gita di quinta ad Atene
il nostro telefono in camera è rotto, quindi se uno chiama noi non riusciamo a rispondere, perciò lo stacchiamo. ogni mattina ci telefonavano per la sveglia, quindi noi non potevamo essere svegliati.
sera prima passata svegli, passata più a cazzeggiare che a bere, io credo di essermi fatto una pita e un cuba libre, niente di più
punto la sveglia col cellulare. suona, mi alzo dal letto e la spengo. il terzo della stanza, alle 7.55, ci sveglia e fa
raga, dobbiamo essere giù fra 5 minuti. ovviamente lui è già preparato, svegliarci prima no? :roll:
arriviamo giù ovviamente in ritardo, non facciamo colazione e in più ci prendiamo il cazziatone
ultima sera, ovviamente ci devastiamo. io bevo 2 vodka red bull, più un paio di bicchieri di uzo. mi addormento in camera di un ragazzo. ovviamente mi svegliano la mattina, sempre a pochi minuti della partenza. corro su in camera, ancora mezzo addormentato e mezzo brillo, prendo la valigia, che ovviamente avevo già preparato, memore di questo rischio. esco dalla stanza, la chiudo e improvvisamente qualcosa dentro di me vuole uscire. fortunatamente trovo una camera aperta, quella che fu della prof di inglese, entro e lascio uscire quello che deve uscire. arrivo giù in ritardo, di nuovo, con il pullman che quasi blocca la strada. avevano avvertito la prof che non stavo bene, quindi non vengo cazziato.
arrivati in aeroporto quasi rivomito, per fortuna che ero arrivato al bagno. bevo un the caldo, salgo sull'aereo, mi appoggio al finestrino e mi addormento. mi hanno detto che ci sono state turbolenze, io manco me ne sono accorto.
atterriamo e sono un fiore, mi avvento al bar e mi mangio un panino
