Porsche 928 wrote:margheritoni10 wrote:Continuo a non capire di cosa stiamo parlando...
Gianni Letta (thò, si chiama come l'amico di Silvio...)
Mario Pescante (si proprio lui, non un omonimo),
Luca Cordero di Montezemolo (si, quello dei mondiali di calcio low cost che tanto bene han fatto al paese),
Gianni Petrucci (si proprio lui, giannino in persona),
Franco Carraro (non ci crederete... ma è lui!!!),
Cesare Geronzi (si stiamo parlando di CIR, Parlmalat, etc...),
Antonio Matarrese (no, incredibile.... anche qua non è un omonimo),
Gianni Alemanno (vabbè...),
Azzurra Caltagirone (se ve lo state chiedendo... si, è parente),
Emma Marcegaglia (si lei, quella del G8 della Maddalena),
Luigi Abete (lui, in persona!),
E mi fermo ai nomi noti....
Non ci sono i nomi di Bertolaso, Anemone e Ricucci perchè troppo sporchi anche per facce da culo come queste ma la lista mi sembra già bella ricca e corposa.
Purtroppo non c'è da scandalizzarsi visto che una lista cosi e` nella norma di qualsiasi grande manifestazione sportiva, d'altronde sono 30-40 anni che cono ammanicati tra coni, figc, il palazzinaro di turno, ecc, ecc, ecc.
Basta andare a vedere la lista dei "promotori" o delle ditte costruttrici della fiera di Milano 2015.
Sarebbe stato da meravigliarsi si si trovava "associazioni alberghieri romani", "associazione ristoratori Lazio e centro Italia", "associazione turistica del belpaese" "associazioni piccoli costruttori contro la mafia"(tutte associazioni che mi sto inventando, almeno credo non esistano), li si che mi sarebbe preso un mezzo coccolone e magari la speranza di un "si" sarebbe stata magari un ciccin più forte del "terrore" che non dica "NO".
Io vi leggo spesso senza intervenire perchè mi piace apprendere le vostre opinioni divergenti, però in questo caso delle Olimpiadi vorrei porre l'accento su un aspetto della questione per sapere (se vi va) come la pensate.
Comprendo le motivazioni di entrambe le parti per il si e per il no, però mi convincono fino a un certo punto e mi spiego.
Quando Jasonfly dice che è preferibile mettere gli stessi soldi per sistemare una scuola piuttosto che darli a sostegno dei disoccupati o per creare posti di lavoro ha ragione, difficile non concordare se poi l'alternativa è regalarli a qualche pappone che ti costruisce cattedrali nel deserto, però allora mi domando: ma ora che non si fanno i giochi in Italia, effettivamente vedremo queste scuole sistemate? (dico scuole per fare un esempio a titolo di semplificazione).
In questo paese però per avere determinate infrastrutture di un certo livello si ricorre sempre ad eventi sportivi o similari, dunque anche senza giochi avremo un giorno le infrastrutture cui necessitiamo a livello cittadino ad esempio? La risposta in questo caso ritorna ad un altro problema, anch'esso difficilmente non condivisibile per come è stato messo giù, ovvero quello che per mal costume italiano (che siamo daccordo ma anche altrove ci sono stecche e marchette) per cui sono opportunità per i papponi per mangiarsi soldi pubblici senza fornire poi un reale prodotto al servizio della collettività, questo perchè poi i nomi preposti alle stesse sono sempre i soliti famosi traffichini e che in quella lista postata da margheritoni10 li evidenzia bene. Ma il punto è proprio qui, i giochi a mio avviso rappresentano (rappresentavano) l'opportunità di cambiare questo trend inefficiente e la rinuncia di Monti prima ancora di perdere l'assegnazione dal CIO è la certificazione che in Italia ci sono i mafiosi e quindi non possiamo costruire nulla, specie se lui stesso dice che il progetto è buono ma che non se la sente in questo momento storico di difficoltà di garantire un eventuale pozzo senza fondo prevedibile proprio per i problemi atavici detti sopra. Secondo questo approccio allora non dovremmo più fare alcun ponte, alcuna autostrada per migliorare il trasporto su gomma (e quindi il commercio) perchè tanto sappiamo da prima che ci sono intrallazzi mafiosi, speculatori edilizi pronti a lucrarci sulle spalle dei cittadini (pure per l'expo milanese si sapeva che ci potevano essere delle infiltrazioni mafiose, ma è giusto puntare a un evento simile per migliorare Milano e il suo indotto). Forzando l'esempio, è come se visto che in Italia l'evasione è fortissima ed è un mal costume diffuso, allora non facciamo nulla perchè è difficile scardinare tale sistema distorsivo. Politicamente non mi convince dunque questa tesi del no, anche perchè se accettiamo per un momento il fatto che i giochi sono progetti a perdere, non si capisce perchè debbano essere fatti anche in periodi di benessere, scostandoci dal motivo della crisi economica attuale. In aggiunta, nel 2004 la situazione era un minimo diversa da quella odierna eppure a memoria ci furono meno motivazioni politiche rivolte al no. Economicamente invece posso capire che un governante non se la senta di dire ai cittadini di fare una rinuncia e poi sostenere lo sport, capisco che a livello di immagine ad oggi non è spendibile una scelta del genere, eppure però lo sport consente di creare un buco di luce verso un futuro di incertezza, anche perchè poi se non sbaglio la decisione di Monti non era strutturata sul tirare fuori oggi dei soldi bensì quella di dare una garanzia a due anni sul coprire eventuali sforamenti di budget, e qui ritorniamo al discorso che dicevo sopra.
Certo, se dire si significava poi mettersi in mano alle persone che hanno "bucato" un evento quale i Mondiali di Nuoto del 2009, allora no, lapalissiano, ovvio che se dici si e non ti metti li a controllare che a Vigna Clara per il 90' facciano una galleria ferroviaria senza accorgersi che due treni in contemporanea non ci passano, allora non c'è mai match.
Io per questi motivi rimango ancora poco convinto della tesi del no, pur comprendendola, ma perchè la risposta che è stata fornita non è quella che i giochi sono in assoluto una perdita economica, in quel caso non li devi fare mai e nessuno dovrebbe mai farli; la risposta fornita ieri è che oggi ci sono difficoltà economiche ma visto che in Italia ci sono dei papponi e i mafiosi allora non dobbiamo farle perchè poi ti scappa di mano la situazione e ti incarti ancora di più, e io proprio da un Monti mi aspetto un approccio un po' meno burlone che dei soliti governanti che ci hanno "guidato" fin qui. Più che altro posso supportare Monti sulla tempistica, nel senso che all'ultimo giorno non pensava magari possibile scardinare il nucleo di persone alla base, ma si poteva probabilmente dire si e partire con i fondi privati previsti, intervieni, poi se non te le danno le Olimpiadi lo Stato non deve ripianare eventuali buchi e ci perdono poi solo i privati, però poi non rilanci la questione sul possibilismo degli anni successivi al 2020.
Sul fatto che non si sarebbe stati in grado di gestirle, aldilà della costruzione delle infrastrutture, beh la ritengo una stupidaggine onestamente. La neve di Alemanno lascia interdetti ma ricordo anche di come s'è saputo gestire bene l'afflusso dei religiosi per il Giubileo, fu gestito bene un improvviso evento come la scomparsa del precedente Pontefice etc. Insomma la perfezione non esiste ovunque e una sola nevicata straordinaria non può oscurare tutto.