Questo è un servizio delle Iene andato in onda nell'ultima puntata in cui vengono intervistati alcuni giovani imprenditori napoletani. La perla principale è: "La crisi è un modo di dire". Io non ci credo che esiste sta gente.
Ho finito di leggere il primo romanzo della serie Millennium...davvero un ottimo romanzo, mi è piaciuta soprattutto la prima parte dove è stato creato tutto il contesto all'interno del quale si muovono i personaggi e avvengono le vicende con la presentazione dei protagonisti e la loro evoluzione. Meno brillante secondo me la risoluzione della vicenda, mentre molto meglio il finale che si ricollega all'incipit iniziale.
Sicuramente leggerò anche gli altri due, adesso però ho iniziato Dieci Piccoli Indiani, un classico che mi mancava. Credo che domani sera o mercoledì lo finirò
Sberl wrote:Ho finito di leggere il primo romanzo della serie Millennium...davvero un ottimo romanzo, mi è piaciuta soprattutto la prima parte dove è stato creato tutto il contesto all'interno del quale si muovono i personaggi e avvengono le vicende con la presentazione dei protagonisti e la loro evoluzione. Meno brillante secondo me la risoluzione della vicenda, mentre molto meglio il finale che si ricollega all'incipit iniziale.
Sicuramente leggerò anche gli altri due, adesso però ho iniziato Dieci Piccoli Indiani, un classico che mi mancava. Credo che domani sera o mercoledì lo finirò
Sberl, hai sbagliato topic
Dieci piccoli indiani e' un capolavoro di Agatha
Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo!
La verità è che ieri, alle 18.05, dopo una giornata di duro (vabbè, si fa per dire) lavoro, salgo sul mio solito treno per farmi la mia solita mezz'oretta di strada e tornare al caro paese natale. Due ore e venti minuti dopo, sono sceso dal treno, assistendo così anche a scene piuttosto rimarchevoli, come i pendolari che fotografavano il tabellone degli arrivi\partenze con indicati su ogni riga i minuti di ritardo che potevano andare anche in tripla cifra (come il mio treno, ad esempio).
La situazione non è stata delle più gradevoli, è vero. Fermi tutto quel tempo nel nulla delle campagne della bassa, nel buio totale e per giunta su una carrozza senza riscaldamento, senza uno straccio di annuncio che ci spiegasse la situazione. Insomma, eravamo a metà tra un'esperienza pre-morte e una riproduzione esatta dello stato di prigionia di Ingrid Betancourt.
A questo aggiungete una giornata non esattamente esaltante. Anzi, sul piano personale ero anche lievemente demoralizzato da qualche sms mandatomi da esemplari femminili e non del tenore sperato.
Però, visto che come dicono di là "things happen", su quel vagone mi è capitata anche la cosa che meno mi sarei aspettato al mondo. Ho reincontrato la primissima ragazzina di cui mi sia mai invaghito, che evidentemente ha sempre preso il mio treno senza che mai ci si incrociasse. Il tutto a distanza di tredici anni dall'estate gloriosa che passammo insieme (nulla di particolare eh, a quell'età non sarei stato nemmeno in grado...), e ad almeno dieci anni dall'ultima volta che la vidi.
E i minuti di ritardo si sono rivelati addirittura utili per fare due chiacchiere tenute lì da un po'. Niente di che, non le ho chiesto il numero, però adesso l'idea di ricontattarla su qualche social network non mi sembra più così fuori dal mondo. Per curiosità, mica per altro.
E la giornata si è decisamente risollevata, nella più improbabile delle situazioni. Che forse è la morale di questa storia.
O forse, più probabile, questa storia non significa una mazzafionda di niente. Boh. Nel dubbio...
"La verità è come l'acqua: una piccola quantità ti disseta e ti tiene pulito, ma se è troppa può farti affogare"
significa che la vita è tutta una questione di culo, o per dirla in termini scientifici, di combinazioni di eventi generati dalle scelte fatte dalle persone
Giordan wrote:
Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!