alessio14 wrote:
Ma nessuno che parla del "dibattito" congressuale all'interno del PD? Nessuno che parla del primo giro di voti all'interno dei circoli?
Incredibile come nemmeno l'informazione nazionale ne faccia menzione, presa così tanto dai vari Annozero con la D'Addario e le paranoie sulla libertà di stampa. Nessuno parla nemmeno dello scudo fiscale, per dire.
Tornando al PD... beh, ma qualcuno ha notato la situazione strana che si è creata in alcuni circoli? A Messina Franceschini è al 90%. In Calabria è Bersani a essere al 90%. Marino (grande uomo, dovesse vincere - campa cavallo - il PD avrebbe un elettore in più), al 9% circa a livello nazionale, da Roma in su si attesta al 30/35%. Non vi sembrano dati un po' anormali? Beh, si... pare che dove il PD governi, tutti votano per l'attuale segretario; in alcune parti si vota per questioni territoriali; dove il PD non governa e dove non prevalgono i voti territoriali, prevale invece il voto d'opinione, quello che sta premiando Ignazio Marino, che ha denunciato a più riprese questa situazione senza essere ascoltato da nessuno. Ma tant'è... Ci sono addirittura testimonianze di presidenti di circolo del romano che chiamano gli iscritti indicandogli cosa votare (Franceschini, of course).
A parte tutto (e ce ne vuole), Bersani potrebbe vincere già con il voto delle primarie, per la gioia di D'Alema e dell'ala post-comunista del partito. Bella merda...
Dici in gran parte inesattezze.
dati regionali
In veneto (sopra Roma, mi risulta) Marino è sul 10 - 13%, e lo dico perché sono tesserato, ho votato, e domani vado in delegazione provinciale. In Emilia, trovo in rete, anche sta al 12% circa. La regione in cui prende il massimo (anche qui, ragionevole stando alla storia politica della regione) è il piemonte, e ha il 17%. Niente di vagamente vicino al 35%.Che Marino prenda più voti al Nord che al Sud è ancora più ovvio: ci sono tutta una serie di distinguo sulla geopolitica italiana, per cui al Sud la tradizione cattolica è più forte, così come sono più forti i vincoli e i legami passati. Ergo, un uomo nuovo e per di più fortemente impegnato sul fronte della laicità non può andare forte.
Che Bersani sia in vantaggio (anche consistente) tra gli iscritti è di un'evidenza tale che non meriterebbe spiegazioni: oltre agli evidenti pregi personali - tra gli altri, è l'unico che ha provato davvero a liberalizzare qualcosa in questi ultimi 20 anni, ed è l'unico politico vero del lotto, cosa che al PD serve come il pane in questo frangente - è l'unico che ha una storia nel partito, è appoggiato dal grosso dei DS, che sono netta maggioranza nel PD, è l'unico uomo insomma di "apparato". Addirittura, il fatto che superi di poco il 55% (stando algi ultimi dati che ho) è quasi un risultato negativo. Ma da nessuna parte arriva neanche vagamente al 90%, il massimo sono Abruzzo, Calabria e Puglia dove sta al 70 - 72%. Bersani è sopra in 15 regioni su 20, e non è sopra nel modo più netto dove il Pd Governa, se si esclude la Campania: in abruzzo la giunta è di centrodestra, per dire. In Lazio e nelle Marche, giunta di centrosinistra, Franceschini è in testa.
Franceschini non supera da nessuna parte il 55%, e solo in Sicilia supera il 50%.
Se magari si cercassero i dati corretti, si potrebbero fare analisi meno campate per aria.
Una mia considerazione personale: alle primarie, sia Marino che soprattutto Franceschini cresceranno rispetto ai risultati congressuali. E' evidente, perché sono uomini più spendibili per chi non fa politica con continuità ma con meno presa sugli iscritti. Personalmente, mi sono schierato fortemente con Marino, perché ritengo che una sua buona affermazione sia fondamentale per creare le basi di un partito con solide posizioni sulla laicità dello stato, e per un certo rinnovamento della classe dirigente. Ma la mia è una scelta politica, calcolata: è evidente che il segretario debba essere, in questo momento storico di difficoltà con il rischio che il partito si dissolva e con l'atteggiamento autocratico di Berlusconi, Gianluigi Bersani. E' l'unico che possa garantire continuità con la base politica del partito, è l'unico che possa dare un'identità sicura al partito. Spero che Marino si affermi bene, ma non che vinca (tanto non può vincere): tanto chi vota per lui alle primarie, in caso di ballottaggio Bersani - Franceschini, probabilmente sta a casa, o se vota voterà in maggioranza per Bersani.