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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 19:53
by Goppas
dreamtim wrote:
ma abbiamo preso la mania di misurare tutto col testosterone come uno spogliatoio nba della peggior risma?
Ha scelto la migliore del lotto per vincere tanto e forse subito.
Non lo erano Cle, Ny,Chi e Nets. Mi pare solare.
puoi benissimo essere il prescelto a anche fosse e andare da un altro prescelto, Anche ai Lakers presero Jabbar e prima Chamberlain.
nessuno ha detto che erano fessi, o meno forti.
Va bene tutto: basta che non si faccia passare James come un fenomeno, come un all time, o qualcosa del genere. Ma qualche prescelto fa la spalla di un altro per vincere quando non ci riesce? Poteva andare a NY con Amare, andare a Chicago e costruire una super squadra o andare ai Clippers che tra l'altro era la squadra più forte del lotto. Se sei il campione indiscusso la gente viene da te, non il contrario.
Duncan era il centro di tutto, così Kobe, così Pierce: intorno ad essi si sono costruite gradni squadre. Quello che ha fatto James lo fanno i grandi che non ce l'hanno fatta ad una certà età, non a 26.
Scelta onesta: non chiamatelo più prescelto: è il nuovo Pippen (più scarso ovviamente)
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 19:54
by Winston Germain Graaf
steve wrote:ma il rumors di shaq a miami? :vuolepareggiare5a5:
"Adesso ho un titolo in più’ di Shaq. Lo sa anche lui, io non mi dimentico di nulla”
Beh si vorrà vendicare.
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 19:57
by dreamtim
N3lLo wrote:
Timme tu credi veramente che riusciranno a costruire qualcosa di migliore di quello che avrebbe avuto nell'immediato a CHi? Vero che Wade e Bosh son forti sul serio ma son 2 nella windy city c'erano ad aspettarlo una star (Boozer) un fenomerno (Rose) ed un grandioso Role player (Noah) oltre a tanta altra robetta.
Ah ecco io questo non lo so, dubito fortemente dell'attitudine e dell'integrazione tecnica di Lbj e Bosh anche perchè il secondo ha spesso palesato momenti da ala perimetrale pura e poca voglia di vernice, considerando che la chimica ci vuole io non so so come e quando fanno combaciare pranzo e cena. Bosh mi pare un di più, un possile inceppamento di un sistema altrimenti slla carta molto malleabile.
anche come propensione po e voglia di sacrificio.
e non vedo nemmeno possibile Bosh a stare li e fingere gli vadan bene 12 tiri a partita.
Ho pochi dubbi che Wade e bron vadano d'accordo sul campo, sopratutto se la pg che li affiancherà avrà un onesto tiro da tre per aprire un pò la "scatola".
Non lo so se vincono, no. Ma hanno la macchina migliore con due dei tre migliori della lega.
Scorpyon wrote:
Tu lo sai che ti voglio bene?
grazie :D
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 19:58
by phillino d.o.c
Beh direi che dopo le lunghe riflessione sull'impatto di immagine e sull'uomo della decisione di Lebron direi che è ora di cominciare analizzare gli aspetti tecnici del nuovo trio, di che sistema potrebbero adottare per convivere sul campo, che giocatori affiancarli eccetera...
Cominciamo ad esempio analizzando il gioco individuale dei tre:
Wade: il gioco di Wade per essere efficace necessità ovviamente di avere la palla in mano, in genere imposta anche le azioni, non è eccessivamente egoista, ma essendo le penetrazioni e il mid-range game le sue armi migliori spesso la palla la deve avere per costruirsi un tiro. Ciò che credo gli manchi come guardia in questo Big Three sia un po' di gioco off-the-ball, cosa che appunto accumuna tutti i Big Three, poi nonostante negli anni sia migliorato il suo tiro da tre è veramente discontinuo, con lui e Wade ovviamente un play che imposta l'azione è eccessivo, serve assolutamente un tiratore mortifero come era Mo Williams. Di sicuro non si metterà a correrere sui blocchi a 28 anni.
James: beh che dire se volesse sarebbe l'arma totale del basket, in attaco direi che non ha lacune, forse il tiro da fuori che comunque è migliorato molto, molto meglio di Wade per me in questo particolare, certo non puoi mettere James a tirare sugli scarichi di Wade, vorrà i suoi isolamenti, comunque in generale potrebbe evolvere e cambiare un po' il suo gioco andando in post contro le SF che devasterebbe, e tagliando in penetrazuione verso il canestro tanto chi lo ferma è un carrarmato, diciamo che giocare con lui non è un problema ma un divertimento, penso io.
Bosh: è il classico 4 moderno con molto gioco fronte a canestro e tiro dal mid-range, soprattutto dal pick & pop, ai Raps non la passava neanche se triplicato, in questo contesto se fa così penso che dopo la prima volta che lo fa Riley, James e Wade lo uccidono. Per completarsi meglio con i due dovrebbe utilizzare molto più ampiamente il gioco in post, essere affiancato da un pichiatore da 5 punti a partita, e soprattutto può dire da oggi cioao ai suoi isolamenti al gomito.
In difesa poi nonstante i mezzi fisici dei tre siano ottimi, James se vuole è un vero mastino, ma gli altri 2 soprattutto Bosh, non sono irrestibili, ci vorrebbe un Thibodeu della situazione che ha reso Ray Allen un difensore accettabile grazie al sistema, il problema che qui nessuno dei tre è come KG (Bosh proprio no), vedremo se Spoestra/Riley riusciranno anche loro.
La sfida poi sarà costruire un sistema colare con tre stelle che vengono da annate e sistemi non molto complessi, basati su di loro e i loro isolamenti, traferirli in una mentalità di gioco corale di sistema, fargli accettare di non toccare palòa in tutti i possessi io ho provato a buttare carne al fuoco voi che ne dite
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:03
by Cammellaio Patto
Goppas wrote:
Va bene tutto: basta che non si faccia passare James come un fenomeno, come un all time, o qualcosa del genere. Ma qualche prescelto fa la spalla di un altro per vincere quando non ci riesce? Poteva andare a NY con Amare, andare a Chicago e costruire una super squadra o andare ai Clippers che tra l'altro era la squadra più forte del lotto. Se sei il campione indiscusso la gente viene da te, non il contrario.
Duncan era il centro di tutto, così Kobe, così Pierce: intorno ad essi si sono costruite gradni squadre. Quello che ha fatto James lo fanno i grandi che non ce l'hanno fatta ad una certà età, non a 26.
Scelta onesta: non chiamatelo più prescelto: è il nuovo Pippen (più scarso ovviamente)
ok questo è il vostro metro di giudizio, james se era un grande doveva sfidare tutti gli altri grandi e vincere in una squadra che fosse totalmente sua. l'abbiamo capito, bene. dobbiamo continuare in eterno? a che serve questo topic visto che ci sono già quello dei rumors e quello degli heat? è una specie di sputacchiera ormai.
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:08
by The Flash
phillino d.o.c wrote:
Beh direi che dopo le lunghe riflessione sull'impatto di immagine e sull'uomo della decisione di Lebron direi che è ora di cominciare analizzare gli aspetti tecnici del nuovo trio, di che sistema potrebbero adottare per convivere sul campo, che giocatori affiancarli eccetera...
Cominciamo ad esempio analizzando il gioco individuale dei tre:
Wade: il gioco di Wade per essere efficace necessità ovviamente di avere la palla in mano, in genere imposta anche le azioni, non è eccessivamente egoista, ma essendo le penetrazioni e il mid-range game le sue armi migliori spesso la palla la deve avere per costruirsi un tiro. Ciò che credo gli manchi come guardia in questo Big Three sia un po' di gioco off-the-ball, cosa che appunto accumuna tutti i Big Three, poi nonostante negli anni sia migliorato il suo tiro da tre è veramente discontinuo, con lui e Wade ovviamente un play che imposta l'azione è eccessivo, serve assolutamente un tiratore mortifero come era Mo Williams. Di sicuro non si metterà a correrere sui blocchi a 28 anni.
James: beh che dire se volesse sarebbe l'arma totale del basket, in attaco direi che non ha lacune, forse il tiro da fuori che comunque è migliorato molto, molto meglio di Wade per me in questo particolare, certo non puoi mettere James a tirare sugli scarichi di Wade, vorrà i suoi isolamenti, comunque in generale potrebbe evolvere e cambiare un po' il suo gioco andando in post contro le SF che devasterebbe, e tagliando in penetrazuione verso il canestro tanto chi lo ferma è un carrarmato, diciamo che giocare con lui non è un problema ma un divertimento, penso io.
Bosh: è il classico 4 moderno con molto gioco fronte a canestro e tiro dal mid-range, soprattutto dal pick & pop, ai Raps non la passava neanche se triplicato, in questo contesto se fa così penso che dopo la prima volta che lo fa Riley, James e Wade lo uccidono. Per completarsi meglio con i due dovrebbe utilizzare molto più ampiamente il gioco in post, essere affiancato da un pichiatore da 5 punti a partita, e soprattutto può dire da oggi cioao ai suoi isolamenti al gomito.
In difesa poi nonstante i mezzi fisici dei tre siano ottimi, James se vuole è un vero mastino, ma gli altri 2 soprattutto Bosh, non sono irrestibili, ci vorrebbe un Thibodeu della situazione che ha reso Ray Allen un difensore accettabile grazie al sistema, il problema che qui nessuno dei tre è come KG (Bosh proprio no), vedremo se Spoestra/Riley riusciranno anche loro.
La sfida poi sarà costruire un sistema colare con tre stelle che vengono da annate e sistemi non molto complessi, basati su di loro e i loro isolamenti, traferirli in una mentalità di gioco corale di sistema, fargli accettare di non toccare palòa in tutti i possessi io ho provato a buttare carne al fuoco voi che ne dite
A dire il vero credo che dare a James la palla in mano 24 secondi in isolamento ne evidenzi un pò i limiti.
Certo magari su 10 azioni 7 le conclude con un canestro o con un fallo subito (o entrambi :D) ma esplorando la situazione con Wade che porta palla e lui che taglia senza palla può diventare micidiale. Senza contare che può migliorare il suo gioco in post. :D
Ovviamente per fare tutto questo Bosh dovrà saper allargare il campo a dovere e sfruttare il suo tiro dalla media-lunga distanza.
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:08
by Goppas
Cammellaio Patto wrote:
ok questo è il vostro metro di giudizio, james se era un grande doveva sfidare tutti gli altri grandi e vincere in una squadra che fosse totalmente sua. l'abbiamo capito, bene. dobbiamo continuare in eterno? a che serve questo topic visto che ci sono già quello dei rumors e quello degli heat? è una specie di sputacchiera ormai.
Non mi sembra che la gente abbia capito questa cosa, anzi. Qua si dice che James ha fatto la scelta migliore. Ma dove?
Non è poi il nostro metro di giudizio, è una cosa oggettiva: ha detto non ce la faccio, vado a fare il secondo violino a Miami.
Scelta condivisibile, benissimo: se già prima ha dimostrato che non riesce a vincere con la squadra con il miglior record della Lega, adesso ha dimostrato che non può vincere da primo violino.
Non si è mai vista una cosa del genere: è come se il primo Duncan fosse andato a giocare con lo Shaq del three peat...ma scherziamo?
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:25
by Cammellaio Patto
Goppas wrote:
Non mi sembra che la gente abbia capito questa cosa, anzi. Qua si dice che James ha fatto la scelta migliore. Ma dove?
Non è poi il nostro metro di giudizio, è una cosa oggettiva: ha detto non ce la faccio, vado a fare il secondo violino a Miami.
Scelta condivisibile, benissimo: se già prima ha dimostrato che non riesce a vincere con la squadra con il miglior record della Lega, adesso ha dimostrato che non può vincere da primo violino.
Non si è mai vista una cosa del genere: è come se il primo Duncan fosse andato a giocare con lo Shaq del three peat...ma scherziamo?
i discorsi shaq da duncan, mj da bird e pippo franco da omar sharif non significano niente, c'è mai stata l'occasione?
o'neal lasciò orlando dopo averli portati in finale, e poi ha vinto 4 anelli. riconosco che l'aspetto romantico di rimanere nella stessa squadra da un sapore speciale alle carriera di un giocatore, ma non si può condannare un giocatore per aver cambiato squadra, e di aver scelto quella probabilmente più forte.
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:25
by t-mac76
ma mi spiegate quale idiota di superstar sarebbe andata a CLEVELAND per affiancare lbj?? No dico CLEVELAND, è ovvio che si doveva spostare lui :disgusto:
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:27
by detroit89
t-mac76 wrote:
ma mi spiegate quale idiota di superstar sarebbe andata a CLEVELAND per affiancare lbj?? No dico CLEVELAND, è ovvio che si doveva spostare lui :disgusto:
Perchè Cleveland cos'ha di così schifoso?
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:30
by t-mac76
detroit89 wrote:
Perchè Cleveland cos'ha di così schifoso?
The mistake by the lake? Nulla, kobe voleva lasciare L.A. per passare ai cavs, ma non per la squadra, per la città, Wade anche, ne aveva le palle piene di Miami
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:36
by detroit89
t-mac76 wrote:
The mistake by the lake? Nulla, kobe voleva lasciare L.A. per passare ai cavs, ma non per la squadra, per la città, Wade anche, ne aveva le palle piene di Miami
Ma che ragionamento è?Spiegami, voglio capire.Solo perchè giocava a Cleveland doveva andarsene?
Poi se non sbaglio James è di Cleveland...ma questi sono dettagli
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:41
by Toni Monroe
Goppas wrote:
Non mi sembra che la gente abbia capito questa cosa, anzi. Qua si dice che James ha fatto la scelta migliore. Ma dove?
Non è poi il nostro metro di giudizio, è una cosa oggettiva: ha detto non ce la faccio, vado a fare il secondo violino a Miami.
Scelta condivisibile, benissimo: se già prima ha dimostrato che non riesce a vincere con la squadra con il miglior record della Lega, adesso ha dimostrato che non può vincere da primo violino.
Non si è mai vista una cosa del genere: è come se il primo Duncan fosse andato a giocare con lo Shaq del three peat...ma scherziamo?
Sostanzialmente.. per accettare di andare a giocare
in casa d'altri i casi son due: o sei molto debole o sei molto forte, di carattere. Io non credo che il ragazzo sia debole di carattere. Penso che dovesse andar via fin dalla scadenza del primo contratto, invece è rimasto (probabilmente per non passare come uno che si dà alle prime difficoltà); ha scelto una squadra con già una superstar assoluta ma non crederete davvero che questo significhi meno pressione per lui? Anzi, se vince gli appioppano gli asterischi e se non vince si prende gran parte della colpa. Ma tutto questo lui lo sapeva già. Penso anch'io che Chicago in prospettiva poteva essere una buonissima scelta ma non erano pronti a vincere da subito, qui accorcia notevolmente i tempi. Troppo comodo? Bah.. caso vuole che l'opportunità si sia presentata adesso perché a scadere era il suo contratto, ne avesse avuto ancora e fosse arrivato qualche big ai Cavs cosa cambiava? In relazione al fatto che per vincere -comunque- avrebbe avuto necessità di un supporting cast buono e di almeno un altro fenomeno accanto? Nulla, questa cosa è comunque assodata come sanno bene anche i Kobisti, gli anti Kobe e via così. Solo che questa insignificante verità pare sia un'arma solo quando va rinfacciata alla propria nemesi sportiva: se lo dice un Kobe hater suona come
senza tizio, caio e sempronio mica è capace di vincere.. e il Kobe lover inevitabilmente replica che grazie all'organo e ad altri strumenti assortiti, chi è che vince da solo? Shaq non ha beneficiato pure lui delle triple di Fish e Horry e pure dei tiri di Kobe? E si va via così, citando poi tutta una marea di giocatori che non hanno mica vinto da soli.. magari è anche dovuto al fatto che si tratta di uno sport di squadra e non di uno sport individuale e anche un Longley aveva la sua importanza, come l'avrebbe avuta Ostertag se Utah avesse vinto almeno una finale.. invece il preteso Chosen one -combinazione- dev'essere esecrato perché è voluto andare da un top invece di batterlo. Ma con chi diamine dovrebbe batterli gli altri top? Da solo? E si torna a inseguire la coda. No, doveva rimanere ai Cavs o andare altrove. Ma se io giocassi a basket e mi fossi innamorato di questo gioco anche guardandolo oltre che praticandolo e potessi andare a giocare insieme a Wade e in un'organizzazione capeggiata da Pat Riley, beh, non ci penserei mica su tanto. Lasciamo perdere poi il privilegio di avere tra i miei tifosi Bro, Ciombe e il Jasone (un :notworthy: ciascuno)

Ah, per donare giubilo a chi sostiene che tutti criticano LBJ in base alla squadra per cui tifano (e quindi sarebbe malafede, circa), io tifo Lakers. E spero di trovarli in finale, comunque vada. :01:
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:43
by t-mac76
detroit89 wrote:
Ma che ragionamento è?Spiegami, voglio capire.Solo perchè giocava a Cleveland doveva andarsene?
Poi se non sbaglio James è di Cleveland...ma questi sono dettagli
doveva andarsene se aveva voglia di giocare in una squadra da titolo, lì in 7 anni superstars non ne sono arrivate (escludiamo shaq per motivi d'età) e non ne sarebbero arrivate, negli ultimi anni Boston e L.A. hanno alzato l'asticella, fosse rimasto lì non avrebbe vinto, va bene che è the choosen 1 ma 1 contro 5 non vinci.
Per quanto riguarda la seconda parte del tuo intervento.... esatto sono dettagli per me, io mi sento resposabile di ciò che scelgo, il posto in cui sono nato non lo scelgo, può piacermi o meno ma non influisce sulle mie decisioni
Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 20:48
by A.F.D.U.I. President
Intanto mi stò appuntando i nomi di tutti quelli che dicono che è un perdente perchè ha accettato di andare a fare il secondo violino a Miami.
Metti caso che alla fin dei conti non farà il secondo violino, come immaginabile visto che è il miglior giocatore tra i tre oltre che quello "mediaticamente" più pompato e al tempo stesso con più pressioni, tutta questa gente dovrà fare un post in cui invoca perdono per aver scritto milioni di post senza avere nulla di concreto in mano.
Oppure saranno semplicemente sputtanati in diretta forumistica. :forza: