NckRm wrote:
Domanda per Jerry.
L'anno scorso il tuo pallino era Julian Wright. Non ci avrei scommesso un mezzo dollaro, invece caso più unico che raro di giocatore che può veramente valere più in NBA che nel College. Le ultime gare lo stanno dimostrando e credo diventerà un solido giocatore. Ovviamente Wright non sarà il più forte del draft, nè lo steal (secondo me Thornton è veramente un furto, ma anche young). Quest'anno c'è un giocatore simile? ovvero qualcuno che possa fare il salto di qualità nella NBA anche se nel college sembra risultare ordinario? Oppure hai un tuo pallino?
(argh, già sono lungo di mio, figuriamoci a domanda diretta! Temo che non me la caverò in poche righe...)
Quest'anno non ho avuto i colpi di fulmine a livello "anima gemella, non ti abbandonerò mai" come per Julian Wright o Thaddeus Young, quindi c'è "di tutto un pò" limitandomi a quelli che paiono dichiararsi.
Ci sono due infatuazioni per giocatori non pronti subito, ma il cui potenziale mi pare impressionante e per i quali bisognerebbe riprendere questo topic intorno al 2011:
-Anthony Randolph: va sicuramente aspettato, ma è materiale All Star ed io francamente ci spenderei persino una scelta in top 10 se devo dirla tutta; per esempio non sa letteralmente difendere, ma ha tutto quello che serve per finire in quintetti difensivi tra una decina di anni.
-JaVale McGee: questo invece è proprio una cosa nuova, non si è mai visto niente del genere su un campo di basket; è un 2.12 che distanzia in contropiede i play di 1.80; se gli mettono dietro uno staff tecnico in grado di seguirlo passo dopo passo, può cambiare i parametri del gioco.
Tra quelli che sembrano solo "normali" ma possono essere qualcosa in più:
-Chris Douglas-Roberts: ma non piace proprio a nessuno? Non se lo filano di là, non se lo filano di qua, eppure al torneo io leggo 25 contro Michigan State (11/12 ai liberi) ed ancora 25 contro Texas (14/17 ai liberi). Oltretutto pare anche un gran bravo ragazzo serio fuori dal campo. Molto sottostimato.
-Brandon Rush: mi piace dalla sua stagione da freshman, assolutamente mai primo o secondo violino NBA, ma può essere un solidissimo terzo uomo da quintetto di vertice che ti assicura difesa ed all'occorrenza attacco.
-Joe Alexander: la cosa più vicina a Danilo Gallinari sponda USA.
-Richard Hendrix: un pò simile all'altro mio pallino storico Ryan Gomes, può darsi (ma spero di no) che crolli anche lui in fondo al secondo giro o anche peggio perchè tra centimetri e talento non ci siamo, ma è un clamoroso cattedratico del gioco e può avere impatto presto.
-DeVon Hardin & Joey Dorsey: i muscolari d'area, da sistema, ma troveranno di sicuro consensi al draft e minuti in campo, soprattutto il primo.
Nel sottobosco:
-Courtney Lee: ecco, lui forse è la cosa che più si avvicina ad un mio pallino; sa fare tutto, IQ cestistico sopra media, gioca sempre sotto controllo come un 30enne (ed in effetti ha l'eta di Dwight Howard), difende, passa, comprende il gioco, tira, segna. Ma deve trovare subito il sistema giusto altrimenti rischia di bruciarsi (a Utah nello spot di SG in coppia con Deron sarebbe dinastia Jazz).
-Jason Thompson: devo ancora inquadrarlo bene, forse non è il mio genere perchè mi pare un pizzico tonto, ma nel sommerso è difficile trovare di meglio.
E poi c'è il discorso Marcus Dove e Mbah a Moute: potrebbero benissimo non essere scelti, ma cascasse il mondo se non finiranno prima o poi in qualche roster di vertice come vergognosi specialisti difensivi o cambi di energia per il reparto ali.
(...appunto. Vi avevo avvisato!

)