Ciombe wrote:
ma il realtà che il sistema di gioco sia secondario al talento lo dici te e il Jasone. Nemmeno al campino vige questa regola.
Vi piace vedere quello che volete vedere. Vi buttano negli occhi tutta questa cosa del talento o dei numeri che mettono su... ma Toni, sinceramente, quante partite degli Heat hai visto per poter dare un giudizio su quale sia il nostro sistema di gioco o per dire che serve un play d'ordine.
Sembra che senza un play d'ordine non debba esserci un sistema di gioco. C'è questo assunto per cui se vedi che gioca in play, sai a priori che quel sistema sarà un fiasco.
A Miami il sistema di gioco conta come in ogni altra squadra, anche se non gioca la Princeton o la Triangolo, anche se non c'è un sistema che ripartisce i tiri con il misurino come a Denver.
Semplicemente c'è un sistema di gioco che ha il dovere di tirar fuori il meglio da chi hai a disposizione per sfruttarne le caratteristiche.
Tutto il resto sarebbe controproducente.
I sistemi offensivi di un certo tipo o certe strutturazioni NON POSSONO ESSERE ESPORTARE DAPPERTUTTO, E NON SONO QUESTI I FATTORI DISCRIMINANTI PER VINCERE TITOLI.
Però se volete vederla a questo modo, fate pure...
CALMA.
Miami ha un sistema offensivo e Spoelstra ha cambiato più volte modo di giocare. Non è vero che non ha un sistema di gioco.
http://wewantheat.playitusa.com/2011/12 ... -no-party/ qua parlai che Miami doveva cambiare il modo di giocare, perchè è andata in finale, ma ci è andata con i tiri senza ritmo di Lebron ( oltre che l'infortunio di Rondo contro i Celtics, l'ingresso a sorpresa tattico di Haslem che ha rovinato i piani a TT)
Ma questa squadra ormai la CONOSCONO tutti, per come GIOCA e infatti quando i nostri avversari aumentano la DIFESA in questa RS, FATICHIAMO già ora.
Ai playoff quando verrà fatta una difesa specifica sul nostro modo di giocare,
speriamo che non venga
controllato il nostro
ritmo offensivo.
Che è stata la ricetta della vittoria di Carlise, mettendo un giocatore in quintetto ( Barea) e facendo modifiche sul suo gioco offensivo e soprattutto difensivo, come la difesa sottovalutata di Kidd su James.
Noi invece eravamo quelli dei isolamenti di Lebron e se non si faranno delle modifiche sul nostro gioco o sui nostri giocatori, saremo troppo condizionati da come si alzano i nostri giocatori.
Una squadra senza un play o
senza giocatori che sanno giocare sui 2 ritmi ( MEGLIO COSì CHE EVITIAMO IL DISCORSO SUL PLAY), miami non ce l'ha al momento.
Ha 2 ottimi attaccanti in transizione, buoni tiratori e difensori sui scarichi e un buon giocatore sottocanestro.
Bosh sta rendendo bene, perchè quando l'attacco stagna e va in rottura ( SEMPRE, nel secondo tempo) la palla al 4 tentativo di James e Wade in isolamento va a lui.
Ma giocare così stanca tanto psicologicamente. E si è visto Lebron che fatica in finale.
Se hai un sistema offensivo e questo nel secondo tempo va sempre in rottura, e sbagli 4 tiri, ma sai che oltre a te non c'è nessuno che possa fare canestro,
perchè non ti fidi del sistema offensivo, allora continui a spadellare e arrivano i famosi blackout ( che tanto vanno di moda) e i parziali, puoi scaricare la palla quanto vuoi ma lo farai sempre un secondo più in ritardo con meno secondi sul cronometro
Se ci fosse qualcuno (coach?) con un sistema offensivo migliore che permette a Wade e James di attaccare il canestro dopo una serie di blocchi passaggi e li renderebbe solo dei attaccanti in determinate situazioni, saremmo ILLEGALI e questi 2 giocatori migliorebbero TATTICAMENTE.
Questi sono fenomenali, ma hanno una comprensione del gioco pari a 0 e se si continuerà così, si farà sempre fatica.
E non è colpa di Spoelstra ( che ha più o meno la stessa età di questi giocatori), la colpa è di questi 2 che continuano a giocare in questa maniera, non crescendo tatticamente e facendo i bambini.