koufax75 wrote:
Sinceramente non saprei come risponderti. Tuttavia, ti ripropongo il mio consiglio: evita di parlare in inglese con i tuoi figli, a meno che non siano delle brevi conversazioni o qualche frasetta. Visto che il tuo inglese non è eccelso, difficilmente i tuoi figli potranno avere dei grandi benefici. Poi, ovviamente puoi fare quello che vuoi.
pero' un attimo, non estremizziamo le cose!
che i bambini imparino velocemente e facilmente le lingue e' un dato di fatto come e' altrettanto vero che imparare una seconda o terza lingua non influisce assolutamente nell'apprendimento della prima lingua.
pero' e' anche vero che le lingue si imparano anche da grandi: ora io non ricordo come ho imparato l'inglese, ma credo che un po' a scuola, un po' in giro per il mondo alla fine ho imparato un inglese decente (e non mi sembra di aver fatto una fatica immane). Certo non sono un madrelingua, quando parlo inglese, chiunque capisce che non sono anglosassone, ma vabbe' pazienza, che ci posso fare!
in altre parole se uno vuol parlare in inglese con i figli (anche se non e' madrelingua) e' assolutamente libero di farlo: non credo che questo portera' dei grandissimi benefici ai bimbi (perche' poi alla fine imparano l'inglese dei genitori, che non e' perfetto e per di piu' a meno che uno non parli sempre inglese con i figli - cosa impensabile perche' questo limiterebbe incredibilmente la conversazione - non credo abbia proprio alcun effetto: cioe' i bimbi impareranno alcune parole ma poco piu'). Secondo me ha molto piu' senso stimolare l'apprendimento dell'inglese attraverso dei supporti audiovisivi (dvd, o anche libri) oppure cercando di introdurre il bimbo in ambienti dove si parla inglese (magari amici, oppure viaggi).
Ovviamente il discorso e' assolutamente diverso quando si parla della lingua(e) madre(i). Io parlo italiano con mia figlia perche' l'italiano e' la mia lingua madre, perche' mia figlia e' italiana, perche' e' giusto che l'italiano sia per lei alla pari del norvegese. Come e' assolutamente naturale per me parlare italiano con i miei genitori e mio fratello, e' altrettanto naturale parlare italiano con mia figlia. Parlare italiano con mia figlia significa anche (e soprattutto) tramandarle il mio bagaglio culturale, la mia storia (che in questo modo diventa anche la sua). E visto che mia figlia vive in un ambiente norvegese, sono in qualche modo obbligato (soprattutto nei primi anni) ad essere sistematico, coerente e in qualche modo insistente nell'obbligarla a comunicare in italiano con lei (come ho detto non ho ancora definito completamente la tecnica da utilizzare con lei, se non quella di parlarle solamente in italiano per il momento)
Pero' non parlerei mai in inglese con lei (vabbe' nel mio caso ovviamente creerebbe solo confusione), perche' obbiettivamente non saprei cosa dirle. Cercherei invece di stimolare l'apprendimento dell'inglese sin da piccola attraverso aiuti esterni (che come ho detto possono essere supporti audiovisivi, libri, amici, insegnanti, viaggi, eccetera), pero' senza estremizzare il tutto o essere inutimente insistente: cioe' se non vuole vedere il dvd inglese pazienza..