Re: Detroit Pistons [2009/2010] - Welcome to Auburn Hills -
Posted: 30/12/2009, 11:21
Impossibile uscire fuori dalle ultime analisi. Senza lunghi, e senza un 4 con punti nelle mani, è difficile giocare a basket. Specialmente in NBA dove tutte le squadre, bene o male, sono dotate di buoni giocatori in questo post.
In questo momento in cui stiamo ritrovando gli infortunati di lunga data dovremmo avere più sostegno dai lunghi, ma i nostri lunghi sono scarsi, pavidi, timorosi, molli, lenti, frustranti e frustrati. Abbiamo provato in quel ruolo Villanueva con i risultati penosi che abbiamo visto, si è provato con Maxiell e anche qui ci siamo dati la zappa sui piedi. Le cose vanno benino con Jerebko o Prince, ma resta sempre comunque una soluzione di ripiego e quindi attuabile solo per qualche minuto di rifiato.
Non abbiamo mai la possibilità di appoggiarci ad un lungo come Cristo comanda. Mai la possibilità di dare palla sotto in post basso, mai uno che gioca spalle a canestro, ma un gioco a due esterno-lungo con l'obbligo agli avversari di raddoppiare e quindi provare anche le soluzioni da tre. Mai nulla di tutto questo. Con la conseguenza che le medie al tiro peggiorano notevolmente. Gordon, Stuckey, Bynum, Hamilton, Atkins...nelle ultime settimane le loro percentuali sono ridicole, ma sappiamo perfettamente che non è questo il loro rendimento standard. Stanno semplicemente affondando con tutta la squadra a causa di un meccanismo che non va, che si inceppa sempre e che difficilmente prenderà il via davvero.
Stiamo perdendo con tutti, e continueremo a farlo. Purtroppo ci siamo caricati uno stipendio folle come quello di Villanueva. Questo qui prenderà 6, poi 7, poi 8 milioni l'anno nelle prossime stagioni. Se ci penso è una follia. Non voglio pensare al fatto che questo tipo vestirà la maglia dei pistons ancora per molti anni. Nessuno si vorrà caricare il suo contrattone e le sue pessime figure sul parquet. Questo ce lo dovremo sorbire per molti anni ancora, purtroppo. Pure ieri solo palle perse, solo tiri sbagliati (alcuni nemmeno colpendo il ferro), mai una presenza davvero fisica a rimbalzo. Mai niente di decisivo. Non ricordo una prestazione davvero vincente e presente quest'anno. E' il tipico giocatore perdente che non ti fa fare mai il salto di qualità. E' quello che va a rimorchio della squadra, se la squadra va. E' quello che ti mette la quarta se stai sotto di 20, ma alla fine perderai uguale (esempio, prima gara contro Orlando quest'anno). Ma non t'aspettare proprio che questo si rimbocchi le maniche e ti faccia vincere una partita da solo, punto a punto.
Maxiell, Brown e Wilcox sono quello che sono. Con loro non me la prendo. Hanno contratti da 5, 4 e 3 milioni di dollari che non permettono di puntare eccessivamente su loro. Ma Villanueva no. Era venuto con ben altre prospettive. Guardo Ben Wallace e mi metto a piangere, pensando che ha 35 anni e fa, OGNI FOTTUTA SERA, il doppio del lavoro fatto fin qui in stagione da Villanueva.
Quanto ai ragazzi: Jerebko è quello che sta andando meglio. Summers pare un altro Afflalo o Amir Johnson, un giocatorino bravo che non ti darà però mai nulla in termini di costanza e rendimento. Daye è ancora acerbo, leggero e mingherlino. Prima di uno o due anni anche lui non sarà un fattore.
Non capisco per quale motivo non si stia pensando a qualche trade pesante. Continuando così concluderemo la stagione al numero 11, 12 o 13 ad est. Forse è proprio quello che si cerca di fare, però che amarezza. Il mio sogno è quello di tradare Hamilton e Maxiell. In questo momento sono loro due quelli in più, per contratto, stipendio e valore all'interno delle rotazioni.
In questo momento in cui stiamo ritrovando gli infortunati di lunga data dovremmo avere più sostegno dai lunghi, ma i nostri lunghi sono scarsi, pavidi, timorosi, molli, lenti, frustranti e frustrati. Abbiamo provato in quel ruolo Villanueva con i risultati penosi che abbiamo visto, si è provato con Maxiell e anche qui ci siamo dati la zappa sui piedi. Le cose vanno benino con Jerebko o Prince, ma resta sempre comunque una soluzione di ripiego e quindi attuabile solo per qualche minuto di rifiato.
Non abbiamo mai la possibilità di appoggiarci ad un lungo come Cristo comanda. Mai la possibilità di dare palla sotto in post basso, mai uno che gioca spalle a canestro, ma un gioco a due esterno-lungo con l'obbligo agli avversari di raddoppiare e quindi provare anche le soluzioni da tre. Mai nulla di tutto questo. Con la conseguenza che le medie al tiro peggiorano notevolmente. Gordon, Stuckey, Bynum, Hamilton, Atkins...nelle ultime settimane le loro percentuali sono ridicole, ma sappiamo perfettamente che non è questo il loro rendimento standard. Stanno semplicemente affondando con tutta la squadra a causa di un meccanismo che non va, che si inceppa sempre e che difficilmente prenderà il via davvero.
Stiamo perdendo con tutti, e continueremo a farlo. Purtroppo ci siamo caricati uno stipendio folle come quello di Villanueva. Questo qui prenderà 6, poi 7, poi 8 milioni l'anno nelle prossime stagioni. Se ci penso è una follia. Non voglio pensare al fatto che questo tipo vestirà la maglia dei pistons ancora per molti anni. Nessuno si vorrà caricare il suo contrattone e le sue pessime figure sul parquet. Questo ce lo dovremo sorbire per molti anni ancora, purtroppo. Pure ieri solo palle perse, solo tiri sbagliati (alcuni nemmeno colpendo il ferro), mai una presenza davvero fisica a rimbalzo. Mai niente di decisivo. Non ricordo una prestazione davvero vincente e presente quest'anno. E' il tipico giocatore perdente che non ti fa fare mai il salto di qualità. E' quello che va a rimorchio della squadra, se la squadra va. E' quello che ti mette la quarta se stai sotto di 20, ma alla fine perderai uguale (esempio, prima gara contro Orlando quest'anno). Ma non t'aspettare proprio che questo si rimbocchi le maniche e ti faccia vincere una partita da solo, punto a punto.
Maxiell, Brown e Wilcox sono quello che sono. Con loro non me la prendo. Hanno contratti da 5, 4 e 3 milioni di dollari che non permettono di puntare eccessivamente su loro. Ma Villanueva no. Era venuto con ben altre prospettive. Guardo Ben Wallace e mi metto a piangere, pensando che ha 35 anni e fa, OGNI FOTTUTA SERA, il doppio del lavoro fatto fin qui in stagione da Villanueva.
Quanto ai ragazzi: Jerebko è quello che sta andando meglio. Summers pare un altro Afflalo o Amir Johnson, un giocatorino bravo che non ti darà però mai nulla in termini di costanza e rendimento. Daye è ancora acerbo, leggero e mingherlino. Prima di uno o due anni anche lui non sarà un fattore.
Non capisco per quale motivo non si stia pensando a qualche trade pesante. Continuando così concluderemo la stagione al numero 11, 12 o 13 ad est. Forse è proprio quello che si cerca di fare, però che amarezza. Il mio sogno è quello di tradare Hamilton e Maxiell. In questo momento sono loro due quelli in più, per contratto, stipendio e valore all'interno delle rotazioni.