Re: A.S. ROMA 1927; la magica nun se discute, se ama. (Fischiateve à soreta)
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti......
Auguri a Ranieri... e in bocca al lupo ai lupi

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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti......
"Ringrazio Spalletti per quello che ha dato alla Roma. Dal punto di vista umano non me l'aspettavo che lasciasse la nave in queste situazioni, rispetto le sue motivazioni e credo abbia le sue ragioni e per questo lo capiamo" queste le parole di Rosella Sensi nella conferenza stampa di presentazione di Claudio Ranieri come nuovo allenatore della Roma.
Poi ancora "La campagna acquisti della Roma? Forse non abbiamo soddisfatto le aspettative dei tifosi - dice Rosella Sensi - ma abbiamo ripreso dei giovani e questa è la cosa è la cosa più importante, abbiamo fatto una programmazione in base alle nostre possibilità, e sono convinta di non aver fatto così male come in molti dicono. Peccato non aver preso una punta come volevamo, ma come diceva mister Spalletti prendere tanto per prendere non valeva la pena. Sono certa di aver dato sia a Spalletti che a Ranieri una rosa competitiva.Non abbiamo smantellato la squadra, sono andati via Aquilani, Panucci e Montella. Non sono stati ceduti giocatori importanti come in altre squadre. Sono sicura che questa squadra farà bene e non è una squadra da buttare".
Non aggiungo altro,giusto per non infierire.
Detto questo,e'la giornata di sir Claudio Ranieri.
La prima conferenza stampa da allenatore della Roma di Claudio Ranieri
Va via Spalletti arriva Ranieri. Si è detto che la Roma ha bisogno di cure e ossigeno, lei cosa ha in mente e cosa sente di promettere?
Qui negli ultimi quattro anni Luciano ha fatto vedere il più bel calcio che si è visto in Europa, essendo quindi una squadra italiana ero orgoglioso, vedere la Roma dall’estero era una bella cosa visto che noi siamo stati sempre accusati di essere catenacciari. Luciano Spalletti quindi lascia molto. Il calcio è uno e le teste sono tante, porterò il mio pragmatismo, non saremo spumeggianti come lo era Spalletti, perché io sono diverso. Mi sento di dare tutto me stesso e questo lo dimostra il fatto che dopo trentacinque anni torno a casa. Quindici mesi fa la Roma era due passi dallo scudetto e vincerlo vuol dire solo avere un pizzico di fortuna in più. Penso che questi ragazzi devono solo credere il loro stessi e questi tifosi meritano di sognare, chiedo solo sacrifici e determinazione.
Una Roma che ha grandi campioni e può essere li su in alto, ma sotto quale aspetto va migliorata?
Questa è una squadra che in quattro anni ha fatto benissimo e lo scorso anno non ha potuto percorre lo stesso cammino che aveva compiuto due anni fa.
Che idea si è fatto della Roma? Che tipo di impatto darà all’ambiente e ai giocatori?
Io non ho visto molto la Roma vedevo più il calcio estero. Io tutto mi aspettavo tranne che essere qui oggi. È una squadra che deve reagire e deve farlo subito, non dobbiamo aspettare a capirci ma entrare in feeling immediatamente per tirare fuori il meglio per la squadra.
Questa è una squadra che non più raggiunto i risultati di prima…
La squadra ha raggiunto quei risultati perché era allegra e volitiva, adesso deve fare questo deve essere forte e convinta perché ha ancora tutto il campionato davanti. Poi dopo vedremo quello che potremo fare, Dobbiamo parlare poco e fare i fatti.
Ha parlato con Totti? Cosa si aspetta da lui?
Parlerò con tutti. Cosa mi aspetto da Totti? Che faccia Totti è un giocatore immenso. È un punto riferimento importante per la società e per l’allenatore.
Ci saranno modifiche nel suo staff?
Ci saranno sempre i soliti e in più sto vedendo nel vecchio staff cosa si può fare. C’è Bertelli e sarei molto felice se restasse qui con me.
Riguardo ai portieri si è fatto un’idea?
Sono domande a cui non so rispondere, un allenatore sceglie in base alle sensazioni che prova quindi parlare adesso non sarebbe serio da parte mia. Questo vale per i portieri e per tutti gli altri, ho una grande rosa a disposizione e mi aspetto sacrifici e impegno.
Cosa pensa dell’accoglienza dei tifosi?
Io due giorni fa non avrei pensato mai a questo. Sono entrato nella Roma del ’69 a farmi le ossa per trentacinque anni e adesso sono di nuovo qui.
Quali obiettivi si pone e perché è entrato alla Roma?
Entrato perché è andato via un ‘allenatore e mi fa molto piacere esser stato scelto. Per la tattica non ho problemi e preclusioni, nel mio curriculum ci sono molti sistemi di gioco. Non mi faccio problemi se 4-4-2 o rombo perché chi sa della mia carriera sa che ho fatto tutto. Se devo parlare da tifoso vorrei quello che tutti i tifosi sognano ma sono il mister quindi preferisco non parlare di obiettivi.
La Roma ultimamente ha preso un po’ troppi gol…
Lavorerò e valuterò per migliorare questa disfunzione, perché lavorare e ssubire tanti gol non va bene. È la squadra che attacca ed è la squadra che difende.
Come va affrontata l’Europa League?
Cercheremo di fare il nostro meglio ed andare il più avanti possibile. Sarà il corso del campionato che ci farà decidere se puntare più da una parte o dall’altra.
Lei è entusiasta anche del progetto Roma?
Di paperon dei paperoni ce ne sono sempre di meno, vengo da una società che aveva ancora di meno ed è riuscita a far quadrare i conti. Ho sempre parlato bene della Roma, ad esempio anni fa quando fu bloccato il mercato estero ha scelto giocatori ottimi. Penso che con una sana programmazione si possano fare grandi cose. Ci sono squadre che hanno venduto come il Milan con Kakà. C’è chi può investire con gli arabi o i russi, noi italiani invece dobbiamo essere più scaltri per far quadrare i conti. Qui siamo in un momento difficile dal punto di vista mondiale. Nei momenti difficili si sta vicino. Io sono andato via quando si diceva la Roma non si discute si ama e anche adesso dobbiamo avere i piedi puntati a terra.
Raccoglie una Roma azero punti , che ha subito sei reti, di cosa è preoccupato?
Quale allenatore no ha una preoccupazione, sia quando vinci per poter proseguire a vincere sia quando perdi per dare una sterzata. A me piacciono le sfide sono uno tenace e determinato. La partita a Siena sarà difficile ma romperemo il ghiaccio.
È una squadra completa questa secondo lei?
Fatemela toccare con mano. Io Aquilani lo volevo al Chelsea quando era ragazzino. Completa o non completa siamo questi. In ogni squadra ci sono cose che non quadrano, però le pecche che abbiamo dobbiamo essere talmente bravi da non farle vedere
Il suo motto qual è?
Non ci ho pensato non ho motti ed ho solo la voglia di far bene
A chi si ispira?
Sei te stesso, prendi un po’ da tutti. Noi allenatori quando non alleniamo andiamo in giro per il mondo a vedere come allenano gli altri. Mi sono ispirato a tutti quelli che sono andato a vedere, adesso il feeling va creato con i giocatori.
Le sue grandi motivazioni da cosa sono dettate?
È logico che l’esperienza della Juve mi ha segnato. In due anni per quello che mi è stato chiesto sono andato oltre. Non c’è la rivalsa nel mio mirino ma la voglia di fare bene. Roma ti da quel qualcosa in più, le mie motivazioni sono romane. Io a 14 anni andavo in curva sud a vedere la Roma facevo le trasferte, la mia motivazione è più questa, ma c’è anche la voglia di fare bene e sfondare nella mia città. Nessuno mi ha mai regalato nulla sono partito dagli interregionali. Ho conosciuto la dottoressa Sensi anni fa quando vidi Arsenal-Roma. Per me è importante sentire una partecipazione al progetto a me piace assumermi delle responsabilità. A volte è stato scritto che Ranieri è un aziendalista se ho firmato è perché mi sta bene e da quel momento mi sento partecipe della società e mi accollo le responsabilità che mi competono. Quando andai al Chelsea non c’era una lira, io sapevo quello che avevo firmato. Abramovich visto che eravamo andati in Champions senza spendere una lira prese la squadra. Sono aziendalista perché sposo il progetto. Le ambizioni di una società diventano la mia vita e miei problemi. Adesso a me sembra di esser entrato in una grande famiglia.
Potrà rivedere le sue idee tattiche anche in base alla composizione dell’organico con un giocatore come Totti?
Un allenatore vuole un attaccante che segna e lui segna. Si vede chi riesce a garantire tot gol e si fa la squadra. Dire adesso che voglio giocare in un modo particolare non si può. Totti è un punto di riferimento nella mia formazione.
Quando di testaccino ci sarà nella Roma di Claudio Ranieri?
C’è sempre stato, non c’è ora perché sono a Roma. Quando perdo la pazienza c’è tutto il mio essere romano anche quando ero all’estero e non sapevo l’inglese o lo spagnolo. Poi dopo un impatto un po’ così mi sono detto che potevo anche arrabbiarmi in romano rovesciando i tavolini e urlando in romano. Voi non lo vedrete mai però il mister arrabbiato. Mi piace qual fatto di essere un po’ distaccato ma nei momenti cruciali esce il testaccino.
Trova una fortuna aver preso le redini di una squadra ora che c’è la pausa? Le dispiace che ha chiuso il Roma club testaccio?
Si mi dispiace perché quando si chiude un club si chiude anche la sua storia. Avere più giorni a disposizione permette di conoscere meglio i ragazzi ma soprattutto i ragazzi possono conoscere meglio me che sono una persona sola
Un grazie a chi l’ha riportata a Roma?
Un grazie alla famiglia Sensi e alla dottoressa in particolare che mi ha fatto tornare.
Poi ancora "La campagna acquisti della Roma? Forse non abbiamo soddisfatto le aspettative dei tifosi - dice Rosella Sensi - ma abbiamo ripreso dei giovani e questa è la cosa è la cosa più importante, abbiamo fatto una programmazione in base alle nostre possibilità, e sono convinta di non aver fatto così male come in molti dicono. Peccato non aver preso una punta come volevamo, ma come diceva mister Spalletti prendere tanto per prendere non valeva la pena. Sono certa di aver dato sia a Spalletti che a Ranieri una rosa competitiva.Non abbiamo smantellato la squadra, sono andati via Aquilani, Panucci e Montella. Non sono stati ceduti giocatori importanti come in altre squadre. Sono sicura che questa squadra farà bene e non è una squadra da buttare".
Non aggiungo altro,giusto per non infierire.
Detto questo,e'la giornata di sir Claudio Ranieri.
La prima conferenza stampa da allenatore della Roma di Claudio Ranieri
Va via Spalletti arriva Ranieri. Si è detto che la Roma ha bisogno di cure e ossigeno, lei cosa ha in mente e cosa sente di promettere?
Qui negli ultimi quattro anni Luciano ha fatto vedere il più bel calcio che si è visto in Europa, essendo quindi una squadra italiana ero orgoglioso, vedere la Roma dall’estero era una bella cosa visto che noi siamo stati sempre accusati di essere catenacciari. Luciano Spalletti quindi lascia molto. Il calcio è uno e le teste sono tante, porterò il mio pragmatismo, non saremo spumeggianti come lo era Spalletti, perché io sono diverso. Mi sento di dare tutto me stesso e questo lo dimostra il fatto che dopo trentacinque anni torno a casa. Quindici mesi fa la Roma era due passi dallo scudetto e vincerlo vuol dire solo avere un pizzico di fortuna in più. Penso che questi ragazzi devono solo credere il loro stessi e questi tifosi meritano di sognare, chiedo solo sacrifici e determinazione.
Una Roma che ha grandi campioni e può essere li su in alto, ma sotto quale aspetto va migliorata?
Questa è una squadra che in quattro anni ha fatto benissimo e lo scorso anno non ha potuto percorre lo stesso cammino che aveva compiuto due anni fa.
Che idea si è fatto della Roma? Che tipo di impatto darà all’ambiente e ai giocatori?
Io non ho visto molto la Roma vedevo più il calcio estero. Io tutto mi aspettavo tranne che essere qui oggi. È una squadra che deve reagire e deve farlo subito, non dobbiamo aspettare a capirci ma entrare in feeling immediatamente per tirare fuori il meglio per la squadra.
Questa è una squadra che non più raggiunto i risultati di prima…
La squadra ha raggiunto quei risultati perché era allegra e volitiva, adesso deve fare questo deve essere forte e convinta perché ha ancora tutto il campionato davanti. Poi dopo vedremo quello che potremo fare, Dobbiamo parlare poco e fare i fatti.
Ha parlato con Totti? Cosa si aspetta da lui?
Parlerò con tutti. Cosa mi aspetto da Totti? Che faccia Totti è un giocatore immenso. È un punto riferimento importante per la società e per l’allenatore.
Ci saranno modifiche nel suo staff?
Ci saranno sempre i soliti e in più sto vedendo nel vecchio staff cosa si può fare. C’è Bertelli e sarei molto felice se restasse qui con me.
Riguardo ai portieri si è fatto un’idea?
Sono domande a cui non so rispondere, un allenatore sceglie in base alle sensazioni che prova quindi parlare adesso non sarebbe serio da parte mia. Questo vale per i portieri e per tutti gli altri, ho una grande rosa a disposizione e mi aspetto sacrifici e impegno.
Cosa pensa dell’accoglienza dei tifosi?
Io due giorni fa non avrei pensato mai a questo. Sono entrato nella Roma del ’69 a farmi le ossa per trentacinque anni e adesso sono di nuovo qui.
Quali obiettivi si pone e perché è entrato alla Roma?
Entrato perché è andato via un ‘allenatore e mi fa molto piacere esser stato scelto. Per la tattica non ho problemi e preclusioni, nel mio curriculum ci sono molti sistemi di gioco. Non mi faccio problemi se 4-4-2 o rombo perché chi sa della mia carriera sa che ho fatto tutto. Se devo parlare da tifoso vorrei quello che tutti i tifosi sognano ma sono il mister quindi preferisco non parlare di obiettivi.
La Roma ultimamente ha preso un po’ troppi gol…
Lavorerò e valuterò per migliorare questa disfunzione, perché lavorare e ssubire tanti gol non va bene. È la squadra che attacca ed è la squadra che difende.
Come va affrontata l’Europa League?
Cercheremo di fare il nostro meglio ed andare il più avanti possibile. Sarà il corso del campionato che ci farà decidere se puntare più da una parte o dall’altra.
Lei è entusiasta anche del progetto Roma?
Di paperon dei paperoni ce ne sono sempre di meno, vengo da una società che aveva ancora di meno ed è riuscita a far quadrare i conti. Ho sempre parlato bene della Roma, ad esempio anni fa quando fu bloccato il mercato estero ha scelto giocatori ottimi. Penso che con una sana programmazione si possano fare grandi cose. Ci sono squadre che hanno venduto come il Milan con Kakà. C’è chi può investire con gli arabi o i russi, noi italiani invece dobbiamo essere più scaltri per far quadrare i conti. Qui siamo in un momento difficile dal punto di vista mondiale. Nei momenti difficili si sta vicino. Io sono andato via quando si diceva la Roma non si discute si ama e anche adesso dobbiamo avere i piedi puntati a terra.
Raccoglie una Roma azero punti , che ha subito sei reti, di cosa è preoccupato?
Quale allenatore no ha una preoccupazione, sia quando vinci per poter proseguire a vincere sia quando perdi per dare una sterzata. A me piacciono le sfide sono uno tenace e determinato. La partita a Siena sarà difficile ma romperemo il ghiaccio.
È una squadra completa questa secondo lei?
Fatemela toccare con mano. Io Aquilani lo volevo al Chelsea quando era ragazzino. Completa o non completa siamo questi. In ogni squadra ci sono cose che non quadrano, però le pecche che abbiamo dobbiamo essere talmente bravi da non farle vedere
Il suo motto qual è?
Non ci ho pensato non ho motti ed ho solo la voglia di far bene
A chi si ispira?
Sei te stesso, prendi un po’ da tutti. Noi allenatori quando non alleniamo andiamo in giro per il mondo a vedere come allenano gli altri. Mi sono ispirato a tutti quelli che sono andato a vedere, adesso il feeling va creato con i giocatori.
Le sue grandi motivazioni da cosa sono dettate?
È logico che l’esperienza della Juve mi ha segnato. In due anni per quello che mi è stato chiesto sono andato oltre. Non c’è la rivalsa nel mio mirino ma la voglia di fare bene. Roma ti da quel qualcosa in più, le mie motivazioni sono romane. Io a 14 anni andavo in curva sud a vedere la Roma facevo le trasferte, la mia motivazione è più questa, ma c’è anche la voglia di fare bene e sfondare nella mia città. Nessuno mi ha mai regalato nulla sono partito dagli interregionali. Ho conosciuto la dottoressa Sensi anni fa quando vidi Arsenal-Roma. Per me è importante sentire una partecipazione al progetto a me piace assumermi delle responsabilità. A volte è stato scritto che Ranieri è un aziendalista se ho firmato è perché mi sta bene e da quel momento mi sento partecipe della società e mi accollo le responsabilità che mi competono. Quando andai al Chelsea non c’era una lira, io sapevo quello che avevo firmato. Abramovich visto che eravamo andati in Champions senza spendere una lira prese la squadra. Sono aziendalista perché sposo il progetto. Le ambizioni di una società diventano la mia vita e miei problemi. Adesso a me sembra di esser entrato in una grande famiglia.
Potrà rivedere le sue idee tattiche anche in base alla composizione dell’organico con un giocatore come Totti?
Un allenatore vuole un attaccante che segna e lui segna. Si vede chi riesce a garantire tot gol e si fa la squadra. Dire adesso che voglio giocare in un modo particolare non si può. Totti è un punto di riferimento nella mia formazione.
Quando di testaccino ci sarà nella Roma di Claudio Ranieri?
C’è sempre stato, non c’è ora perché sono a Roma. Quando perdo la pazienza c’è tutto il mio essere romano anche quando ero all’estero e non sapevo l’inglese o lo spagnolo. Poi dopo un impatto un po’ così mi sono detto che potevo anche arrabbiarmi in romano rovesciando i tavolini e urlando in romano. Voi non lo vedrete mai però il mister arrabbiato. Mi piace qual fatto di essere un po’ distaccato ma nei momenti cruciali esce il testaccino.
Trova una fortuna aver preso le redini di una squadra ora che c’è la pausa? Le dispiace che ha chiuso il Roma club testaccio?
Si mi dispiace perché quando si chiude un club si chiude anche la sua storia. Avere più giorni a disposizione permette di conoscere meglio i ragazzi ma soprattutto i ragazzi possono conoscere meglio me che sono una persona sola
Un grazie a chi l’ha riportata a Roma?
Un grazie alla famiglia Sensi e alla dottoressa in particolare che mi ha fatto tornare.
Last edited by theanswer on 02/09/2009, 13:47, edited 1 time in total.
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
le dichiarazioni della sensi sono incommentabili
:mirror:
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
No.lele_warriors wrote: le dichiarazioni della sensi sono incommentabili:mirror:
Sono in linea con il suo personaggio.
La domanda e':
ma a chi crede di prendere per i fondelli ??
Mercato studiato ??!!
Si,magari da un pluri-ripetente.
Boccaccia mia stai zitta.
Tornando alle faccende davvero serie,mi sono piaciute le parole di Ranieri.
Si vede che e'innamorato perso di questi colori,e di questi tifosi.
Almeno lui,si intende.
Last edited by theanswer on 02/09/2009, 13:56, edited 1 time in total.
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dreamtim
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
che ha fatto quello che poteva, significa che abbiamo chiesto prestiti, e ci han dato solo Zamblera.lele_warriors wrote: le dichiarazioni della sensi sono incommentabili:mirror:
Ha detto "secondo possibilità", mi pare commentabile, invero.
Non è nemmeno colpa sua se Cassetti da solo è costato due gol nelle prime due (commento mio).
A margine leggo da answer che lui si documenta (noi no deduco) sulle eevntuali sventure patrimoniali.
Le fonti quali sono? sono linkabili? sono attendibili? hai parlato con chi ci vuole commissariare?
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
dreamtim wrote: che ha fatto quello che poteva, significa che abbiamo chiesto prestiti, e ci han dato solo Zamblera.
Ha detto "secondo possibilità", mi pare commentabile, invero.
Non è nemmeno colpa sua se Cassetti da solo è costato due gol nelle prime due (commento mio).
A margine leggo da answer che lui si documenta (noi no deduco) sulle eevntuali sventure patrimoniali.
Le fonti quali sono? sono linkabili? sono attendibili? hai parlato con chi ci vuole commissariare?
Le informazioni,quando voglio,me le vado a prendere personalmente.
E cazzarola se sono attendibili.
Mettiti l'anima in pace,da questo punto di vista.
Non parlo MAI a vanvera.
Di commentabile c'e'anche l'inciso"abbiamo riportato a casa dei giovani,questa e'la cosa piu'importante" ??
Giusto per sapere.
Ed altra cosa:
se ha chiesto (solo)prestiti ed ha ricevuto (solo) dei due di picche,per quale motivo dice anche che "non ha fatto cosi'male" ??
Qualcosa non torna.
ps.
Cassetti "responsabile" ??
Ma non era er capoccia ??
Ah,dimenticavo:
memoria parziale,memoria parziale,memoria parziale...
I remember.
Last edited by theanswer on 02/09/2009, 14:06, edited 1 time in total.
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- Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%
Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
Vabbè ma chi sei Darkman?theanswer wrote:
Le informazioni,quando voglio,me le vado a prendere personalmente.
E cazzarola se sono attendibili.
Mettiti l'anima in pace,da questo punto di vista.
Non parlo MAI a vanvera.
Di commentabile c'e'anche l'inciso"abbiamo riportato a casa dei giovani,questa e'la cosa piu'importante" ??
Giusto per sapere.
Da chi li hai certe info per accusare una persona di quello che dici? perchè è grave oltre che da "stadio" ed estremanmente populistica.
In pratica che pezze d'appoggio hai? hai analizzato il bilancio ed hai capito che ce la mette in quel posto?
hai preso le carte, hai link, o siamo solo alle insinuazioni? perchè se nn provi quelle sono.
"hai un amico vicino a trigoria?" (ce l'hanno porci e cani :lol2:, io compreso!)
ti basi su marione? dicci.
a margine, su Cassetti è una battuta. se vuoi le marchio con la B quando le faccio.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
cassetti in quello stato non ce l'ha messo sicuro la sensi, eh...theanswer wrote:
Le informazioni,quando voglio,me le vado a prendere personalmente.
E cazzarola se sono attendibili.
Mettiti l'anima in pace,da questo punto di vista.
Non parlo MAI a vanvera.
Di commentabile c'e'anche l'inciso"abbiamo riportato a casa dei giovani,questa e'la cosa piu'importante" ??
Giusto per sapere.
Ed altra cosa:
se ha chiesto (solo)prestiti ed ha ricevuto (solo) dei due di picche,per quale motivo dice anche che "non ha fatto cosi'male" ??
Qualcosa non torna.
ps.
Cassetti "responsabile" ??
Ma non era er capoccia ??
Ah,dimenticavo:
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darioambro wrote:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere![]()
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
No,sono tutt'altro che "fantasmagorico".dreamtim wrote: Vabbè ma chi sei Darkman?
Da chi li hai certe info per accusare una persona di quello che dici? perchè è grave oltre che da "stadio" ed estremanmente populistica.
In pratica che pezze d'appoggio hai? hai analizzato il bilancio ed hai capito che ce la mette in quel posto?
hai preso le carte, hai link, o siamo solo alle insinuazioni? perchè se nn provi quelle sono.
"hai un amico vicino a trigoria?" (ce l'hanno porci e cani :lol2:, io compreso!)
ti basi su marione? dicci.
a margine, su Cassetti è una battuta. se vuoi le marchio con la B quando le faccio.
Peso solo le parole che scrivo,o dico.
E'la tua difesa ad essere molto nazional-popolare.
Ah,ultima cosa:
non mettermi in bocca,ASSOLUTAMENTE,cose che non ho mai scritto.
HAI CAPITO??
MAI DETTO,che ci spilla soldi da sotto il naso.
Ho solo affermato che NON HA ancora pagato un euro per i debiti pregressi della famiglia.
La differenza e'ENORME.
Tra il giorno e la notte.
Altra cosa:
ho scritto che ha uno stipendio(ne)milionario.
Quindi ??
Marione non potrebbe essere il mio informatore.
Basta ascoltarlo.
Anche in questo,evidentemente,sei poco informato.
Anche la mia era una battuta.
La prossima volta ci metto una faccina rassicurante.
Magari ci arrivi.
Last edited by theanswer on 02/09/2009, 14:31, edited 1 time in total.
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
L'alternativa era il Motta di Genova.rowiz wrote: cassetti in quello stato non ce l'ha messo sicuro la sensi, eh...
Cicero e'infortunato.
Panucci,se ancora non te ne sei accorto,e'altrove.
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
quando ti ho chiesto il link per la famosa intervista di spalletti mi è stato risposto trovatela da solodreamtim wrote: che ha fatto quello che poteva, significa che abbiamo chiesto prestiti, e ci han dato solo Zamblera.
Ha detto "secondo possibilità", mi pare commentabile, invero.
Non è nemmeno colpa sua se Cassetti da solo è costato due gol nelle prime due (commento mio).
A margine leggo da answer che lui si documenta (noi no deduco) sulle eevntuali sventure patrimoniali.
Le fonti quali sono? sono linkabili? sono attendibili? hai parlato con chi ci vuole commissariare?
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
ma davvero? E dove?theanswer wrote: L'alternativa era il Motta di Genova.
Cicero e'infortunato.
Panucci,se ancora non te ne sei accorto,e'altrove.
Ma vava
darioambro wrote:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere![]()
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
Boh,chiedilo all'88simo manager piu'pagato d'Italia,almeno nel '08.rowiz wrote: ma davvero? E dove?
...
edit.
Ho letto un velato attacco a Spalletti,che avrebbe abbandonato "la nave".
A parte l'"eleganza",c'e'un vizio di forma in tale scenario.
Nave ??
Facciamo pure barchetta,a vele bucate.
Last edited by theanswer on 02/09/2009, 14:36, edited 1 time in total.
....."oh my beautiful liar,oh my precious whore,my disease my infection,i'm so impure" Nine Inch Nails
"Non è vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole" Zdenek Zeman
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dreamtim
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- Location: Mike alias Nessuno scrive:"Alle elezioni per i rappresentanti d'istituto il bibitaro raccolse l'88%
Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
Devo dire che oltre a leggere tra le righe, sei anche elastico.lele_warriors wrote: quando ti ho chiesto il link per la famosa intervista di spalletti mi è stato risposto trovatela da solo
quindi faccia lei
L'intervista di Spalletti è di pubblico dominio dettagliati report sono pubblicati ovunque, mi pare differente, esimio.
e la cosa era un filino differente.
Poi io dei link sono in attesa di Answer dato che mette in dubbio vicende patrimoniali.
E che sostiene di avere info a prova di bomba.
se ti pare uguale
ammazza aò.
Last edited by dreamtim on 02/09/2009, 14:52, edited 1 time in total.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).


- lele_warriors
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Re: A.S. ROMA 1927; Tocca a Ranieri, Il ciclo Spalletti è finito nel Cassetti...
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