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Re: Libri

Posted: 02/11/2009, 18:59
by Sberl
Mahor wrote: Lo so, mi decisi a comprarlo per colpa tua. :D
Al massimo te lo compro io :)

Re: Libri

Posted: 02/11/2009, 19:01
by Tim-D
Sberl wrote: Febbre a 90 io lo adoro....
a me è piaciuto che me lo sono pure comprato e riletto in lingua originale, merita davvero per me.

Re: Libri

Posted: 02/11/2009, 19:23
by Maialone
Slicer wrote: pure io...e adoro pure alta fedeltà... e anche about a boy...e pure tutto per una ragazza non mi è dispiaciuto...insomma Hornby :notworthy:
:metal: :metal:
alta fedeltà è grandioso

Re: Libri

Posted: 02/11/2009, 20:10
by AgentZero
Sberl wrote: Grazie della segnalazione, lo metto in lista!
Il bello di questo libro è che per una volta non ci sono al centro le squadre più blasonate (tranne in qualche caso), ma realtà più piccole come Swansea, Norwich, Wimbledon...

Re: Libri

Posted: 02/11/2009, 21:26
by Mahor
Sberl wrote: Al massimo te lo compro io :)
Se passi da Varese fammi un fischio. :D

Re: Libri

Posted: 06/11/2009, 17:42
by jay jay okocha
lleo wrote: Che dire, senza ombra di dubbio uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Personalmente è fra i miei 2-3 preferiti in assoluto.

Prenditi queste raccolte di racconti: "L'Aleph" (la mia preferita) e "Finzioni" (che solo per "La biblioteca di Babele" vale il prezzo del biglietto).
Beato te che non li hai ancora letti  :forza:
Spero che ti piaccia; se sei amante di Calvino, Cortàzar, ma anche Kafka o Eco (Nome della Rosa?), perchè no, credo non ci siano problemi :thumbup:
Grazie lleo, ho finito di leggere l'Aleph e mi è piaciuto molto, alcuni racconti sono veramente intriganti. Ora mi procurerò Finzioni e ti farò sapere..

Re: Libri

Posted: 06/11/2009, 18:06
by Teo
Comprati ieri su Bol.it

Actarus la vera storia di un pilota robot
Kondor di Altieri
Il mio giro in Italia dello chef Jamie Oliver
e
Il Suggeritore di Carrisi

Re: Libri

Posted: 07/11/2009, 16:42
by Spree
Ok, ci vuole un po' di tempo.
Ok, a nessuno piace passare per uno snob che non capisce la letteratura "popolare" e il mondo "giovane"


Però, questa recensione la dovete leggere. E magari, anche qualche comento. E poi ditemi se l'autrice (o autore, ma mi pare una donna dalla firma) non è un genio che fa una pippa anche a Sine per l'abilità di usare l'ironia.

Re: Libri

Posted: 07/11/2009, 17:02
by kachlex
Spree wrote: Però, questa recensione la dovete leggere. E magari, anche qualche comento. E poi ditemi se l'autrice (o autore, ma mi pare una donna dalla firma) non è un genio che fa una pippa anche a Sine per l'abilità di usare l'ironia.
Io non ci vedo mai niente di ironico in questo tipo di "recensioni". Le trovo sempre abbastanza cariche di un piu' o meno velato senso di "invidia" per cosi dire, che spesso scade piu' nell'insulto gratuito che nell'ironia.
Detto questo non ho mai neanche lontanamente visto un libro/film di moccia e potrebbero bruciare lui e chi li legge/vede, compresi quelli che li leggono/vedono per fare questo tipo di "recensioni". :penso:

Re: Libri

Posted: 07/11/2009, 17:21
by maffu
Teo wrote: Comprati ieri su Bol.it

Actarus la vera storia di un pilota robot
Kondor di Altieri
Il mio giro in Italia dello chef Jamie Oliver
e
Il Suggeritore di Carrisi
Fa-vo-lo-so

Re: Libri

Posted: 07/11/2009, 17:27
by doc G
kachlex wrote: Io non ci vedo mai niente di ironico in questo tipo di "recensioni". Le trovo sempre abbastanza cariche di un piu' o meno velato senso di "invidia" per cosi dire, che spesso scade piu' nell'insulto gratuito che nell'ironia.
Detto questo non ho mai neanche lontanamente visto un libro/film di moccia e potrebbero bruciare lui e chi li legge/vede, compresi quelli che li leggono per fare questo tipo di "recensioni". :penso:
Da un lato c'è quel pizzico di invidia, vero, come per Dan Brown, perchè uno che sa scrivere tende a pensare "Ok per i vari King, Follett, Cussler (ho fatto un mischietto, lo so, ma mica volevo fare una classifica sensata), che scrivono così così ma sanno creare una trama avvincente e svilupparla in modo da coinvolgere il lettore, ma questi qui non sanno scrivere, creano trame scontate e prevedibili, i loro personaggi sono piatti e dimenticabili, l'idea che danno della realtà è assurda ed irreale, come cazzo è che loro vendono ed io no?"
Confesso che quando ho letto "Il codice Da Vinci" ho pensato le stesse cose. E mi sono incazzato pensando che lui è miliardario ed io posto i miei racconti sul forum. Ma serve anche un minimo di buon senso e di consapevolezza quando si danno giudizi.
Diciamo una cosa: ognuno di noi ha dei momenti in cui cerca evasione e puro divertimento, senza nessuna pretesa, ed allora c'è chi ascolta Tiziano Ferro, chi si legge Moccia, Brown o qualche vecchio Harmony, chi si vede film improbabili o telefilm improponibili, magari soap operas o telenovelas, chi gioca alla playstation.
Io oggi mi guardo i cartoni animati con i figli, sempre più spesso quelli di RAI Gulp o Boing, e se alcuni sono molto belli, alcuni sono improponibili. Dovessi dire non me ne vergogno nemmeno un poco.
Perciò non condivido affatto il giudizio sui lettori: non puoi giudicare la cultura di qualcuno da come trascorre il tempo dedicato all'evasione.
Semmai potremmo discutere se oltre all'evasione c'è qualcosa.
Moccia e Brown hanno saputo cogliere il momento opportuno, hanno capito quel che volevano i lettori ed hanno trovato editori idonei, anche se per Moccia era proprio facile. Operazioni di marketing pure, senza pretese di qualità letteraria, operazioni che ad altri sono riuscite con ben altra qualità, ma alla fine giudicarli come dei deficenti è la pura invidia di chi non riesce a piazzare il proprio prodotto. Sono tutto tranne che deficenti: magari sono scrittori mediocri, scopiazzano a destra ed a manca, non riescono a creare, e probabilmente nemmeno lo vogliono, trame e personaggi, non scrivono nulla di nuovo e di sicuro non lo vogliono, ma sanno vendere alla grande il proprio prodotto.
Perciò condivido in pieno alcuni aspetti della recensione, il commento all'abilità letteraria, alla conoscenza dei giovani e del loro mondo, alla psicologia dei personaggi, ma tacciare Moccia di essere un cretino è probabilmente frutto di invidia allo stato puro.
Devo dire che a pagina 10 dell'unico libro di Moccia capitatomi l'ho chiuso giurando di non provarci mai più, quando lo vedo in TV gli tirerei pomodori marci, ma probabilmente si è costruito un personaggio idoneo a vendere quei libri che scrive, più che del cretino gli darei del filone e del paraculo. E non è detto che siano insulti, un poco di paraculaggine nella vita ci vuole.

Re: Libri

Posted: 07/11/2009, 19:12
by Spree
doc G wrote:
Beh, d'accordo. Ma tra Follet (e anche Brown, in verità) e Moccia c'è la stessa differenza che passa tra uno Amarone Allegrini del '96 e un Tavernello. Non sono neanche vagamente paragonabili, sinceramente.

Aggiungo solo che parlare sennza aver mai letto un libro di Moccia (o almeno un pezzo) fa ridere, ma tant'è, e che spiegare le critiche sempre e solo con il concetto di "invidia" è come minimo riduttivo. Lo fa anche il buon Silvio nazionale, pensatevi un po' voi: esistono delle persone - guarda che strano - che non vorrebbero fare i milioni  scrivedo le stronzate  che scrive Moccia. Incredibile, eh?

Re: Libri

Posted: 07/11/2009, 19:21
by kachlex
Spree wrote: Beh, d'accordo. Ma tra Follet (e anche Brown, in verità) e Moccia c'è la stessa differenza che passa tra uno Amarone Allegrini del '96 e un Tavernello. Non sono neanche vagamente paragonabili, sinceramente.

Aggiungo solo che parlare sennza aver mai letto un libro di Moccia (o almeno un pezzo) fa ridere, ma tant'è, e che spiegare le critiche sempre e solo con il concetto di "invidia" è come minimo riduttivo. Lo fa anche il buon Silvio nazionale, pensatevi un po' voi: esistono delle persone - guarda che strano - che non vorrebbero fare i milioni  scrivedo le stronzate  che scrive Moccia. Incredibile, eh?
Nessuno sta giustificando Moccia o chi per esso credo. Solo che secondo me si puo' dimostrare il fatto che qualcosa fa schifo (qualora non fosse gia' palese nel caso in esempio) in modi migliori e con miglior uso dell'ironia.
Poi se per parlare devo leggermi un libro di Moccia prometto che me ne staro' zitto  :figo:

Re: Libri

Posted: 07/11/2009, 21:53
by doc G
Spree wrote: Beh, d'accordo. Ma tra Follet (e anche Brown, in verità) e Moccia c'è la stessa differenza che passa tra uno Amarone Allegrini del '96 e un Tavernello. Non sono neanche vagamente paragonabili, sinceramente.

Aggiungo solo che parlare sennza aver mai letto un libro di Moccia (o almeno un pezzo) fa ridere, ma tant'è, e che spiegare le critiche sempre e solo con il concetto di "invidia" è come minimo riduttivo. Lo fa anche il buon Silvio nazionale, pensatevi un po' voi: esistono delle persone - guarda che strano - che non vorrebbero fare i milioni  scrivedo le stronzate  che scrive Moccia. Incredibile, eh?
Ma chi ti ha paragonato i due?
A parte il fatto che io ho scritto:
doc G wrote: Da un lato c'è quel pizzico di invidia, vero, come per Dan Brown, perchè uno che sa scrivere tende a pensare "Ok per i vari King, Follett, Cussler (ho fatto un mischietto, lo so, ma mica volevo fare una classifica sensata), che scrivono così così ma sanno creare una trama avvincente e svilupparla in modo da coinvolgere il lettore, ma questi qui non sanno scrivere, creano trame scontate e prevedibili, i loro personaggi sono piatti e dimenticabili, l'idea che danno della realtà è assurda ed irreale, come cazzo è che loro vendono ed io no?"
Cioè, Follet e King non saranno dei nuovi Tolstoj ma sanno creare una trama, dei personaggi credibili e con il loro modo di scrivere coinvolgono il lettore, Moccia e Brown no.
Ma il senso non era ripetere una mia idea, anche se tutto sommato potrebbe anche essere mia, ma commentare il ragionamento di chi recensisce in quel modo. Per altro io apprezzo King e Follett, ho letto tanto di loro, mentre Moccia non lo sopporto, King ha anche delle idee molto originali, Follett non è originale, ma costruisce la sua trama con una coerenza ed un rigore assoluti e poi conduce il gioco con maestria, tenendo sempre elevata la suspence, cosa che riscatta in pieno la poca originalità e personaggi a volte scontati.
Moccia non lo commento perchè, non sopportandolo, da me non ha avuto un euro e difficilmente l'avrà in futuro. Torniamo però sulla recensione.
Recensire con ironia e trash talking è una cosa, in un blog anche buona scelta, questa recensione invece era di una cattiveria senza pari, tanto è vero che dice di Moccia:
perché le cose che scrive Federico Moccia sono brutte, stupide e fatte male, stupidamente - quell’essere umano là dev’essere per forza un po’ stupido anche lui, perché nemmeno un comunissimo ingenuotto dodicenne, sempre che sia sano di mente e con una minima porzioncina funzionante di cervello, potrebbe sopportare lo sconclusionato guazzabuglio di idee mentecatte, il confuso dilettantismo e l’incapacità narrativa di cui sono fatti i libri di Federico Moccia.
E qui siamo già sul pesante, ma almeno c'è un commento dell'opera letteraria, non del libro singolo come si dovrebbe, per lo meno un qualche accenno di commento c'è. Ma poi leggiamo:
(la vacuità mentale, la povertà di vocabolario, la noiosa e futile ripetitività, il totale disfacimento di qualunque coerente unità di pensiero); e in un certo senso è vero, tra le simpatiche beghette proto-adolescenziali di Amore 14 Federico Moccia ci sguazza perfettamente a suo agio, si vede che è il suo mondo mentale di riferimento,
Quindi Moccia è affetto da vacuità mentale.
Cioè a dire che Federico Moccia s’è comprato un mobile IKEA, ma siccome non è una cima (e qui possiamo metterci la parola fine: i mobili IKEA sono a prova di cretino - quasi) non è riuscito a metterlo insieme com’era sulle istruzioni (probabilmente è rimasto intrappolato tra le tavole di una Flarke e l’hanno dovuto portare al pronto soccorso), e maledice queste infernali modernità così labirinticamente cervellotiche.
non conosce e non capisce niente dell’universo nella sua interezza, e in ogni sua più spicciola manifestazione; Federico Moccia è un privilegiato viziatone da record che ha sempre vissuto protetto e coccolato dal deddi dentro una campana di vetro, non ha mai avuto la minima idea di cosa ci fosse realmente là fuori, e per questo commette una valanga di errori grossolani anche sulle cosette più banali.
le cose che scrive Federico Moccia sono brutte, stupide e fatte male, stupidamente - quell’essere umano là dev’essere per forza un po’ stupido anche lui, perché nemmeno un comunissimo ingenuotto dodicenne, sempre che sia sano di mente e con una minima porzioncina funzionante di cervello, potrebbe sopportare lo sconclusionato guazzabuglio di idee mentecatte, il confuso dilettantismo e l’incapacità narrativa di cui sono fatti i libri di Federico Moccia.
La presa per i fondelli di parti del libro, come la scaletta della discoteca, il motorino, il telofonino, sono anche divertenti, e commentano il libro. In questi tratti invece si parla di Moccia, insultandolo ripetutamente. La cosa può anche andar bene nella satira, ma allora ci deve essere un variare di toni, commenti sul testo che solo alla fine scivolino nell'insulto alla Beppe Grillo, se si insiste troppo sullo stesso tema, sempre quello, Moccia è ignorante e stupido, alla fine non si ride nemmeno più.
Per altro sul fatto che Moccia sia uno scrittore men che mediocre posso anche concordare, che sia stupido proprio no, a vendere i suoi modesti libri è un genio. Non li venderà mai a me, ma resta uno che sa vendere tanto e bene un prodotto mediocre.

Re: Libri

Posted: 08/11/2009, 6:40
by mr.kerouac
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stupendo. uno dei migliori romanzieri in circolazione a mio modo di vedere (è lo stesso di gone baby gone e mystic river tra gli altri)