Red wrote:
Yes I do. Ma che c'entra?
L'art. 43 non parla di responsabilità oggettiva, ma di responsabilità soggettiva e prevede la radiazione del tesserato colpevole di comportamento fraudolento.
L'art. 44 parla di responsabilità oggettiva e prevede la penalizzazione della squadra.
Inoltre, Maione non è colpevole di responsabilitò soggettiva (non ha firmato niente), nè di responsabilità oggettiva (non è la Società).
Quindi, il giornalista scrive cose senza senso.
Informatevi, prima di scrivere cose inesatte, per lo più con la'rroganza tipica degli ignoranti...
Sulla radiazione vedremo, è una delle pene in oggetto, finora non è mai stata comminata, al massimo è stata comminata una retrocessione, difficile dire se si può ipotizzare o meno.
Sostanzialmente si vuole equiparare una persona giuridica i cui dirigenti hanno commesso un gravissimo illecito falsificando i documenti necessari all'iscrizione con i dirigenti stessi. Nel diritto civile sarebbe impensabile, più una sciocchezza che una possibilità, nel diritto sportivo onestamente non so cosa dire.
Il presidente della squadra risponde eccome per un illecito commesso dai suoi collaboratori, se viene dimostrata la sua estraneità (difficile anche se non impossibile) non subirà coseguenze penali, ma quelle amministrative se le becca tutte.
Pensa all'amministratore di una qualsiasi S.r.l. che non registra una fattura nel bilancio perchè la segretaria si dimentica di portarla al commercialista. Non andrà in galera, ma sono comunque cavoli suoi.
Le conseguenze però saranno evidentemente pesanti, in quanto per iscriversi ad un campionato ci sono rigidi criteri economici, se non si rispettano non c'è l'iscrizione. Se l'iscrizione avviene con documentazione falsa, è nulla o annullabile, se i falsi sono sanati ci sono penalizzazioni. Ma appunto i falsi vanno sanati, pagando i contributi non versati.
Se non verranno pagati i contributi o non si troverà un accordo con l'ente per una rateizzazione, per di più in tempi brevissimi, che ricordo va garantita da una fideiussione bancaria o assicurativa, non facili da trovare in tempi brevi, radiazione o meno temo che la strada sia il fallimento. Se io con la mia società non pago tasse, imposte o contributi, l'ufficio delle entrate se mi becca mi porta in tribunale, sequestra i beni della società e fa istanza di fallimento. Per una squadra sportiva, qualsiasi sia, immagino avvenga lo stesso.
Ripeto, magari si troverà un'accordo per una rateizzazione, Maione risulterà estraneo, verranno puniti i dirigenti e la squadra se la caverà con pochi punti di penalizzazione, tutto può essere, mi sto limitando a commentare quanto trapelato.
Magari avrà calcato la mano per fare una notizia più clamorosa, capita, ma non mi pare che il giornalista dica cose senza senso. Anzi, mi sembra piuttosto ben informato. Se l'estensione dell'art. 43 dai tesserati persone fisiche alle società (cosa che, ripeto, solo un esperto di diritto sportivo può dire se sia accettabile o meno, civilmente non lo sarebbe) risultasse una sciocchezza, la responsabilità non sarebbe del giornalista, ma del procuratore federale Roberto Alabiso, la cui esistenza ho scoperto dall'articolo citato e quindi preferisco astenermi dal giudicare quanto sia competente e quanto giustizialista, anche se spesso capita che le richieste del procuratore vengano tradotte in sanzioni addolcite.
Il punto qui, su cui torno, è cancellare questa presunta teoria del complotto. Ogni dirigente che viene beccato con le mani nella marmellata tira fuori la storia del complotto, l'hanno tirata fuori pure Madrigali ed Amadio nel Basket e Naldi e Checchi Gori nel calcio. Possono chiaramente esserci opinioni differenti, fra chi vedrebbe più idonea una pena severissima per i dirigenti (su questo penso non si possa discutere, nemmeno su Maione, che quantomeno sa di non aver pagato i contributi!) e lieve per la squadra e chi vedrebbe più idonea una pena severa anche per la società, vedremo quale opinione prevarrà, i primi punti sono per chi vorrebbe pene severe ma la partita è lungi dall'essere finita, ma onestamente la teoria del complotto mi sembra non abbia ragione di comparire.
Poi Minà, giornalista famoso, con un ammirevole coraggio e sprezzo del ridicolo, ha sostenuto che ci sia stato un complotto contro Maradona e che il suo allontanamento dal calcio sia stato dovuto all'invidia, quindi possiamo anche sostenere che Elvis Presley e Jimy Hendricks siano ancora vivi, sotto falso nome abbiano comprato la squadra di Varese e siano intervenuti di concerto con la CIA ed il Mossad contro Napoli, se ci poniamo su termini simili diventa però difficile poi parlare con calma su un forum.