Maialone wrote:
non può essere mai definitiva una condanna per un reato nel frattempo prescritto.
E si che ho scritto un poema, sono riuscito a non spiegarmi.
Volevo intendere:
Una persona il cui reato si prescrive va considerato innocente, alla stregua degli assolti e degli archiviati (brutto, ma se dicono prescritti allora...)
Non si può dire: tizio non è stato assolto, il suo reato è prescritto, come a voler far intendere che è colpevole ma ha trovato un cavillo. Non è tizio a dover dimostrare la sua innocenza, non può mai essere, questo è un caposaldo della democrazia, devono essere gli accusatori a dimostrare la colpevolezza e se il reato eventuale è prescritto la prova di colpevolezza non si può più dare. Se un giornalista mette in dubbio, anche solo con il non detto, questo caposaldo da una picconata a suo modo ai principi della democrazia, e chi se ne frega se lo fa per colpire uno che da picconate più grandi (che sia vero o lo sia solo nella sua testa non cambia il senso del discorso).
L'unico caso in cui si possono legittimamente porre dubbi su una persona che è stata accusata di un reato prescritto senza minare dalle fondamenta i principi della democrazia è il caso di una persona condannata per cui intervenga la prescrizione prima che la sentenza passi in giudicato.
Vedete, se sono sintetico non riesco a spiegarmi! :lol2: :lol2:
SafeBet wrote:
Qualsiasi testo di sociologia già degli anni '50 vi può indicare che non esiste un'informazione non faziosa (e non può esistere) per il semplice fatto che chi fa informazione è un essere umano con delle idee.
Io preferisco un'informazione di inesattezze, che possono essere giudicate tali nelle sedi competenti (i tribunali). piuttosto che un'informazione di ovvietà. Proprio per il fatto che si tratta di un servizio pubblico dovrebbe essere auspicabile che venga dato spazio al maggior numero di opinioni possibile, di modo che chi guarda da casa abbia gli elementi per dare forma ad un propria posizione, a quel punto davvero informata.
Non capisco davvero quale sia il problema di un'informazione faziosa, tra l'altro nella maggior parte dei casi dichiarata o evidente, considerato che siamo tutti in possesso di uno spirito critico e possiamo dunque passare al vaglio della ragione ciò che ci viene detto quotidianamente.
Ottimo Safe.
Un giornalista può essere assolutamente obiettivo e pluralista, può cioè sforzarsi di analizzare a fondo le questioni senza pregiudizi e dare voce anche alle idee contrarie alle sue, ma se è assolutamente imparziale o è un suo lavoro specifico esserlo e quindi deve sforzarsi di non lasciar trasparire le sue opinioni, tipo il moderatore di una tribuna elettorale, oppure è un deficente.
bruno capelli wrote:
Meno male che eri breve :gazza: se scrivevi tutto come facevi una pagina del forum con il tuo post

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Non c'è dubbio! :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
Comunque dimmi tu come puoi fare giornalismo di inchiesta essendo imparziale. Indaghi un po su Tizio, un po su Caio ed un po su Sempronio? Ma se poi trovi qualcosa da dire solo su Caio che fai, non pubblichi nulla? O ti inventi qualcosa? O se anche per forma mentis sei bravo a trovare qualcosa su Caio, ma non sei capace di trovare cose che magari ci sono sugli altri due, non devono pubblicare le tue inchieste?
Tanto varrebbe dire che non possono esserci inchieste sulla RAI.
Per quanto riguarda Santoro, sempre tralasciando i paragoni, a me su questo piace parlare in generale ponendo principi, se si va sul personale difficile venirne fuori, quale sarebbe il problema di un programma fazioso in RAI? Diventa anche difficile fare un programma di approfondimento senza esserlo. Si potrebbero, anzi si dovrebbero, porre dei paletti sull'etica e sui limiti della faziosità, ma in Italia nel 2009 mi pare difficile, pochi programmi si salverebbero e soprattutto sarebbe quasi impossibile individuare un giudice credibile.
Allora limitiamoci a chiedere che ci sia per lo meno completezza, che ci siano faziosi di ogni parte. Come in fondo fa la tua radio radicale.
Poi se Santoro fa il 23% di Share e Socci faceva meno della metà un motivo ci sarà.
Per altro abolire, o per lo meno limitare, qualsiasi intervento dello Stato nell'informazione oggi è poco praticabile. Nella carta stampata si potrebbe immaginare, nel sistema radiotelevisivo no. Dobbiamo attendere che finisca la parabola politica di Berlusconi e poi rimettere mano ad una riforma, sperando non ci siano ancora veti incrociati come tante volte nel passato.
Porsche 928 wrote:
Pero non ci siamo con tutto questo "buonismo legale".
Porsche, non commento il tuo giudizio sui condannati in qualche grado che poi beneficino di prescrizione perchè ho appena dato un giudizio non lontano dal tuo.
Considera però una cosa: quando si parla di "Buonismo legale", lo si fa perchè una legge garantista, ma sensata, come quella sulla prescrizione, se oggi favorisce un politico, che forse ha commesso un reato e se la cava, tutela anche noi comuni mortali. A me farebbe paura, terrore, affrontare come imputato un processo in cui sono assolutamente innocente con un sistema giudiziario come quellp che i Travaglio ed i Di Pietro vogliono per Berlusconi. Loro li giustifico, uno fa inchieste, ovvio non sia tenero, l'altro era un PM ed oggi è ferocemente all'opposizione, chiaro che vadano ad evidenziare i punti deboli del loro avversario, tanto più che non lo fanno in tribunale, e chi scende in politica deve essere pronto ad affrontare anche questi attacchi, specie se spesso sono sensati, ma noi su queste cose ragioniamo. Oggi magari un sistema garantista consente a Berlusconi di gridare ad alta voce la sua purezza, magari in modo non del tutto legittimo, domani potrebbe permettere a te o a me di uscire da una situazione difficile. E quando non sei un uomo potente e non puoi spendere milioni in perizie e studi legali questo può fare una gran differenza.