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Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 13:09
by ride_the_lightning
siamo tutti connessi.

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PS quanto lo odio.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 14:24
by Bonaz
Radiofreccia wrote:La verità è che ormai dormo 6 ore a notte se tutto va bene. Voi, in media, quante ore dormite a notte?
7 ore lorde, 5 1/2 nette

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 14:26
by Dietto
Bonaz wrote:
Radiofreccia wrote:La verità è che ormai dormo 6 ore a notte se tutto va bene. Voi, in media, quante ore dormite a notte?
7 ore lorde, 5 1/2 nette
io in questi giorni (non ho l'università) dormo dalle 6 alle 9 ore. Durante le lezioni dalle 6 alle 8, a seconda dell'ora a cui vado a dormire e dell'ora in cui ho lezione.

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 14:47
by »Dwight Howard«
ride_the_lightning wrote:siamo tutti connessi.

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PS quanto lo odio.
OMFG Image

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 14:51
by nefastto
scusate ma chi è? :biggrin:

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 15:17
by Teo
Un bambino del cazzo.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 16:36
by darioambro
Teo wrote:Un bambino del cazzo.
uno dei personaggi più odiosi mai visti in vita mia da quando seguo telefilm, quasi peggio della "signora in giallo"

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 17:45
by francilive
Teo wrote:Un bambino del cazzo.
razzista (cit.)

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 17:59
by SafeBet
tutte risposte che non fanno capire un cazzo.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 18:03
by nefastto
SafeBet wrote:tutte risposte che non fanno capire un cazzo.
io ho capito che è in un telefilm che non ho mai visto :biggrin:

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 18:12
by Birdman
Bluto Blutarsky wrote:La verità è che ieri, alle 18.05, dopo una giornata di duro (vabbè, si fa per dire) lavoro, salgo sul mio solito treno per farmi la mia solita mezz'oretta di strada e tornare al caro paese natale. Due ore e venti minuti dopo, sono sceso dal treno, assistendo così anche a scene piuttosto rimarchevoli, come i pendolari che fotografavano il tabellone degli arrivi\partenze con indicati su ogni riga i minuti di ritardo che potevano andare anche in tripla cifra (come il mio treno, ad esempio).

La situazione non è stata delle più gradevoli, è vero. Fermi tutto quel tempo nel nulla delle campagne della bassa, nel buio totale e per giunta su una carrozza senza riscaldamento, senza uno straccio di annuncio che ci spiegasse la situazione. Insomma, eravamo a metà tra un'esperienza pre-morte e una riproduzione esatta dello stato di prigionia di Ingrid Betancourt.
A questo aggiungete una giornata non esattamente esaltante. Anzi, sul piano personale ero anche lievemente demoralizzato da qualche sms mandatomi da esemplari femminili e non del tenore sperato.

Però, visto che come dicono di là "things happen", su quel vagone mi è capitata anche la cosa che meno mi sarei aspettato al mondo. Ho reincontrato la primissima ragazzina di cui mi sia mai invaghito, che evidentemente ha sempre preso il mio treno senza che mai ci si incrociasse. Il tutto a distanza di tredici anni dall'estate gloriosa che passammo insieme (nulla di particolare eh, a quell'età non sarei stato nemmeno in grado...), e ad almeno dieci anni dall'ultima volta che la vidi.
E i minuti di ritardo si sono rivelati addirittura utili per fare due chiacchiere tenute lì da un po'. Niente di che, non le ho chiesto il numero, però adesso l'idea di ricontattarla su qualche social network non mi sembra più così fuori dal mondo. Per curiosità, mica per altro.

E la giornata si è decisamente risollevata, nella più improbabile delle situazioni. Che forse è la morale di questa storia.
O forse, più probabile, questa storia non significa una mazzafionda di niente. Boh. Nel dubbio...
Mi è capitata una storia simile un paio di giorni fa. Senza i fastidi del treno però, diciamo che da questo punto vivere tra i teutonici mi tutela abbastanza.
Mentre stavo tornando a casa dopo un pomeriggio in cui il medico con cui dovevo fare tirocinio mi aveva a dir poco umiliato, ho ricevuto un messaggio (tramite facebook) da una ragazza con un nome che lì per lì non mi ha detto nulla. Dopo aver fatto mente locale e aver capito di chi si trattasse, non mi sono proprio illuminato. Si trattava di una ragazza con cui ero solito, per via di amicizie di famiglia, trascorrere le vacanze estive quando avevo all'incirca 8-10 anni. Dopo aver guardato un paio di sue foto invece credevo di essermi confuso (la ricordavo come una racchia senza speranza), e invece no! Per usare un eufemismo, in questi ultimi 15 anni è decisamente migliorata! :forza:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 19:17
by ride_the_lightning
protagonista di Touch, serie con Sutherland. in pratica lui è un ragazzino autistico e scrive solo delle sequenze, spirali, quaderni di numeri che indicano delle connessioni, dei legami.
boh, potrei aver pure sbagliato perché dopo due episodi su FOX ho abbandonato. quando il povero Kiefer recitava la battuta "cosa stai cercando di dirmi Jake ?" dalle 50 alle 60 volte durante l'arco di 45 minuti di puntata. :forza:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 19:52
by mvp18
Quanto è brutto essere disoccupato nel 2013 :stressato:

Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 22/01/2013, 19:54
by ride_the_lightning
mvp18 wrote:Quanto è brutto essere disoccupato nel 2013 :stressato:
Feltrinelli in Duomo, lolo. Feltrinelli. faccio una petizione per "facce nuove fra i dipendenti" e poi al posto di andare a lezione vengo a trovarti.

Re: Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi

Posted: 23/01/2013, 1:18
by defendthestar
Bluto Blutarsky wrote:La verità è che ieri, alle 18.05, dopo una giornata di duro (vabbè, si fa per dire) lavoro, salgo sul mio solito treno per farmi la mia solita mezz'oretta di strada e tornare al caro paese natale. Due ore e venti minuti dopo, sono sceso dal treno, assistendo così anche a scene piuttosto rimarchevoli, come i pendolari che fotografavano il tabellone degli arrivi\partenze con indicati su ogni riga i minuti di ritardo che potevano andare anche in tripla cifra (come il mio treno, ad esempio).

La situazione non è stata delle più gradevoli, è vero. Fermi tutto quel tempo nel nulla delle campagne della bassa, nel buio totale e per giunta su una carrozza senza riscaldamento, senza uno straccio di annuncio che ci spiegasse la situazione. Insomma, eravamo a metà tra un'esperienza pre-morte e una riproduzione esatta dello stato di prigionia di Ingrid Betancourt.
A questo aggiungete una giornata non esattamente esaltante. Anzi, sul piano personale ero anche lievemente demoralizzato da qualche sms mandatomi da esemplari femminili e non del tenore sperato.

Però, visto che come dicono di là "things happen", su quel vagone mi è capitata anche la cosa che meno mi sarei aspettato al mondo. Ho reincontrato la primissima ragazzina di cui mi sia mai invaghito, che evidentemente ha sempre preso il mio treno senza che mai ci si incrociasse. Il tutto a distanza di tredici anni dall'estate gloriosa che passammo insieme (nulla di particolare eh, a quell'età non sarei stato nemmeno in grado...), e ad almeno dieci anni dall'ultima volta che la vidi.
E i minuti di ritardo si sono rivelati addirittura utili per fare due chiacchiere tenute lì da un po'. Niente di che, non le ho chiesto il numero, però adesso l'idea di ricontattarla su qualche social network non mi sembra più così fuori dal mondo. Per curiosità, mica per altro.

E la giornata si è decisamente risollevata, nella più improbabile delle situazioni. Che forse è la morale di questa storia.
O forse, più probabile, questa storia non significa una mazzafionda di niente. Boh. Nel dubbio...


:polliceverso: non le sei saltato addosso?? potevi scusarti dicendo che c'era freddo!!!