Toni Monroe wrote:Westbrook e Rose sono pg anomale, il fatto che vogliano risolvere, tendenzialmente, sempre in prima persona è una pecca ma è il modo in cui giocano e forse è anche un po' il motivo per cui non stanno vincendo il titolo e non so se lo vinceranno, al pari di James, finché continueranno a giocare in quel modo. Strapperanno applausi ma quante serie di PO vinci giocando in quel modo? Peraltro la situazione potenzialmente più somigliante a quella di casa Heat è quella dei Thunder, dove Westbrook avrebbe un certo Durant di cui fidarsi e i problemi vengono quando Russell decide che le può risolvere anche lui e mette fuori ritmo tutti gli altri, Durant compreso. Indicativamente se io allenassi James vorrei provare due soluzioni: o gioca di più in post (quanti potrebbero limitarlo?) o compie una transizione tattica e si trasforma in una point forward (ma a quel punto deve guardare agli altri anche nei momenti caldi delle partite, non come bersagli occasionali cui indirizzare l'assist ma proprio come prima opzione, specie se tra questi hai Wade). A quel punto della pg ne facciamo anche a meno, right?

soluzioni che Miami sta già attuando:
- James gioca spesso in post e da li non solo guarda il canestro ma guarda anche i compagni sul lato debole e mi sbaglierò e non so la stat esatta, ma credo proprio che la maggior parte degli assist di James venga da lì.
- James fa anche la point forward portando palla, dando inizio all'azione e disfacendosi del pallone quando necessario.
E queste due soluzioni le mette in campo ogni sera.
Il problema di James non è non masticare basket e tattica. Il problema di James è che con quel talento e quella forza fisica gli viene naturale sfidare i suoi stessi limiti (che sono esclusivamente mentali) quando un pallone vale una partita.
Lo puoi mettere a fare il play o il centro, lo puoi mettere in un angolo o dargli carta bianca.
Sai già però che quando la palla pesa lui si prende della responsabilità, che sia un tiro forzato palleggiando 20 secondi in punta o dopo aver magistralmente mosso la palla dopo 750 blocchi per un tiro comodo.
Quello che conta, in questo caso non è come prende il tiro, perchè ha dimostrato di saperlo mettere da ogni dove e in ogni modo.
Ma la freddezza con cui lo fa e la convinzione, mentalità, paura con cui se lo prende.
IL PROBLEMA DEGLI HEAT NON E' UN PROBLEMA DI SCHEMI O COACHING O MANCANZA DI PLAY E CENTRI.
E' la mancanza di freddezza nei momenti che contano, quelli che pesano.
Puoi anche avere in campo Stockton o Ron Harper o Steve Nash.
Il gioco degli Heat, benchè vi piaccia pensare diversamente o perchè vi piace vedere solo quello che succede negli ultimi minuti è estremamente articolato e sviluppato.
Trovatemi una squadra che non gioca come gli Heat gli ultimi possessi, come ho domandato qualche post fa.
James è più forte di Pierce, forse anche di Kobe. Ma non ha la loro freddezza quando si tratta di fare la giocata vincente.
Questo riequilibria ogni sfida, perchè se James avesse la solità capacità di fare il canestro vincente di Pierce o Kobe (in teoria, perchè anche loro sbagliano i tiri decisivi...), la NBA non avrebbe modo di esistere perchè sarebbe monopolizzata dagli Heat.