se altri hanno da aggiungere ben venga, sennò se vuoi c'è un forum di calcio russo dove poter soddisfare la tua ssete di notizia, solo per la somiglianza lo prenderei :lol2:
da francilive » 10 ago 2012, 17:20
grande rissa, cosi!!!! giu' mazzate, spaccagli il culo!!!
mvp18 wrote:
Io ce l'ho con tutte le merde che non hanno onorato la nostra maglia, Diego incluso. Ho parlato di Diego perchè qualcuno ha detto che si incazzava se lo cedevano. Chi salvo? Buffon,Chiellini,Marchisio,Caceres,Brazzo,Iaquinta,Del Piero,Poulsen (è scarso di suo poveraccio),De Ceglie (stesso discorso di Poulsen per me),Sissoko. Gli altri (magari dimentico qualcuno) atteggiamento di chi gioca nel Siena, non nella Juventus.
Perchè tu hai visto il Sissoko degli altri anni??Non come rendimento,il calo è indubbio,ma come impegno,non sto dicendo che Momo sia un indegno o che se ne deve andare(per me è un idolo assoluto)ma non si può dire che quest'anno abbia dato tutto,soprattutto se poi si mette Diego come impegno a paragone dei vari Zebina,Melo e Camoranesi,inadatto all'Italia o scarso si può pure accettare(anche se non son d'accordo) ma svogliato proprio no, non scherziamo...
lebronpepps wrote:
Perchè tu hai visto il Sissoko degli altri anni??Non come rendimento,il calo è indubbio,ma come impegno,non sto dicendo che Momo sia un indegno o che se ne deve andare(per me è un idolo assoluto)ma non si può dire che quest'anno abbia dato tutto,soprattutto se poi si mette Diego come impegno a paragone dei vari Zebina,Melo e Camoranesi,inadatto all'Italia o scarso si può pure accettare(anche se non son d'accordo) ma svogliato proprio no, non scherziamo...
Sissoko era fuori forma, l'impegno c'è sempre stato.
Io non parlo di svogliatezza, parlo che per me non ha dato il 100%, punto. Sono opinioni.
<<Lolo, tu ci lasci ma i tuoi teatrini vivranno in eterno nella memoria di chi resta! >> Davidyd
mvp18 wrote:
Sissoko era fuori forma, l'impegno c'è sempre stato.
Io non parlo di svogliatezza, parlo che per me non ha dato il 100%, punto. Sono opinioni.
Ha fatto tante di quelle cazzate anche lui..
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
Il Manchester United è pronto a una mega-offerta per acquistare l'esterno d'attacco in forza al Benfica Angel Di Maria (22). Secondo quanto riportato quest'oggi dal Daily Mail, i red devils - per battere la concorrenza del Real Madrid - sono disposti a versare nelle casse del club lusitano ben 38 mln di sterline (oltre 44 mln di euro).
A me sta cosa fa incazzare, ma questi qui non sono indebitati fino al collo? Eppure badano a spendere cifre folli, se si continua cosi fra un 10 anni al massimo ci ritroviamo con la premier ai livelli del calcio italiano di oggi :lol2:
Per quanto riguarda la Juve: Ogni tanto leggo il nome di Cavani come alternativa per il nostro attacco e mi vengono i brividi,se vogliamo trovare uno più sterile di Amauri è proprio l'uruguaiano. Non ci facciamo illudere dalla classifica marcatori, questo sbaglia 3 gol a partita(di quelli facili) e ogni tanto la butta dentro, uno che per 3/4 di sagione ha avuto un'intera squadra al suo servizio si riesce a far superare nelle gerarchie da Hernandez(un ragazzino) che la butta dentro con molta più continuità.
Capitolo difensori: se non sbaglio Ranocchia dovrebbe esser stato acquistato dall'Inter nel mercato invernale.
Ariaudo torna?
senti Imene Perenne, perchè non vai a farti una passeggiata in autostrada? (From Maialone to Luca 10)
tobos84 wrote:
Capitolo difensori: se non sbaglio Ranocchia dovrebbe esser stato acquistato dall'Inter nel mercato invernale.
Ariaudo torna?
Lo spero vivamente. Manca un difensore da affiancare a Chiellini (Mexes sarebbe perfetto, Bonucci e Kajer ottimi), mentre Legrottaglie e Ariaudo potrebbero essere i rincalzi?
edit: nei due post seguenti, le prima parole di Del Neri come mister della Juve, anche se manca ancora l'ufficialità.
Last edited by Mr. Clutch on 18/05/2010, 9:37, edited 1 time in total.
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
Luigi Del Neri, 59 anni, ha appena condotto la Samp al quarto posto
Il nuovo tecnico bianconero: «Chi non collabora, sta fuori»
MASSIMILIANO NEROZZI
Prima regola: comanda lui. Luigi Del Neri («scritto staccato, mi piace di più») appende subito l’avviso: «Penso che nessun giocatore sia indispensabile e chi non collabora con me sta fuori». Detto con tranquillità, come facesse parte del mestiere, e in effetti è così, senza fare il fenomeno: «Chi sono? Uno che allena, che cerca di insegnare qualcosa, nulla di più». Vista la deriva vagamente anarchica dello spogliatoio juventino nella coda degli ultimi anni, è comunque un buon codice. Tra oggi e domani firmerà un contratto biennale con la Juve e riceverà i gradi del comando. Le idee però sono già piuttosto chiare, sul campo e a parole, esposte con schiettezza e senza tante scorciatoie. Una sicurezza che a tratti rischia di sconfinare nella presunzione, ma che va molto meglio dell’ipocrisia, pratica ampiamente diffusa tra gli abitanti del pallone.
Gigi Del Neri, cosa ha detto ieri al presidente Riccardo Garrone?
«Che la Juve è sempre la Juve, e che a questa offerta proprio non si poteva dire di no. Si può rifiutare la Juve?».
Quando ha pensato che sarebbe potuto diventare bianconero?
«Negli ultimi tempi, davvero. Quando si è allontanato Benitez. Ma sono stato zitto, ero troppo concentrato sulla Samp, per una grande impresa ».
Non si sente un ripiego?
«Vuole fare polemica? No, mi sembra normale che quando si fa una scelta importante si voglia puntare e si scelga il massimo. Con lo stesso criterio, posso dire di essere stato preferito ad altri, o giudicato più adatto. Almeno per qualcuno conta ancora la meritocrazia, cosa ha fatto uno: non sempre succede».
La Grande occasione all’alba dei sessant’anni.
«Con la Juve hanno iniziato sui sessant’anni Capello, e poi Ranieri: non posso farlo io?».
È un traguardo?
«Non voglio che lo sia. Un punto da cui ripartire, piuttosto ».
Una rivincita?
«Non devo prendermi nessuna rivincita, con nessuno».
Del Neri bravissimo con le piccole, molto meno con le grandi: chiacchiera da bar?
«Sbagliata, semmai. Al Porto mi lasciarono solo un mese, ma per un motivo: volevo dare fiducia a giocatori come Bosingwa, Bruno Alves, Quaresma, Seitaridis. Non me lo hanno permesso: ma forse aveva ragione il sottoscritto. E oltre alle chiacchiere ci sarebbero anche altri fatti».
Prego.
«In quel mese, in un’amichevole a Toronto, battemmo il Liverpool, futuro campione d’Europa: queste cose non si scrivono, però».
C’è anche la Roma.
«Non mi cacciarono, come molti dissero, me ne andai io, quando eravamo settimi, dopo 34 punti in 24 partite: non era il mio posto».
Alla Juve qualche suo collega ha avuto guai con alcuni campioni.
«È l’aspetto che mi preoccupa di meno, sono ottimista e ho fiducia nei giocatori ».
Magari qualcuno non ne ha in lei.
«Chi non collabora sta fuori».
In principio fu la squadra.
«Credo che non ci sia un giocatore indispensabile, parlo in generale: anzi, il grande giocatore deve mettersi al servizio della squadra, e aumentarne il livello ».
Integralista del 4-4-2: altra chiacchiera?
«Che male c’è? Guardi che se qualcuno ha una formula con la quale si vince di sicuro, io l’adotto subito. Visto che non esiste, scelgo il sistema che, a mio avviso, meglio interpreta la mia idea di calcio».
Diego, di professione trequartista , può giocare con lei?
«Non ne ho idea, perché bisogna anche vedere cosa gli avevano chiesto quest’anno».
È una Juve tutta da rifare?
«No, ci vuole molta calma, perché quella appena finita mi è sembrata una stagione molto particolare. Qui ci sono giocatori di qualità, e dovremo valutare tutto molto bene».
Del Neri o Delneri?
«Sui documenti attaccato, ma a me piace staccato. Non capisco perché i brasiliani con quattro nomi possano chiamarsi Pelé e io non Del Neri».
Pensava di tornare in una big?
«Guardi che ero felice anche quando allenavo in C, ma lo dico davvero. E poi dieci anni filati di serie A sono già un buon risultato, e una chance come questa c’è pure chi non ce l’ha: però, penso di essermela guadagnata».
La Stampa di oggi
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
Del Neri esclusivo: «Vi racconto la mia Juve»
tuttosport
AQUILEIA, 18 MAGGIO - Gigi Del Neri, come ci si risveglia da allenatore della Juve?
«Devo metabolizzare la novità. Siamo stati così impegnati con la Champions che non ho avuto molto tempo per pensarci».
Ora può farlo liberamente, la Champions alla Samp non la toglie più nessuno.
«In effetti provo un grande entusiasmo. La Juve rappresenta un punto di partenza, mica d’arrivo. In un club così sei costretto a porti grandi obiettivi. Dovrò essere esigente con giocatori, società e me stesso».
Bello, il riferimento al club.
«E’ sempre la società che fa grande un allenatore, non il contrario».
Da ragazzo lei era juventino.
«Oggi come allora in un piccolo paese ci si divide tra interisti, milanisti e juventini. Io sono cresciuto nel mito di Sivori e Charles, giravano le prime figurine».
Lei trova Diego, distante anni luce da Sivori, ma comunque inquadrabile nella categoria degli atipici di talento. Lui come si colloca nella squadra di Del Neri?
«Doni ha sempre giocato, con me all’Atalanta. Ma di solito guardo alle specificità».
Quindi?
«Quindi divido il campo in undici settori e voglio altrettanti specialisti per ogni zona».
Per lei gli esterni sono fondamentali. Alla Juve mancano, dobbiamo aspettarci novità.
«Se mi hanno preso è perché mi conoscono. Comunque nel calcio non si vince sposando un modulo, ma grazie all’organizzazione, alla mentalità vincente e alla qualità».
Allenare la Juve è un privilegio. Ma anche un onere.
«Sono sincero, penso sia molto più difficile arrivare in una squadra che ha vinto tutto. Qui c’è da ricostruire una mentalità ».
Si è fatto un’idea sui motivi del crollo bianconero?
«Ci sono annate che nascono così, chissà perché. Non ci sono dubbi sul fatto che i componenti della rosa sappiano giocare a pallone, penso sia necessario lavorare sull’atteggiamento».
Buffon resterà?
«Spero di sì, gli parlerò. Gigi è il portiere della Nazionale, sostituirlo non sarebbe facile. E’ uno che può dare molto in campo e nello spogliatoio per l’ambizione, la fame di vittorie che lo accompagna. Buffon e Del Piero rappresentano tanto anche come immagine».
Last edited by Mr. Clutch on 18/05/2010, 9:41, edited 1 time in total.
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
Boh, è un bel rischio, perchè mi è sempre sembrato il classico allenatore da medio-piccola, dove può fare il suo gioco molto inquadrato e dettare le sue regole.
In grandi squadre devi essere malleabile e non mi pare il tipo, non a caso finora ha sempre fallito a grandi livelli.
A sto punto poi, dovete sostanzialmente rifare la squadra, perchè mi sembrano tutto meno che giocatori adatti al modulo del nuovo allenatore.
Ma aspettare dopo la Champions per contattare Pellegrini?
Teo wrote:
Boh, è un bel rischio, perchè mi è sempre sembrato il classico allenatore da medio-piccola, dove può fare il suo gioco molto inquadrato e dettare le sue regole.
Va benissimo per ciò che è la Juve in questo momento. Forse abbiamo anche meno appeal rispetto al ritorno dalla serie B.
Last edited by Mr. Clutch on 18/05/2010, 12:53, edited 1 time in total.
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
Boh, secondo me invece avete una rosa da alto livello e soldi da spendere, che sia andata male quest'anno può essere una serie di fattori contingenti, ma la stessa rosa meno Melo e Diego 2 anni fa è arrivata 2°, ricordiamocelo.
In piu' non credo che l'appeal della Juve sia calato, altrimenti Del Neri non avrebbe mollato la Champions in una piazza che conosce e che lo adora, per venire a fare i preliminari di EL in un progetto ad alto rischio.
Teo wrote:
In piu' non credo che l'appeal della Juve sia calato, altrimenti Del Neri non avrebbe mollato la Champions in una piazza che conosce e che lo adora, per venire a fare i preliminari di EL in un progetto ad alto rischio.
Sia chiaro, io voglio dare fiducia al tecnico, non avrò da ridire fin quando vedrò sul campo.. però ecco, vorrei vedere se non fosse venuto a corsa alla Juve Del Neri. :D
Le due cose che mi piacciono di più del nuovo mister sono l'intransigenza (e qui Del Piero stia buono per favore) e le idee chiare, cosa che è tremendamente mancata quest'anno.
Se poi tutti i soldi "risparmiati" dall'ingaggio di Benitez e del suo staff saranno investiti nel mercato, va benissimo (anzi, devono esserlo). Però che si compri 3-4-5 giocatori di alto livello, non 8-9-10 giocatori del calibro di Pepe e Zigler.
edit: ah, rispetto all'anno scorso manca Pavel, ricordiamocelo.. sempre sia lodato Nedved
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
Ma quindi Del Neri (meno male che gli piace di più così, che scriverlo attaccato era una forzatura... :D) sarà in panchina già per l'amichevole di domenica a NY?
Teo wrote:
Boh, secondo me invece avete una rosa da alto livello e soldi da spendere, che sia andata male quest'anno può essere una serie di fattori contingenti, ma la stessa rosa meno Melo e Diego 2 anni fa è arrivata 2°, ricordiamocelo.
In piu' non credo che l'appeal della Juve sia calato, altrimenti Del Neri non avrebbe mollato la Champions in una piazza che conosce e che lo adora, per venire a fare i preliminari di EL in un progetto ad alto rischio.
Beh, ha detto lui stesso che la Juve è sempre la Juve, e poi scopriamo che è juventino sin da bambino
Comunque lo vedo bello deciso, uno scontro con Del Piero che finirà imbronciato in panca/tribuna non è nemmeno quotato.
predu17 wrote:
Beh, ha detto lui stesso che la Juve è sempre la Juve, e poi scopriamo che è juventino sin da bambino
Comunque lo vedo bello deciso, uno scontro con Del Piero che finirà imbronciato in panca/tribuna non è nemmeno quotato.
Ottimo la juve agli juventini, era ora !
Comunque si volta pagina, speriamo in bene, solo una cosiderazione, ma il futuro di Marotta è strettamente legato ai risultati di Del Neri?
Avendolo in partica scelto lui, suppongo.