Gerry Donato wrote:
Ci sta, discorso che si riconduce al solito problema rossonero di questi anni: navigazione a vista ed assenza di programmazione.
Non puoi cedere Thiago l'anno in cui se ne va Nesta.
Non puoi dare solo annuali agli over 30 (rimettendoci Pirlo) se fino a 2-3 anni prima li rinnovavi coi pluriennali di riconoscenza.
Non è possibile che l'economia ed il calcio cambino così tanto in così poco tempo da non permetterti mai di essere lungimirante, ma obbligandoti sempre a fare il fenomeno per porre rimedio.
Purtropo concordo in pieno, riuscire a cambiare totalmente tipo di politica è la vera scommessa, e temo sia quasi impossibile lavorando con gli stessi dirigenti, senza inserimenti. Perchè Galliani e Braida sono ovviamente molto capaci, lo hanno dimostrato da sempre e, se vogliamo, anche negli ultimi due anni, ma se devi sempre compiere la magata per dare un senso alla squadra qualche cosa che non quadra c'è.
Manco mi preoccuperei troppo della partenza nello stesso anno di Thiago e Nesta (una offerta di oltre 40 milioni per Thiago non è detto che sarebbe arrivata ancora, se il giocatore lo ritieni cedibile ed arriva una offerta del genere lo cedi) se le alternative fossero giocatori su cui puntare, fai pure tu i nomi, alla fine pazienza, ma se ti restano Mexes, 30 anni reduce da una pessima annata, Bonera, 31 anni sempre infortunato, e Yepes, 36 anni, allora sono cavoli. Acerbi speriamo sia forte e si adatti, ma se pensi di poter cedere Thiago e Nesta si avvicina alla fine della carriera devi assolutamente avere in squadra qualche giocatore già testato da lanciare titolare. Se Acerbi fallisse come Sokratis che ci inventeremmo? Chiediamo al Genoa Dainelli o convinciamo Khaladze a tornare a giocare?
Se dessimo via davvero Binho ci sarebbe pronto il Faraone, già non molto peggiore di lui, e prima o poi tornerà Pato, oltre ad un Cassano che non amo troppo ma alla fine è pur sempre titolare in nazionale.
Ma cedi Ibra, in panca hai solo Maxi Lopez e manco lo riscatti? Non rinnovi Pirlo, hai solo Van Bommel ed Ambrosini, dopo un anno uno ti molla e l'altro è bollito e non hai alternative?
Fantasista hai solo Boateng e ti devi inventare un prestito dal Genoa (Constant) per salvarti?
Si fa male Flamini e se non trovi Nocerino al 31/8 mandi la stagione gambe all'aria?
Possibile che si agisca solo nell'emergenza, nell'oggi più totale senza mai pensare al domani?
Perciò dico, teniamo pure Galliani e Braida, che hanno dimostrato di sapersi muovere bene nell'emergenza ed alla fine una squadra almeno da secondo/terzo posto la costruiranno come sempre, ma per carità, peschiamo pure un dirigente che sappia programmare ed abbia solo questo compito, tipo Paratici con Marotta. Non so se Galli sarebbe all'altezza, altrimenti va reperito sul mercato, ieri.
BruceSmith wrote:MarkoJaric wrote:
Ho messo Malaga ma potevo scrivere Manchester City. Oppure proprio Parigi. Vuoi che a Milano non ci siano interessi come quelli che possono esserci a Parigi? dai..
Poi quoto fantaman, non devi ricostruire un modo, un marchio, una società.. col Milan avresti una società leader in tutto il mondo.. comunque sono punti di vista, io credo che soprattutto se vendi i cicci e vai oltre il pareggio di bilancio, poi metti in vendita la società un acquirente Russo o Arabo lo trovi in una settimana..
quando si parla di magnati che arrivano dal nulla e prendono in mano una squadra, spendendo vagonate di milioni, mi vengono in mente solo chelsea, city, anzhi, psg, malaga. ce ne sono altre?
queste 5 avevano una 'storia calcistica' pari allo 0.
poi ci sono i Glazer a Manchester sponda United: se non ricordo male non sono visti proprio benissimo. e non mi sembra nemmeno che spendano 'ste cifre fuori dal mondo.
probabilmente sbaglio... ma non ne ricordo altre.
Sul discorso cessione ad arabi sono sempre molto scettico. Negli ultimi 10 anni, dico 10, mica 200, sono fallite e, di conseguenza, comprate dal curatore fallimentare, o comunque sono passate di mano in aste al ribasso le due squadre della capitale, Roma e Lazio, due squadre che solo una decina di anni fa vincevano scudetti e coppe ed hanno avuto giocatori celebri (qualcuno lo avevano anche al momento del passaggio), Napoli, la squadra di Maradona e di una città famosa in tutto il mondo, ben più di Malaga o Nottingham, Torino e se vogliamo squadre di città meno grandi ma lo stesso conosciutissime come Firenze, Bologna, Verona, Palermo. Possibile che quello sceicco che ha investito non si sia chiesto se era meglio prendere la Roma o il Malaga? Oppure ha valutato i pro ed i contro ed è andato in Inghilterra, fra i campionati più seguiti e famosi nel mondo quello della nazione più florida economicamente, o in Spagna, dove evidentemente il calcio è strutturato in modo diverso (sorvoliamo sui motivi)? Al limite, ma proprio al limite, potremmo discutere dell'acquisto del PSG, l'unica squadra oltre al Malaga acquistata fuori dall'Inghilterra. Ma non sappiamo se c'erano proprio degli interessi riguardanti Parigi. Ma se non ci fossero stati interessi in Francia e Spagna, questi sceicchi avrebbero cercato squadre poco conosciute fuori dai propri confini come Malaga e PSG o squadre come la Roma, che ha cambiato proprietà più o meno nello stesso periodo? Se parliamo di notorietà del marchio non c'è paragone, competitività della squadra al momento dell'acquisto lo stesso, anni di gestione Unicredit aveva reso il bilancio in pari, Roma bene o male sarà la quarta o quinta città d'Europa come popolazione ed è conosciuta in tutto il mondo, non ci sarebbe dovuto essere alcun dubbio.
RizzK8 wrote:Ma scusa, se se ne vanno Ibra e Thiago che base ci sarebbe al Milan? Io non vedo proprio nessuno, forse il Faraone. Pato e Boateng troppo poco affidabili fisicamente....
Fa sorridere scriverlo oggi, ma:
Abbiati, Abate, Mexes, Acerbi, Emanuelson, Flamini, Montolivo, Nocerino, Boateng, Robinho, Pato/Cassano/El Sharaawy, senza nessuna aggiunta, rischia di lottare per la champions e perfino di qualificarsi, visto che comunque l'Udinese ha ceduto mezza squadra, Roma ed Inter sono in ricostruzione anche loro, il Napoli ha ceduto Lavezzi e fino ad oggi non ha compiuto acquisti e la Lazio sta iniziando a diventare vecchiotta. Se Galliani azzeccasse quei tre acquisti che mancano (10 milioni per un difensore o un centrocampista ed una ventina per un attaccante non sono pochi, si può trovare qualcuno decente e Galliani sul mercato sa operare) il Milan potrebbe addirittura provare a lottare per il campionato. Il problema non è tanto l'oggi, ma il futuro, per tutto quello scritto da Gerry poco sopra, nella Juve con tutto quello che si può scrivere di Marotta si vede un'idea di cosa fare e di dove andare a parare, nel Milan molto meno.