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Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 15:04
by L-Magic
Ahahah direi perfetto, grazie della impeccabile spiegazione :lol2:
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 15:09
by ripper23
Contropelo wrote:
Il sistema dei crediti potrebbe essere facilmente cambiato in meglio, anche di poco eh, ma tutto pare essere migliore di questa roba che obiettivamente non ha alcun senso.
Io personalmente sto provando - appena finisce l'esame mi ci rimetto - ad escogitare un metodo migliore di attribuire i crediti, sicuramente mettendone di più (così da dare maggior risalto alle sfumature di voto tra le persone, che significano parecchio, e soprattutto non permettere ad un singolo esame di rovinare 5 anni di eventuale lavoro).
Io credo sia semplice. La causa del problema è nel tuo post stesso e cioè quel "non permettere ad un esame di rovinare 5 anni di lavoro" che è in parte corretto e in parte sbagliato. Da un lato è comprensibile che dopo aver studiato 5 anni si voglia un riconoscimento adeguato, dall'altro ci si scorda che l'esame di maturità è per l'appunto un ESAME, e in quanto tale dovrebbe valutare solo e unicamente il rendimento del candidato nelle prove d'esame. Dopo di questo, ne farete decine di esami se farete l'università in cui il docente valuta le cose che dici o scrivi in quelle ore di esame, e di certo non conta se hai studiato 3 mesi o 3 ore. Vedrai gente preparatissima andare nel pallone e venir bocciata, e tizi che hanno a malapena aperto il libro riuscire a imbambolare il professore con 3 o 4 cagate e passare l'esame. E' ingiusto? Forse, forse no. L'esame di maturità dovrebbe preparare a questo, dovrebbe dimostrare la "maturità" di un alunno a superare un esame. Invece per paura di rovinare il curriculum a un bravo studente, tutto diventa una farsa. E chi ha la media dell'8, anche se scrive boiate immani agli scritti e fa un orale penoso (non è frequente ma è un caso limite per spiegare il concetto) prenderà comunque un voto altissimo "perchè è bravo".
I commissari interni in questo senso non aiutano. Una volta la commissione era tutta esterna e di "upset" (se mi passi il termine sportivo) se ne vedevano tanti. Poi siamo passati alla intermedia, seguita dall'aberrante esperimento della commissione tutta interna (che io ho vissuto, la ridefinizione della parola "farsa") e poi il ritorno della commissione intermedia. I commissari interni sono uno dei problemi, loro conoscono gli studenti e tendono a valutarli per quello che fanno durante gli anni di scuola e non per quello che fanno durante l'esame. E questo, se non si fosse capito il concetto, è sbagliato e va contro la definizione stessa di esame.
La soluzione è semplice. Aumentare i crediti. Non so quanti, 40? 50? 60? Non lo so. Ma per il resto, commissione tutta esterna e un esame SERIO, che valuti le prove e non il curriculum dell'alunno.
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 15:17
by lleo
Boh, forse. Comunque all'uni i voti si possono anche rifiutare :D
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 15:41
by NckRm
Un tempo non c'era il topic dei Link Stupidi?
Vabè, solo per segnalare questa chicca che ho trovato con particolare dedica all'utente Matt Bellamy

Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 15:44
by One
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 15:45
by nefastto
NckRm wrote:
Un tempo non c'era il topic dei Link Stupidi?
è pure in prima pagina :nono:
http://forum.playitusa.com/index.php?topic=13635.225
cmq... :lmao:
PS. ma chi caz è Justin Bieber?

Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 15:46
by NckRm
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 16:13
by Contropelo
ripper23 wrote:
Io credo sia semplice. La causa del problema è nel tuo post stesso e cioè quel "non permettere ad un esame di rovinare 5 anni di lavoro" che è in parte corretto e in parte sbagliato. Da un lato è comprensibile che dopo aver studiato 5 anni si voglia un riconoscimento adeguato, dall'altro ci si scorda che l'esame di maturità è per l'appunto un ESAME, e in quanto tale dovrebbe valutare solo e unicamente il rendimento del candidato nelle prove d'esame. Dopo di questo, ne farete decine di esami se farete l'università in cui il docente valuta le cose che dici o scrivi in quelle ore di esame, e di certo non conta se hai studiato 3 mesi o 3 ore. Vedrai gente preparatissima andare nel pallone e venir bocciata, e tizi che hanno a malapena aperto il libro riuscire a imbambolare il professore con 3 o 4 cagate e passare l'esame. E' ingiusto? Forse, forse no. L'esame di maturità dovrebbe preparare a questo, dovrebbe dimostrare la "maturità" di un alunno a superare un esame. Invece per paura di rovinare il curriculum a un bravo studente, tutto diventa una farsa. E chi ha la media dell'8, anche se scrive boiate immani agli scritti e fa un orale penoso (non è frequente ma è un caso limite per spiegare il concetto) prenderà comunque un voto altissimo "perchè è bravo".
I commissari interni in questo senso non aiutano. Una volta la commissione era tutta esterna e di "upset" (se mi passi il termine sportivo) se ne vedevano tanti. Poi siamo passati alla intermedia, seguita dall'aberrante esperimento della commissione tutta interna (che io ho vissuto, la ridefinizione della parola "farsa") e poi il ritorno della commissione intermedia. I commissari interni sono uno dei problemi, loro conoscono gli studenti e tendono a valutarli per quello che fanno durante gli anni di scuola e non per quello che fanno durante l'esame. E questo, se non si fosse capito il concetto, è sbagliato e va contro la definizione stessa di esame.
La soluzione è semplice. Aumentare i crediti. Non so quanti, 40? 50? 60? Non lo so. Ma per il resto, commissione tutta esterna e un esame SERIO, che valuti le prove e non il curriculum dell'alunno.
Sì ma sono 5 anni e non 3 mesi di studio, e allora in quel caso scoccia. Mi basterebbe che il voto dell'esame
di maturità di Stato fosse "messo"
accanto alla media del quinquennio, non "cancelliamo la media e ci stampiamo il bel voto di uscita".
Io ad esempio ho 7.4 in cinque anni, altri sono stati passati a calci in culo e ammessi altrettanto a calci in culo.
Non deve esistere che risulti fuori un voto, a se stante, maggiore del mio (per quanto neanche io abbia mai aperto libro in cinque anni). Prendo come esempio me stesso anche se non è a me che sta a cuore il problema visto che io nella scuola superiore non ci credo e non me ne fotte un cazzo di quel che viene fuori (comunque vada, non avrà avuto il minimo valore, e pensare che ho studiato nella sezione "più" sperimentale del liceo - un classico - più "importante" di Firenze).
Per il resto guarda che ormai si tende più che altro a favorire tutti e a non valutare mai quelli scarsi con un vero - ad es. - 6/15. Proprio mai. Non vedrai mai uno scarso bocciare all'esame, o comunque non succede molte volte. (Ti parlo ovviamente della mia città e prevalentemente dei licei classici/scientifici/ITI.) Al contrario, è più facile che il mago con 9.2 di media venga stroncato, ovvero che esca dal liceo con un voto molto più basso di quel che in teoria avrebbe dovuto avere.
In sostanza :D, due cose:
1) con pochi crediti disponibili (dati peraltro a caso anche durante i tre anni), si favorisce molto di più le pippe e i lavativi: ok che è un esame e quindi per forza è "secco", però si tratta di un esame che almeno all'apparenza pare "tirare le somme" di un quinquennio intero (nella realtà non è così, ma i genitori lo sanno? :D);
2) con una scuola conciata in questa maniera, con un sistema di istruzione che fa acqua da tutte le parti proprio perché è completamente senza regole e criteri precisi (o sensati), mi sembra assurdo chiedere di sostenere un esame che sia Esame tipo da università. Non è una cosa che si può pretendere, a mio avviso.
3) il problema infatti è molto più grosso dei semplici "crediti non crediti" o di come è strutturato l'esame. Qui si tratta anche della preparazione degli studenti nei cinque anni prima. E ti assicuro, questa è prevalentemente "casuale". Ma il discorso va oltre quel che si diceva sui crediti quindi finisco qui.
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 16:20
by Contropelo
Per rientrare in topic, e ormai oggi dopo greco sembra che la prolissità mi abbia infettato, la verità è che è assurdo che sentendo centinaia di miei coetanei fiorentini maturandi/da poco maturati (e vedo anche qui) non ce ne sia uno che sia rimasto perlomeno non disgustato dalla scuola superiore. O meglio, ce ne sono pochi, pochi davvero.
Quando penso che i professori e i vecchi di turno hanno il coraggio di mettersi a fare la morale agli studenti, mi verrebbe la tentazione di non sostenere l'esame. Che comunque, e ormai dopo cinque anni ne sono sicuro, sto sostenendo soltanto perché è convenzione, perché quella carta straccia serve per l'università e per i miei. Per il resto, questa scuola non vale un cazzo. 0. Quando un sistema scolastico permette agli educatori/professori di fare/non fare quel che cazzo vogliono, ecco che ne viene fuori una scuola così e gente che esce dal liceo arrivando quasi a odiare le materie che ha studiato o fatto finta di studiare. Facile dare la colpa ai tre genitori su mille che vengono a lamentarsi ai colloqui, facile lamentarsi delle 18 (lol) ore e dei compiti da correggere, nel frattempo ci sono centinaia di ragazzi che non studiano o escono da cinque anni di anarchia più anarchici di prima, e perché? Perché nessuno, di chi doveva, ha detto loro che non andava bene così. Come se il ruolo attivo nell'educazione frontale ce l'avessero gli studenti che vanno educati. La scuola superiore è solo un ammasso di vecchiume.
Scusate i ripetuti sfoghi, ora mi levo dal topic. E' che il periodo dell'esame è duro, si sa. :D
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 17:21
by MattBellamy
Mah.. Contropelo io capisco cosa vuoi dire. Però è anche vero che chi mi ha parlato per esperienza diretta della scuola superiore in altri stati (Inghilterra ad esempio) mi ha detto che, stando larghi, le cose non vanno meglio. Che ci sono aspetti ampiamente migliori ma altri ampiamente peggiori.
E non penserei tanto che "ok ora c'è l'università è tutto diverso". Cioè si, è tutto diverso, ma la merda (e tanta) c'è pure lì. E idem nel passaggio successivo al lavoro (nonostante la mia piccolissima esperienza in questo stia andando più che bene, ma parlo in generale).
Non voglio dire che va tutto bene così, e ovvio che ci sono millllllemila cose migliorabili (e che invece a me pare stiano peggiorando) ma diciamo che la tua visione secondo me è almeno un po' troppo cupa (o forse che quello che tu avresti in mente è troppo utopistico?)
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 17:35
by lleo
Matt che tipo di lavoro fai? (Visto che sto facendo studi simili, e ho quasi finito)
Comunque io il liceo l'ho vissuto piuttosto bene, probabilmente dipende molto dai professori che trovi - e ovviamente non è una cosa positiva. Ho avuto prof (inglese, filosofia, anche italiano tutto sommato) che erano delle persone in grado di darti ottimi spunti, ovviamente devi anche aver voglia di raccoglierli.
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 17:53
by MattBellamy
lleo wrote:
Matt che tipo di lavoro fai? (Visto che sto facendo studi simili, e ho quasi finito)
Comunque io il liceo l'ho vissuto piuttosto bene, probabilmente dipende molto dai professori che trovi - e ovviamente non è una cosa positiva. Ho avuto prof (inglese, filosofia, anche italiano tutto sommato) che erano delle persone in grado di darti ottimi spunti, ovviamente devi anche aver voglia di raccoglierli.
Lavoro in un'azienda che distribuisce materiale per sicurezza.. antifurto antincendio, videosorveglianza. Siamo piccoli (appoggiati a un'azienda grossa, ma qui piccolissimi) e quindi faccio tutto quello che si può fare di tecnico, compreso rapporti con clienti fornitori etc.
E cmq si, concordo anche con quello scritto sul liceo.
La verità è che Mahut e Isner in questo momento sono 24 !!! pari al quinto. Praticamente stanno iniziando il nono set :lol2: Idoli al cubo.
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 17:58
by hispanico82
MattBellamy wrote:
Lavoro in un'azienda che distribuisce materiale per sicurezza.. antifurto antincendio, videosorveglianza. Siamo piccoli (appoggiati a un'azienda grossa, ma qui piccolissimi) e quindi faccio tutto quello che si può fare di tecnico, compreso rapporti con clienti fornitori etc.
E cmq si, concordo anche con quello scritto sul liceo.
La verità è che Mahut e Isner in questo momento sono 24 !!! pari al quinto. Praticamente stanno iniziando il nono set :lol2: Idoli al cubo.
Che azienda è? Potreste essere nostri partner. Io lavoro per la Sonepar.
Comunque, agganciandomi al discorso scuola superiore, io l'ho vissuta bene e la ricordo con piacere. Soprattutto per la compagnia, e per un professore in particolare. Secondo me c'è troppo la volontà di vederla nera, di individuare il "nemico", di sentirsi attaccati da parte di molti studenti.
Da studente, pur ammettendo che la classe dei professori non è eccelsa (e vale anche per l'università) se molti riuscissero a capire che il professore cerca solo di fare il proprio lavoro ci sarebbe un rapporto diverso.
Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 18:06
by DH-12
La verità è che: ma come brazz è possibile che quando uso la pinzatrice finiscono sempre i punti? E che cazz

Re: The truth is out there
Posted: 23/06/2010, 18:08
by rodmanalbe82
hispanico82 wrote:
Da studente, pur ammettendo che la classe dei professori non è eccelsa (e vale anche per l'università) se molti riuscissero a capire che il professore cerca solo di fare il proprio lavoro ci sarebbe un rapporto diverso.
appunto hispa.
se i professori sapessero maneggiare gli adolescenti (il che non è assolutamente semplice) ci sarebbe un rapporto diverso.