Teo wrote:Io parlo a livello personale avendola vissuta, in maniera minore, e conosco moltissime persone che l'hanno vissuta anche ad alto livello.
Per quanto riguarda il primo discorso. Tu la vuoi sintetizzare "ad hoc", invece è una questione che spazia in più variabili e più argomenti.
Per quanto riguarda il discorso Europa. L'Europa League è molto diversa dalla Champions League come livello generale.
Per il resto, arrivati a sto punto della discussione, l'unica cosa che mi sento di dire è
E vabbuò, c'aggià a fà.
Non è proprio così (la sintesi ad hoc).
Io dico:
- A livello personale (e soprattutto individuale) certe cose possono accadere e si possono sentire. Non per questo sono valide per altri, ancora meno sono necessariamente valide per un'intera squadra. E soprattutto, anche se fossero valide, non sono certo facilmente identificabili e sicuramente non sono quantificabili con la certezza che avete voi.
- Certe dinamiche "potrebbero" essersi verificate. Siamo nel campo delle ipotesi. Dire che abbiano subito la pressione (o l'inesperienza, o quello che volete) è errato. Corretto sarebbe eventualmente ipotizzare che "potrebbero averla sentita". Lo so che a voi sembra una differenza lieve, ma ci passa tutto il mare del mondo. Dire che sia stato sicuramente un classico caso di inesperienza li bolla appunto "ad hoc" in base ai risultati ottenuti. Invece quella psicologica (ammesso appunto che si sia verificata) è una questione di una complessità vastissima, a volte difficile da comprendere anche per chi la vive, figuriamoci da chi fa lo psicologo da divano, per capirci. Insomma, sono d'accordo con te sulla complessità, solo che proprio per questo io ne prendo le necessarie distanze invece di usarla come una possibile o probabile o certa spiegazione.
- Anche l'Europa League è diversa. Sono d'accordo. Solo che è diversa per me che guardo da fuori. E' diversa per te. E' sicuramente diversa anche per alcuni giocatori. Ma sarà diversa per tutti? Per alcuni è stato il debutto europeo, magari l'hanno sentito come e più della Champions. Sono sensazioni soggettive. Puoi negare con certezza che sia così? Non credo che tu stia sostenendo che tutti sentano le stesse emozioni e difficoltà per le stesse competizioni, vero? E se è così, come si fa a gettare la croce dell'inesperienza su un'intera squadra, non su 1 o 2 giocatori? Mica sono automi, mica si può generalizzare così brutalmente.
In ogni caso voglio chiarire che io non abbia detto che i giocatori non abbiano sentito pressione in Europa League e QUINDI non possano averla sentita in Champions. Volevo solo fare un parallelo fra le due stagioni. In entrambe le stagioni il Dortmund ha avuto un periodo di dominazione assurda in Germania, ed un periodo di difficoltà. L'anno scorso la dominazione è avvenuta fino a dicembre, mentre giocava anche l'EL, poi è arrivata qualche difficoltà, ma avevano un vantaggio abissale. Quest'anno invece sono partiti male e sono decollati con l'anno nuovo. Ma in sostanza ci sono state le stesse dinamiche, ovviamente "facilitate" dalla mancanza di Sahin e Barrios e dal periodaccio realizzativo di qualcuno davanti.
Solo che quelle stesse dinamiche adesso vengono imputate all'inesperienza di gestire una competizione doppia. L'anno scorso l'hanno gestita la competizione doppia. Quindi, de facto, si sta dicendo che il Borussia Dortmund abbia sofferto l'inesperienza di gestire una competizione doppia, di cui una è la Champions. Una cosa iper-specifica. Che potrebbe essersi sentita. O forse, come detto, è stata più sentita la mancanza di Sahin e Barrios, ed un brutto inizio di stagione, perché dopo le prime 3 partite l'inesperienza in Champions è sparita ed anche in campionato hanno ripreso a dominare.
E' vero, come ho già detto, che il Dortmund sia decollato con l'anno nuovo, ma le difficoltà sono finite a tutti gli effetti a metà ottobre. Da lì hanno perso solo all'Emirates (e col Marsiglia, nelle circostanze descritte, ossia in una partita ormai vinta che però non serviva a niente, e ceduta nel finale).
In poche parole: l'eventuale inesperienza si è sentita per un mese e mezzo. Dopo, anche dovendo gestire due competizioni (di cui una era la Champions), l'inesperienza non si è più sentita e la squadra è decollata. Se volete, naturalmente, siete liberi di pensare che forse l'inesperienza abbia contribuito. Ma questa inesperienza è durata davvero pochissimo e l'hanno gestita molto in fretta. Ammesso che ci fosse, sono diventati velocemente esperti. Davvero non vi sembra più logico e possibile che abbiano avuto un brutto mese e mezzo, derivante dalle assenze (a partire dal regista della squadra), problema ANALOGO a quello dell'anno scorso?
Poi onestamente beati voi che avete certezze senza neanche averli visti giocare quanto DF per esempio. Avere certezze sullo stato psicologico di qualcuno è oltre le abilità di quasi chiunque, tranne degli opinionisti di calcio sembrerebbe. In base ai risultati della squadra (e qualche highlight) voi a distanza bollate gente che non conoscete personalmente, non avete mai incontrato, che magari non riconoscereste neanche per strada (che faccia ha Piszczek? E Perisic?) e con la quale avete anche una familiarità relativa rispetto ad altri giocatori che avete sempre sotto gli occhi, e ne definite le sensazioni psicologiche hanno sentito, identificandole ed addirittura generalizzandole all'intera squadra e quantificandole nell'impatto sui risultati. Ma vi rendete conto? Lo so che siete abituati ad opinionisti che fanno lo stesso giorno dopo giorno con una semplicità estrema, ma vi rendete conto di quanto difficile (e "pericoloso") possa essere un discorso del genere effettuato su gente che (anche nel caso dei vari giocatori delle vostre squadre preferite) vedete 90 minuti a settimana attraverso la tv o a 30 metri di distanza dagli spalti, mentre svolge la sua professione in un contesto di squadra con degli avversari non cooperativi? Dico: sapete quanto delicata sia la psiche umana? Fior di professionisti non hanno certezze su pazienti che si aprono a loro intimamente per anni, ed i tifosi se ne fanno guardando uno che gioca. Vabbè dai, mi sono spiegato.