Concordo anche io.boantos wrote:Dopo una nottata quasi insonne, mi sono ripreso e sono più ottimista.The goat wrote:Per la fiducia al governo, serve una maggiornaza ordinaria.
alla camera, il pd fa maggioranza da solo.
al senato, pd e grillo hanno la maggioranza.
rimane il discorso di cui sopra: il pd deve essere disposto a scoprire le sue carte con grillo e vedere quelle del comico ligure ed eventualmente a "pagarne" le conseguenze (abbattimento dei privilegi di quella cosa che si chiama casta in cambio di un non-stallo e di un non-accordo-con-berlusconi).
si badi bene, ci sta che il movimento 5 stelle sia tutto un bluff, che non sappiano neanche da dove iniziare per un governo, che il loro sia un mondo fatto di opposizione e di protesta, ma che nella sostanza siano tutta fuffa, che rifiutino a priori qualsiasi trattativa.
tuttativa ritengo che il pd sia obbligato moralmente e politicamente a seguire all'inizio questo percorso.
Bravo Goat, un paio di post che avrei voluto scrivere io.
Adesso il PD non ha pià scuse, alcuni punti di Grillo li vuole mezza Italia ma non l'hanno mai voluti i politici, chissà perchè. Il vento è cambiato, sono "costretti" a fare delle scelte dolorose per le loro tasche.
Perchè parliamoci chiaro, in un paese che è sempre stato di centro destra, la sinistra è sempre stata l'opposizione e purtroppo affidandosi solo a vecchi marpioni non hanno fatto nulla per cambiare questo paese. Fanno parte pure loro del marcio, adesso hanno due possibilità:
1 - cercare un accordo con PDL
2 - ragionare con i Grillini
La prima ipotesi per me è la fine del centro sinistra, il mio voto lo perderebbero sicuro.
La seconda ipotesi farà un pò di acqua pulita e questo è solo un bene e ci farà capire di più del fenomeno Grillo.
E' una situazione win win per noi cittadini!
Non tanto sulla situazione win win per noi, (io la definirei situazione cavoli amarissimi), ma sul fatto che sia l'unica possibilità per il PD.
Se propongono un governo "responsabile" a Grillo comunque ne escono con una buona immagine, se Grillo dice si allora si vedrà quanto c'è di realizzabile in quel che dice e quanta capacità c'è di realizzarlo, può darsi che io mi sbagli e queste due cose ci siano, comunque vada non si potrà più parlare di antipolitica e quell'arma verrà disinnescata, come è accaduto anni fa alla lega.
Se Grillo non accetta, nonostante le pressioni, se non gli andrà bene quel che uscirà fuori (nuove elezioni, un governo di larghe intese o quel che sia) gli si potrà sempre e comunque rimproverare di non aver avuto le palle.
Partire invece con un accordo con Berlusconi senza aver provato prima qualsiasi altra strada sarebbe un suicidio, alle prossime elezioni il PD rischierebbe di dimezzare i voti.
Ho mandato la mia palla di vetro in assistenza, con tutta evidenza è totalmente guasta.Noodles wrote: Io cmq attendo Doc che mi aveva garantito due mesi fa che Berlusconi era finito e che non avrebbe preso più del 15%.
Doc ti prego impara dal povismo.
Già mi sarei stupito di un 20%.
PS Di travasi di voti da Giannino a Berlusconi temo ce ne siano stati pochi anche dopo la figuraccia. Semplicemente Fare ha preso poco meno dei voti che storicamente prendeva in Italia il partito liberale, ci vorrà tempo, fatica e costanza per ottenere qualche cosa di più. Berlusconi parla da anni di rivoluzione liberale, ma facendo l'occhiolino a chi ha situazioni di privilegio e senza mai parlare di diminuzione di spesa pubblica e di dimensione dello stato, cose che non si può pensare di evitare se si vuole uno stato davvero liberale. Quando Berlusconi si sarà ritirato davvero e non solo nella mia immaginazione, come in queste ultime elezioni, allora può darsi che il popolo delle partite IVA e delle PMI guardi ad un partito liberale che prometta diminuzione di tasse, spesa ed aumento di competitività, per il momento sembra si preferisca chi promette una qualche forma di protezionismo anche da mercato e competitività.
PPS a me piace la democrazia, il voto si cerca di capire, non si prende per i fondelli chi vota in un certo modo. Il motivo c'è sempre, e non è detto che sia un motivo peggiore del mio o di quello di chiunque altro.
A me pensare a gente che esce dalla cabina con la lingua viola dopo aver leccato la matita fa ridere, ma se un quarto dei votanti vota in un certo modo è semplicistico definirli imbecilli. Al limite ingenui, ma questa è una caratteristica comune in noi italiani, che ci tramutiamo in ingenui dopo aver cercato di essere troppo furbi, non è certo caratteristica di quel quarto dei votanti.
