Re: Che pena affibiereste a 'ste due?
Posted: 04/12/2009, 17:12
se isoliamo le frasi così certo che sono completamente opposte.frog wrote: Se il nocciolo è che le due debbano finire in galera, allora la maggioranza è bulgara, non mi sembra però che sia questo il nocciolo.
drimme
Se qualcuno leggesse i miei noiosi topic (mi sa non tu oggi) si accorgerebbe che sono tutte cose già dette, la dignita delle persone e il sostegno non devono mancare.
Hispà
Per cui, in conclusione, che siano le conseguenze in carcere, che siano le condanne, ma io a ste tipe le farei soffrire fino alla fine dei loro giorni.
Posizioni concilianti più o meno come quelle di berlusconi e Fini :D
però mettiamola così, io per come li ho interpretati (poi magari sbaglio, eh), vedo i due discorsi molto simili, almeno di fondo.
dipende dall'impostazione che vogliamo fare del discorso: se la mettiamo sul piano della reazione come uomo, e non come istituzione (che sono due cose diverse, o almeno io l'ho sempre pensata così), allora sto tutta la vita dalla parte di hispa.
come istituzione invece, se dipendesse DAVVERO da me, cercherei di fare di tutto per portare avanti la linea di dreamtim. che non mi sembra nè giustizialista nè agghiacciante.
quello che per me è il nocciolo della questione è che non ci si può sempre e comunque perdere nei discorsi di recuperare, reinserire, reintegrare e quant'altro, ci sono delle circostanze in cui recuperare è impossibile, e allora l'unica cosa da fare è fare in modo almeno che chi si macchia di certe colpe non possa più ripetere certe cose.
quoto ancora dreamtim:
poi chiaramente non le si può fucilare in piazza (anche se umanamente lo comprenderei), e non è che si possa mandarle in pasto agli altri carcerati (anche se umanamente lo comprenderei), però almeno vogliamo garantire a chi commette nefandezze del genere una punizione certa e sufficientemente dura? oppure tuteliamo dei mostri più di quanto si faccia con i cittadini onesti?cosa vuoi rieducare? vuoi spiegare a due adulte che "male ai bambini non si fa?"
perchè i discorsi di tutela, aiuto, sostegno e via dicendo li sento tirare fuori più spesso quando si parla dei carcerati (presenti o futuri) di quanto lo si fa per le persone per bene?