Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?---
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la capressa
Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Assolutamente d'accordo con la doppia lingua da subito, poi ammiro tantissimo la metodicità di quaingo.
- hispanico82
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Una mia cugina, sposata in Italia con un americano ed emigrata a San Francisco per 1 annetto, il tempo di avere due figli, ha imparato l'inglese a 28 anni ed è tornata in Italia divorziando, successivamente, dal marito. I bambini hanno imparato a parlare in Italia, entrambi (uno è nato in America, la bimba in Italia).quaingo wrote: La lingua e' uno dei piu' importanti "bagagli culturali" da tramandare ai propri figli. Poi uno puo' decidere se farlo o meno, pero' questa decisione deve essere assolutamente personale e non influenzata da nessun fattore esterno (anche perche' ormai tutti sono d'accordo che un bambino puo' assolutamente imparare due prime lingue).
sul discorso dell'inglese insegnato ai propri figli: sono d'accordo con mio fratello, a meno che uno non sia di madrelingua lo sconsiglierei e non solo per impedire che il bimbo prenda difetti di pronuncia ma soprattutto perche' cio' comporterebbe un'incredibile limitazione della conversazione. Provate a pensare la ricchezza di conversazione che un madrelingua ha nelle propria lingua e confrontatela con un'altra. Uno dei motivi per cui parlo in italiano a mia figlia e' proprio perche' non voglio essere in alcun modo limitato nella conversazione, indipendentemente dal mio livello di norvegese o inglese, il mio italiano e' infinitivamente superiore.
Insomma, non una madrelingua nè un livello eccelso di inglese. Adesso il bambino parla un inglese stupendo (insieme all'italiano) mentre la bimba mischia le parole come racconta quaingo della sua figlioletta.
In sostanza, non essendo io un madrelingua inglese nè parlando come quelli dei cd per imparare la lingua, credo di avere un vocabolario abbastanza vario, tale da poter reggere una conversazione con un bambino di 8-9-10 anni tranquillamente.
Tutto questo solo per dargli quel quid in più rispetto a chi lo studia a scuola dove, a mio parere, una lingua non si può mai impararla visto le poche ore praticate e le metodologie applicate.
La penso così, poi libero di essere smentito.



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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Solo per dire che tutta la discussione è molto interessante. Ma. Ma c'è un ma. Chiamare italiano la lingua che parla Lilpol mi pare eccessivo. 
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
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Paperone
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
da tutta questa discussione cosa ho capito? che Quaingo e Koufax sono fratelli :lol2:
però non ho capito quale dei due sia mio amico su FaceBook
però non ho capito quale dei due sia mio amico su FaceBook
Last edited by Paperone on 21/02/2008, 17:14, edited 1 time in total.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
- Calimera
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
no, mio nonno era austriaco, per questo ho mezza famiglia tedesca. penso che sarebbe stato così anche se fossi cresciuta in un'altra regione. ho un nonno austriaco e uno romano entrambi trasferiti in altoadige. sono nata in altoadige, ho frequentato scuole tedesche fino in prima superiore, poi sono passata al liceo italiano. ma in famiglia, o meglio dalla parte di mia mamma, si parla il tedesco non perchè altoatesini convinti, bensì perchè è sempre stato così. a casa Lang si parla tedesco, a casa Rizza l'italiano. io parlo entrambe le lingue.Teo wrote: Sì, ma imo il discorso è diverso dal tuo. Non vorrei sbagliarmi ma Calimera non ha lingua madre tedesca, è italiana nata in Italia in terra altoatesina, la sua lingua madre è l'italiano, poi ha il tedesco perchè lì c'è molta gente che parla più il tedesco che l'italiano.
il problema ora sta solo quì: che lingua si parlerà a casa Larcher (pol col tedesco non c'entra nulla)?
Last edited by Calimera on 21/02/2008, 17:33, edited 1 time in total.
non è mai abbastanza finchè non è troppo (cit.)
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Penso che quei bambini abbiano imparato l'inglese dal padre. Che è tutto un altro discorso. Ovviamente, sei libero di fare quello che vuoi, ma se vuoi un consiglio, ti dico di evitare di parlare in inglese con i tuoi figli (a meno che non siano delle brevissime conversazioni o poco più), proprio perché il tuo inglese non è perfetto. La lingua non è solo vocabolario, ma anche pronuncia, cadenza e tanti altri fattori. Non preoccuparti: i tuoi figli avranno mille occasioni per imparare l'inglese. Tra l'altro: un bambino apprende tanto, errori compresi. Senza offesa: ma visto che il tuo inglese non è perfetto, c'è anche il rischio che i tuoi figli prendano dei difetti: errori di grammatica, pronuncia oppure una cadenza ridicola. E poi: se volessi che i miei figli apprendano una lingua straniera (inglese oppure francese oppure tedesco...), non mi rivolgerei mai ad un italiano.hispanico82 wrote: Una mia cugina, sposata in Italia con un americano ed emigrata a San Francisco per 1 annetto, il tempo di avere due figli, ha imparato l'inglese a 28 anni ed è tornata in Italia divorziando, successivamente, dal marito. I bambini hanno imparato a parlare in Italia, entrambi (uno è nato in America, la bimba in Italia).
Insomma, non una madrelingua nè un livello eccelso di inglese. Adesso il bambino parla un inglese stupendo (insieme all'italiano) mentre la bimba mischia le parole come racconta quaingo della sua figlioletta.
In sostanza, non essendo io un madrelingua inglese nè parlando come quelli dei cd per imparare la lingua, credo di avere un vocabolario abbastanza vario, tale da poter reggere una conversazione con un bambino di 8-9-10 anni tranquillamente.
La penso così, poi libero di essere smentito.
Last edited by koufax75 on 21/02/2008, 17:30, edited 1 time in total.


Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso?
Dazed: Guarda che è Koufax!
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Sul discorso in sè sono pienamente d'accordo. La chiusa invece, permettimi, non la capisco. Se dici che in italia, mediamente, le lingue si parlano molto meno e molto peggio che nela grande maggioranza dei paesi stranieri, d'accordo; ma da qui a dire che rivolgersi a un italiano è sbagliato, bè, ne passa alla grande. Io non sono così convinto che le cose di base sia bene impararle da un madrelingua, anzi. Se poi parliamo di un bambino molto molto piccolo (intendo meno di 6 anni), allora va bene, lo scopo è solo fare un po' di conversazione di apprendimento, allora macrelingua va bene. Ma se si tratta di insegnare una lingua a qualcuno che già sa parlare e che quindi deve impararne un altra, per quanto molto giovano (facciamo 7-11), ben venga un italiano se è molto competente.koufax75 wrote: Penso che quei bambini abbiano imparato l'inglese dal padre. Che è tutto un altro discorso. Ovviamente, sei libero di fare quello che vuoi, ma se vuoi un consiglio, ti dico di evitare di parlare in inglese con i tuoi figli (a meno che non siano delle brevissime conversazioni o poco più), proprio perché il tuo inglese non è perfetto. La lingua non è solo vocabolario, ma anche pronuncia, cadenza e tanti altri fattori. Non preoccuparti: i tuoi figli avranno mille occasioni per imparare l'inglese. Tra l'altro: un bambino apprende tanto, errori compresi. Senza offesa: ma visto che il tuo inglese non è perfetto, c'è anche il rischio che i tuoi figli prendano dei difetti: errori di grammatica, pronuncia oppure una cadenza ridicola. E poi: se volessi che i miei figli apprendano una lingua straniera (inglese oppure francese oppure tedesco...), non mi rivolgerei mai ad un italiano.
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
ma dev'essere davvero moooolto competente, parlare la lingua come se fosse la sua.Spree wrote: Sul discorso in sè sono pienamente d'accordo. La chiusa invece, permettimi, non la capisco. Se dici che in italia, mediamente, le lingue si parlano molto meno e molto peggio che nela grande maggioranza dei paesi stranieri, d'accordo; ma da qui a dire che rivolgersi a un italiano è sbagliato, bè, ne passa alla grande. Io non sono così convinto che le cose di base sia bene impararle da un madrelingua, anzi. Se poi parliamo di un bambino molto molto piccolo (intendo meno di 6 anni), allora va bene, lo scopo è solo fare un po' di conversazione di apprendimento, allora macrelingua va bene. Ma se si tratta di insegnare una lingua a qualcuno che già sa parlare e che quindi deve impararne un altra, per quanto molto giovano (facciamo 7-11), ben venga un italiano se è molto competente.
ci sono certi insegnanti di tedesco italiani qui che lo parlano peggio di me e ciò mi fa un pò rabbia.
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Sì, deve essere molto competente. Ed essere molto competente in una lingua straniera è molto più difficile di quello che sembra.Spree wrote: Sul discorso in sè sono pienamente d'accordo. La chiusa invece, permettimi, non la capisco. Se dici che in italia, mediamente, le lingue si parlano molto meno e molto peggio che nela grande maggioranza dei paesi stranieri, d'accordo; ma da qui a dire che rivolgersi a un italiano è sbagliato, bè, ne passa alla grande. Io non sono così convinto che le cose di base sia bene impararle da un madrelingua, anzi. Se poi parliamo di un bambino molto molto piccolo (intendo meno di 6 anni), allora va bene, lo scopo è solo fare un po' di conversazione di apprendimento, allora macrelingua va bene. Ma se si tratta di insegnare una lingua a qualcuno che già sa parlare e che quindi deve impararne un altra, per quanto molto giovano (facciamo 7-11), ben venga un italiano se è molto competente.


Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso?
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Spree wrote: Solo per dire che tutta la discussione è molto interessante. Ma. Ma c'è un ma. Chiamare italiano la lingua che parla Lilpol mi pare eccessivo.![]()
Passate direttamente al tedesco in casa che è meglio !!!
Maybe I destroyed the game. Or maybe, you're just making excuses.
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Quello è il succo del discorso: l'inglese lo hanno imparato dalla madre, che lo aveva, a sua volta, imparato una volta andata in America, guardando la TV chiusa in casa visto che non conosceva una parola. Ed oggi lo parlano in maniera corretta e fluente.koufax75 wrote: Penso che quei bambini abbiano imparato l'inglese dal padre. Che è tutto un altro discorso. Ovviamente, sei libero di fare quello che vuoi, ma se vuoi un consiglio, ti dico di evitare di parlare in inglese con i tuoi figli (a meno che non siano delle brevissime conversazioni o poco più), proprio perché il tuo inglese non è perfetto. La lingua non è solo vocabolario, ma anche pronuncia, cadenza e tanti altri fattori. Non preoccuparti: i tuoi figli avranno mille occasioni per imparare l'inglese. Tra l'altro: un bambino apprende tanto, errori compresi. Senza offesa: ma visto che il tuo inglese non è perfetto, c'è anche il rischio che i tuoi figli prendano dei difetti: errori di grammatica, pronuncia oppure una cadenza ridicola. E poi: se volessi che i miei figli apprendano una lingua straniera (inglese oppure francese oppure tedesco...), non mi rivolgerei mai ad un italiano.



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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Sinceramente non saprei come risponderti. Tuttavia, ti ripropongo il mio consiglio: evita di parlare in inglese con i tuoi figli, a meno che non siano delle brevi conversazioni o qualche frasetta. Visto che il tuo inglese non è eccelso, difficilmente i tuoi figli potranno avere dei grandi benefici. Poi, ovviamente puoi fare quello che vuoi.


Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso?
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Lilpol
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
Facciamo poco gli spiritosiSpree wrote: Solo per dire che tutta la discussione è molto interessante. Ma. Ma c'è un ma. Chiamare italiano la lingua che parla Lilpol mi pare eccessivo.![]()
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Assenzio
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
E tu falle un'agguato!! Questa notte posizioni una sedia di quelle pesanti sul tetto (va bene anche a dondolo). Domattina ti svegli presto e sali sul tetto. Appena arriva e ti bussa alla finestra le tiri la sedia in testa e la tramortisci...dovrebbe metterla fuori gioco almeno un paio di giorniCalimera wrote: oggi mi sono permessa di dormire 2 ore più del solito. in genere mia suocera passa almeno una volta ogni mattina per vedere come va e bussa alle finestre. oggi dormivo ancora e si è preoccupata. la seconda volta che è passata ( un'oretta dopo ) mi ha vista e ha capito che non stavo partorendo.
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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)
eh, no, domani andiamo insieme a fare gli esami del sangue e delle urine. :sbadat:Assenzio wrote: E tu falle un'agguato!! Questa notte posizioni una sedia di quelle pesanti sul tetto (va bene anche a dondolo). Domattina ti svegli presto e sali sul tetto. Appena arriva e ti bussa alla finestra le tiri la sedia in testa e la tramortisci...dovrebbe metterla fuori gioco almeno un paio di giorni
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