The goat wrote:
no, no... è abbastanza chiaro.
in pratica se camminando per la strada incroci qualcuno che ti dà del coglione o del bastardo bianco, tu da un lato stigmatizzi la maniera, dall'altro inizi una seria riflessione introspettiva per valutare se la ragione del suo insulto abbia o meno una base di realtà.
contento tu! :D
Poi ragazzi, per chi "c'era già negli anni '70" (cit.) quel discorso che Perlasca andrebbe fucilato per essere stato fascista anche solo per un minuto ricorda in modo inquietante quel motto "uccidere un fascista non è reato" di cui si facevano vanto tanti personaggi di sinistra, per fortuna quasi tutti al di fuori del Parlamento, fra cui troviamo persone meschine e basta, ma anche terroristi ed assassini come Scalzone, Moretti, Faranda. Vero che oggi tanti terroristi ed assassini, di destra e di sinistra, hanno usufruito dei benefici di legge e sono oggi in libertà, vero che addirittura Scalzone, di Terni come me, è sempre in giro per conferenze e viene addirittura da alcuni esaltato, ma se io dovessi scegliere fra lui, che ha assassinato persone a sangue freddo, e Perlasca, che ne ha salvate alcune a rischio delle vita, non avrei alcun dubbio di scelta di campo. Uno era un idealista che assassinava per un futuro migliore? Uno era un fascista che agiva d'impulso, senza grandi intenti politici? Permettetemi un bel 'sticazzi.
Sono ancora più esecrabili di Scalzone i criminali che hanno assassinato il fratello della Valent, in quanto hanno agito per futili motivi? Si, senza alcun dubbio, ma questo in quale modo permetterebbe di riesumare "Uccidere un fascista non è reato"?
Mi sembra veramente inquietante che una parlamentare europea si esprima così, e non possono essere di certo una giustificazione ne il bieco omicidio del fratello negli anni '80 ne il contesto, una frase simile è gravissima punto e basta, se vogliamo quanto i comportamenti razzisti da lei condannati (ovviamente restando alle parole! Un confronto fra parole e fatti è, grazie a Dio, impensabile!).