Page 40 of 98

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:41
by la capressa
Assolutamente d'accordo con la doppia lingua da subito, poi ammiro tantissimo la metodicità di quaingo.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:42
by hispanico82
quaingo wrote: La lingua e' uno dei piu' importanti "bagagli culturali" da tramandare ai propri figli. Poi uno puo' decidere se farlo o meno, pero' questa decisione deve essere assolutamente personale e non influenzata da nessun fattore esterno (anche perche' ormai tutti sono d'accordo che un bambino puo' assolutamente imparare due prime lingue).

sul discorso dell'inglese insegnato ai propri figli: sono d'accordo con mio fratello, a meno che uno non sia di madrelingua lo sconsiglierei e non solo per impedire che il bimbo prenda difetti di pronuncia ma soprattutto perche' cio' comporterebbe un'incredibile limitazione della conversazione. Provate a pensare la ricchezza di conversazione che un madrelingua ha nelle propria lingua e confrontatela con un'altra. Uno dei motivi per cui parlo in italiano a mia figlia e' proprio perche' non voglio essere in alcun modo limitato nella conversazione, indipendentemente dal mio livello di norvegese o inglese, il mio italiano e' infinitivamente superiore.
Una mia cugina, sposata in Italia con un americano ed emigrata a San Francisco per 1 annetto, il tempo di avere due figli, ha imparato l'inglese a 28 anni ed è tornata in Italia divorziando, successivamente, dal marito. I bambini hanno imparato a parlare in Italia, entrambi (uno è nato in America, la bimba in Italia).

Insomma, non una madrelingua nè un livello eccelso di inglese. Adesso il bambino parla un inglese stupendo (insieme all'italiano) mentre la bimba mischia le parole come racconta quaingo della sua figlioletta.

In sostanza, non essendo io un madrelingua inglese nè parlando come quelli dei cd per imparare la lingua, credo di avere un vocabolario abbastanza vario, tale da poter reggere una conversazione con un bambino di 8-9-10 anni tranquillamente.

Tutto questo solo per dargli quel quid in più rispetto a chi lo studia a scuola dove, a mio parere, una lingua non si può mai impararla visto le poche ore praticate e le metodologie applicate.

La penso così, poi libero di essere smentito.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:56
by Spree
Solo per dire che tutta la discussione è molto interessante. Ma. Ma c'è un ma. Chiamare italiano la lingua che parla Lilpol mi pare eccessivo.  :forza:

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 17:02
by Paperone
da tutta questa discussione cosa ho capito? che Quaingo e Koufax sono fratelli :lol2:

però non ho capito quale dei due sia mio amico su FaceBook :penso:

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 17:12
by Calimera
Teo wrote: Sì, ma imo il discorso è diverso dal tuo. Non vorrei sbagliarmi ma Calimera non ha lingua madre tedesca, è italiana nata in Italia in terra altoatesina, la sua lingua madre è l'italiano, poi ha il tedesco perchè lì c'è molta gente che parla più il tedesco che l'italiano.

no, mio nonno era austriaco, per questo ho mezza famiglia tedesca. penso che sarebbe stato così anche se fossi cresciuta in un'altra regione. ho un nonno austriaco e uno romano entrambi trasferiti in altoadige. sono nata in altoadige, ho frequentato scuole tedesche fino in prima superiore, poi sono passata al liceo italiano. ma in famiglia, o meglio dalla parte di mia mamma, si parla il tedesco non perchè altoatesini convinti, bensì perchè è sempre stato così. a casa Lang si parla tedesco, a casa Rizza l'italiano. io parlo entrambe le lingue.
il problema ora sta solo quì: che lingua si parlerà a casa Larcher (pol col tedesco non c'entra nulla)?

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 17:15
by koufax75
hispanico82 wrote: Una mia cugina, sposata in Italia con un americano ed emigrata a San Francisco per 1 annetto, il tempo di avere due figli, ha imparato l'inglese a 28 anni ed è tornata in Italia divorziando, successivamente, dal marito. I bambini hanno imparato a parlare in Italia, entrambi (uno è nato in America, la bimba in Italia).

Insomma, non una madrelingua nè un livello eccelso di inglese. Adesso il bambino parla un inglese stupendo (insieme all'italiano) mentre la bimba mischia le parole come racconta quaingo della sua figlioletta.

In sostanza, non essendo io un madrelingua inglese nè parlando come quelli dei cd per imparare la lingua, credo di avere un vocabolario abbastanza vario, tale da poter reggere una conversazione con un bambino di 8-9-10 anni tranquillamente.
La penso così, poi libero di essere smentito.
Penso che quei bambini abbiano imparato l'inglese dal padre. Che è tutto un altro discorso. Ovviamente, sei libero di fare quello che vuoi, ma se vuoi un consiglio, ti dico di evitare di parlare in inglese con i tuoi figli (a meno che non siano delle brevissime conversazioni o poco più), proprio perché il tuo inglese non è perfetto.  La lingua non è solo vocabolario, ma anche pronuncia, cadenza e tanti altri fattori. Non preoccuparti: i tuoi figli avranno mille occasioni per imparare l'inglese. Tra l'altro: un bambino apprende tanto, errori compresi. Senza offesa: ma visto che il tuo inglese non è perfetto, c'è anche il rischio che i tuoi figli prendano dei difetti: errori di grammatica, pronuncia oppure una cadenza ridicola. E poi: se volessi che i miei figli apprendano una lingua straniera (inglese oppure francese oppure tedesco...), non mi rivolgerei mai ad un italiano.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 17:48
by Spree
koufax75 wrote: Penso che quei bambini abbiano imparato l'inglese dal padre. Che è tutto un altro discorso. Ovviamente, sei libero di fare quello che vuoi, ma se vuoi un consiglio, ti dico di evitare di parlare in inglese con i tuoi figli (a meno che non siano delle brevissime conversazioni o poco più), proprio perché il tuo inglese non è perfetto.  La lingua non è solo vocabolario, ma anche pronuncia, cadenza e tanti altri fattori. Non preoccuparti: i tuoi figli avranno mille occasioni per imparare l'inglese. Tra l'altro: un bambino apprende tanto, errori compresi. Senza offesa: ma visto che il tuo inglese non è perfetto, c'è anche il rischio che i tuoi figli prendano dei difetti: errori di grammatica, pronuncia oppure una cadenza ridicola. E poi: se volessi che i miei figli apprendano una lingua straniera (inglese oppure francese oppure tedesco...), non mi rivolgerei mai ad un italiano.
Sul discorso in sè sono pienamente d'accordo. La chiusa invece, permettimi, non la capisco. Se dici che in italia, mediamente, le lingue si parlano molto meno e molto peggio che nela grande maggioranza dei paesi stranieri, d'accordo; ma da qui a dire che rivolgersi a un italiano è sbagliato, bè, ne passa alla grande. Io non sono così convinto che le cose di base sia bene impararle da un madrelingua, anzi. Se poi parliamo di un bambino molto molto piccolo (intendo meno di 6 anni), allora va bene, lo scopo è solo fare un po' di conversazione di apprendimento, allora macrelingua va bene. Ma se si tratta di insegnare una lingua a qualcuno che già sa parlare e che quindi deve impararne un altra, per quanto molto giovano (facciamo 7-11), ben venga un italiano se è molto competente.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 17:51
by Calimera
Spree wrote: Sul discorso in sè sono pienamente d'accordo. La chiusa invece, permettimi, non la capisco. Se dici che in italia, mediamente, le lingue si parlano molto meno e molto peggio che nela grande maggioranza dei paesi stranieri, d'accordo; ma da qui a dire che rivolgersi a un italiano è sbagliato, bè, ne passa alla grande. Io non sono così convinto che le cose di base sia bene impararle da un madrelingua, anzi. Se poi parliamo di un bambino molto molto piccolo (intendo meno di 6 anni), allora va bene, lo scopo è solo fare un po' di conversazione di apprendimento, allora macrelingua va bene. Ma se si tratta di insegnare una lingua a qualcuno che già sa parlare e che quindi deve impararne un altra, per quanto molto giovano (facciamo 7-11), ben venga un italiano se è molto competente.
ma dev'essere davvero moooolto competente, parlare la lingua come se fosse la sua.
ci sono certi insegnanti di tedesco italiani qui che lo parlano peggio di me e ciò mi fa un pò rabbia.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 18:03
by koufax75
Spree wrote: Sul discorso in sè sono pienamente d'accordo. La chiusa invece, permettimi, non la capisco. Se dici che in italia, mediamente, le lingue si parlano molto meno e molto peggio che nela grande maggioranza dei paesi stranieri, d'accordo; ma da qui a dire che rivolgersi a un italiano è sbagliato, bè, ne passa alla grande. Io non sono così convinto che le cose di base sia bene impararle da un madrelingua, anzi. Se poi parliamo di un bambino molto molto piccolo (intendo meno di 6 anni), allora va bene, lo scopo è solo fare un po' di conversazione di apprendimento, allora macrelingua va bene. Ma se si tratta di insegnare una lingua a qualcuno che già sa parlare e che quindi deve impararne un altra, per quanto molto giovano (facciamo 7-11), ben venga un italiano se è molto competente.
Sì, deve essere molto competente. Ed essere molto competente in una lingua straniera è molto più difficile di quello che sembra.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 18:06
by Giordan
Spree wrote: Solo per dire che tutta la discussione è molto interessante. Ma. Ma c'è un ma. Chiamare italiano la lingua che parla Lilpol mi pare eccessivo.  :forza:
:notworthy: :notworthy: :notworthy:

Passate direttamente al tedesco in casa che è meglio !!!

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 18:14
by hispanico82
koufax75 wrote: Penso che quei bambini abbiano imparato l'inglese dal padre. Che è tutto un altro discorso. Ovviamente, sei libero di fare quello che vuoi, ma se vuoi un consiglio, ti dico di evitare di parlare in inglese con i tuoi figli (a meno che non siano delle brevissime conversazioni o poco più), proprio perché il tuo inglese non è perfetto.  La lingua non è solo vocabolario, ma anche pronuncia, cadenza e tanti altri fattori. Non preoccuparti: i tuoi figli avranno mille occasioni per imparare l'inglese. Tra l'altro: un bambino apprende tanto, errori compresi. Senza offesa: ma visto che il tuo inglese non è perfetto, c'è anche il rischio che i tuoi figli prendano dei difetti: errori di grammatica, pronuncia oppure una cadenza ridicola. E poi: se volessi che i miei figli apprendano una lingua straniera (inglese oppure francese oppure tedesco...), non mi rivolgerei mai ad un italiano.
Quello è il succo del discorso: l'inglese lo hanno imparato dalla madre, che lo aveva, a sua volta, imparato una volta andata in America, guardando la TV chiusa in casa visto che non conosceva una parola. Ed oggi lo parlano in maniera corretta e fluente.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 18:48
by koufax75
Sinceramente non saprei come risponderti. Tuttavia, ti ripropongo il mio consiglio: evita di parlare in inglese con i tuoi figli, a meno che non siano delle brevi conversazioni o qualche frasetta. Visto che il tuo inglese non è eccelso, difficilmente i tuoi figli potranno avere dei grandi benefici. Poi, ovviamente puoi fare quello che vuoi.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 19:51
by Lilpol
Spree wrote: Solo per dire che tutta la discussione è molto interessante. Ma. Ma c'è un ma. Chiamare italiano la lingua che parla Lilpol mi pare eccessivo.  :forza:
Facciamo poco gli spiritosi  :nono:

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 20:04
by Assenzio
Calimera wrote: oggi mi sono permessa di dormire 2 ore più del solito. in genere mia suocera passa almeno una volta ogni mattina per vedere come va e bussa alle finestre. oggi dormivo ancora e si è preoccupata. la seconda volta che è passata ( un'oretta dopo ) mi ha vista e ha capito che non stavo partorendo.
E tu falle un'agguato!! Questa notte posizioni una sedia di quelle pesanti sul tetto (va bene anche a dondolo). Domattina ti svegli presto e sali sul tetto. Appena arriva e ti bussa alla finestra le tiri la sedia in testa e la tramortisci...dovrebbe metterla fuori gioco almeno un paio di giorni

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 20:07
by Calimera
Assenzio wrote: E tu falle un'agguato!! Questa notte posizioni una sedia di quelle pesanti sul tetto (va bene anche a dondolo). Domattina ti svegli presto e sali sul tetto. Appena arriva e ti bussa alla finestra le tiri la sedia in testa e la tramortisci...dovrebbe metterla fuori gioco almeno un paio di giorni
eh, no, domani andiamo insieme a fare gli esami del sangue e delle urine.  :sbadat: