Re: Premier League 2009/2010 vol. 2
Posted: 07/04/2010, 14:29
Chi ha detto che un giocatore sostituito deve rimanere a seguire la partita all'interno dello stadio? Nessuno, anche se in Premier come nel resto del mondo è consuetudine che le squadre rimangano unite nella vittoria e nella sconfitta. Non l'ha pensata così Kevin McDonald, 21enne scozzese del Burnley che, sostituito nell'intervallo della partita col Manchester City sul risultato di 0-5 ha pensato di vedersi il resto del match in un pub vicino.
Appresa la notizia, la dirigenza del club è andata su tutte le furie costringendo il giocatore a delle pubbliche scuse. Il match terminato 6-1 in favore della squadra di Mancini ha restituito questo inconsueto gesto. Il parziale alla fine del primo tempo è già di 5-0 per i Citizens e il tecnico del Burnley Brian Laws decide di sostituire McDonald, non esente da colpe in un paio di situazione da rete.
Come tutta risposta il giovane scozzese nel giro dell'under 21 decide di lasciare lo stadio recandosi al vicino "Knights of St Columba", un pub dove bere una birra in compagnia di genitori e amici giunti allo stadio per vederlo giocare. Dai divanetti del pub la compagnia si guarda il match in televisione. Lo strano gesto, oltre alle pubbliche scuse, è costato al giovane McDonald anche due settimane di stipendio.
"Ora mi rendo conto che è stato ingenuo, irrispettoso e totalmente sbagliato lasciare lo stadio all'intervallo della partita di sabato- recita la nota firmata da McDonald - E' stato un grave errore, avrei dovuto restare al Turf Moor per sostenere il mio club e i miei compagni di squadra" - continua lo scozzese nel suo 'mea culpa'. "La mia è stata una grave mancanza di rispetto nei confronti di tutti i tifosi, ne sono consapevole e accetto la punizione che mi è stata inflitta. Vorrei rassicurare tutti i tifosi circa il mio incondizionato impegno nell'aiutare la squadra nella lotta per rimanere in Premier League" - conclude McDonald.
A quanto pare, come sottolinea la stampa inglese, quello dello scozzese non è il primo caso di "ammutinamento" in casa Burnley con la squadra che dopo l'ottimo inizio si trova immischiato nella lotta per non retrocedere occupando attualmente la penultima posizione.Dopo la fuga di McDonald, il tecnico ha assicurato di avere ancora il controllo dello spogliatoio, ma la stampa inglese racconta di un alterco fra Laws e il difensore Clarke Carlisle la scorsa settimana e di un duro faccia a faccia negli spogliatoi, durante l'intervallo della sfida con il City, fra lo stesso manager e Robbie Blake: anche l'attaccante avrebbe preso male la sostituzione. Non esattamente uno scenario ideale per il Burnley nella settimana che precede la delicatissima sfida-salvezza contro l'Hull City.
Appresa la notizia, la dirigenza del club è andata su tutte le furie costringendo il giocatore a delle pubbliche scuse. Il match terminato 6-1 in favore della squadra di Mancini ha restituito questo inconsueto gesto. Il parziale alla fine del primo tempo è già di 5-0 per i Citizens e il tecnico del Burnley Brian Laws decide di sostituire McDonald, non esente da colpe in un paio di situazione da rete.
Come tutta risposta il giovane scozzese nel giro dell'under 21 decide di lasciare lo stadio recandosi al vicino "Knights of St Columba", un pub dove bere una birra in compagnia di genitori e amici giunti allo stadio per vederlo giocare. Dai divanetti del pub la compagnia si guarda il match in televisione. Lo strano gesto, oltre alle pubbliche scuse, è costato al giovane McDonald anche due settimane di stipendio.
"Ora mi rendo conto che è stato ingenuo, irrispettoso e totalmente sbagliato lasciare lo stadio all'intervallo della partita di sabato- recita la nota firmata da McDonald - E' stato un grave errore, avrei dovuto restare al Turf Moor per sostenere il mio club e i miei compagni di squadra" - continua lo scozzese nel suo 'mea culpa'. "La mia è stata una grave mancanza di rispetto nei confronti di tutti i tifosi, ne sono consapevole e accetto la punizione che mi è stata inflitta. Vorrei rassicurare tutti i tifosi circa il mio incondizionato impegno nell'aiutare la squadra nella lotta per rimanere in Premier League" - conclude McDonald.
A quanto pare, come sottolinea la stampa inglese, quello dello scozzese non è il primo caso di "ammutinamento" in casa Burnley con la squadra che dopo l'ottimo inizio si trova immischiato nella lotta per non retrocedere occupando attualmente la penultima posizione.Dopo la fuga di McDonald, il tecnico ha assicurato di avere ancora il controllo dello spogliatoio, ma la stampa inglese racconta di un alterco fra Laws e il difensore Clarke Carlisle la scorsa settimana e di un duro faccia a faccia negli spogliatoi, durante l'intervallo della sfida con il City, fra lo stesso manager e Robbie Blake: anche l'attaccante avrebbe preso male la sostituzione. Non esattamente uno scenario ideale per il Burnley nella settimana che precede la delicatissima sfida-salvezza contro l'Hull City.