andreaR wrote:sto diventando matto per questi film, li devo vedere tutti !!!
ti verrà una senzazione di deja -vu dopo un pò; perchè per economizzare usavano spesso le stesse scene:
ad esempio la gazzella della polizia che dopo un inseguimento si cappottava, era sempre la stessa magari ripresa da angolazioni diverse, ma chi ci badava
andreaR wrote:sto diventando matto per questi film, li devo vedere tutti !!!
ti verrà una senzazione di deja -vu dopo un pò; perchè per economizzare usavano spesso le stesse scene:
ad esempio la gazzella della polizia che dopo un inseguimento si cappottava, era sempre la stessa magari ripresa da angolazioni diverse, ma chi ci badava
pure gli abiti dei protagonisti... ovviamente la cosa te la spacciavano per marchio di fabbrica
grandissimi film comunque, non è un caso che tarantino vada fuori di testa per loro, tanto da averli fatti oggetto di molte citazioni.
proprio grazie a quentin, questi film sono stati semi-ignorati.
devi tenere conto della temperie culturale politica del momento ( primi anni 70).
Questi film furono bollati a torto o a ragione come protofascisti e quindi non certo favorevoli alla intellighenzia critica del periodo (andando off topic della stessa cosa furono "schedati" : il signore degli anelli, Lucio Battisti e fra i fumetti Dick Tracy )
ride_the_lightning wrote:ragazzi, qualcuno di voi sa dirmi qualcosa su Magnolia di Anderson ? Consigliato ? Grazie in anticipo.
Magari non un capolavoro come qualcuno lo considera, ma bello di sicuro. Molto. E poi Anderson è un regista stupendo, un film brutto lo deve ancora fare. Io davanti a 'Boogie Nights' e a 'Il Petroliere' mi tolgo sempre il cappello (ma anche il suo esordio, 'Sydney', era un bellissimo film).
francilive wrote:
grandissimi film comunque, non è un caso che tarantino vada fuori di testa per loro, tanto da averli fatti oggetto di molte citazioni.
proprio grazie a quentin, questi film sono stati semi-ignorati.
No vabbè dai, io so di miei coetanei che vanno per i trenta che i poliziotteschi li hanno recuperati proprio perchè incuriositi dal culto che gli tributa Tarantino (io per primo). Al Festival di Venezia di quattro o cinque anni fa dedicarono anche una retrospettiva ai film di genere italiani degli anni Settanta, con padrino d'eccezione proprio Tarantino. E due anni fa SkyCinema fece altrettanto, in corrispondenza con il Festival in cui il buon Quentin era presidente di giuria.
E' grazie a lui se ho visto 'Milano Calbro 9' e 'Milano trema: la polizia non può sparare', di gran lunga i due che preferisco
"La verità è come l'acqua: una piccola quantità ti disseta e ti tiene pulito, ma se è troppa può farti affogare"
milano odia , la polizia non può sparare, per l'esattezza
cmq le scene che si ripetono le ho già notate, in milano odia, la polizia non può sparare e milano trema, la polizia vuole giustizia l'inseguimento con le auto con la scena (inspiegabile) dell'ammasso di scatoloni già infuocati è presente in tutti e due
film di una efferatezza e violenza assurda, la qualità degli effetti non esiste, in milano odia la gente muore stecchita con un colpo, però in quel film muore una valanga di gente, donne, uomini vecchi e bambini, come anche in milano spara quando il tizo uccide la donna incinta sparandogli in pancia, creo rispecchi il periodo, adesso mi guardo banditi a milano
ride_the_lightning wrote:ragazzi, qualcuno di voi sa dirmi qualcosa su Magnolia di Anderson ? Consigliato ? Grazie in anticipo.
Magari non un capolavoro come qualcuno lo considera, ma bello di sicuro. Molto. E poi Anderson è un regista stupendo, un film brutto lo deve ancora fare. Io davanti a 'Boogie Nights' e a 'Il Petroliere' mi tolgo sempre il cappello (ma anche il suo esordio, 'Sydney', era un bellissimo film).
sisi stavo scorrendo la lista di registi e alla voce Anderson; con l'altro Wes di cui attendo [visto che ne parlan molto bene] se non l'uscita, perlomeno una release non ufficiale di qualità a/v apprezzabile di "Moonrise Kingdom"; mi son ricordato che m'ero appuntato Magnolia e poi non l'ho più approfondito/visto.
Di lui adoro in particolare "Il Petroliere" film di un'intensità eccezionale, mi colpì ai tempi dell'uscita e continua a colpirmi ogni volta che lo vedo. Senza dimenticare lì dentro un Daniel Day Lewis tremendamente bravo.
Romanzo di una strage: Buon film sulla strage di Piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969. Il film è diviso in capitoli, proprio come un romanzo, i quali ricostruiscono in maniera abbastanza meticolosa gli avvenimenti accaduti prima (autunno caldo), durante e dopo la strage. Il personaggio principale, presente in quasi tutte le vicende del film, è il commissario Calabresi interpretato da un ottimo Valerio Mastandrea. Il film parla anche della morte di Giuseppe Pinelli, interpretato da Pierfrancesco Favino, anarchico accusato della strage, morto durante l'interrogatorio e del relativo processo sulla sua morte dove fu accusato lo stesso Calabresi. Ben fatto, interessante e con una fotografia molto fredda che crea un'atmosfera molto cupa mi ha colpito. Nella ricostruzione il regista Marco Tullio Giordana non si sofferma solo sulla semplice descrizione del fatto ma cerca di evidenziare anche le colpe e le carenze dello Stato in un momento della storia italiana dove la democrazia ha rischiato di vacillare. Consigliato.
Lo scafandro e la farfalla: Visto con colpevole ritardo lo so, però come dice il proverbio "meglio tardi che mai". Che dire film straordinario. La storia vera di Jean-Dominique Bauby è raccontata in modo molto toccante ed umano con l'occhio del protagonista che diventa la cinepresa di quasi tutto il film e la voce interiore diventa la voce narrante. Ottima la prova di Mathieu Amalric che recita la sua parte in maniera impeccabile rendendo chiari i suoi sentimenti con il solo movimento dell'occhio sinistro, due esempi su tutti sono le scene in cui "parla" con il padre e con la fidanzata. Schnabel ha fatto un ottimo lavoro e dopo la buonissima prova con Prima che sia notte si riconferma con questo grandissimo lavoro.
La talpa: Thriller d'altri tempi caratterizzato da una cura maniacale per i particolari, ogni sequenza del film dà la sensazione di essere lì, sembra di sentire l'odore delle camere, lo strofinio dei cappotti, i rumori dei mobili, una ricostruzione veramente ottimale. Il film si basa sul romanzo di John le Carrè vero agente segreto britannico. Film di spionaggio con un cast importante (Gary Oldman, Colin Firth, Tom Hardy ecc..) non fa del ritmo il suo punto forte, ma con pacatezza e lucidità ci mostra le intricate indagini per scoprire una talpa nei servizi segreti inglesi. Mi è piaciuto, soprattutto per la sua accuratezza, ma non mi ha entusiasmato forse proprio a causa dello scarso ritmo del film.
Staralfur wrote:Visti in queste calde serate estive 3 film:
Romanzo di una strage: Buon film sulla strage di Piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969. Il film è diviso in capitoli, proprio come un romanzo, i quali ricostruiscono in maniera abbastanza meticolosa gli avvenimenti accaduti prima (autunno caldo), durante e dopo la strage. Il personaggio principale, presente in quasi tutte le vicende del film, è il commissario Calabresi interpretato da un ottimo Valerio Mastandrea. Il film parla anche della morte di Giuseppe Pinelli, interpretato da Pierfrancesco Favino, anarchico accusato della strage, morto durante l'interrogatorio e del relativo processo sulla sua morte dove fu accusato lo stesso Calabresi. Ben fatto, interessante e con una fotografia molto fredda che crea un'atmosfera molto cupa mi ha colpito. Nella ricostruzione il regista Marco Tullio Giordana non si sofferma solo sulla semplice descrizione del fatto ma cerca di evidenziare anche le colpe e le carenze dello Stato in un momento della storia italiana dove la democrazia ha rischiato di vacillare. Consigliato.
ne parlavo proprio poco fa con un amico, anche lui me lo consiglia