E' morto, l'11 novmebre 2008 a Rocky River, Ohio, Herb Score, lanciatore mancino, Rookie dell'anno nell'American League nel 1955.
Il 1955, una stagione di per se stessa eccezionale con la prima ed unica vittoria nelle World Series dei Brooklyn Dodgers che spezzavano la prima delle tante curse nel baseball. Avevano perso sette volte le World Series, le ultime quattro negli ultimi sette anni, sempre contro gli Yankees.
Antefatto
Nel 1954 la rotazione degli Indians è forse la più forte di tutti i tempi: Bob Lemon (23-7, 2.72 ERA), Early Wynn (23-11, 2.72), Mike Garcia (19-8, 2.64), Art Houtteman (15-7, 3.35) ed un ormai 35enne Bob Feller (13-3, 3.09) al suo penultimo anno di carriera. Due rookies, Dan Mossi e Ray Narleski, vincono nove partite e ne salvano 20. E poi Hal Newhouser che decide di non ritirarsi e ritorna per un altro anno (7-2, 2.49) con sette salvezze come rilievo. Un pitching staff strepitoso. Questi lanciatori, con un lineup, guidato da Larry Doby, Bobby Avila ed Al Rosen, che batte 156 HR, portano a casa per Cleveland 111 vittorie contro 43 sconfitte (.721) una partita meglio perfino degli Yankees del 1927. Nel 1954 gli Yankees di Mantle e Berra, campioni dal 1949 al 1953, finiscono secondi con 103-51, è il loro miglior record in sei anni. Questo per dire quanto forti erano quegli Indians.
Nelle World Series del 1954 in garauno al Polo Grounds, sul punteggio di 2-2, con due uomini in base e Vic Wertz (arrivato a metà stagione da Baltimora per giocare prima base) al piatto che batte una volata profondissima all'esterno centro (460 ft), Willie Mays esegue "The Catch" e soffoca in gola l'urlo degli Indians. Sarà una sweep.
Nel 1955 ecco Herb Score
Firmato nel 1952 dallo scout Cy Slapnicka degli Indians il giorno del suo 19esimo compleanno, Herb prende un bonus di $ 60,000 e nel 1955 travolge Cleveland come un tornado.
Herb Score va 16-10 con 2.85 e manda strikeout ben 245 battitori in 227.1 inning, un'enormità. Vince a mani basse (75% dei voti) il titolo di Rookie dell'Anno. Ha 22 anni, una fastball devastante ed una curva che paralizza. Bob Feller, all'ultimo anno di carriera, che lo vede lanciare dirà più tardi: "Herb aveva la stoffa di Sandy Koufax." Score nel 1955 lancia 11 completi e due shutouts, concede solo 158 valide anche se il controllo lascia ancora a desiderare (154 BB).
Nel 1956 Herb migliora. In tutto! Vince 20 partite (contro 9 sconfitte), ERA a 2.53, lancia 249.1 inning, concedendo 162 valide, completa 16 partite con 5 shutout. Diminuisce le BB (129), aumentano gli strikout (263). Nonostante sia Lemon che Wynn vincano 20 partite come Score gli Indians finiscono secondi (88-66) dietro a New York.
Nel marzo del 1957 i Red Sox offrono agli Indians un milione di dollari per acquistare Herb Score!
Il GM degli Indians rifiuta dicendo che questo potrebbe diventare uno dei più grandi mancini della storia, certamente un Hall of Famer.
Nel 1957 Score inizia la stagione lanciando tre completi, 11 inning perdendo 3-2, poi 4-hitter shutout e poi 3-hitter vincendo 2-1. Nella quarta partita in 6.1 inning manda K 12 battitori, ma no decision per lui. In 35.1 inning ha 39 K e 26 BB.
Il 7 maggio 1957 nel primo inning l'interbase degli Yankees Gil McDougald batte una linea che colpisce in pieno viso Score. Herb cade a terra in una pozza di sangue, fratture multiple al viso, l'occhio colpito sembra letteralmente esploso. McDougald dice che se Herb diventerà cieco lui si ritirerà dal baseball. Score recupera completamente la vista ma ritorna sul monte solo per l'Opening Day del 1958. Tre inning all'esordio, poi lancia un completo, appare in rilievo affrontando due soli battitori e poi lancia un 3-hitter con 13 strikeout, 2-0 sugli White Sox. Ma la partita successiva in una serata umida contro i Senators si stira un tendine del gomito. E' l'inizio della fine. Forse per paura di essere colpito dalle battute sta modificando il proprio modo di lanciare e quella meccanica così perfetta viene alterata e provoca cedimenti fisici e cattive abitudini nel caricamento.
Lancia solo 41 inning nel 1958.
Ritorna nel 1959, va 9-11, con ERA a 4.71 e 147 K in 160.2 inning.
Non è più lo stesso Herb di solo tre anni prima.
Viene mandato agli White Sox per Barry Latman (anagramma di Larry Batman) che in 4 anni andrà 35-37 per gli Indians. Considerato un superprospetto andrà bene a Cleveland solo nel 1961. Più che Batman sarà uno scarso Robin.
Score a Chicago lancerà sempre meno, poco più di 110 inning nel 1960, poi meno di 25 inning l'anno dopo, incluso un 2-hitter, e solo sei inning nel 1962. L'ultima partita, il 4 maggio 1962, un paio di inning in rilievo sotto l'ombra del Green Monster, affrontando Yaz e poi, ultimo battitore in carriera, il paisà Jim Pagliaroni. Una partita in cui i Sox segneranno 12 runs nella parte bassa del quinto inning.
Dopo, Score non vorrà mai lanciare nelle leghe minori. Il suo motto sarà sempre: "No regrets!"
Dal 1964 diventa telecronista degli Indians, poi dal 1968 fino al 1997 sarà 'La voce degli Indians' alla radio, la sua ultima radiocronaca la fatidica sconfitta in garasette coi Marlins. Sulla valida di Renteria dirà solo: "It's a Hit, off Nagy, the Marlins win." Fino al 1994 salterà soltanto una radiocronaca, su oltre 4500, per la morte della figlia.
Era famoso per i suoi "errori" o per chiamare Carlos Baerga, Barega e Abbut Belle invece di Albert.
E poi ancora...
"Deeep fly ball to left... and Vizquel (l'interbase) makes the catch."
”One hopper to short... Vizquel fields it on the second hop, throws him out”
“So that’s no runs, no hits and no errors, but the Indians tie it up on Jim Thome’s two-run blast”
“And there’s a drive to deep left field!!! Waaaay back…and Snyder drifts back and makes the catch”
Anche queste erano meravigliose...
“Long fly ball, it could be fair, it could be foul……it is”
"Swing and a miss...and the ball it's fouled to the backstop"
Un giorno Terry Pluto, il famoso giornalista sportivo di Cleveland, gli chiese: Herb, why he never say something like, “Well, this is a pretty obvious bunting situation” or “He will probably try to steal second here.”
Ed Herb replicò: “No, that’s a Dad’s job.”
Quello che mi ha più emozionato sono state le parole di Hal Newhouser, un Hall of Famer, lanciatore per quindici stagioni dei Tigers e proprio a fine carriera, per due anni, con gli Indians, e che è morto esattamente dieci anni ed un giorno fa, il 10 novembre del 1998.
Newhouser un giorno disse: "Cederei il mio passato per dare un futuro ad Herb Score".