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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 12:49
by BruceSmith
White Rabbit wrote: Ma com'è che se c'è di mezzo Contrada si all'umanitarismo e se c'è di mezzo un terrorista di sinistra no? Non sapevo che l'umanitarismo avesse diversa valenza sulla base dei colori politici. :gazza:
oggi sei più iperbolico del solito.

però, farò finta che tu abbia scritto un post serio. dove ho detto che la petrella va mandata in galera?
la presa per il culo sta nel fatto che una attrice e una mannequin hanno dato pieno sostegno ad una bierre sbattendosene delle vittime. la presa per il culo sta nel fatto che parlare delle condizioni di salute è una scusa, perchè non mi risulta che i terroristi in piena salute siano stati estradati. la presa per il culo sta nel fatto che la dottrina mitterrand sostiene che - visto che non siamo in grado di giudicare degli assassini in maniera equa - li lasciano liberi sul loro territorio.

anche perchè, come dimostra il caso baraldini, i terroristi non vengono messi in galera quando sono malati.
anzi, quando possibile, gli viene dato anche un bel lavoretto di consulenza.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 13:01
by doc G
SafeBet wrote: Il fatto che le mie idee siano sempre aperte al cambiamento significa che se uno m'insulta, pur condannandone la maniera, rifletto su quello che mi sta dicendo per valutare se la ragione dei suoi insulti ha una base di realtà (nel caso specifico, c'è una base di realtà in riferimento ad alcune specifiche questioni, mentre è assente per altre).
Se ora non si capisce questa mia posizione, che a mio modo di vedere è assolutamente coerente, non vedo come possa io spiegarla meglio.
Io tendo a chiudermi di fronte ad argomentazioni portate in questo modo, perchè di solito quando si cerca di parlare e di confrontarsi si parla con civiltà, o almeno inizialmente ci si prova, quando si parla in quei termini si cerca di sfogarsi o di imporre una propria ragione senza voler dar modo di replicare.
Sullo spunto di cui tu parli, ti riferisci al razzismo di fondo degli italiani?
Io ho qualche dubbio in proposito, ma forse si tratta solo di ambienti o di situazioni differenti.
Che in Italia esista il razzismo mi pare evidente, senza bisogno di discuterne, e ci sono anche esempi tragici come quello di cui è stato sfortunato protagonista proprio il fratello della Valent, assassinato senza motivazione alcuna se non il colore della pelle.
Purtroppo il razzismo è diffuso ovunque, come la paura del diverso, quando qualcuno si sente fragile tende a difendersi facendo gruppo e li facilmente si diffondono questi morbi.
Solamente per l'esperienza che ho no credo che gli italiani siano fra i peggiori, come sembra evincersi da quell'articolo, anzi, mi sembra che i problemi siano minori che altrove, anche se, purtroppo, anni fa il razzismo era ritenuto esecrabile ed il razzista si vergognava delle sue idee, oggi invece si diffondono posizioni che tendono a difenderlo e tutelarlo. Di più a destra, ovviamente, ma proprio quell'articolo prova che anche a sinistra non c'è da ridere.
Se tu hai esperienze differenti non mi dispiacerebbe conoscerle e confrontarci, lo stesso se invece gli spunti fossero differenti. Ma preferirei che dalla discussione venissero eliminati articoli del genere, in modo da poter parlare con più serenità.
White Rabbit wrote: Ma com'è che se c'è di mezzo Contrada si all'umanitarismo e se c'è di mezzo un terrorista di sinistra no? Non sapevo che l'umanitarismo avesse diversa valenza sulla base dei colori politici. :gazza:
Contrada è senza dubbio alcuno un malato terminale, magari avverrà un miracolo e guarirà, per carità, ma ci sono tante e tali perizie mediche che le sue condizioni sono di sicuro disperate. A meno che non sia tutto un falso, ma mi pare difficile. A mio parere a lui, come a chiunque altro nelle sue condizioni, a meno che non sia realmente pericoloso per il prossimo, come il mostro di Foligno (beneficiato dall'indulto, perciò lo cito sempre a grande ignominia di chi tale indulto ha presentato e votato! E poi si parla solo dei politici che hanno preso le tangenti!) è una questione umanitaria concedere di morire in casa sua.
Tanti terroristi invece, di destra e di sinistra, sono a piede libero perchè stati esteri farebbero valere presunte valenze politiche o generiche ragioni umanitarie.
La Petrella sta veramente male? Può darsi, non guasterebbe allora qualche bella perizia medica tipo quelle effettuate su Contrada. Così la situazione è quantomeno sospetta, visti i precedenti francesi.
E poi tutti i beneficiati, tipo Cesare Battisti, erano tutti malati? Cesare Battisti, ricordiamo, ha assassinato diverse persone effettuando rapine, che lui asseriva servissero a finanziare la lotta armata.
Perchè deve avere benefici rispetto ai normali assassini e rapinatori? Per anni lo stato francese ha rifiutato l'estradizione, quando non ha potuto impedirla ha permesso a quell'individuo di fuggire e tuttora viene nascosto.
Se vogliamo possiamo fare molti esempi simili di terroristi di sinistra in Francia e di Destra in sudamerica. Perchè dovremmo paragonare una situazione vomitevole come questa, in cui assassini condannati, che magari si vantano anche di questo, vengono tutelati, protetti e mantenuti in libertà, con quella di un detenuto cui vengono concessi gli arresti domiciliari perchè gravemente malato? Cosa c'entrano i colori politici?

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 13:07
by White Rabbit
BruceSmith wrote: oggi sei più iperbolico del solito.

però, farò finta che tu abbia scritto un post serio. dove ho detto che la petrella va mandata in galera?
la presa per il culo sta nel fatto che una attrice e una mannequin hanno dato pieno sostegno ad una bierre sbattendosene delle vittime. la presa per il culo sta nel fatto che parlare delle condizioni di salute è una scusa, perchè non mi risulta che i terroristi in piena salute siano stati estradati. la presa per il culo sta nel fatto che la dottrina mitterrand sostiene che - visto che non siamo in grado di giudicare degli assassini in maniera equa - li lasciano liberi sul loro territorio.

anche perchè, come dimostra il caso baraldini, i terroristi non vengono messi in galera quando sono malati.
anzi, quando possibile, gli viene dato anche un bel lavoretto di consulenza.
A me non è che me ne freghi un granchè della Petrella in se, però la sua scarcerazione e i motivi di salute sono stati accertati con una sentenza della magistratura, non è che Sarkozy e Carla Bruni si siano svegliati e abbiano deciso così.
doc G wrote: Contrada è senza dubbio alcuno un malato terminale, magari avverrà un miracolo e guarirà, per carità, ma ci sono tante e tali perizie mediche che le sue condizioni sono di sicuro disperate. A meno che non sia tutto un falso, ma mi pare difficile. A mio parere a lui, come a chiunque altro nelle sue condizioni, a meno che non sia realmente pericoloso per il prossimo, come il mostro di Foligno (beneficiato dall'indulto, perciò lo cito sempre a grande ignominia di chi tale indulto ha presentato e votato! E poi si parla solo dei politici che hanno preso le tangenti!) è una questione umanitaria concedere di morire in casa sua.
Tanti terroristi invece, di destra e di sinistra, sono a piede libero perchè stati esteri farebbero valere presunte valenze politiche o generiche ragioni umanitarie.
La Petrella sta veramente male? Può darsi, non guasterebbe allora qualche bella perizia medica tipo quelle effettuate su Contrada. Così la situazione è quantomeno sospetta, visti i precedenti francesi.
E poi tutti i beneficiati, tipo Cesare Battisti, erano tutti malati? Cesare Battisti, ricordiamo, ha assassinato diverse persone effettuando rapine, che lui asseriva servissero a finanziare la lotta armata.
Perchè deve avere benefici rispetto ai normali assassini e rapinatori? Per anni lo stato francese ha rifiutato l'estradizione, quando non ha potuto impedirla ha permesso a quell'individuo di fuggire e tuttora viene nascosto.
Se vogliamo possiamo fare molti esempi simili di terroristi di sinistra in Francia e di Destra in sudamerica. Perchè dovremmo paragonare una situazione vomitevole come questa, in cui assassini condannati, che magari si vantano anche di questo, vengono tutelati, protetti e mantenuti in libertà, con quella di un detenuto cui vengono concessi gli arresti domiciliari perchè gravemente malato? Cosa c'entrano i colori politici?
Ma infatti io ero a favore della scarcerazione di Contrada e me la presi contro chi si oppose. Per il resto non parlavo di Battisti ed altri casi vari. Semplicemente mi pare che ci sia un po' di faziosità nel giudicare determinate vicende. Così come il processo Calabresi, uno dei più discussi di sempre, è sacrosanto, mentre quello di Contrada è un processo controverso etc etc.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 13:21
by margheritoni10
White Rabbit wrote:   Così come il processo Calabresi, uno dei più discussi di sempre, è sacrosanto, mentre quello di Contrada è un processo controverso etc etc.
  Detto tra noi, Marino fa delle crepes buonissime.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 13:34
by BruceSmith
White Rabbit wrote: A me non è che me ne freghi un granchè della Petrella in se, però la sua scarcerazione e i motivi di salute sono stati accertati con una sentenza della magistratura, non è che Sarkozy e Carla Bruni si siano svegliati e abbiano deciso così.
adesso non nascondere la mano.
lo so che Carla Bruni non ha deciso nulla. mi sarei aspettato un comportamento più rispettoso verso le vittime, tutto qui. perchè a leggere le dichiarazioni sue e della sorella, sembra che la petrella sia una povera donna innocente e la magistratura italiana una specie di tribunale nazista.
e - ripeto - se i motivi di salute fossero una motivazione seria, dovrebbero estradare tutti i terroristi che sono in ottima salute. oppure come diceva docG, farla visitare da medici inviati dal tribunale o dal ministero.
White Rabbit wrote: Ma infatti io ero a favore della scarcerazione di Contrada e me la presi contro chi si oppose. Per il resto non parlavo di Battisti ed altri casi vari. Semplicemente mi pare che ci sia un po' di faziosità nel giudicare determinate vicende. Così come il processo Calabresi, uno dei più discussi di sempre, è sacrosanto, mentre quello di Contrada è un processo controverso etc etc.
tu eri anche contrario al fatto che si fosse contenti per l'incarcerazione di Battisti. che infatti è tuttora a piede libero.

poi parli di faziosità e tiri in ballo il processo Calabresi? paradossale, direi, vista la cagnara messa in piedi dalla lobby di LC.
ps. a proposito di dottrina mitterrand: Pietrostefani è latitante in francia.
Bompressi -invece- è stato graziato per motivi di salute. malato grave, non sta (giustamente) in carcere.

ah, piccola aggiunta: mi è venuto il voltastomaco anche quando Sofri si è lamentato del fatto che il figlio di Calabresi fosse ritenuto figlia di una vittima del terrorismo. un voltastomaco fazioso, ovviamente.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 14:05
by White Rabbit
BruceSmith wrote: adesso non nascondere la mano.
lo so che Carla Bruni non ha deciso nulla. mi sarei aspettato un comportamento più rispettoso verso le vittime, tutto qui. perchè a leggere le dichiarazioni sue e della sorella, sembra che la petrella sia una povera donna innocente e la magistratura italiana una specie di tribunale nazista.
e - ripeto - se i motivi di salute fossero una motivazione seria, dovrebbero estradare tutti i terroristi che sono in ottima salute. oppure come diceva docG, farla visitare da medici inviati dal tribunale o dal ministero.
Nascondere la mano? Ma per cosa?
tu eri anche contrario al fatto che si fosse contenti per l'incarcerazione di Battisti. che infatti è tuttora a piede libero.
No, non ero contrario, non la capivo, tutto qua.
poi parli di faziosità e tiri in ballo il processo Calabresi? paradossale, direi, vista la cagnara messa in piedi dalla lobby di LC.
ps. a proposito di dottrina mitterrand: Pietrostefani è latitante in francia.
Bompressi -invece- è stato graziato per motivi di salute. malato grave, non sta (giustamente) in carcere.

ah, piccola aggiunta: mi è venuto il voltastomaco anche quando Sofri si è lamentato del fatto che il figlio di Calabresi fosse ritenuto figlia di una vittima del terrorismo. un voltastomaco fazioso, ovviamente.
Dai vabbè Brus. Come suggerisce Marghe, colgo il suggerimento di Marghe e lasciam perdere.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 14:12
by BruceSmith
White Rabbit wrote: Dai vabbè Brus. Come suggerisce Marghe, colgo il suggerimento di Marghe e lasciam perdere.
come preferisci.
la faziosità, il processo Calabresi e il caso Contrada li hai tirati in ballo tu, mica io.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 14:28
by White Rabbit
BruceSmith wrote: come preferisci.
la faziosità, il processo Calabresi e il caso Contrada li hai tirati in ballo tu, mica io.
Se è per questo anche Battisti e compagnia li hai tirati fuori tu e non io.

Comunque, è un argomento su cui abbiamo idee diverse e del quale non mi pare produttivo parlare. Errore mio averlo tirato fuori.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 14:31
by BruceSmith
White Rabbit wrote: Comunque, è un argomento su cui abbiamo idee diverse e del quale non mi pare produttivo parlare. Errore mio averlo tirato fuori.
beh, non so cosa tu intenda per produttivo.
però - di solito - la discussione su argomenti del genere è interessante. oggi abbiamo mischiato un po' di casi diversi.  :D

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 14:45
by White Rabbit
BruceSmith wrote: beh, non so cosa tu intenda per produttivo.
però - di solito - la discussione su argomenti del genere è interessante. oggi abbiamo mischiato un po' di casi diversi.  :D
Nel senso che sarebbe una discussione abbastanza sterile: io ho la mia opinione, tu la tua, non sono compatibili quindi o ci si scorna o si prende atto delle divergenze. Preferisco la seconda.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 16:14
by Mahor
margheritoni10 wrote: ""Tenetevi pronti, camerati. I tempi stanno per cambiare. Nel 1929, dopo una crisi economica identica a quella che stiamo vivendo, tutto è cominciato"".
E potrebbe non avere tutti i torti.
Anzi.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 16:57
by Spree
Siamo alla follia

Asini leghisti - Antonello Caporale

BISOGNA svolgere le prove per un concorso di biologo in una amministrazione sanitaria pubblica di Torino. I candidati sono cinque: uno è nato proprio a fianco della Mole, il secondo è di Pavia, il terzo di Campobasso, il quarto di Palermo e il quinto di Vibo Valentia. Hanno la stessa età e presentano lo stesso titolo di studio: la laurea in biologia. Chi si sceglie? Il torinese, naturalmente. Nel solco dell'idea che la Padania sia dei padani, la Lega ha appena fatto in tempo a suggellare con un emendamento a una legge delega al governo in materia di lavoro il criterio della territorialità. Si preferisce - a parità di titoli - il torinese se il posto di lavoro è a Torino e il palermitano se il concorso è bandito a Palermo.

Bene. Forse male in verità, giacché l'offerta di lavoro, più consistente al nord, allarga invece di restringere il fossato che divide le due Italie. Un torinese o un milanese, un bolzanino o un triestino con una laurea e un centodieci e lode avranno molte più chance di un loro pari grado di Messina o di Napoli, di Bari o di Cagliari.

Ma è il federalismo, bellezza. E bisogna farci i conti.

I conti si potrebbero fare se i numeri fossero pari per tutti. Perché, e adesso lo vedremo, prendere un dieci in una scuola di Vibo Valentia equivale a uno striminzito sei in un'altra di Torino. Checché ne dica la Gelmini, i numeri sono una variabile dipendente dalla latitudine e - soprattutto - dalla lingua.

I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) hanno voluto rafforzare il criterio della territorialità e in una breve, forse annoiata seduta della commissione Lavoro, riunita il 1 ottobre scorso in sede referente, hanno chiesto e ottenuto l'approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che "costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi". E' infatti stata approvata la seguente norma: "I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio". Proprio così: un asinello e un cervellone pari sono. Fa premio l'anagrafe, il certificato di residenza.

E dunque, ritorniamo al nostro ipotetico bando di concorso per biologo a Torino: sono in cinque a concorrere. Dei cinque, mettiamo, quattro hanno conseguito una laurea col massimo dei voti e anche la lode. Uno solo, purtroppo, ha arrancato negli studi e si è liberato male dell'università: minimo dei voti. I primi quattro però non sono piemontesi. Il quinto invece sì. A chi andrà il lavoro? Ma naturale! All'asinello piemontese: conosce il dialetto, è nato proprio sotto la Mole, ha diritto, per vicinanza con l'ufficio, a quel posto.

Questa modifica, che rivoluziona in due righe il concetto di meritocrazia e sbanca in dieci minuti tutto il lavoro (grembiule, sette in condotta, rigore) che il ministro Gelmini sta profondendo per riabilitare dalle fondamenta la flaccida e mediocre scuola italiana, è stata approvata sotto l'occhio vigile e partecipe del sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli, beneventano, dunque libero da ogni condizionamento geografico e soprattutto lontano da qualunque amicizia leghista.

Il merito conta ma non troppo. Sopravanzato, nella breve, distratta riformulazione dei valori su cui l'Italia è fondata, dalla carta d'identità. Vuoi lavorare? Dimmi dove sei nato.

Segnala una storia a:
a.caporale@repubblica.it

(14 ottobre 2008)

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 17:04
by margheritoni10
Mahor wrote: E potrebbe non avere tutti i torti.
Anzi.
 Per carità, ci sta tutto, ma credo siano scenari da fantapolitica spinta. Si può dire tutto il male che si vuole delle istituzioni e delle classi dirigenti che ci governano ma credo che negli ultimi 80 anni la società civile abbia costruito qualche anticorpo contro queste forme d'estremizzazione. Pensare che basti una crisi economica, per quanto grave (io non capisco un cazzo di macro economia, borse, etc... ma vedo, ad usual, parecchi soffiare su di un catastrofismo eccessivo), a riportare l'Europa fuori dai confini democratici ce ne passa...
Anche perchè, sarò un ingurabile ottimista, ma credo (spero) che la robusta inculata presa da molti possa riportare parte del capitale dalla finanza creativa a l'economia reale (e non credo sia un male).

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 17:32
by Mahor
margheritoni10 wrote:  Per carità, ci sta tutto, ma credo siano scenari da fantapolitica spinta. Si può dire tutto il male che si vuole delle istituzioni e delle classi dirigenti che ci governano ma credo che negli ultimi 80 anni la società civile abbia costruito qualche anticorpo contro queste forme d'estremizzazione. Pensare che basti una crisi economica, per quanto grave (io non capisco un cazzo di macro economia, borse, etc... ma vedo, ad usual, parecchi soffiare su di un catastrofismo eccessivo), a riportare l'Europa fuori dai confini democratici ce ne passa...
Anche perchè, sarò un ingurabile ottimista, ma credo (spero) che la robusta inculata presa da molti possa riportare parte del capitale dalla finanza creativa a l'economia reale (e non credo sia un male).
Il mio male è il fatto che, al tuo esatto opposto, vedo tutto nero.
Nero, come i fascisti. :D
No, vabbè. A parte 'sta cazzata... sono pessimista di mio, di carattere. Su tutto. Dagli esami che devo dare all'università, a quando esco con una figa, al futuro del mondo, ecc.
E' più forte di me.

Detto questo... credo che i totalitarismi (oh, di qualunque colore... lo dico per anticipare i simpaticoni che solitamente quando si comincia a parlare di fascismo tirano fuori i morti causati dai regimi comunisti, come se un italiano che è preoccupato dal ritorno di certi "sentimenti" debba per forza essere comunista e, soprattutto, credere che i regimi totalitari comunisti siano stati il bene :D) trovano terreno fertile nell'ignoranza (in primis... mi sbaglierò...) ed in insicurezza e precarietà economica.
Obiettivamente, al di là di questa crisi (che oh, parlando a livello personale non fa sentire i suoi effetti su di me... sono studente, vivo coi miei - quindi non faccio la spesa tutte le settimane e non so se ci sono stati forti aumenti o meno in quel campo, né pago le bollette -, ho appena ricominciato - ieri - a lavorare e ho pure il culo di prendere 2 euro l'ora più dell'anno scorso - per quanto poi, facendo meno ore, il totale mensile è inferiore :D) il malcontento per la situazione economica del paese mi pare sia (e fosse già da tempo) diffuso.
Nel post delirante della tizia di cui non ricordo il nome, quello postato da Goat poche pagine fa per intenderci, c'erano alcuni spunti comunque interessanti, come il fatto che dicesse che c'erano alcuni diritti dati ormai per assodati che sono stati messi sotto attacco (quando non già fatti saltare). Anche qui non è questione di destra o sinistra, perché parliamo di procedimenti in via di definizione che si protraggono nel tempo, qualunque sia il governo.

Bene... il fatto che le persone scese sotto la "soglia di povertà" sia aumentata considerevolmente negli ultimi anni, che la "classe media" veda eroso il suo potere d'acquisto, che certi diritti vengano attaccati... SECONDO ME contribuiscono a creare l'humus giusto per il ritorno di certi estremismi.
Di destra di sicuro, dato che in Italia abbiamo una certa cultura in questo senso (a partire dal fascio per arrivare alla nuova estrema destra), di sinistra anche, probabilmente... solo che in questo senso al momento - ma sì, sono piuttosto ignorante in materia perché poco attratto dagli estremismi in generale, quindi conosco giusto quelli che i media decidono di far conoscere - la sinistra più estrema mi pare essere incarnata da un post delirante in un blog che non legge nessuno (inteso come molta poca gente) ed un paio di partiti nati più a sinistra dell'estrema sinistra... un tempo esisteva la sinistra extraparlamentare, ora è rimasta solo quella, quindi in realtà non capisco nemmeno perché creare partiti ancora più a sinistra, quando tanto si è tutti nello stesso (pessimo) calderone. :D


Vabbè, io mi auguro vivamente che abbia ragione tu, marghe.
Non mi faccio prendere da facili patemi, ma il sentore di un possibile risveglio degli estremismi (quello di destra mi pare essere già in atto, anche leggendo l'interessantissimo articolo da te linkato) io l'ho.
Continuo a sperare abbia ragione tu.

Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Posted: 14/10/2008, 19:49
by White Rabbit
Spree wrote: Siamo alla follia

Asini leghisti - Antonello Caporale

BISOGNA svolgere le prove per un concorso di biologo in una amministrazione sanitaria pubblica di Torino. I candidati sono cinque: uno è nato proprio a fianco della Mole, il secondo è di Pavia, il terzo di Campobasso, il quarto di Palermo e il quinto di Vibo Valentia. Hanno la stessa età e presentano lo stesso titolo di studio: la laurea in biologia. Chi si sceglie? Il torinese, naturalmente. Nel solco dell'idea che la Padania sia dei padani, la Lega ha appena fatto in tempo a suggellare con un emendamento a una legge delega al governo in materia di lavoro il criterio della territorialità. Si preferisce - a parità di titoli - il torinese se il posto di lavoro è a Torino e il palermitano se il concorso è bandito a Palermo.

Bene. Forse male in verità, giacché l'offerta di lavoro, più consistente al nord, allarga invece di restringere il fossato che divide le due Italie. Un torinese o un milanese, un bolzanino o un triestino con una laurea e un centodieci e lode avranno molte più chance di un loro pari grado di Messina o di Napoli, di Bari o di Cagliari.

Ma è il federalismo, bellezza. E bisogna farci i conti.

I conti si potrebbero fare se i numeri fossero pari per tutti. Perché, e adesso lo vedremo, prendere un dieci in una scuola di Vibo Valentia equivale a uno striminzito sei in un'altra di Torino. Checché ne dica la Gelmini, i numeri sono una variabile dipendente dalla latitudine e - soprattutto - dalla lingua.

I deputati leghisti (onorevoli Caparini, Fedriga, Munerato, Bonino) hanno voluto rafforzare il criterio della territorialità e in una breve, forse annoiata seduta della commissione Lavoro, riunita il 1 ottobre scorso in sede referente, hanno chiesto e ottenuto l'approvazione di un sub-emendamento (il 37.2) che si aggiunge a quello nel quale si statuisce che "costituisce titolo preferenziale la residenza nelle regioni per i posti ivi banditi". E' infatti stata approvata la seguente norma: "I bandi stabiliscono che nella formazione delle graduatorie non si tenga conto del punteggio del titolo di studio". Proprio così: un asinello e un cervellone pari sono. Fa premio l'anagrafe, il certificato di residenza.

E dunque, ritorniamo al nostro ipotetico bando di concorso per biologo a Torino: sono in cinque a concorrere. Dei cinque, mettiamo, quattro hanno conseguito una laurea col massimo dei voti e anche la lode. Uno solo, purtroppo, ha arrancato negli studi e si è liberato male dell'università: minimo dei voti. I primi quattro però non sono piemontesi. Il quinto invece sì. A chi andrà il lavoro? Ma naturale! All'asinello piemontese: conosce il dialetto, è nato proprio sotto la Mole, ha diritto, per vicinanza con l'ufficio, a quel posto.

Questa modifica, che rivoluziona in due righe il concetto di meritocrazia e sbanca in dieci minuti tutto il lavoro (grembiule, sette in condotta, rigore) che il ministro Gelmini sta profondendo per riabilitare dalle fondamenta la flaccida e mediocre scuola italiana, è stata approvata sotto l'occhio vigile e partecipe del sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli, beneventano, dunque libero da ogni condizionamento geografico e soprattutto lontano da qualunque amicizia leghista.

Il merito conta ma non troppo. Sopravanzato, nella breve, distratta riformulazione dei valori su cui l'Italia è fondata, dalla carta d'identità. Vuoi lavorare? Dimmi dove sei nato.

Segnala una storia a:
a.caporale@repubblica.it

(14 ottobre 2008)
Dovevano mettere non solo la regione di provenienza, ma anche la città, la via e possibilmente anche il numero civico. Altrimenti il figlio di Bossi, con la sua carriera scolastica, nemmeno così ci riesce a passare un concorso :gazza: