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Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 16:33
by jordy1985
Qualcuno sa dirmi qualcosa di più sul Negramaro del Salento e il Primitivo di Manduria? li ho assaggiati quest'estate in Puglia e mi erano piaciuti, ma volevo una recensione da qualcuno di più esperto!
Sagrantino di Montefalco

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 17:15
by davidvanterpool
Ieri ho bevuto due grandissimi vini, entrambi di Banfi che vi consiglio. Il primo è il Mandrielle 2004, merlot in purezza.
L'altro, il Florus, è un moscadello ottenuto da una vendemmia tardiva, che tra l'altro ha vinto diversi premi come miglior vino dolce. Secondo me, è superiore anche ad alcuni passiti di Pantelleria, veramente eccezionale.
http://www.castellobanfi.it/wines/index ... =9&brand=1
http://www.castellobanfi.it/wines/index ... 14&brand=1
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 17:39
by Mr. Clutch
Grande topic, mi sono già scritto tutte le disposizioni date
Comunque alla PAM di Pisa c'è un Garzellino bianco, amabile, veramente ottimo.. al costo 1,25 euro

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 17:48
by One
doc G wrote:
Perchè non è un vino? Si tratta di un vino spumante, derivante dalla rifermentazione di un vino bianco fermo, se non ricordo male fatto con pinot nero, pinot grigio e chardonnay.
Lo spumante metodo classico, che sarebbe un metodo champenois, solo che il termine si può usare solo se vinifichi nella regione dello Champagne, attorno Reims, consta nella normalissima vinificazione in bianco di uvaggi normalmente misti, vari pinot e chardonnay, ma possono anche essere usate uve differenti, (ad esempio nell'oltrepò pavese si usa molto il riesling, nelle Marche il verdicchio), poi si imbottiglia aggiungendo un pizzico di lieviti, in modo che il vino fermenti nuovamente. A questo punto si lascia maturare mettendo la bottiglia a testa in giù nelle apposite rastrelliere, il simbolo del talento, lo spumante italiano prodotto in Italia del Nord con il metodo classico; quando è terminata la rifermentazione e si è certi che i residui del lievito si siano depositati, avviene quella che una volta era la fase più delicata: la sboccatura. Infatti occorre stappare, far uscire le fecce dei lieviti e versare un minimo di mosto per ripristinare il livello. Un tempo era un'operazione complicatissima, in quanto occorreva far uscire il minimo indispensabile di un vino frizzante, oggi è relativamente semplice, perchè si immerge la testa della bottiglia in azoto liquido con una temperatura inferiore allo zero, la testa della bottiglia si ghiaccia, il tappo contiene un uncino, girandolo si rompe il ghiaccio e togliendo il tappo si toglie solo l'ultima parte del vino, quello con i residui, quindi si rabbocca con mosto con tutta calma, si tappa con il sughero, si mette la capsula ed ecco pronta la bottiglia di vino spumante.
Una cosa che distingue la maggior parte degli spumanti classici italiani dagli champenois francesi è proprio la cuveè, molto usata nello champagne, meno in Italia. Si mescola infatti, prima della seconda fermentazione, vino prodotto da uve provenienti da vigne diverse e vendemmiate in anni diversi, in modo da rendere più simili possibili i vini nel tempo.
Ma come? Io mi ricordo che 007 prendeva un Dom Perignon del 1953... si, ma quella annata riportata è quella dell'imbottigliamento, mentre di solito la data del vino è quella della vendemmia.
Grazie Doc

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 19:37
by shilton
ieri nel mio piccolo ho aiutato un simpaticissimo ragazzo somalo finire il suo secondo Negroni (sapeva un pò di corteccia anche quello)
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 19:39
by tzara
Loadgch wrote:
In vino veritas oggi sono stato alla sagra dei vini novelli a Milis
tutti i vini sardi novelli, tutti buoni
Stato io un paio di anni fa. Una delle peggiori sbronze della mia vita. Il vialone pieno di banconi di vino con il bicchiere a mano è deleterio e non poco.
Quando si va la ospite di un amico che lavora alla cantina di Dolianova è ancora peggio..
Com'era quest'anno l'ambiente?
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 20:19
by Teo
Angyair wrote:
Teo una curiosità: ma tu hai fatto uno di quei corsi da sommelier che vengono spesso organizzati dalle associazioni di categoria?
Tempo fa qui nel mio comune ne organizzarono uno però il costo, in quel momento da disoccupato, mi fece desistere dal partecipare nonostante la molta voglia di frequentarlo.
Io ho fatto il corso dell'AIS, associazione italiana sommelier, 3 livelli con esame finale al terzo, 500 e passa euro ogni livello..
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 20:27
by Emmanuelle
Teo wrote:
Io ho fatto il corso dell'AIS, associazione italiana sommelier, 3 livelli con esame finale al terzo, 500 e passa euro ogni livello..
Beh, però ora hai un'elevata competenza in materia, bevitore con classe...
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 09/11/2008, 21:31
by Lilpol
Teo wrote:
Io ho fatto il corso dell'AIS, associazione italiana sommelier, 3 livelli con esame finale al terzo, 500 e passa euro ogni livello..
Niente Merano quest'anno?
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 10/11/2008, 1:35
by Teo
No, budget che mi permette a mala pena una mangiata fuori 1 volta ogni tanto
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 10/11/2008, 1:36
by Teo
Emmanuelle wrote:
Beh, però ora hai un'elevata competenza in materia, bevitore con classe...
Beh, magari sembrerò un ubriacone da bettola, ma qualcosa ho imparato e di esperienza in materia ne ho fatta

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 10/11/2008, 10:55
by Emmanuelle
Teo wrote:
Beh,
magari sembrerò un ubriacone da bettola, ma qualcosa ho imparato e di esperienza in materia ne ho fatta
Teo beone
di classe 
Scherzi a parte, invidio la tua competenza.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 13/11/2008, 13:34
by Angyair
Teo wrote:
Io ho fatto il corso dell'AIS, associazione italiana sommelier, 3 livelli con esame finale al terzo, 500 e passa euro ogni livello..
Ma quindi tu sei ufficialmente un sommelier? Sei iscritto anche all'associazione?
Qui ne inizia uno tra poco, 500 euro.....adesso non posso ma prima o poi lo devo fare!
Ora vorrei sapere un tuo parere da esperto: io sono abbastanza integralista sul vino da abbinare quando mangio pesce o piatti a base di pesce, dev'essere bianco e non ammetto altro, anche perché il vino rosso della zona (o quello prodotto in casa :D ) è sempre piuttosto corposo e non riesco proprio a gustarlo con il pesce. La mia domanda è: quali sono i vini rossi che si possono abbinare bene con i piatti a base di pesce?
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 13/11/2008, 13:52
by BruceSmith
...qualche tempo fa ho fatto una degustazione vini-formaggi.
ho bevuto un moscato passito per accompagnare un piatto di formaggi blu (sarebbero quelli simili al gorgonzola. anche se molto più saporiti e piccanti). un accoppiamento straordinario.
qualcuno conosce la tenuta dell'Ornellaia? ho bevuto un paio di bottiglie di rosso....

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 13/11/2008, 14:15
by vikings11
BruceSmith wrote:
...qualche tempo fa ho fatto una degustazione vini-formaggi.
ho bevuto un moscato passito per accompagnare un piatto di formaggi blu (sarebbero quelli simili al gorgonzola. anche se molto più saporiti e piccanti). un accoppiamento straordinario.
Prova con Robiola di Roccaverano/Rocchetta un po' stagionata e un bel Loazzolo DOC, se trovi, o un qualunque Moscato Passito va bene....
...aggiungi al mix un po' di miele (qualunque tipo) o di mostarda (derivante dal moscato) sul formaggio...ed il gioco è fatto...
Lo dissi già qualche post fa...questo è un abbinamento da mille e una notte...
Angyair wrote:
La mia domanda è: quali sono i vini rossi che si possono abbinare bene con i piatti a base di pesce?
Con il pesce devi andare a bianco Angy...
PS. Ti capisco però, anch'io sono abitutato al nero della casa. A volte con gli amici capita, nei pochi pranzi a base di pesce che facciamo, di bere il Dolcetto d'Asti o d'Alba....non è un vino tanto corposo e solitamente si abbina abbastanza.