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Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:01
by Calimera
Teo wrote: Non sono molto d'accordo. Non voglio far polemica, ma non mi son mai piaciuti gli altoatesini che parlano in tedesco e sembra che non capiscano cosa gli dici, quando gli parli nella lingua italiana.

Ormai i bambini iniziano a studiare subito le lingue straniere (fin dalle elementari) quindi può benissimo impararlo li'.
nemmeno io i sopporto. ma io credo di sapere entrambe le lingue. se tu mi parli in italiano ti capisco e non ho nulla contro questa lingua, anzi. per me il tedesco è una cosa "naturale" perchè l'ho sempre parlato. per mia nipote ad esempio, che parla solo l'italiano, imparare questa lingua è difficilissimo. con le insegnanti che ci sono qui poi non imparano nulla. per non parlare dell'inglese, che qui fanno un'ora la settimana. è ridicolo.

io ho perso l'accento altoatesino e ho preso uello trentino. ma l'italiano lo parlo e lo capisco meglio del tedesco.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:02
by Brawlino
Teo wrote: Non sono molto d'accordo. Non voglio far polemica, ma non mi son mai piaciuti gli altoatesini che parlano in tedesco e sembra che non capiscano cosa gli dici, quando gli parli nella lingua italiana.

Ormai i bambini iniziano a studiare subito le lingue straniere (fin dalle elementari) quindi può benissimo impararlo li'.
Con quello che ti insegnano a scuola di lingua straniera non ci fai niente, troppe poche ore, sprecate in esercizini mongoli... :disgusto:

Sono d'accordo con il papero, l'Ale dovrebbe parlare in tedesco con la bimba quando sono da sole... :applauso:

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:06
by Teo
quaingo wrote: i motivi per cui dovresti parlare in tedesco con tua figlia sono molti e molto importanti.

1. e' la tua lingua madre e quindi e' molto bello poter parlare la propria lingua madre con i figli
Non è la sua lingua madre, la sua lingua madre è l'italiano (a meno che non sia nata e vissuta in Germania)

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:10
by quaingo
Teo wrote: Non sono molto d'accordo. Non voglio far polemica, ma non mi son mai piaciuti gli altoatesini che parlano in tedesco e sembra che non capiscano cosa gli dici, quando gli parli nella lingua italiana.

Ormai i bambini iniziano a studiare subito le lingue straniere (fin dalle elementari) quindi può benissimo impararlo li'.
ma qua stiamo parlando di imparare 2 "madrilingue" (si dice cosi'?), non di una prima lingua e una seconda.
50 anni fa si credeva che nel cervello di un bimbo ci fosse spazio per una sola madrelingua, ma ormai queste sono teoria sorpassate.

L'esempio che tu stai facendo e' quello di persone che hanno una sola madrelingua (il tedesco) e che poi imparano l'italiano a scuola (a quel punto l'italiano e' una seconda lingua ed e' parlato con accento altoatesino).

ma se uno impara sin da neonato 2 lingue entrambe sono sullo stesso piano e saranno parlate senza nessun accento: o meglio con l'accento del padre e/o della madre. Nel caso di mia figlia, lei parlera' il norvegese con l'accento di oslo e l'italiano con l'accento di udine

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:12
by diavolino
Teo wrote: Non è la sua lingua madre, la sua lingua madre è l'italiano (a meno che non sia nata e vissuta in Germania)
Quindi la figlia di Quaingo, per lo stesso motivo, non dovrebbe imparare l'italiano, giusto?

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:13
by Giordan
Grazie a tutti per le delucidazioni, è un tema sicuramente affascinante!

Se Calimera ha voglia e pazienza, credo anch'io che sia utile insegnare alla piccola anche il tedesco!


Max Giordan

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:13
by Teo
diavolino wrote: Quindi la figlia di Quaingo, per lo stesso motivo, non dovrebbe imparare l'italiano, giusto?

No, la lingua madre di Quaingo è l'italiano, è diverso.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:15
by hell_en
secondo me insegnare alla bimba entrambe le lingue le sarà molto utile da grande. inoltre le date la possibilità di avere un contatto diretto, senza dover aspettare l'interprete, anche nei rapporti con i nonni, con il parentame vario da entrambe le parti, ecc...
inoltre siete in trentino alto-adige: teniamo conto dei vantaggi del bilinguismo anche solo per trovare lavoro o per l'accesso a impieghi statali (alle quote riservate ai bilingue "doc")...

sì, lo so che è un po' prestino per pensare a quando serena cercherà un posto di lavoro, però trovo che l'essere bilingue sia estremamente vantaggioso. in generale, conoscere le lingue straniere è utile.

sarà che dove abito io è pieno di figli di coppie italo-tedesche e quindi ne ho conosciuti parecchi di ragazzi che, fin dalla nascita, hanno parlato italiano in famiglia, ma di volta in volta la parola in italiano veniva insegnata anche in tedesco, e durante la settimana facevano conversazione in tedesco con i genitori.
e a scuola e nella vita questo si è rivelato una bella marcia in più.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:15
by Teo
quaingo wrote:

ma se uno impara sin da neonato 2 lingue entrambe sono sullo stesso piano e saranno parlate senza nessun accento: o meglio con l'accento del padre e/o della madre. Nel caso di mia figlia, lei parlera' il norvegese con l'accento di oslo e l'italiano con l'accento di udine
Sì, ma imo il discorso è diverso dal tuo. Non vorrei sbagliarmi ma Calimera non ha lingua madre tedesca, è italiana nata in Italia in terra altoatesina, la sua lingua madre è l'italiano, poi ha il tedesco perchè lì c'è molta gente che parla più il tedesco che l'italiano.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:18
by koufax75
hispanico82 wrote: Personalmente, mi sono ripromesso di parlare ai miei figli in inglese, per cercare di insegnarlo a loro fin da piccoli, oltre alla loro lingua madre. Conoscere bene, parlandola fluentemente, una lingua straniera è molto importante.
E' giusto che i bambini imparino le lingue straniere il più presto possibile. Tuttavia, a meno che tu non sia madrelingua inglese oppure il livello del tuo inglese sia altissimo, ti sconsiglierei di parlare in inglese ai tuoi figli. E' molto facile che un bambino prenda difetti di pronuncia o simili.
perchè sono un'italiana di madrelingua tedesca.
Calimera ha detto questo. Quindi, la sua madrelingua è il tedesco.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:19
by Teo
koufax75 wrote:
Calimera ha detto questo. Quindi, la sua madrelingua è il tedesco.
Allora passo.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:24
by diavolino
Teo wrote: Sì, ma imo il discorso è diverso dal tuo. Non vorrei sbagliarmi ma Calimera non ha lingua madre tedesca, è italiana nata in Italia in terra altoatesina, la sua lingua madre è l'italiano, poi ha il tedesco perchè lì c'è molta gente che parla più il tedesco che l'italiano.

La lingua madre di Calimera, per sua ammissione è il tedesco. A mio avviso il fatto che sia italiana non vuol dire che debba avere per forza l'italiano come lingua madre; d'altra parte il tedesco è parlato anche in Austria, Svizzera e presso alcune minoranze nei vari stati d'europa (come l'alto adige) che, giustamente continuano ad usarlo come propria lingua madre.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:25
by Mr. Sloan
Io proibirei l'uso del tedesco all'interno dei confini dell'Italia. Se vuoi parlare tedesco, vai in tedeschia  :gogogo:

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:30
by quaingo
koufax75 wrote: E' giusto che i bambini imparino le lingue straniere il più presto possibile. Tuttavia, a meno che tu non sia madrelingua inglese oppure il livello del tuo inglese sia altissimo, ti sconsiglierei di parlare in inglese ai tuoi figli. E' molto facile che un bambino prenda difetti di pronuncia o simili.


Calimera ha detto questo. Quindi, la sua madrelingua è il tedesco.
La lingua e' uno dei piu' importanti "bagagli culturali" da tramandare ai propri figli. Poi uno puo' decidere se farlo o meno, pero' questa decisione deve essere assolutamente personale e non influenzata da nessun fattore esterno (anche perche' ormai tutti sono d'accordo che un bambino puo' assolutamente imparare due prime lingue).

sul discorso dell'inglese insegnato ai propri figli: sono d'accordo con mio fratello, a meno che uno non sia di madrelingua lo sconsiglierei e non solo per impedire che il bimbo prenda difetti di pronuncia ma soprattutto perche' cio' comporterebbe un'incredibile limitazione della conversazione. Provate a pensare la ricchezza di conversazione che un madrelingua ha nelle propria lingua e confrontatela con un'altra. Uno dei motivi per cui parlo in italiano a mia figlia e' proprio perche' non voglio essere in alcun modo limitato nella conversazione, indipendentemente dal mio livello di norvegese o inglese, il mio italiano e' infinitivamente superiore.

Re: CASA LILPOL ---L'erede del Boykins del trentino?--- no è SERENA :-)

Posted: 21/02/2008, 16:38
by quaingo
koufax75 wrote: C'è un divertente episodio riguardo l'ultima visita in Italia di mia nipote. Elisa ha una particolare predilezione per il formaggio, che in norvegese si dice OST. Non appena vedeva del formaggio, lo indicava e gridava "OST! OST!". Allora mio padre (il nonno) le chiedeva in italiano: "Elisa, vuoi un po' di formaggio?". Lei con un grandissimo sorriso le rispondeva "JAAAA!".
Non sono ancora riuscito a farle dire "SI' " invece du "JA":disgusto: :disgusto: ma ci sto provando

Invece per il "NO" e' stato piu' facile... , dice sia "NEI" -in norvegese- che "NO" in italiano, certo il significato e' un po' diverso, pero' siamo sulla buona strada (NEI e' quando non vuole una cosa, NO e' quando non deve fare una cosa)