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Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 12/07/2012, 23:28
by The Answer Palermitano
Lilpol wrote:Beh ma davvero rimpiazzamo Destro con Ibra? Dovesse disgraziatamente rompersi Pato (ad occhio e croce non impossibile) giochiamo con questo che fino a ieri giocava con il Siena? Van Persie? Impossibile?

questo però è il solito discorso che si faceva nel topic della Nazionale parlando dei giovani, cazzo così sui giovani italiani non ci si potrà costruire mai nulla se i tifosi li schifano no ancor prima che mettano piede in campo, ma ANCORA PRIMA DI ESSERE COMPRATI :shocking:

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 0:21
by mr.kerouac
MarkoJaric wrote: Tutto qua.
FORZA MILAN CAZZO!
ok si tifa per la squadra, per la maglia, e non per i giocatori... però ne parlavo prima al telefono con bluto, a me francamente più di metà della rosa sta sui coglioni. è proprio gente che non sopporto, non mi viene facilissimo tifarli...

p.s. ora berlusconi se ne deve andare. così non ha proprio senso

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 2:19
by The King 86
Fossi un tifoso del Milan (rabbrividisco solo all'idea :laughing: ) sarei veramente incavolato nero. Non tanto per le cessioni in se quanto per il modo in cui chi ripete tutte le volte di essere a capo della squadra più titolata al mondo abbia gestito la vicenda. Imbarazzante.

Dire ai tifosi di aspettare, di soffrire un paio di anni per rifondare sarebbe stato molto più giusto ed elegante. Il prendere per il culo il tifoso che "soffre" per la propria squadra è ingiusto.

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 3:35
by jayone
Infastidisce parecchio il comportamento di questa gente ma che ci vuoi fare... sono li stessi che all'ultimo giorno di mercato comprano i Nesta, i Robinho, i Nocerino solo per citarne alcuni.

Non so se sia una strategia mirata ma tutta questa "balordaggine", si balordaggine... questo mi sembra il modo migliore per descrivere il comportamento dell'entourage che gestisce la società, è sospetta.

La cessione di Ibra + Thiago ha tanto senso se si investe per prendere 2-3 giovani di prospettiva ma che possono già fare la differenza. Uno di questi potrebbe essere anche Destro, per la difesa magari Dedè (che dicono sia un bel fenomeno).

Magari sono io che sono ottimista solo perché ho odiato, odio e sempre odierò lo zingaro e l'idea che se ne vada dalla mia squadra mi riempie di gioia. Finalmente sono finiti i teatrini stupidi e i dietro le quinte che ti devi trascinare dietro assieme allo svedese. Senza parlare dell'impossibilità di costruire un qualsiasi sistema di gioco che non sia palla a lui e vediamo cosa succede... si perché ci hanno provato tutti ma non ci è mai riuscito bene nessuno.

Purtroppo il problema sarà trovare due centrali che possano fare la differenza. La coppia Acerbi-Astori è inquietante e sicuramente non degna di una società che ha avuto tra le sue fila gente come Baresi, Maldini, Costacurta e Nesta.
Il problema è che Dedè non arriva perché rinnova col Vasco, su Destro c'è un sacco di concorrenza e portarselo a casa per più di 10mln è una follia vera e propria per quello che fin'ora ha dimostrato.

Se veramente dovessero partire anche Robinho e Cassano ci aspetta un anno di lotta assieme all'udinese, alla lazio e a queste qua...

Desolazione

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 4:33
by rodmanalbe82
ARCORE (Milano), XX maggio 2012.- “Grazie ai giornalisti di tutte le testate presenti. Ho voluto convocare questa conferenza stampa allo scopo di indicare quali saranno le strategie e la filosofia del Milan nelle prossime stagioni, ritenendo per una volta un po’ riduttivo telefonare a Biscardi a ‘7Gold’ o a ‘Sportitalia’, con tutta la simpatia per questi due canali e i ringraziamenti per l’ospitalità che mi hanno sempre concesso. Come sapete, hanno lasciato da poco alcuni senatori i quali hanno scritto pagine straordinarie nella storia di questo club, anche a loro va il mio affetto e la mia gratitudine insieme con quella di tutti i tifosi, ma non è solo per questo motivo che occorre cambiare pagina. Viviamo in una situazione di crisi internazionale forse senza precedenti dalla fine della II Guerra Mondiale, tutte le aziende ne stanno soffrendo comprese quelle dei miei figli, che hanno migliaia di dipendenti. Per aziende dei miei figli intendo anche quella dove lavora Barbara: così come Mondadori e Mediaset stanno operando tagli e ridimensionamenti drastici, pur senza perdere di vista le prospettive di miglioramento e di sviluppo future, la stessa cosa deve avvenire in via Turati. Non possiamo più competere con emiri, sceicchi, petrolieri, avventurieri americani, padroni di stadi, marchi, marketing milionari o folli banche spagnole che prestano soldi a fiumi a Real e Barcellona, consentendo loro un mercato sconsiderato, illogico, scorretto e anacronistico. Può anche essere che io consenta un giorno a qualcuna di queste nuove figure di affiancarmi nella gestione del Milan, dagli Emirati o dalla Russia. Affiancarmi, ma non subentrarmi perché resterò presidente, non lascerò mai questa società che – come ho sempre detto – è un amore di famiglia. Mi darebbero una mano nel sostenere un’esposizione finanziaria difficile, con oltre 60 milioni di ripianamento stagionali. Sono impegnato in politica, in un’era politicamente difficile e complessa, di conseguenza la mia presenza fisica allo stadio, ai raduni e altrove non può più essere assidua come una volta, lo avrete notato, nonostante mi senta telefonicamente con Galliani e Allegri quasi tutti i giorni. Per farlo, per accogliere un’eventuale partecipazione nel Milan in assenza di uno stadio di proprietà, abbiamo soltanto due strade: la prima, è la costruzione di uno stadio nuovo o l’acquisto di San Siro, la seconda è quella di presentare loro libri contabili in ordine con un bilancio almeno in pareggio.
Abbiamo offerte importanti, molto importanti per alcuni dei nostri migliori giocatori. Posso anche pensare di sopportare lo sforzo di trattenerne qualcuno ancora in giovane età come Boateng e Pato per esempio, capaci di garantirci un futuro di alto livello, ma esistono situazioni diverse rispetto a queste. Ibrahimovic e Thiago Silva per esempio hanno 31 e 27 anni: da giorni ci hanno formulato un’offerta incredibile per loro, un'offerta che non soltanto ci consentirebbe di mettere in cassa subito decine di milioni, ma soprattutto di risparmiarne altrettanti tra ingaggi e rate residue per pagare Ibra. Parleremo con loro, con i singoli giocatori, valuteremo insieme e insieme decideremo il meglio per i loro progetti e per i nostri. Se decideranno di restare, prenderemo atto e prenderemo in considerazione offerte per altri giocatori.
Comunque vada, costruiremo una squadra con i migliori giovani in circolazione, con un tetto di ingaggio, con contratti assennati. Per un po’ i nostri obiettivi saranno quelli di divertire, far crescere questi giovani e tornare competitivi in Italia e in Europa nel più breve tempo possibile, perché non siamo in provincia e non possiamo permetterci di non vincere troppo a lungo. Da 26 anni siamo un club vincente e ambizioso, abbiamo speso tantissimo e vinto tantissimo, questo ci deve essere riconosciuto. Siamo il club più titolato al mondo, vogliamo tornare presto nella condizione di difendere questo primato, ma oggi occorre un rinnovamento, un progetto diverso.
Ai tifosi oggi non posso più fare promesse, quindi abbasseremo il costo dei biglietti e degli abbonamenti, chiedendo loro di aiutarci e sostenerci in questo nuovo progetto, dettato dai tempi e dalla ragione. Era il minimo sindacale che potessimo fare per loro e per questo vi ho convocati qui oggi”.



Già. Era tutto questo, il minimo sindacale.

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 8:21
by maxdance
Mettetevi l'animo in pace. Ormai le "big" italiane sono diventate le "piccole" d'Europa. Per tot anni, d'ora in avanti, il loro compito sarà quello di prendere giovani interessanti, trasformarli in campioni e venderli a fior di milioni ai Manchester CIty, ai Paris Saint Germain, ai Chelsea, ai Real Madrid, ai Barcellona.....praticamente come hanno sempre fatto le "piccole" per sopravvivere a certi livelli.
L'Italia è un paese che ha bisogno di essere rifondato, e non solo calcisticamente, ma in tutto. La crisi, in un paese che è rimasto arretrato tecnologicamente e infrastrutturalmente come lo è il nostro, ha creato sconquassi, e il peggio deve ancora venire.
Ormai il campionato italiano, che già da qualche anno non tira più, è ai margini del grande calcio europeo. E non è solo un problema di mancanza di soldi, ma paga l'immobilismo di questi ultimi 20 anni, dove non si è investito una lira/euro per ammodernare stadi, che definire vetusti è un eufemismo, e puntare sul merchandising. Non so quanti anni ci vorranno prima di vedere il campionato italiano (e la società italiana) ai vertici d'Europa.

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 8:49
by MarkoJaric
mr.kerouac wrote: ok si tifa per la squadra, per la maglia, e non per i giocatori... però ne parlavo prima al telefono con bluto, a me francamente più di metà della rosa sta sui coglioni. è proprio gente che non sopporto, non mi viene facilissimo tifarli...

p.s. ora berlusconi se ne deve andare. così non ha proprio senso
In sincerità una delle volte che ho gioito di più fu in quel di Perugia quando vincemmo lo scudo Zaccheroniano. Non cito nemmeno alcuni giocatori facenti parte della rosa per una questione di rispetto verso la merda :forza:
Detto ciò, concordo con te a ‘sto punto avrebbe senso che la proprietà cercasse acquirenti e vendesse il giocattolo. Dico questo senza sentimenti di sdegno e di vergogna, è loro pieno diritto riconoscere di non poter più investire a fondo perduto in un settore “commerciale” che non gli da più quanto gli dava tempi passati. Hanno reso grande e gloriosa la storia di questa squadra, per certi versi vanno e andranno ringraziati per sempre, e proprio per questo se la situazione non li “stimola” più è bene che provino a vendere (coi conti a posto credo che venderebbero in 19’ netti) e a togliersi dalle balle il prima possibile.
Ma so già che non sarà così :icon_paper:

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 8:57
by anto
rodmanalbe82 wrote:ARCORE (Milano), XX maggio 2012.- “Grazie ai giornalisti di tutte le testate presenti. Ho voluto convocare questa conferenza stampa allo scopo di indicare quali saranno le strategie e la filosofia del Milan nelle prossime stagioni, ritenendo per una volta un po’ riduttivo telefonare a Biscardi a ‘7Gold’ o a ‘Sportitalia’, con tutta la simpatia per questi due canali e i ringraziamenti per l’ospitalità che mi hanno sempre concesso. Come sapete, hanno lasciato da poco alcuni senatori i quali hanno scritto pagine straordinarie nella storia di questo club, anche a loro va il mio affetto e la mia gratitudine insieme con quella di tutti i tifosi, ma non è solo per questo motivo che occorre cambiare pagina. Viviamo in una situazione di crisi internazionale forse senza precedenti dalla fine della II Guerra Mondiale, tutte le aziende ne stanno soffrendo comprese quelle dei miei figli, che hanno migliaia di dipendenti. Per aziende dei miei figli intendo anche quella dove lavora Barbara: così come Mondadori e Mediaset stanno operando tagli e ridimensionamenti drastici, pur senza perdere di vista le prospettive di miglioramento e di sviluppo future, la stessa cosa deve avvenire in via Turati. Non possiamo più competere con emiri, sceicchi, petrolieri, avventurieri americani, padroni di stadi, marchi, marketing milionari o folli banche spagnole che prestano soldi a fiumi a Real e Barcellona, consentendo loro un mercato sconsiderato, illogico, scorretto e anacronistico. Può anche essere che io consenta un giorno a qualcuna di queste nuove figure di affiancarmi nella gestione del Milan, dagli Emirati o dalla Russia. Affiancarmi, ma non subentrarmi perché resterò presidente, non lascerò mai questa società che – come ho sempre detto – è un amore di famiglia. Mi darebbero una mano nel sostenere un’esposizione finanziaria difficile, con oltre 60 milioni di ripianamento stagionali. Sono impegnato in politica, in un’era politicamente difficile e complessa, di conseguenza la mia presenza fisica allo stadio, ai raduni e altrove non può più essere assidua come una volta, lo avrete notato, nonostante mi senta telefonicamente con Galliani e Allegri quasi tutti i giorni. Per farlo, per accogliere un’eventuale partecipazione nel Milan in assenza di uno stadio di proprietà, abbiamo soltanto due strade: la prima, è la costruzione di uno stadio nuovo o l’acquisto di San Siro, la seconda è quella di presentare loro libri contabili in ordine con un bilancio almeno in pareggio.
Abbiamo offerte importanti, molto importanti per alcuni dei nostri migliori giocatori. Posso anche pensare di sopportare lo sforzo di trattenerne qualcuno ancora in giovane età come Boateng e Pato per esempio, capaci di garantirci un futuro di alto livello, ma esistono situazioni diverse rispetto a queste. Ibrahimovic e Thiago Silva per esempio hanno 31 e 27 anni: da giorni ci hanno formulato un’offerta incredibile per loro, un'offerta che non soltanto ci consentirebbe di mettere in cassa subito decine di milioni, ma soprattutto di risparmiarne altrettanti tra ingaggi e rate residue per pagare Ibra. Parleremo con loro, con i singoli giocatori, valuteremo insieme e insieme decideremo il meglio per i loro progetti e per i nostri. Se decideranno di restare, prenderemo atto e prenderemo in considerazione offerte per altri giocatori.
Comunque vada, costruiremo una squadra con i migliori giovani in circolazione, con un tetto di ingaggio, con contratti assennati. Per un po’ i nostri obiettivi saranno quelli di divertire, far crescere questi giovani e tornare competitivi in Italia e in Europa nel più breve tempo possibile, perché non siamo in provincia e non possiamo permetterci di non vincere troppo a lungo. Da 26 anni siamo un club vincente e ambizioso, abbiamo speso tantissimo e vinto tantissimo, questo ci deve essere riconosciuto. Siamo il club più titolato al mondo, vogliamo tornare presto nella condizione di difendere questo primato, ma oggi occorre un rinnovamento, un progetto diverso.
Ai tifosi oggi non posso più fare promesse, quindi abbasseremo il costo dei biglietti e degli abbonamenti, chiedendo loro di aiutarci e sostenerci in questo nuovo progetto, dettato dai tempi e dalla ragione. Era il minimo sindacale che potessimo fare per loro e per questo vi ho convocati qui oggi”.



Già. Era tutto questo, il minimo sindacale.
Tutte queste cose non le può dire, in parte perchè andrebbero contro la sua assoluta mancanza di valori e il suo interesse personale, in parte perchè false.
Parlare apertamente e non limitarsi a comparsate con monologhi e assoluta mancanza di contraddittorio?
Non lo può fare, altrimenti rischierebbe di incontrare un giornalista vero che gli farebbe notare le sue contraddizioni, le sue bugie, l'assoluta mancanza di volontà per porre le premesse per una reale crescita della società, avente come obiettivo l'arrivare il più vicino possibile all'autosufficienza nella competitività.
Il concetto di partnership?
Già discusso nelle pagine precedenti qualche tempo fa...Nessuno si sognerebbe di metterci i soldi rimanendo in secondo piano dal punto di vista della visibilità.
Nessuno fa beneficenza.
Allo stesso tempo, una delle panzane che mi fa più impazzire e che a forza di essere martellata nella testa della gente sembra essere diventata una verità incontrovertibile...
Presentare i libri contabili in ordine per poter vendere???
Se Berlusconi volesse vendere seriamente il Milan lo venderebbe in due minuti, e per una proprietà ambiziosa 70 milioni di debito non sono niente!!!
Il PSG ha pagato più di 80 milioni di euro per Pastore e Thiago Silva!!!
Figuriamoci se un eventuale acquirente facoltoso si farebbe spaventare da 70 milioni di euro di euro di passivo!
Il problema è che Berlusconi il Milan non lo vuole proprio vendere, e allora bisogna costringerlo!
Costruire una squadra con i migliori giovani sulla piazza?
E' comunque dispendioso, e non vuole più tirare fuori un euro.
Tutti i discorsi su un ritorno alla competitività sono legati alla volontà di investire. Una volontà che non c'è, quindi non ci può essere nessun tipo di progetto.
Il non fare promesse?
Le promesse basate sul nulla e gli slogan vuoti sono sempre stati la sua specitalità, e non potranno mai venire meno.
Torneranno a breve...Al momento sa che gli conviene parlare il meno possibile, perchè di fronte alla nuda verità non ce la fa nemmeno lui ad incantare il prossimo.
L'ennesima dimostrazione, del modo di fare di questa gente? Mandare avanti il burattino a dire che dopo il rinnovo di Thiago Silva i tifosi dovevano dimostrare la loro gratitudine riempiendo S.Siro...Il tutto mentre non si aspettava altro che il PSG si decidesse ad accollarsi anche Ibrahimovic.
Dal punto di vista legale quasi certamente non sono perseguibili, ma dal punto di vista morale questa è una truffa bella e buona!
(Del resto fanno bene...Nessuno si dovrebbe più abbonare fino al termine della campagna acquisti...)
Ergo: QUESTI SE NE DEVONO SOLO ANDAREEE!!!

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 10:36
by Teo
Praticamente come assegnare lo scudetto a quelli che sto anno indossano la maglia dell'Ascoli già a Luglio...

Anche perchè, ripeto, quei soldi non saranno messi per prendere gente di valore, no.

E allora mi domando, perchè continuare a tenersi sto giochino se non si hanno più soldi, perchè? Per poi distruggerlo? Che senso ha?

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 10:41
by Teo
E comunque mi fa veramente male vedere un fenomeno sovrannaturale come Thiago Silva giocare in una squadra come il PSG. Tristezza a palate.

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 10:55
by frog
Capisco tutta la frustrazione del popolo milanista, ma scandalizzarsi perchè Silvio & c. raccontano palle lo ritengo piuttosto ipocrita.

Avete per caso vissuto in Italia negli ultimi vent'anni ? Allora guardatevi un po' in giro e traetene le ovvie conclusioni sul SIlvio nazionale.

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 10:58
by Fantaman
rodmanalbe82 wrote:ARCORE (Milano), XX maggio 2012.- “Grazie ai giornalisti di tutte le testate presenti. Ho voluto convocare questa conferenza stampa allo scopo di indicare quali saranno le strategie e la filosofia del Milan nelle prossime stagioni, ritenendo per una volta un po’ riduttivo telefonare a Biscardi a ‘7Gold’ o a ‘Sportitalia’, con tutta la simpatia per questi due canali e i ringraziamenti per l’ospitalità che mi hanno sempre concesso. Come sapete, hanno lasciato da poco alcuni senatori i quali hanno scritto pagine straordinarie nella storia di questo club, anche a loro va il mio affetto e la mia gratitudine insieme con quella di tutti i tifosi, ma non è solo per questo motivo che occorre cambiare pagina. Viviamo in una situazione di crisi internazionale forse senza precedenti dalla fine della II Guerra Mondiale, tutte le aziende ne stanno soffrendo comprese quelle dei miei figli, che hanno migliaia di dipendenti. Per aziende dei miei figli intendo anche quella dove lavora Barbara: così come Mondadori e Mediaset stanno operando tagli e ridimensionamenti drastici, pur senza perdere di vista le prospettive di miglioramento e di sviluppo future, la stessa cosa deve avvenire in via Turati. Non possiamo più competere con emiri, sceicchi, petrolieri, avventurieri americani, padroni di stadi, marchi, marketing milionari o folli banche spagnole che prestano soldi a fiumi a Real e Barcellona, consentendo loro un mercato sconsiderato, illogico, scorretto e anacronistico. Può anche essere che io consenta un giorno a qualcuna di queste nuove figure di affiancarmi nella gestione del Milan, dagli Emirati o dalla Russia. Affiancarmi, ma non subentrarmi perché resterò presidente, non lascerò mai questa società che – come ho sempre detto – è un amore di famiglia. Mi darebbero una mano nel sostenere un’esposizione finanziaria difficile, con oltre 60 milioni di ripianamento stagionali. Sono impegnato in politica, in un’era politicamente difficile e complessa, di conseguenza la mia presenza fisica allo stadio, ai raduni e altrove non può più essere assidua come una volta, lo avrete notato, nonostante mi senta telefonicamente con Galliani e Allegri quasi tutti i giorni. Per farlo, per accogliere un’eventuale partecipazione nel Milan in assenza di uno stadio di proprietà, abbiamo soltanto due strade: la prima, è la costruzione di uno stadio nuovo o l’acquisto di San Siro, la seconda è quella di presentare loro libri contabili in ordine con un bilancio almeno in pareggio.
Abbiamo offerte importanti, molto importanti per alcuni dei nostri migliori giocatori. Posso anche pensare di sopportare lo sforzo di trattenerne qualcuno ancora in giovane età come Boateng e Pato per esempio, capaci di garantirci un futuro di alto livello, ma esistono situazioni diverse rispetto a queste. Ibrahimovic e Thiago Silva per esempio hanno 31 e 27 anni: da giorni ci hanno formulato un’offerta incredibile per loro, un'offerta che non soltanto ci consentirebbe di mettere in cassa subito decine di milioni, ma soprattutto di risparmiarne altrettanti tra ingaggi e rate residue per pagare Ibra. Parleremo con loro, con i singoli giocatori, valuteremo insieme e insieme decideremo il meglio per i loro progetti e per i nostri. Se decideranno di restare, prenderemo atto e prenderemo in considerazione offerte per altri giocatori.
Comunque vada, costruiremo una squadra con i migliori giovani in circolazione, con un tetto di ingaggio, con contratti assennati. Per un po’ i nostri obiettivi saranno quelli di divertire, far crescere questi giovani e tornare competitivi in Italia e in Europa nel più breve tempo possibile, perché non siamo in provincia e non possiamo permetterci di non vincere troppo a lungo. Da 26 anni siamo un club vincente e ambizioso, abbiamo speso tantissimo e vinto tantissimo, questo ci deve essere riconosciuto. Siamo il club più titolato al mondo, vogliamo tornare presto nella condizione di difendere questo primato, ma oggi occorre un rinnovamento, un progetto diverso.
Ai tifosi oggi non posso più fare promesse, quindi abbasseremo il costo dei biglietti e degli abbonamenti, chiedendo loro di aiutarci e sostenerci in questo nuovo progetto, dettato dai tempi e dalla ragione. Era il minimo sindacale che potessimo fare per loro e per questo vi ho convocati qui oggi”.



Già. Era tutto questo, il minimo sindacale.
Si lo stavo per postare anche io...
Come quasi sempre, mi trovo d'accordo con Serafini..
Berlusconi x me non ci sta più con la testa da diversi anni...

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 10:59
by Frizzi
ritorna a circolare il nome di De Jong per il centrocampo (stranamente scadenza nel 2013 :fischia: )

il tassello di qualità che mancava nel nostro centrocampo :disgusto:

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 11:02
by MarkoJaric
Frizzi wrote:ritorna a circolare il nome di De Jong per il centrocampo (stranamente scadenza nel 2013 :fischia: )

il tassello di qualità che mancava nel nostro centrocampo :disgusto:
di cosa ti preoccupi? imposteremo il gioco da dietro.. con Acerbi e Mexes.. o Bonera e Yepes.. :metal:

Re: Ti te dominet. Il topic del Milan (work in progress)

Posted: 13/07/2012, 11:09
by Fantaman
Teo wrote:
E allora mi domando, perchè continuare a tenersi sto giochino se non si hanno più soldi, perchè? Per poi distruggerlo? Che senso ha?
ego smisurato mi verrebbe da dire e paura che qualche principe arabo disposto ad investire pesantemente e quindi a vincere, perché se al Milan investi poi vinci, possa in qualche modo offuscare la sua immagine di vincente..
Per me questa è l'unica spiegazione, altrimenti davvero non si capisce che senso possa avere trascinare le cose se si ha perso entusiasmo, voglia o semplicemente non si ha le possibilità per continuare ( .. per i puttanoni accatastati nelle palazzine a milano 2 però, a cui tutt'ora sta pagando TUTTO, non rinuncia .. )