Gerry Donato wrote:Berlusconi e Galliani se ne sarebbero dovuti andare non meno di 15 volte negli ultimi 20 anni...
Non se ne devono andare, ma devono semplicemente essere bravi da ora fino al 31 agosto, anche perché è ovvio che arriveranno non meno di 4-5 nuovi giocatori. Caso mai è il primo settembre che devono essere contestati.
L'operazione di cessione in quanto tale è tutt'altro che da biasimare ed è all'origine dei successi recenti di molte squadre europee che non siano spagnole o sceicche, a condizione che abbiano indovinato le mosse successive.
Se andate a prenderli uno ad uno (
http://www.transfermarkt.it/it/statisti ... sfers.html), dietro tutti i grandi trasferimenti c'è un successo o un miglioramento della squadra che vende:
La Juve ha costruito una dinastia con questo metodo.
L'Inter ha fatto il triplete l'anno dopo Ibra ed ha avuto la migliore stagione pre calciopoli l'anno dopo Ronaldo.
Lo United senza Ronaldo ha poi fatto più finali di Champions di Ronaldo.
Il Milan dopo Sheva ha vinto la Champions l'anno dopo e dopo Kakà il campionato 2 anni dopo.
L'Atletico Madrid senza Aguero ha vinto l'Europa League.
Il Porto senza Falcao ha vinto il campionato.
Il Valencia senza Villa è tornato in Champions.
L'Arsenal senza Overmars ed Anelka è cresciuto fino alla Premier.
Il Newcastle dopo Carroll ha sfiorato la Champions.
Il Liverpool senza Torres ha fatto due finali.
Galliani deve essere bravo a trovare quattro giocatori forti, nei ruoli giusti in funzione di una chimica efficace.
Allegri deve essere bravo a costruire una proposta di gioco più collettiva, coinvolgente, coerente con le scelte degli acquisti fatte di concerto.
Purtroppo ho dubbi su entrambe le cose, ma la situazione attuale non sarebbe affatto tragica.
Qualsiasi cosa succeda, a fine mercato facendo il testa a testa tra i giocatori del Milan e quelli della Juve non ci sarà di certo un abisso, anzi.
Solo che loro hanno due cose che noi rischiamo di non avere: una chimica/identità di squadra ed un esaurito in panchina che è un valore aggiunto.
In sè è un discorso che ci potrebbe anche stare, non fosse che ogni singola situazione che hai citato ha le sue specificità.
Juve...I soldi delle cessioni venivano sistematicamente reinvestiti(e poi ci sono stati gli aiuti che sappiamo...)
Inter...E' vero, è stato ceduto Ibrahimovic, ma anche li la base di squadra era di altissimo livello(non starò a citare tutti i giocatori)
ManU...Stesso discorso...Soldi in parte reinvestiti, ma soprattutto capacità di gran lunga maggiore di individuare giovani ad alto potenziale dal costo contenuto.
Atletico...Poco significativo...L'Europa league non conta niente.
Porto...A livello nazionale non ha praticamente concorrenza, e anche lì c'è un'abilità di gran lunga superiore nel trovare giocatori interessanti a basso costo.
Arsenal...Tentano di scappare tutti. Anche il magazziniere.
Newcastle...E' una squadra che conta qualcosa??? Non lo sapevo.
Liverpool...Finiti gli investimenti, finite anche le vittorie. Prima le finali le faceva e le vinceva anche.
Milan...E' vero, Shevchenko è stato ceduto, ma c'era già una base di giocatori di altissimo livello, con in testa il futuro pallone d'oro.
Qui siamo allo sbraco totale.
Tutti i giocatori di qualità se ne sono andati, per limiti di età o perchè sono stati ceduti. Resterebbe solo Pato, che però ha i problemi che tutti conosciamo, e, un gradino sotto, Robinho.
Ci ritroviamo con una squadra senza più qualità e senza più un nucleo storico guida.
Questa situazione non è casuale.
E' il frutto del circolo vizioso creato da due circostanze gravissime.
La mancanza di volontà di investire anno per anno, e la mancanza del know-how necessario per andare a reperire sul mercato giocatori dal grande potenziale a basso costo.
La situazione non è grave...E' agghiacciante, e il problema non è tanto chi si cede, ma l'assoluta mancanza di prospettive future che si intuisce, sia esaminando mosse e modo di procedere, sia immaginando quanto lontano si possa andare se il livello di investimenti sarà quello che molto probabilmente sarà.
In un contesto simile Allegri è veramente l'ultimo dei problemi. Anzi...Fossi un lui, dopo le figure da cioccolataio che mi hanno fatto fare durante gli ultimi mesi, mi dimetterei adesso, prima di diventare l'ennesimo capro espiatorio che nasconda i reali problemi.