Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
- doc G
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Ragazzi, ragioniamo un attimo.
1) Quali grandi gruppi già affermati sono entrati nel calcio negli ultimi 5 anni?
Pochissimi, i due che si sono succeduti al city, Perez è tornato al Real, qualche squadra di secondo piano è stata acquistata. In Italia qual'è l'unico gruppo importante entrato nel calcio negli ultimi 5 anni? De Laurentis al Napoli.
2) Come sono entrati gruppi importanti, più o meno, nello sport italiano negli ultimi 5 anni? Tolto Armani con l'Olimpia di Basket, tutti hanno rilevato una squadra dopo un fallimento, a costo zero.
3) Chi ha avuto voglia di ripianare perdite di altri? In Italia nessuno.
4) Quali sono stati i gruppi danarosi che hanno rilevato squadre importanti con delle perdite da ripianare?
Sempre tolto Perez, che comunque è un costruttore che dalla sua precedente esperienza al Real ha avuto grandi benefici, parliamo di gruppi con provenienze al di fuori della nobiltà finanziaria europea, gruppi arabi, russi, ucraini, thailandesi che volevano reclamare il loro posto nei salotti buoni della finanza europea. Attenzione, non è detto che tutti questi siano disonesti, non è detto neanche che qualcuno lo sia.
5) Quanti sono durati a lungo? Soprattutto investendo parecchio? Grosse differenze fra la politica di Abramovich e quella di Berlusconi nei due anni passati non se ne sono viste, quest'anno forse si, ma non sta investendo tanto neanche il magnate russo.
6) Ammesso e non concesso che Belusconi voglia vendere, ha più appeal per un compratore una squadra in pareggio o una che perde 70 milioni l'anno come nel 2008?
7) Nel momento in cui Berlusconi volesse vendere per non spendere più una media di 50 milioni l'anno, le perdite degli ultimi sei o sette anni, avrebbe senso prendere meno soldi da uno che non vuole investire? Avrebbe più senso vendere a X ad un gruppo danaroso o ad X-Y ad un gruppo con meno soldi? Avrebbe senso la seconda ipotesi solo se l'acquirente fosse vicino allo stesso Berlusconi, fosse ad esempio un Ligresti o comunque un qualche imprenditore "amico".
8) Per far camminare il Milan con le sue gambe non è detto che serva una società con un suo CdA, Belusconi potrebbe tranquillamente essere il presidente e Galliani l'AD, non mi risulta che alla Juve il CdA sia scelto da una assemblea di soci o di tifosi, è sempre la famiglia Agnelli a decidere.
Ecco, il progetto di un Milan che cammini con le sue gambe o per lo meno perda molto poco potrebbe essere perseguibile, in questo momento, scusatemi, anche auspicabile, qualche dubbio però c'è. I dubbi sono:
1) L'attuale dirigenza ha fatto benissimo quando aveva disponibilità, meno bene quando doveva destreggiarsi con meno disponibilità di qualche avversaria o doveva programmare a lunga durata. Se si vuole cambiare politica occorre cambiare anche qualche elemento della dirigenza, inserendo anche gente come Corvino o Marotta, per fare due nomi a caso.
2) Ricollegato al primo punto, se vuoi attendere i saldi, come sta facendo ad esempio la Fiorentina, devi avere una squadra completa ed essere tranquillo che se i saldi non arrivano hai i mezzi per un campionato decente. Con un centravanti giovane ed un paio di esterni in più (e qualche contrattone in meno) le cose sarebbero diverse. Se vuoi giocare una partita a poker non puoi sempre e solo bluffare, almeno qualcosa in mano devi averlo. Se avessimo ceduto Kakà per 40/45 milioni più Huntelaar e Snejider la squadra oggi sarebbe completa, una quindicina di milioni più un giocatore ce li saremmo già fatti da un pezzo con la cessione di Pirlo ed oggi saremmo al completo e potremmo mirare solo a qualche under 23, magari cedendo qualche over 30 o qualche giocatore bocciato.
Se tutti sanno che Pirlo lo vuoi cedere a tutti i costi, chi ti offre il suo valore? Se tutti sanno che ti serve a tutti i costi un centravanti, perchè farti lo sconto? Ecco che torniamo al punto uno.
1) Quali grandi gruppi già affermati sono entrati nel calcio negli ultimi 5 anni?
Pochissimi, i due che si sono succeduti al city, Perez è tornato al Real, qualche squadra di secondo piano è stata acquistata. In Italia qual'è l'unico gruppo importante entrato nel calcio negli ultimi 5 anni? De Laurentis al Napoli.
2) Come sono entrati gruppi importanti, più o meno, nello sport italiano negli ultimi 5 anni? Tolto Armani con l'Olimpia di Basket, tutti hanno rilevato una squadra dopo un fallimento, a costo zero.
3) Chi ha avuto voglia di ripianare perdite di altri? In Italia nessuno.
4) Quali sono stati i gruppi danarosi che hanno rilevato squadre importanti con delle perdite da ripianare?
Sempre tolto Perez, che comunque è un costruttore che dalla sua precedente esperienza al Real ha avuto grandi benefici, parliamo di gruppi con provenienze al di fuori della nobiltà finanziaria europea, gruppi arabi, russi, ucraini, thailandesi che volevano reclamare il loro posto nei salotti buoni della finanza europea. Attenzione, non è detto che tutti questi siano disonesti, non è detto neanche che qualcuno lo sia.
5) Quanti sono durati a lungo? Soprattutto investendo parecchio? Grosse differenze fra la politica di Abramovich e quella di Berlusconi nei due anni passati non se ne sono viste, quest'anno forse si, ma non sta investendo tanto neanche il magnate russo.
6) Ammesso e non concesso che Belusconi voglia vendere, ha più appeal per un compratore una squadra in pareggio o una che perde 70 milioni l'anno come nel 2008?
7) Nel momento in cui Berlusconi volesse vendere per non spendere più una media di 50 milioni l'anno, le perdite degli ultimi sei o sette anni, avrebbe senso prendere meno soldi da uno che non vuole investire? Avrebbe più senso vendere a X ad un gruppo danaroso o ad X-Y ad un gruppo con meno soldi? Avrebbe senso la seconda ipotesi solo se l'acquirente fosse vicino allo stesso Berlusconi, fosse ad esempio un Ligresti o comunque un qualche imprenditore "amico".
8) Per far camminare il Milan con le sue gambe non è detto che serva una società con un suo CdA, Belusconi potrebbe tranquillamente essere il presidente e Galliani l'AD, non mi risulta che alla Juve il CdA sia scelto da una assemblea di soci o di tifosi, è sempre la famiglia Agnelli a decidere.
Ecco, il progetto di un Milan che cammini con le sue gambe o per lo meno perda molto poco potrebbe essere perseguibile, in questo momento, scusatemi, anche auspicabile, qualche dubbio però c'è. I dubbi sono:
1) L'attuale dirigenza ha fatto benissimo quando aveva disponibilità, meno bene quando doveva destreggiarsi con meno disponibilità di qualche avversaria o doveva programmare a lunga durata. Se si vuole cambiare politica occorre cambiare anche qualche elemento della dirigenza, inserendo anche gente come Corvino o Marotta, per fare due nomi a caso.
2) Ricollegato al primo punto, se vuoi attendere i saldi, come sta facendo ad esempio la Fiorentina, devi avere una squadra completa ed essere tranquillo che se i saldi non arrivano hai i mezzi per un campionato decente. Con un centravanti giovane ed un paio di esterni in più (e qualche contrattone in meno) le cose sarebbero diverse. Se vuoi giocare una partita a poker non puoi sempre e solo bluffare, almeno qualcosa in mano devi averlo. Se avessimo ceduto Kakà per 40/45 milioni più Huntelaar e Snejider la squadra oggi sarebbe completa, una quindicina di milioni più un giocatore ce li saremmo già fatti da un pezzo con la cessione di Pirlo ed oggi saremmo al completo e potremmo mirare solo a qualche under 23, magari cedendo qualche over 30 o qualche giocatore bocciato.
Se tutti sanno che Pirlo lo vuoi cedere a tutti i costi, chi ti offre il suo valore? Se tutti sanno che ti serve a tutti i costi un centravanti, perchè farti lo sconto? Ecco che torniamo al punto uno.
- margheritoni10
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Venticinquemila chilometri in tredici giorni. Sei trasferimenti aerei che avrebbero steso un elefante. Ma anche quattro milioni di euro, centesimo più, centesimo meno, nelle tasche del club, e un indotto, fatto di promozione e di marketing, che si potrà valutare solo nei prossimi mesi o nei prossimi anni. Questo è il calcio business di oggi, con il quale il Milan-squadra si trova a dover convivere. E che ancora una volta fa discutere, esattamente come nello scorso inverno, quando i giocatori si ribellarono alla prospettiva di dover disputare tutte le settimane una grande amichevole in giro per il mondo, con il rischio di perdere il terzo posto, poi conquistato in extremis, proprio all’ultima giornata.
La squadra lo ha fatto presente alla società, il tecnico lo sta ripetendo da giorni, i preparatori utilizzano questi dati, quelli dei chilometri, dei trasferimenti e dei fusi, per spiegare la mancanza di benzina. Certo, poi arriva la prestazione contro il Boca e allora potrebbe essere che qualcosa non torni. Ma in realtà, anche l’orgoglio ha un limite: nel senso che lo si può tirare fuori quando si sta per affogare, non tutte le volte che si nuota controcorrente. «Siamo morti, così non si può andare avanti». La voce che vuole per ovvie ragioni rimanere anonima racchiude però il pensiero del gruppo. Che in tutto questo tempo, di fatto, non si è allenato. E che quindi si preoccupa non solo dei risultati attuali, ma ancor più di quelli futuri, quando potrebbe venire a mancare la “base”, sacrificata sull’altare delle partite che portavano tanti soldi. «Solo una lunga serie di allenamenti defaticanti», è il concetto che si ripetono tra loro i giocatori, descrivendo questa avventura.
Ah, oltre a questo: Pirlo, Pato e Zambrotta, che leggo ben bastonati nei commenti non hanno fatto neppure le due settimane iniziali di "preparazione". Sono arrivati, hanno fatto riscaldamento in aereo, e sono stati buttati in campo a gioacere 6 partite in 10 giorni. Forse un motivo a certi campanili, a certe prestazioni "sconcertanti", c'è?
La squadra lo ha fatto presente alla società, il tecnico lo sta ripetendo da giorni, i preparatori utilizzano questi dati, quelli dei chilometri, dei trasferimenti e dei fusi, per spiegare la mancanza di benzina. Certo, poi arriva la prestazione contro il Boca e allora potrebbe essere che qualcosa non torni. Ma in realtà, anche l’orgoglio ha un limite: nel senso che lo si può tirare fuori quando si sta per affogare, non tutte le volte che si nuota controcorrente. «Siamo morti, così non si può andare avanti». La voce che vuole per ovvie ragioni rimanere anonima racchiude però il pensiero del gruppo. Che in tutto questo tempo, di fatto, non si è allenato. E che quindi si preoccupa non solo dei risultati attuali, ma ancor più di quelli futuri, quando potrebbe venire a mancare la “base”, sacrificata sull’altare delle partite che portavano tanti soldi. «Solo una lunga serie di allenamenti defaticanti», è il concetto che si ripetono tra loro i giocatori, descrivendo questa avventura.
Ah, oltre a questo: Pirlo, Pato e Zambrotta, che leggo ben bastonati nei commenti non hanno fatto neppure le due settimane iniziali di "preparazione". Sono arrivati, hanno fatto riscaldamento in aereo, e sono stati buttati in campo a gioacere 6 partite in 10 giorni. Forse un motivo a certi campanili, a certe prestazioni "sconcertanti", c'è?
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Fantaman
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Spiace risponderti con una domanda ma per far si che qualcuno entri bisogna che qualcun'altro esca..doc G wrote:
E allora la domanda che ti pongo io è.. quali grandi società in questi ultimi anni sono state messe sul mercato a parte il City?
Risposta.. Nessuna!
Quindi è anche normale che non ci sia nessun gruppo che è entrato... Lascia stare il Real il Barça che hanno uno statuto tutto particolare e i presidenti che si susseguono sono solo degli amministratori del club e di tasca loro non dovrebbero investire nulla..
Tanto x farti un esempio le ultime società inglesi che sono state comprate dagli americani ( Liverpool e Man U ) sono state acq. facendo un'OPA essendo loro quotate e da anni la stessa operazione la stanno provando sull'Arsenal che però non ha alcuna intenzione di cedere la propria quota di maggioranza a chi che sia ma dire che non ci siano gruppi disposti ad entrare nel calcio, a maggior ragione se c'è la possibilità di comprare società dal blasone del AC. Milan è una panzanata..
Quanto alla cessione di Kakà x ripianare un debito e rendere la società più appetibile è un'altra castronata visto che l'arabo interessato all'acq. del Milan è lo stesso che voleva prendere Kakà a gennaio x 100 milioni di p. e che comunque se mai dovesse entrare nel AC. Milan non lo farebbe certo x investire nello Zigone di turno ma andrebbe a cercare i migliori giocatori che sono sul mercato, quindi se ha la fortuna di avere Kakà già in casa se lo tiene perchè andare a comprare il sostituto è sicuramente più dispendioso e probabilmente meno redditizio..
Kakà è stato venduto proprio perchè si è deciso di rifiutare le offerte arabe non certo per rendere l'Ac Milan più appetibile..
PS: Il Bologna,c he era in vendita da un anno è stato acq. dal petroliere Taci una settimana fa.. come vedi se qualcuno vende c'è qualcuno che compra, ma se nessuno vende...
Last edited by Fantaman on 31/07/2009, 16:40, edited 1 time in total.


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Toni Monroe
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Cuoto. (cit.)BruceSmith wrote: +k per Galliani. :gazza:
"Orgoglioso di non essere uno di loro." Paolo Maldini
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Fantaman
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Scusate se apro un altro post ma con questo pc non riesco a scrivere più di poche righe..
Tornando sulla questione acq. società di calcio questo è il primo articolo che mi è capitato in mano facendo una piccola ricerca sulle ultime entrate di gruppi finanziari nel calcio europeo ( mi ricordavo di un altro russo che fosse entrato in Premier quest'anno ma non ho trovato nulla )
Il fondo di investimento Abu Dhabi United Group, di proprietà della famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti, ha pagato duecento milioni di sterline per acquistare una squadra di calcio inglese: il Manchester City. Non è la prima volta che i petrodollari irrompono nella Premier League: nel 2003, per esempio, il miliardario russo Roman Abramovich comprò la squadra del Chelsea. La stampa britannica teme che la competizione finanziaria sostituisca quella sportiva.
«La fortuna del campionato inglese è stato l’aumento del prezzo del petrolio», scrive il Financial Times , «tutte le squadre indebitate hanno beneficiato di nuove entrate. Se il Manchester City ha speso trenta milioni di sterline per il campione brasiliano Robinho, aumenta il numero di squadre che ora possono sperare di vincere il titolo di campione di Inghilterra».
Meno ottimista il Daily Telegraph: «La Premier League è ormai una soap opera sportiva globale. Investendo nel City, gli emiri hanno comprato uno spazio pubblicitario internazionale.Certi che la ricchezza petrolifera non durerà per sempre, vogliono diversificare i loro interessi economici trasformando Dubai in un paradiso per le vacanze. Riempiendo le squadre inglesi di campioni stranieri, avranno la visibilità mondiale di cui hanno bisogno». La critica è condivisa dal Times: «Dubai, descritta come un giardino dell’Eden cosmopolita, non è ciò che vogliono far credere. Molti espatriati sono stati arrestati per violazioni dei “valori degli Emirati”, dall’abbigliamento troppo succinto all’uso di alcol e droga. La modernità può assumere molte forme. Lo sviluppo economico può coesistere con norme sociali conservatrici. Sebbene Dubai stia emergendo come potenza finanziaria, commerciale, turistica e ora anche sportiva», conclude il Times, «le contraddizioni del suo sistema giuridico e dei suoi codici culturali non vanno dimenticate.
Dubai si sta modernizzando, ma non occidentalizzando
http://www.europaquotidiano.it/dettagli ... iladdicted
Mantenedo il bordato, secondo te sti famigerati arabi avrebbero più visibilità mondiale a comprare il Milan, noto in tutto il mondo e tra le più balsonate di sempre o un cacchio di Mancherster City, che la maggior parte del mondo non sa neppure che esista...
Tornando sulla questione acq. società di calcio questo è il primo articolo che mi è capitato in mano facendo una piccola ricerca sulle ultime entrate di gruppi finanziari nel calcio europeo ( mi ricordavo di un altro russo che fosse entrato in Premier quest'anno ma non ho trovato nulla )
Il fondo di investimento Abu Dhabi United Group, di proprietà della famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti, ha pagato duecento milioni di sterline per acquistare una squadra di calcio inglese: il Manchester City. Non è la prima volta che i petrodollari irrompono nella Premier League: nel 2003, per esempio, il miliardario russo Roman Abramovich comprò la squadra del Chelsea. La stampa britannica teme che la competizione finanziaria sostituisca quella sportiva.
«La fortuna del campionato inglese è stato l’aumento del prezzo del petrolio», scrive il Financial Times , «tutte le squadre indebitate hanno beneficiato di nuove entrate. Se il Manchester City ha speso trenta milioni di sterline per il campione brasiliano Robinho, aumenta il numero di squadre che ora possono sperare di vincere il titolo di campione di Inghilterra».
Meno ottimista il Daily Telegraph: «La Premier League è ormai una soap opera sportiva globale. Investendo nel City, gli emiri hanno comprato uno spazio pubblicitario internazionale.Certi che la ricchezza petrolifera non durerà per sempre, vogliono diversificare i loro interessi economici trasformando Dubai in un paradiso per le vacanze. Riempiendo le squadre inglesi di campioni stranieri, avranno la visibilità mondiale di cui hanno bisogno». La critica è condivisa dal Times: «Dubai, descritta come un giardino dell’Eden cosmopolita, non è ciò che vogliono far credere. Molti espatriati sono stati arrestati per violazioni dei “valori degli Emirati”, dall’abbigliamento troppo succinto all’uso di alcol e droga. La modernità può assumere molte forme. Lo sviluppo economico può coesistere con norme sociali conservatrici. Sebbene Dubai stia emergendo come potenza finanziaria, commerciale, turistica e ora anche sportiva», conclude il Times, «le contraddizioni del suo sistema giuridico e dei suoi codici culturali non vanno dimenticate.
Dubai si sta modernizzando, ma non occidentalizzando
http://www.europaquotidiano.it/dettagli ... iladdicted
Mantenedo il bordato, secondo te sti famigerati arabi avrebbero più visibilità mondiale a comprare il Milan, noto in tutto il mondo e tra le più balsonate di sempre o un cacchio di Mancherster City, che la maggior parte del mondo non sa neppure che esista...


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The Flash
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
margheritoni10 wrote: Venticinquemila chilometri in tredici giorni. Sei trasferimenti aerei che avrebbero steso un elefante. Ma anche quattro milioni di euro, centesimo più, centesimo meno, nelle tasche del club, e un indotto, fatto di promozione e di marketing, che si potrà valutare solo nei prossimi mesi o nei prossimi anni. Questo è il calcio business di oggi, con il quale il Milan-squadra si trova a dover convivere. E che ancora una volta fa discutere, esattamente come nello scorso inverno, quando i giocatori si ribellarono alla prospettiva di dover disputare tutte le settimane una grande amichevole in giro per il mondo, con il rischio di perdere il terzo posto, poi conquistato in extremis, proprio all’ultima giornata.
La squadra lo ha fatto presente alla società, il tecnico lo sta ripetendo da giorni, i preparatori utilizzano questi dati, quelli dei chilometri, dei trasferimenti e dei fusi, per spiegare la mancanza di benzina. Certo, poi arriva la prestazione contro il Boca e allora potrebbe essere che qualcosa non torni. Ma in realtà, anche l’orgoglio ha un limite: nel senso che lo si può tirare fuori quando si sta per affogare, non tutte le volte che si nuota controcorrente. «Siamo morti, così non si può andare avanti». La voce che vuole per ovvie ragioni rimanere anonima racchiude però il pensiero del gruppo. Che in tutto questo tempo, di fatto, non si è allenato. E che quindi si preoccupa non solo dei risultati attuali, ma ancor più di quelli futuri, quando potrebbe venire a mancare la “base”, sacrificata sull’altare delle partite che portavano tanti soldi. «Solo una lunga serie di allenamenti defaticanti», è il concetto che si ripetono tra loro i giocatori, descrivendo questa avventura.
Ah, oltre a questo: Pirlo, Pato e Zambrotta, che leggo ben bastonati nei commenti non hanno fatto neppure le due settimane iniziali di "preparazione". Sono arrivati, hanno fatto riscaldamento in aereo, e sono stati buttati in campo a gioacere 6 partite in 10 giorni. Forse un motivo a certi campanili, a certe prestazioni "sconcertanti", c'è?
E mi dispiace ma non sempre riesci quando provi.
- margheritoni10
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
habla che mi viene l'orticaria a vedere solo faccine...The Flash wrote:![]()
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- doc G
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Cuoto (cit.) pure io...Toni Monroe wrote: Cuoto. (cit.)
Per altro devo protestare con Bruce. Come mai non ha aggiornato con questa notizia "la puttanata del giorno"? Per me come corbelleria siamo ai livelli di Cristiano Ronaldo al Milan.
Non sono gli anni, baby, sono i chilometri (cit.). Scusa, vado a nascondermi, non ho resistito.margheritoni10 wrote: ......
Però siamo al discorso di prima: difetto di programma, vai a racimolare così il giro per il mondo tanti soldi, che ti basteranno però si e no per pagare lo stipendio a Dida. Sono tre anni che ci sono le premesse per la situazione attuale e se ne vedono tutti i prodromi, sarebbe bastato agire di conseguenza ed ora non ci sarebbe bisogno di queste pagliacciate, che invece in questo momento diventano decisive.
Non vorrei scendere in una polemica, sia in assoluto, sia perchè in effetti non abbiamo idea di quali gruppi sarebbero interessati al Milan e di quanto sarebbero disposti a spendere.Fantaman wrote: .........
Le mie riflessioni sono puramente logiche, e affari di questo genere sfuggono ad ogni logica. Ha senso che un tizio la cui famiglia ha raffinerie di petrolio ed è comunque conosciuta in tutta Italia butti ogni anno un centinaio di milioni nel calcio? E quanto cazzo devi guadagnare perchè tutto ciò abbia un senso come puro spassarello? Due milioni? Tre? Nemmeno basterebbero. Poi però ti accorgi che una società presieduta dal vicepresidente e braccio destro del presidente in poco tempo è diventata la prima proprietaria immobiliare italiana, che tutta la zona di San Siro è gestita da soggetti riconducibili a tale presidente, che alle ultime elezioni come sindaco di Milano la cognata ha prevalso su un tizio che aveva scelto la moglie come vicesindaco, che stanno gestendo di fatto l'expo e la nuova fiera, che hanno potuto tentare col famoso vice la scalata Telecom, più tante cose che non conosco non essendo di Milano. Quindi le mie deduzioni logiche potrebbero non aver alcun senso di fronte alla mancanza di informazioni.
Comunque, tornando ad un discorso da bar che può avere solo una effimera importanza ai fini di una discussione che serve solo a farci trascorrere un pomeriggio di fine luglio, noto qualche spunto di riflessione, mi scuso se torno ad usare un elenco ma mi aiuta molto nell'esposizione:
1) Tutte le scalate che hai citato riguardano il calcio inglese. Qual'è la ragione? In parte il fatto che sia quello economicamente più importante e quello con la maggiore visibilità, in parte il fatto che un arabo che vuole investire in Europa e lo fa per cercare visibilità, di fatto non vuole essere conosciuto da me e da te, non penso gli interessi molto, ma vuole entrare nei famosi "salotti buoni" della finanza. Ed in Europa la capitale della finanza è ancora Londra. In questa ottica, per paradossale che possa sembrare, il Milan ha meno appeal del Chelsea o del City. Perchè nessuno di questi si è presentato per comprare il Napoli? Perchè le offerte per la Roma sono state molto inferiori a quelle per queste due squadre?
Come proprietario del Chelsea Abramovich ha "visibilità" in tutta Europa, parlando ovviamente di visibilità economica e finanziaria, Della Valle o De Laurentis, gli ultimi "grandi acquirenti" in Italia hanno visibilità solo italiana, il City potrebbe avere questa famosa "visibilità" a livello europeo.
2) Alla fine se nel calcio arrivi a vincere con una società storicamente grande o con una nuova emergente cambia poco. Prima e dopo Tapie cosa è stata la storia del Marsiglia? Eppure Tapie lo conosciamo tutti. Cosa ha vinto il Chelsea prima di Abramovich, che comunque in Europa non ha vinto nulla? Cosa era il Lione prima di Aulas? Non è detto che fra un paio di anni il City non sia al livello di una di queste squadre. E se non ci riuscirà non mi pare il caso di rimpiangere tanto il fatto che Mansour non abbia comprato il Milan.
Detto ciò, pur non essendo in assoluto un fan di Berlusconi, non mi dispiacerebbe più di tanto se restasse lui il proprietario e facesse una politica finanziariamente accorta, a patto di programmarla per bene e di non dover mandare a donne di facili costumi la preparazione estiva per l'errore di aver rinnovato a cifre pazzesche Nelson Dida.
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Toni Monroe
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Quel che attualmente fa vacillare la mia fiducia è proprio questa (mancata) preparazione: molti dei nostri discorsi ci hanno fatto convenire -grosso modo- sul fatto che il gioco che dovremmo praticare -per forza di cose- dovrebbe puntare sull'atletismo (via Kakà, si aspetta di poter cedere Pirlo, Seedorf dovrebbe vedere meno il campo), e come si fa a puntare sull'atletismo se oltre a mancare in rosa di giocatori in grado di correre non facciamo neanche svolgere a quelli che abbiamo una preparazione atletica come si deve? Qui bisognerebbe avere il coraggio di andarci a smenare ancora un po' e fare le amichevoli con le rappresentative regionali, se non provinciali. Stile Zeman, che nelle amichevoli magari ti affrontava il Carrapipi (con rispetto parlando) ma poi durante la stagione le sue squadre correvano. Qui non c'è nemmeno tanto la scusa di un gruppo che deve conoscersi e creare automatismi, perché i giocatori per mettere assieme una squadra che si conosce ci sono. Almeno in questa prima fase di stagione. Qui non mancano gli schemi ma le gambe. La salute e la preparazione dei giocatori sembrano importare poco, nella tragedia legata alle cessioni e alle mancate acquisizioni, ma puoi anche prendere il fenomeno e non fartene nulla se a conti fatti non lo hai in salute quando serve. E non è per minimizzare la sua partenza ma lo stesso Kakà ha passato due anni piuttosto tormentati e a più riprese diversi altri si son rotti ed han faticato a tornare. Alla voce investimenti sbagliati non vorrei che si dovesse mettere anche Milan Lab. Che -per come lo hanno descritto- non sarà costato poco. Se in capo a qualche anno (!) dovessero improvvisamente trovare il bandolo della matassa magari si riesce davvero a prevenire l'infortunio, concedendo un turno di riposo al giocatore affaticato, ma ovviamente se per farlo devi poi far giocare la riserva e se questa non fosse ritenuta all'altezza sarebbero dolori. Senza dimenticare che potresti dover concedere il turno di riposo a più titolari nello stesso periodo. Avrei preferito un allenatore giovane e con un'idea di gioco da applicare -piuttosto- anche con gli Abate e i Beretta, se il Dinho o il Borriello (al momento c'è lui..) non funzionano. Invece qui si buttano in mezzo nomi come O Fabuloso (e ancora ancora..) o Trezeguet, e allora mi pare sia più un compromesso tra la vecchia e la nuova gestione. Col conseguente rafforzamento dell'ipotesi che la soluzione Leo sia a termine in attesa di trovare un altro allenatore che possa cercare di cavare il sangue dalle rape, come aveva fatto il buon Carletto fino alla stagione passata. Sta per diventare un'occasione persa. Lo anticipa già questa preparazione. Aspettative basse. Fiducia! (però.. :gazza:)
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Appunto, dato che invece 'sta vaccata senza senso l'ha fatta (e il fatto il suo braccio destro cerchi Panucci a luglio 2009 vuol dire che non si è capito nulla dagli errori passati) e quando l'ha fatta ti assicuro che, almeno nel mio giro di rossoneri, eravamo già rimasti sconcertati è il caso che si levi dalle palle...e anche in fretta perchè mi pare evidente che sono almeno tre anni che non ci capisce più una fava. Partendo dall'80, arrivando ai rinnovi agli over 30, dalle sparate fatte a Biscardi, a quelle fatte al seggio elettorale, dal fatto che un giorno dice una cosa e il giorno dopo fà il contrario...va bene tutto ma questo è da internare e da non giustificare in nessun modo anche se resterà il presidente milanista più vincente della storia. Poi c'è chi si diverte a leggere tra le sue parole (vedi Gerry) io invece mi infastidisco solo a vederlo dare aria alla bocca. Riconosco di detestarlo a livello politico e che il caldo milanese di luglio estremizza ancor di più le mie posizioni ma quando parla di Milan è diventato letteralmente insostenibile. E già me lo vedo nel caso remoto in cui portassimo a casa un calciatore in questa campagna acquisti andare a piangere miseria...Guarda pur di evitarmi questa scena pietosa preferirei che non arrivasse nessuno.doc G wrote:
Detto ciò, pur non essendo in assoluto un fan di Berlusconi, non mi dispiacerebbe più di tanto se restasse lui il proprietario e facesse una politica finanziariamente accorta, a patto di programmarla per bene e di non dover mandare a donne di facili costumi la preparazione estiva per l'errore di aver rinnovato a cifre pazzesche Nelson Dida.
E poi la politica finanziariamente accorta lui non sa neanche da dove si incominci a farla. Spende e spande oppure fà disastri come adesso. Lui è uno da 100 o 0...non da 50. Queste cose non le sa fare, non sono nelle sue corde e basta "rileggersi" la sua vita per capirlo. O vince o molla, e anche quando ha perso ha resistito perchè era certo di tornare sù in breve tempo (cosa che nel calcio attuale, viste tutte le superpotenze economiche in ballo, si può anche scordare).
Sta succedendo al Milan quello che successe 12 anni orsono alla polisportiva Mediolanum.
- Teo
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Tra l'altro, l'amico di Tare è immanicato già col Milan, con Galliani e con il Berlusca, abbiamo pure fatto delle amichevoli da loro.
Perchè non chiedergli di mettere soldi freschi da noi, invece di darli al Bologna?
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Fantaman
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Per la stessa ragione x la quale sono stati rifiutati i soldi arabi..Teo wrote: Tra l'altro, l'amico di Tare è immanicato già col Milan, con Galliani e con il Berlusca, abbiamo pure fatto delle amichevoli da loro.
Perchè non chiedergli di mettere soldi freschi da noi, invece di darli al Bologna?
Il Silvio non vuole soci o personaggi che possano fare ombra alla sua immagine ( non li ha mai voluti neanche nelle sue aziende... l'unico che è riuscito ad essere suo socio è Ennio Doris con Banca Mediolanum, ma li bisognerebbe aprire un capitolo a parte, altrimenti in tutte le altre sue aziende lui ha il controllo assoluto su tutto..)


- condor
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
beh che adesso i figli del berlusca anelino all'albanese mi sembra troppo :lol2:Teo wrote: Tra l'altro, l'amico di Tare è immanicato già col Milan, con Galliani e con il Berlusca, abbiamo pure fatto delle amichevoli da loro.
Perchè non chiedergli di mettere soldi freschi da noi, invece di darli al Bologna?




- mr.kerouac
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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
si ma se ci tenesse così alla sua immagine dovrebbe capire che si trova in questa posizione grazie ad un milan vincente a cavallo anni '80-'90. un milan in questo stato non fa altro che danneggiarloFantaman wrote: Per la stessa ragione x la quale sono stati rifiutati i soldi arabi..
Il Silvio non vuole soci o personaggi che possano fare ombra alla sua immagine ( non li ha mai voluti neanche nelle sue aziende... l'unico che è riuscito ad essere suo socio è Ennio Doris con Banca Mediolanum, ma li bisognerebbe aprire un capitolo a parte, altrimenti in tutte le altre sue aziende lui ha il controllo assoluto su tutto..)
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
"mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)

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Re: -Ti Te Dominet- AC Milan, il nuovo corso. (Fiducia)
Ti prego Fanta non aprire 'sto capitolo altrimenti scrivo un post di 500 righe.Fantaman wrote: Il Silvio non vuole soci o personaggi che possano fare ombra alla sua immagine ( non li ha mai voluti neanche nelle sue aziende... l'unico che è riuscito ad essere suo socio è Ennio Doris con Banca Mediolanum, ma li bisognerebbe aprire un capitolo a parte, altrimenti in tutte le altre sue aziende lui ha il controllo assoluto su tutto..)
