Bluto Blutarsky wrote:Una situazione come questa fa il paio con quella dell'espulsione a Pandev per ingiurie, ovvero: il problema è che non c'è uniformità di giudizio. Cioè, in parole povere, sugli uomini che entrano in area nei rigori e sulle proteste ogni arbitro fa un po' come cazzo gli pare, secondo un metro che non è mai uguale a quello degli altri.
Non so cosa abbia detto Pandev, mettiamo anche che abbia detto le peggio cose, ma non sarà stato l'unico visto il nervosismo che si respirava in campo. Quante volte gli arbitri fanno finta di non sentire? E poi ci sono casi come questo in cui invece si usa il pugno di ferro. Delle due l'una: o si decidono a espellere ogni volta che sentono un'offesa rivolta a loro da un giocatore (e ci sarà da ridere), oppure comminare un'espulsione una tantum diventa una farsa (oltre che un invito a nozze per la coppia di guappi Mazzarri-DeLaurentiis).
Precisamente. Si va a caso, per capirci. Come si fa? Io sono per una soluzione semplice, estrema: NON si può protestare (come diceva Porsche e come accade nel rugby o in altri sport) in nessun modo, NON si possono effettuare violazioni, e via dicendo. Perché il buonsenso è una bellissima idea, ma siccome poi ogni arbitro lo interpreta come più gli piace, succede che la stessa identica cosa in una partita viene giudicata in un modo ed in un'altra in un altro modo. Tralasciamo per un attimo le valutazioni tipo Pandev o Cannavaro (che con arbitri diversi avrebbero avuto sorti diverse), qui entriamo anche nel campo oggettivo: come è possibile che un ingresso in area una volta venga sanzionato e 10 volte no? Questa è roba che dovrebbe essere oggettiva. Non la uso per attaccarmi al punteggio anche perché quasi sempre i rigori vengono segnati anche se ripetuti, ma santa miseria, è così difficile applicare un regolamento che in tanti punti è scritto male ma lì è scritto in maniera semplicissima? Evidentemente manca personalità. Ma se manca allora facciamo un regolamento rigidissimo da applicare sempre e comunque. Sembrerà stupido avere delle regole fisse e rigidissime, ma almeno ci sarà equità di giudizio.
RizzK8 wrote:il sottolineato mi pare un passaggio fondamentale. ma qui però non vedo NESSUNO che glielo dia. tutti a dire che non è accettabile, che il guardalinee doveva fare il signore e non sentire, a contestare questa decisione e bollarla come ingiusta.
io aspetterei quantomeno il referto e il giudice sportivo.
Si, qui non si contesta il fatto che Pandev forse abbia detto qualcosa (per quanto lui neghi tutto), ma prendere una decisione del genere per una cosa detta sottovoce, in maniera assolutamente non plateale (non ha sbracciato, non ha attirato attenzione, non ha fatto niente) è drastico. Si torna al paragrafo di sopra: vogliamo il buonsenso? O vogliamo la rigidità assoluta?
Supponiamo che l'assistente dica di essere stato pesantemente insultato. A parte i complimenti all'udito sensazionale per averlo sentito da 20 metri quando Asamoah che era lì non si è accorto di niente (ed è evidente che Pandev non abbia urlato o usato le mani), mi chiedo se sia il caso di diventare protagonisti della partita in questa maniera. Pandev non era andato davanti a lui, ha continuato a giocare, si è allontanato, non è stato plateale... se accettiamo che questi siano atleti, per di più stanchi, che si stanno giocando un trofeo, dobbiamo pure accettare che possano avere sfoghi e frustrazioni.
Mi spiego meglio: non voglio condonare l'eventuale insulto, ma per me è peggio vedere la cagnara costante attorno a degli arbitri per un rigore o per ogni decisione, a protestare e cercare di mettere pressioni per giudicare in un certo modo, piuttosto che delle parole dette a distanza senza protestare e soprattutto senza attirare attenzione. Perché letteralmente nessuno nello stadio si era accorto di niente. Ed allora vai avanti, si sta giocando a calcio, non metterti al di sopra della partita. Un conto è se ti da' problemi, ma lì che problemi da' un Pandev che dice delle cose sottovoce?
E allora facciamo così: sanzione sempre per qualsiasi forma di protesta. Perché forse sono io ad essere strano, ma a prescindere da ciò che ha detto Pandev, trovo molto peggiori gli accerchiamenti arbitrali piuttosto anche di qualche parolaccia in quella maniera. La prima cosa è slealtà sportiva, mancanza di rispetto per la figura. La seconda la classifico come frustrazione, se non viene doppiata da un'aggressione o da un'evidente platealità. Ma ammetto che questa parte sia soggettiva... è solo che non sopporto minimamente il protagonismo arbitrale. Ma allora che questo supposto buonsenso vada a farsi un giro e buonanotte. Io vorrei semplicemente che gli arbitri giudichino nello stesso modo tutte le partite. Non mi sembra di chiedere poi troppo.
Perché per ridurla ai minimi termini: la partita è stata condizionata da un'espulsione per una frase detta a distanza, senza che il giocatore abbia smesso di giocare, senza gesti plateali e niente. Per me una cosa del genere non ci sta. E non perché metto in dubbio che abbia detto qualcosa, ma proprio in generale. Poi però alla prima giornata vedremo scene isteriche con 4-5 giocatori attorno all'arbitro di turno per chiedere qualcosa. E non succederà nulla.