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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 10:10
by Granchio
Toni Monroe wrote: Di Pietro che mostra tutta la sua miopia politica e rilascia dichiarazioni che unite all'accaduto permettono all'area di governo di crearsi l'alone da vittime sacrificali. Ha fatto bene, ha fatto male, l'ha fatto apposta, anche questo è diventato motivo di scontro. C'è tutta la nostra politica in questa vicenda. Tutta l'inettitudine della nostra classe politica. Questo è l'ulteriore rammarico che io trovo nella vicenda. E ritengo fortunati coloro che sono in grado di avercela solo con Berlusconi o con Di pietro o con quello che più gli sta sul cazzo. Perché almeno si son scelti un nemico solo. Per me non saran tutti nemici ma di sicuro non è in mezzo a quelle persone che andrei mai a scegliermi degli alleati..
Qui ti sbagli, secondo me, ed alla grande...
Di Pietro è l'IDV perseguono una linea politica che è quella del muro contro muro, dell'attaccare, e se si è attaccati ribattere colpo su colpo.
Qui non c'è nessuna miopia o ingenuità politica, è un'operazione mirata che tra l'altro sta dando frutti non indifferenti
C'è oggi in Italia una folta schiera di persone (e mica tutte con l'anello al naso..) convinta che in questo momento l'unica opposizione al governo la stia portando avanti Di Pietro. Ho molti amici/conoscenti, tra gli assertori dell'idea di cui sopra, che non ne sono entusiasti, anzi...siamo un pò al "pensa come siamo ridotti, Di Pietro è l'unico che fa opposizione.."....ma tant'è
Forse l'immagine che si ricava superficialmente è quella di politico da operetta, di un partito dove tutto sembra lasciato un pò al caso ed all'improvvisazione, al contrario secondo me Di Pietro e l'Idv sono perfettamente consapevoli delle dichiarazioni che esprimono, e della linea che perseguono
La dichiarazione di sabato sera a cosa ha portato? Certo, allo sbraitare della maggioranza di governo, ma anche all'apprezzamento di migliaia di altre persone, che quello che ha detto di Pietro lo pensano e si saranno sentite rappresentate dal fatto che ci fosse qualcuno che lo dicesse
Ah, in utto ciò chi vuoi che ci rimetta? PD of course

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 10:16
by kanon
Silvio Berlusconi "ha già perdonato" il suo aggressore. "Non mi stupirei che chiedesse di incontrarlo". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera don Luigi Verzé, fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato il premier. Secondo don Verzé "questo episodio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione". "Quanto è accaduto è frutto di un'assoluta mancanza di cultura - sostiene -. Di rispetto. Di conoscenza dell'altro. Berlusconi mi ha detto: 'Perché a me? Perché mi odiano tanto, al punto da volermi ammazzare? Io voglio il bene del Paese, il bene di tutti. Tu don Luigi lo sai che è così. Perché non se ne rendono conto?". "Io conosco bene Berlusconi - aggiunge -. È un uomo di fiducia e di fede. Conosce il vero insegnamento di Gesù: 'Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi'. Berlusconi ama tutti, anche i suoi nemici. È incapace di pensieri o parole cattivi". Secondo il fondatore del San Raffaele, "è chiaro" che la magistratura ha contribuito a creare questo clima: "È chiaro che è così - sostiene - Questo è il vero motivo per cui occorre ritoccare la Costituzione. Anche la caccia all'uomo giudiziaria ha creato il contesto in cui è stata possibile l'aggressione. La magistratura dev'essere ricondotta al suo ruolo. Che è al di sopra e al di fuori della politica. I magistrati non devono fare politica; sarebbe come se il Papa o la Chiesa pretendessero di farla".


Mi permetto di aggiungere un "leggero" dissenso anche da questo punto  :fischia:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 10:33
by frog
Porsche 928 wrote: Ammesso che le immagini si possono anche taroccare, ma vedendo quelle in rete mi sento quasi sicuro di escluderlo.
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io ci leggo tanta paura (magari per 0.4secondi netti) e sopratutto un 2-3 denti in meno.
Anch'io la penso come te, più che altro la mancanza del solito sorrisetto salta all'occhio.


Sal fatto comunque che lui "ha già vinto" cit. dopo questa storia, non ci piove e il Don Verzè di turno sta pasturando alla grande

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 10:44
by kanon
son d'accordo sul "ha già vinto" resta da vedere come intende usare 'sta storia che ha, momentaneamente, tolto dalla discussione tutte le beghe dell'esecutivo. Può decidere per una volta di far davvero la colomba o, come temo, di alzare ancora una volta il livello dello scontro e magari andare alla resa dei conti finale con tanto di elezioni anticipate

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 12:15
by Mahor
frog wrote: Anch'io la penso come te, più che altro la mancanza del solito sorrisetto salta all'occhio.


Sal fatto comunque che lui "ha già vinto" cit. dopo questa storia, non ci piove e il Don Verzè di turno sta pasturando alla grande
La tua ipotesi, trattandosi di personaggio ben noto, non sarebbe da scartare a priori... ma mi sento di scartarla sì dopo aver visto il video.
Nei suoi occhi ci leggo choc vero.

Poi boh.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 13:09
by PINNO
Mahor wrote: La tua ipotesi, trattandosi di personaggio ben noto, non sarebbe da scartare a priori... ma mi sento di scartarla sì dopo aver visto il video.
Nei suoi occhi ci leggo choc vero.

Poi boh.
anche a me l'attentato sembra "vero", anche se a sentire alcuni complottisti dalle prime immagini di s. appena colpito dal modellino del duomo non si intravede alcuna ferita, che appaiono solo dopo che s. esce dall'auto...

ci sono immagini che documentano quel che e' successo tra questi due istanti?

in ogni caso, anch'io credo che la botta sia vera! :sbadat:

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 13:26
by Contropelo
Web, altre regole non sono necessarie
La Rete non è stata né causa né strumento della violenza di domenica

Lanciarsi contro Internet perché qualcuno scaglia un souvenir appuntito al presidente del Consiglio appare bizzarro. La Rete non è stata né causa né strumento della violenza di domenica. E’ stato però il teatro delle conseguenze. Brutte. La crudeltà di chi festeggia il dolore altrui. La vigliaccheria di chi sparla e non firma. L’irresponsabilità di chi incita alla violenza — una tragedia che l’Italia ha conosciuto e non ha dimenticato. È arrivato il momento di mettere regole a Internet? Prima di rispondere, è bene che qualcuno si prenda la briga di capire — e poi di spiegare — a cosa le stiamo mettendo. La sensazione è che molti, tra quanti oggi maledicono Facebook e accusano Twitter, non siano mai entrati in un social network, non abbiamo mai inviato un tweet né cliccato il pulsante «pubblica» di un blog.

Vedremo cosa proporrà il ministro Maroni al Consiglio dei ministri, domani. «Misure delicate che riguardano terreni come la libertà di espressione sul Web e quella di manifestazione», ha anticipato. Speriamo non sia una norma inapplicabile come l’abolizione dell’anonimato (non ci sono riusciti i cinesi, che di censura se ne intendono); e neppure un decreto contro generici «siti estremisti». Cosa vuol dire, infatti, «estremista»? A giudicare dal dibattito (?) alla Camera di ieri, infatti, molti deputati definirebbero così l’homepage dei colleghi che non la pensano come loro. Non c’è bisogno, forse, di norme nuove. Ingiurie, minacce, apologia di reato, istigazione e delinquere: nel codice penale ci sono già, come ha scritto ieri Stella sul Corriere , e dovrebbero bastare. A meno di considerare la Rete come uno stadio virtuale: una zona franca dove comandano gli ultras, e tutto è lecito.

Per anni abbiamo difeso Internet distinguendo tra il mezzo e il messaggio (se qualcuno ci offende al telefono, non diamo la colpa al telefono; se qualcuno delira su Internet, perché prendersela con Internet?). Oggi — bisogna ammetterlo — le cose sono cambiate. Le interazioni del web 2.0 (blog, forum, chat, Wikipedia, YouTube, Facebook, Myspace, Twitter, eBay...) hanno creato un mondo. Internet non è più, come negli anni 90, un binario su cui viaggiano insieme il bene e il male (la solidarietà e la pedofilia, l’amicizia e la xenofobia). Luca Sofri lo ha spiegato ieri su wittgenstein. it : «Quando il mezzo ha una potenza quantitativa straordinaria, questa si riverbera sulla qualità delle cose e determina cambiamenti. Limitarsi a definirlo 'neutro' non è sufficiente».

Ci sono, poi, alcune caratteristiche italiane. Internet raccoglie giovani umori anti-berlusconiani che, in tv, non arriveranno mai; e sui giornali non hanno più (o ancora) voglia di arrivare. Alcuni legittimi e articolati; altri aggressivi e sgangherati. Ma è curioso notare come umori simili appaiano nei siti d’informazione, nei blog e nei social networks internazionali. I commenti, dopo l’aggressione di piazza Duomo, sono divisi quanto in Italia, se non peggio. Conduco Italians da 11 anni, conosco gli umori che girano nella Rete. So che esiste un cuore oscuro di Internet, ma ho imparato ad apprezzarne l’anima chiara e pulita. La Rete è il luogo dove qualcuno strilla «Ecce (d)uomo!», credendo d’essere spiritoso; ma dove Sabina Guzzanti, che spiritosa è davvero, ha messo frasi di buon senso nel suo blog. Facebook è il posto dove il gruppo «fan di Massimo Tartaglia» contava 68 mila iscritti, il giorno dopo l’aggressione; ma ora è sparito e altri gruppi che inneggiano allo squilibrato armato di souvenir sono rimasti senza amministratore. Lo stesso è accaduto ai gruppi farlocchi che, dopo aver cambiato nome, inneggiavano a Berlusconi. Chiusi. Twitter, che qualche giorno fa ha esordito anche in italiano, è il luogo dove si trovano centinaia di rimandi interessanti e commenti fulminanti in molte lingue. Quelli volgari e violenti basta non seguirli più (unfollow). Morale? Anche gli imbecilli hanno facoltà a esprimere la propria opinione, e in questi giorni — bisogna dire — se ne sono avvalsi. Basta non insultare, diffamare o minacciare. Per chi commette questi reati, ci sono la polizia postale e i magistrati. Vogliamo combattere gli eccessi di Internet? Benissimo: rendiamo più efficaci e rapidi i tribunali. Ma forse è meglio non dirle queste cose, in Italia. Appena si parla di giustizia, infatti, molti insultano e minacciano. Non in Rete: in Parlamento.

Beppe Severgnini

http://www.corriere.it/politica/09_dice ... aabc.shtml

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 13:33
by PINNO
PINNO wrote: anche a me l'attentato sembra "vero", anche se a sentire alcuni complottisti dalle prime immagini di s. appena colpito dal modellino del duomo non si intravede alcuna ferita, che appaiono solo dopo che s. esce dall'auto...

ci sono immagini che documentano quel che e' successo tra questi due istanti?

in ogni caso, anch'io credo che la botta sia vera! :sbadat:
ho trovato un primo video complottista! :D :forza:

http://www.youtube.com/watch?v=vWmvrYIKitA

425,350

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 13:45
by margheritoni10
Cammellaio Patto wrote: Silvio Berlusconi "ha già perdonato" il suo aggressore. "Non mi stupirei che chiedesse di incontrarlo". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera don Luigi Verzé, fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato il premier. Secondo don Verzé "questo episodio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione". "Quanto è accaduto è frutto di un'assoluta mancanza di cultura - sostiene -. Di rispetto. Di conoscenza dell'altro. Berlusconi mi ha detto: 'Perché a me? Perché mi odiano tanto, al punto da volermi ammazzare? Io voglio il bene del Paese, il bene di tutti. Tu don Luigi lo sai che è così. Perché non se ne rendono conto?". "Io conosco bene Berlusconi - aggiunge -. È un uomo di fiducia e di fede. Conosce il vero insegnamento di Gesù: 'Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi'. Berlusconi ama tutti, anche i suoi nemici. È incapace di pensieri o parole cattivi". Secondo il fondatore del San Raffaele, "è chiaro" che la magistratura ha contribuito a creare questo clima: "È chiaro che è così - sostiene - Questo è il vero motivo per cui occorre ritoccare la Costituzione. Anche la caccia all'uomo giudiziaria ha creato il contesto in cui è stata possibile l'aggressione. La magistratura dev'essere ricondotta al suo ruolo. Che è al di sopra e al di fuori della politica. I magistrati non devono fare politica; sarebbe come se il Papa o la Chiesa pretendessero di farla".

Per la notte di Natale, è già pronta la diretta...

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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 15:57
by Spree
Ma ricordiamo che lui ama tutti e non ha mai contribuito a creare un clima di violenza

Ricordate Berlusconi  che dà dei coglioni” alla metà degli italiani che non votano per lui, dei “matti antropologicamente diversi dal resto della razza umana” ai magistrati, dei golpisti” agli ultimi tre presidenti della Repubblica, dei fomentatori di “guerra civile” ai giudici costituzionali e ai pm di Milano e Palermo, dei “criminosi” a Biagi, Santoro e Luttazzi, che minaccia Casini e Follini di “farvi attaccare dalle mie tv” perché “mi avete rotto il cazzo” e invoca “il regicidio” per rovesciare Prodi?

Ed è solo il primo pezzo. Ci sarebbero anche quelle dei Berluscones, ma tant'è.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 16:06
by doc G
Granchio wrote: Qui ti sbagli, secondo me, ed alla grande...
Di Pietro è l'IDV perseguono una linea politica che è quella del muro contro muro, dell'attaccare, e se si è attaccati ribattere colpo su colpo.
Qui non c'è nessuna miopia o ingenuità politica, è un'operazione mirata che tra l'altro sta dando frutti non indifferenti
C'è oggi in Italia una folta schiera di persone (e mica tutte con l'anello al naso..) convinta che in questo momento l'unica opposizione al governo la stia portando avanti Di Pietro. Ho molti amici/conoscenti, tra gli assertori dell'idea di cui sopra, che non ne sono entusiasti, anzi...siamo un pò al "pensa come siamo ridotti, Di Pietro è l'unico che fa opposizione.."....ma tant'è
Forse l'immagine che si ricava superficialmente è quella di politico da operetta, di un partito dove tutto sembra lasciato un pò al caso ed all'improvvisazione, al contrario secondo me Di Pietro e l'Idv sono perfettamente consapevoli delle dichiarazioni che esprimono, e della linea che perseguono
La dichiarazione di sabato sera a cosa ha portato? Certo, allo sbraitare della maggioranza di governo, ma anche all'apprezzamento di migliaia di altre persone, che quello che ha detto di Pietro lo pensano e si saranno sentite rappresentate dal fatto che ci fosse qualcuno che lo dicesse
Ah, in utto ciò chi vuoi che ci rimetta? PD of course
Sulle conseguenze riguardo il PD quoto alla grande, il comportamento di Di Pietro nuoce soprattutto agli alleati o presunti tali.
Sul resto non concordo affatto.
O almeno, concordo in pieno sul fatto che la strategia sia studiata a tavolino e portata avanti ad ogni costo, anche a costo di apparire superficiale e ridicolo, e concordo sul fatto che stia portando i suoi frutti, cioè voti e visibilità.
Non concordo minimamente sul fatto che non sia una operazione miope.
Persone intelligenti e capaci guardano con simpatia Di Pietro? Senza dubbio.
Ci sono persone intelligenti e capaci che hanno una particolare sensibilità su certi argomenti e sono quindi attratti dal populismo, in quanto magari il politico che lo utilizza tocca le corde per lui giuste.
Berlusconi fa populismo, lo votano anche persone intelligenti e capaci perchè parla di cose che sono sentite (il rilancio delle piccole e medie imprese, l'amor di patria, l'orgoglio, l'eliminazione di lacci e lacciuoli burocratici, un fisco più razionale e giusto, un sistema giudiziario più efficiente). Non commentare, ti prego, i fatti concreti cui avrebbero dovuto portare le sue affermazioni, qui parliamo esclusivamente di comunicazione e solo di quella.
La lega fa populismo, ci sono persone intelligenti e capaci che la votano perchè interessati alle tematiche del federalismo, dell'efficenza dello stato, della sicurezza.
Ora qualcuno mi scriverà che a votare Berlusconi e lega ed a farsi convincere dal loro populismo sono i razzisti e gli evasori fiscali. Ce ne saranno di sicuro, come di sicuro a votare a sinistra ci sono i cosiddetti veterocomunisti o gli asociali di cui parla Berlusconi, i fancazzisti di cui parla Brunetta, coloro che si attaccano ai carrozzoni senza portare alcun vantaggio alla nazione e senza fare nulla di utile di cui si parla spesso, ma quanti saranno in percentuale? Non sono di sicuro quelli a far vincere le elezioni, sono semplicemente quelli che fanno più notizia, di sicuro non la maggoranza.
Di Pietro fa populismo? Ci sono persone intelligenti e capaci che lo votano perchè non ne possono più di Berlusconi ma non voteranno mai troppo a sinistra, oppure sono stanchi della opposizione morbida del PD.
Ma appunto lo vota chi non ne può più di Berlusconi e comunque non avrebbe votato il PDL e comunque avrebbe votato un partito di opposizione, magari moderata. Voti portati alla coalizione? Zero.
E così facendo Di Pietro ha rovinato la sua immagine di politico attento ai fatti e non alle parole e deciso a tutelare gli interessi degli italiani anche contro la sua stessa coalizione, quella immagine che aveva provato a costruirsi da ministro (che ci fosse riuscito o meno è un giudizio che lascio volentieri ad altri, potremmo parlarne per giorni).
Per sconfiggere Berlusconi alle urne occorre convincere i cosiddetti moderati, coloro che non sono ne troppo di destra ne troppo di sinistra, possono passare da uno schieramento all'altro senza troppe remore, cosa che coloro che sono convinti e decisi non faranno. Poi bisogna portare a votare più gente possibile.
Di Pietro ottiene esattamente il risultato opposto, in quanto quella categoria di persone è in genere infastidita da chi fa troppo populismo e tendenzialmente non è di sinistra. Se non sa per chi votare normalmente vota per i conservatori, almeno in Italia, come per anni ha votato DC turandosi il naso.
Non a caso Berlusconi è stato battuto solo da Prodi, il quale ha utilizzato una strategia di comunicazione esattamente opposta a quella di Di Pietro.
Di norma chi è incazzato con Berlusconi, ma non eccessivamente schierato, è incazzato perchè alle parole non fanno seguito i fatti, perchè la comunicazione è troppo spinta, si alzano sempre i toni, non si media mai, si parla anche senza tener troppo conto delle conseguenze delle parole, magari quando si parla male dei giudici, ordinari o costituzionali che siano, quando si definisce eroe un condannato per Mafia, quando si definisce Kapò un eurodeputato tedesco. Se io sono incazzato per questi motivi oggi per tutti voto tranne che per Di Pietro. Per lui possono votare le persone comunque schierate (che lo siano per convinzione o per antipatia verso Berlusconi non cambia), quindi persone che voterebbero PD o addirittura più a sinistra, al limite, ma proprio al limite, qualcuno che voterebbe Casini. Nessuno o quasi fra quelli che oggi vota Berlusconi o non vota voterebbe Di Pietro.
Onestamente, fossi Berlusconi, a Natale manderei un mazzo di rose gigantesco a casa Di Pietro, la casa del mio alleato migliore e più fedele, quello che mi porta più voti.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 16:18
by The blues brothers
Spree wrote: Ma ricordiamo che lui ama tutti e non ha mai contribuito a creare un clima di violenza

Ricordate Berlusconi  che dà dei coglioni” alla metà degli italiani che non votano per lui, dei “matti antropologicamente diversi dal resto della razza umana” ai magistrati, dei golpisti” agli ultimi tre presidenti della Repubblica, dei fomentatori di “guerra civile” ai giudici costituzionali e ai pm di Milano e Palermo, dei “criminosi” a Biagi, Santoro e Luttazzi, che minaccia Casini e Follini di “farvi attaccare dalle mie tv” perché “mi avete rotto il cazzo” e invoca “il regicidio” per rovesciare Prodi?
Ed è solo il primo pezzo. Ci sarebbero anche quelle dei Berluscones, ma tant'è.
Il fatto che neghino l'evidenza dei fatti è una cosa che mi fa venire i nervi più di esame universitario andato a puttane.Questo pezzo è preso dal pezzo di Travaglio giusto?Come dicevi tu,non si dimentichino le dichiarazioni di Brunetta che mandò a morire ammazzata tutta la sinistra,o di qualche mese fa di Bossi che invoca il kalashnikov.Poi si sa il canto Bruciare il tricolore è tipico del periodo natalizio.Mistificatori della realtà,mi fanno vomitare

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 16:24
by Spree
The blues brothers wrote: Il fatto che neghino l'evidenza dei fatti è una cosa che mi fa venire i nervi più di esame universitario andato a puttane.Questo pezzo è preso dal pezzo di Travaglio giusto?Come dicevi tu,non si dimentichino le dichiarazioni di Brunetta che mandò a morire ammazzata tutta la sinistra,o di qualche mese fa di Bossi che invoca il kalashnikov.Poi si sa il canto Bruciare il tricolore è tipico del periodo natalizio.Mistificatori della realtà,mi fanno vomitare
Mea culpa, non ho citato la fonte. Correttamente, bisogna dire chi è.

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 16:29
by lele_warriors
The blues brothers wrote: Il fatto che neghino l'evidenza dei fatti è una cosa che mi fa venire i nervi più di esame universitario andato a puttane.Questo pezzo è preso dal pezzo di Travaglio giusto?Come dicevi tu,non si dimentichino le dichiarazioni di Brunetta che mandò a morire ammazzata tutta la sinistra,o di qualche mese fa di Bossi che invoca il kalashnikov.Poi si sa il canto Bruciare il tricolore è tipico del periodo natalizio.Mistificatori della realtà,mi fanno vomitare
lo linko io volentieri il pezzo di travaglio:

Il bon ton con gli avversari
"Veltroni è un coglione" (Berlusconi, 3/9/95). "Veltroni è un miserabile" (Berlusconi, 4/4/2000). "Giuliano Amato, l'utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Berlusconi, 21/4/2000). "Prodi? Un leader d'accatto (Berlusconi, 22/2/95). "La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte" (Berlusconi, 29/9/96). "Prodi è la maschera dei comunisti" (Berlusconi, 22/5/2003). "Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi" (Berlusconi, 21/10/2006). "Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi". (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007)."Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro" (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000)."Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò" (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). "Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).

Il rispetto per gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

L'armonia con gli alleati Berlusconi
“Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).

La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana... Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). "Silvio Berlusconi, durante l'ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull'orlo della guerra civile" (Ansa, 29/11/09)

La fiducia nella democrazia
"Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime" (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). "Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). "In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato" (Berlusconi, 5/4/2005). "Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti".(Berlusconi, 21/5/2009)

Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). "Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). "Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale" (Berlusconi, 28/2/95). "Ma vaffanculo!" (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). "Italia vaffanculo" (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l'intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). "Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro" (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).

Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Posted: 16/12/2009, 16:53
by The blues brothers
lele_warriors wrote: lo linko io volentieri il pezzo di travaglio:

Il bon ton con gli avversari
"Veltroni è un coglione" (Berlusconi, 3/9/95). "Veltroni è un miserabile" (Berlusconi, 4/4/2000). "Giuliano Amato, l'utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Berlusconi, 21/4/2000). "Prodi? Un leader d'accatto (Berlusconi, 22/2/95). "La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte" (Berlusconi, 29/9/96). "Prodi è la maschera dei comunisti" (Berlusconi, 22/5/2003). "Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi" (Berlusconi, 21/10/2006). "Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi". (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007)."Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro" (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000)."Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò" (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). "Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).

Il rispetto per gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

L'armonia con gli alleati Berlusconi
“Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).

La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana... Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). "Silvio Berlusconi, durante l'ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull'orlo della guerra civile" (Ansa, 29/11/09)

La fiducia nella democrazia
"Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime" (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). "Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). "In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato" (Berlusconi, 5/4/2005). "Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti".(Berlusconi, 21/5/2009)

Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). "Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). "Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale" (Berlusconi, 28/2/95). "Ma vaffanculo!" (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). "Italia vaffanculo" (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l'intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). "Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro" (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).
Game,set,match.Non riporto la mia idea di dove dovrebbe andare Don Verzè,non vorrei mai che il mio sito di sport americani preferito venisse oscurato