rilevanza storica degli uomini della scena politica italiana del 20° e 21° secolo, dove collochereste Berlusconi? E dal dopoguerra ad oggi?
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 0:11
by Paperone
rene144 wrote:
Nella graduatoria di rilevanza storica degli uomini della scena politica italiana del 20° e 21° secolo, dove collochereste Berlusconi? E dal dopoguerra ad oggi?
definiscimi rilevanza
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 2:01
by Spree
rene144 wrote:
Nella graduatoria di rilevanza storica degli uomini della scena politica italiana del 20° e 21° secolo, dove collochereste Berlusconi? E dal dopoguerra ad oggi?
Contando tutto il 20° secolo, direi nei primi 5.
Primo Mussolini, secondo Giolitti (ma gli conto tutta la carriera politica, compreso lo squarcio di fine 19°), poi - in ordine un po' sparso - Berlusconi, Andreotti, De Gasperi, Craxi. Così ad oggi, anche se è pur sempre vero che le altre epoche le ho solo studiate e non vissute, a dovre farae una classifica metterei terzo Berlusconi.
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 2:32
by rene144
Paperone wrote:
definiscimi rilevanza
Come da Garzanti Linguistica:
s. f. l'essere rilevante; l'avere importanza
Spree ha capito bene e direi di essere fondamentalmente d'accordo. Ci stavo pensando oggi e, posto che il Duce sia forzatamente il n. 1 di una classifica simile, non sapevo chi mettere al secondo posto fra personalità e modi di fare così diversi. Ma hanno tutti avuto un impatto incredibile, chi semplicemente a livello storico, chi da statista, chi nel sommerso, chi per eventi eclatanti che hanno cambiato il modo di percepire la politica. La tentazione era di votare per Andreotti. Lo hanno fatto in tanti :lol2:
La mia non è una domanda su chi preferiate, ma semplicemente (e mi rendo conto che per molti nomi si vivrà solo di supposizioni) se doveste raccontare un secolo di storia politica italiana, quali personaggi discutereste principalmente, ed in che ordine (d'importanza, non cronologico)?
Io da sempre tendo troppo a mitizzare Andreotti. O forse no. Volevo anche rendermi conto di come fosse percepito da voi Berlusconi (non come ideologia, ma come impatto) paragonato ad alcuni dei nomi che Spree ha citato. Poi dipende sempre dalla persona e da come vede vari personaggi.
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 2:51
by Paperone
grazie Renè, il dizionario ce l'ho anche io (anche se io uso il DeMauro), il mio era più una domanda sul fatto se ti riferivi alla rilevanza che hanno avuto solo in Italia o anche all'Estero, perché se si considera anche l'Estero io metterei al terzo posto (o forse anche al secondo) De Gasperi, uno dei padri fondatori dell'Europa
e poi Berlinguer e, soprattutto, Moro credo che abbiano avuto una rilevanza molto importante, e vorrei citare anche il Re Vittorio Emanuele 3°, non un politico ma che ha avuto una rilevanza molto importante, soprattutto per l'ascesa del Fascismo
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 5:09
by dreamtim
Paperone wrote:
grazie Renè, il dizionario ce l'ho anche io (anche se io uso il DeMauro), il mio era più una domanda sul fatto se ti riferivi alla rilevanza che hanno avuto solo in Italia o anche all'Estero, perché se si considera anche l'Estero io metterei al terzo posto (o forse anche al secondo) De Gasperi, uno dei padri fondatori dell'Europa
e poi Berlinguer e, soprattutto, Moro credo che abbiano avuto una rilevanza molto importante, e vorrei citare anche il Re Vittorio Emanuele 3°, non un politico ma che ha avuto una rilevanza molto importante, soprattutto per l'ascesa del Fascismo
ma Berlinguer 6 piste avanti. Molto più lungimirante di quanto si pensi, un fuoriclasse politico assoluto.
e mi si perdoni la deriva di parte, ma quello che è giusto è giusto.
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 7:21
by Gio
Spree wrote:
Contando tutto il 20° secolo, direi nei primi 5.
Primo Mussolini, secondo Giolitti (ma gli conto tutta la carriera politica, compreso lo squarcio di fine 19°), poi - in ordine un po' sparso - Berlusconi, Andreotti, De Gasperi, Craxi. Così ad oggi, anche se è pur sempre vero che le altre epoche le ho solo studiate e non vissute, a dovre farae una classifica metterei terzo Berlusconi.
Sostanziamente d'accordo, i nomi alla fine sono sempre quelli (+Berlinguer, Moro, Gramsci e/o Togliatti per nominare solo i piu riconosciuti ... aggiungerei anche Spinelli). Pero c'e` da notare che il Berlusca e` fondalmente l'unico (oramai Andreotti e` in pensione) che abbia possibilita` di salir (o scendere :gazza:) in questa classifica.
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 10:41
by doc G
Se vogliamo diventa complesso paragonare politici della prima repubblica a Berlusconi o ai predecessori, perchè gran parte del lavoro era dietro le quinte e lontano dai riflettori.
Moro ad esempio più defilato era più era contento ed ha avuto sempre molta più importanza degli incarichi che ricopriva.
A parte Mussolini, De Gasperi e Giolitti devono per forza di cose avere un posto sul podio, per il periodo storico di grande difficoltà, un'Italia appena unita, in cui si rischiava la deriva dittatoriale (come poi è avvenuto) o la rivoluzione, una rivoluzione industriale che stentava a decollare, una classe politica che dimostrò la sua pochezza fra la prima guerra mondiale ed il periodo immediatamente successivo fu lo scenario di Giolitti, un'Italia fra le macerie della seconda guerra mondiale, del fascismo, di un'economia distrutta, pericoli di golpe, rivoluzioni e ricicciamenti vari, una immagine mondiale devastata per De Gasperi sono scenari che fortunatamente altri politici in seguito non hanno avuto e la loro abilità nell'affrontare difficoltà simili li rende per forza di cose degni di un podio virtuale.
Certo, abbiamo avuto crisi anche dopo, solo per citare le più clamorose a casaccio le torri gemelle, il terrorismo, la mafia e le sue stragi, ma ad esempio un Craxi nel periodo in cui è stato al potere si è trovato in un periodo in cui l'economia andava bene ed il terrorismo aveva ricevuto i colpi più gravi si è trovato di fronte alla sola emergenza di mafia, fatico a considerarlo fra i più importanti della storia del '900. Entro certi limiti la stessa cosa vale per il suo sodale Forlani. La longevità politica di Andreotti e la sua capacità di attraversare tutta la storia della prima repubblica, con momenti politicamente chiave come il compromesso storico ed il pentapartito lo rende importante, e ricordiamo che il compromesso storico fu decisivo per debellare il terrorismo, tanto è vero che venne assassinato il suo ideatore, Moro, probabilmente quindi Andreotti è stato più importante di Berlusconi, ma nei momenti che decidevano il futuro dell'Italia alla guida del paese c'erano De Gasperi e Fanfani.
Fatico tantissimo a valutare la rilevanza degli oppositori, bravi o meno che fossero, perchè appunto non furono mai al governo, diciamo che la capacità di Togliatti di accettare l'agone politico rifiutando la violenza ed i tentativi rivoluzionari (cosa tutt'altro che scontata e che gli venne spesso rinfacciata) e l'azione di Berlinguer per il compromesso storico, la lotta al terrorismo e la pacificazione sociale dei primi anni '80 li rendono impossibili da non citare, molto di più di un Nenni o un Pertini, ad esempio. Per se su un livello minore io citerei pure La Malfa e Saragat, che nel loro piccolo hanno spesso condizionato le vicende della prima repubblica.
Per i politici coevi di Giolitti, immediatamente precedenti o successivi che fossero, purtroppo gli unici che vivevano a quel tempo sono Goat, Bruce e Mike, solo loro possono realmente illuminarci.
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 11:10
by Mike
rene144 wrote:
Nella graduatoria di rilevanza storica degli uomini della scena politica italiana del 20° e 21° secolo, dove collochereste Berlusconi? E dal dopoguerra ad oggi?
1. mussolini
2. de gasperi
3. giolitti
4. andreotti
5. berlusconi
6. fanfani
7. craxi
8. togliatti
9. moro
10. berlinguer
p.s.: nel mentre ho avuto un lapsus freudiano, volevo scrivere mussolini e ho scritto berlusconi. giuro. che poi, boh, ho messo s.b. così in alto ma sinceramente a parte essere stato al governo, per cos'altro viene ricordato? quale legge porta il suo nome? da quale cataclisma ci ha salvato? quale manovra politica rilevante ricorderemo di lui? ad esempio, già un prodi, per parlare di un suo e nostro contemporaneo, ha fatto più di lui con le manovre di rientro per entrare in eurolandia.
doc G wrote:
Per i politici coevi di Giolitti, immediatamente precedenti o successivi che fossero, purtroppo gli unici che vivevano a quel tempo sono Goat, Bruce e Mike, solo loro possono realmente illuminarci.
ciao, parto
col c'era una volta?
dei capi di governo ai tempi del regno d'italia si potrebbe ricordare crispi ma appartiene alla fine de secolo precedente.
nel '900 invece, giolitti a parte, zanardelli è stato colui che è riuscito a mantenere una maggioranza di governo per più tempo (mi pare l'unico, sempre giolitti a parte, ad aver superato i 2 anni di governo consecutivi quando tanti altri governi non arrivavano a 365 giorni), e del quale porta il nome il primo codice penale (ma è roba anch'essa del secolo precedente).
sì, sto studiando storia del '900.
Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.
Posted: 19/12/2009, 11:35
by Kratòs
fare le classifiche è bello, eh, però sta notizia mi pare che sia passata troppo in secondo piano (e ovviamente in tv non se n'è proprio parlato, a quanto ne so, poi dice che uno pensa male...

).
io onestamente non ho parole (parole civili, intendo) per commentarla.