Come dice Goat, cercare di fare due-tre cose fondamentali magari con l'appoggio dei voti di Grillo sarebbe proprio il caso. Per poi tornare a votare. Anche se questo scenario ha due problemi fondamentali. Primo, e più importante, nel frattempo i danni ala nostra economia saranno incalcolabili (anche perché è uno scenario che NON prevede un governo, visto che non ci sono i voti per dargli la fiducia a meno di usare quelli di Berlusconi, cosa che renderebbe evidentemente impossibile ogni trattativa sui temi di cui sopra con i parlamentari a 5 stelle). Secondo, l'unico risultato pensabile delle nuove elezioni è una crescita del movimento 5 stelle, e non a danno di Berlusconi: che i suoi voti se li prende parlando della busta di soldi, e continuerà a farlo.
Sinceramente non so cosa pensare. La via da tentare è comunque questa, sia da un punto di vista di parte (se non si cerca di spostare il grillismo dalla protesta totalitaria in cui è, si rischia davvero di farlo finire al 50% e non so come potrebbe andare a finire - provare a ricanalizzarne almeno una paarte su posizioni di sinistra è possibile ed è un dovere tentare), sia da un punto di vista del bene del paese, in fondo - perché Berlusconi al governo o, Dio ce ne scampi, al quirinale, probabilmente farebbe tanti danni quanti 6 mesi senza governo. Mio Dio.
Non lo so, ma personalmente penso che gli converrebbe quella che io ritengo la più giusta e funzionale allo stesso tempo: uninominale a doppio turno - magari poi se tutti i partiti facessero delle primarie per scegliere il candidato di collegio. Come ha mostrato Parma, con quel tipo di legge un movimento come il 5 stelle potrebbe davvero far saltare il banco.Paperone wrote:senza polemica, ma lo chiedo perché non l'ho trovato: che tipo di legge elettorale vorrebbe il M5S?

