Mentre i pregiudizi, i piedistalli, e il rifiutare a priori dei darwinisti non esistono giusto?
I miei discorsi, quelli di allen o di lephio, o di altri non valgono, non hanno diritto che a una risposta e poi a simil sbeffeggi, ai "va bene hai ragione", ai "si ma non conviene andare avanti, è inutile" nulla, al muro, perchè evidentemente sono profondi in un altro modo, che per te, darwinista su un piedistallo fatto di argomentaizioni capillari negli ambiti in cui credi, non hanno modo di essere sviscerati e corretti? Ho forse capito male?
Dobbiamo continuare a fare i filosofi dei muri? Devo fare un esempio che supporti ciò che dico?
Costruzione di una casa, elemento ormai imprescindibile della cultura dell'uomo, sia essa di paglia, di ghiaccio o dei più moderni materiali (betemit e varitek ad esempio, perdonatemela :D ).
Immaginiamo questa casa sia IL baseball italiano (premettendo che l'idealità dovrebbe valere per ogni nazione mondiale) nel suo complesso...
Come partiamo a costruire la casa, e da dove? che materiali usiamo?
Partiremo dalle fondamenta (Lephio, kalle, Jackson ed altri) giusto?, saranno loro a sorreggere tutto il resto, a dare solidità e continuità di stabilità alla casa.
Faranno in modo che cemento ed armatura (bambini e ragazzi, coi genitori al seguito) lavorino in maniera tale da formare appunto una base solida, nonostante le insidie giornaliere, come infiltrazioni, corrosione, assestamenti del terreno (crisi economiche. il susseguirsi delle stagioni e via dicendo...)
Continueremo coi maledetti muri i cui mattoni (ricordandoci che i primi mattoni posati senza quelli in alto non permetterebbe al baseball di stare nemmeno in posizioe eretta e vivere normalemente, di conseguenza a crescere; e che quelli in alto senza i primi posati cadrebbero nel vuoto), blocchi di cemento (i Renè, i giocatori di alto livello, i tecnici nazionali ed internazionali) daranno risalto alla casa, saranno quelli "a vista", quelli più esposti anche a critiche ed elogi, protetti in una direzione o nell'altra dai grandi appassionati come i webba, i pelato, i me, gli hobbit, i Rasheed e tutti gli altri che amano, o si reputano passionali verso d'esso, il baseball.
In ultimo arriviamo alla copertura (Organi federali vari, presidente di lega, etc), al tetto, a ciò che protegge l'integrità del baseball mentre è seduto in salotto, e che ripara i muri dalle intemperie, con meno infiltrazioni alle fondamenta possibili. Per fare questo occorreranno 2 cose: che la struttura sottostante sia solida il giusto per poterla sorreggere, e che quindi muri e fondamenta siano ben legate e lavorino assieme nonostante possano essere fatte di materiali molto differenti provenienti da cave distanti migliaia di kilometri; dall'altra parte la copertura dovrà essere solida di per se, per non crollare su se stessa, quindi travi (presidenti di regione ad esempio) travetti ed assoni/assiti (provinciali) siano al contempo leggeri per ciò che le sta sotto ma portanti, dando una qual certa sicurezza per chi sta sopra e "dirige" tutta la struttura.
Questa struttura deve altresì fronteggiare numerosi pericoli, dai terremoti alle intemperie più violente, talvolta quindi problemi "naturali", come divergenze di vedute, incomprensioni, e talvolta artificiali (il mondo degli esterni, giornalisti, gente comune, alieni, chicchessia) che si intromette senza voler far parte della struttura, ma mettendone a dura prova l'integrità; e sta quindi alla struttura in toto ribattere queste difficoltà, senza minare il mondo che circonda ovviamente, im uri chiederanno alle fondamenta di resistere ai terremoti, e così farà la copertura, ma le fondamenta chiederanno a chi gli sta sopra di non "pesare" troppo, di poter lavorare, per sorreggerle, in maniera consona.
Mi pare sia tutto qui, perchè se vogliamo fare della filosofia, dei ragionamenti su chi è chi e deve fare cosa e come, possiamo andare avanti non ore come ha detto Paolo, non anni come dico io, ma vite come ci dice la Natura, perchè noi facciamo, diciamo, giochiamo e poi ci fermiano, il baseball dovrebbe proseguire con altri, discorso valido per ogni cosa, tastabile con mano, orecchio, occhio o anima, presente sulla terra.
vorrei poter fare discorsi meno qualunquistici, ma cadrei in pesanti bestemmie ed ingiurie verso molti, me stesso in primis, qundi tra Darwin e Dio (in qualsiasi forma, disengo, pensiero) preferisco Diowin...