Rocky wrote:
Il grande vantaggio che Cleveland aveva contro questa Boston era a livello fisico, più che tecnico/tattico. E con fisico non intendo che erano più grossi, ma semplicemente più atletici e veloci, in tutte e cinque le posizione (ad eccezione di Rondo, ecco). Brown avrebbe dovuto impostare la serie in questo modo, cercando di correre ad ogni possibilità (sacrificando Shaq, ovviamente) e di giocare a tutto campo. Capisco che questa non sia la filosofia dei Cavs e non sia quello che hanno fatto durante la stagione regolare, ma trasformare ogni partita in una sfida di esecuzioni a metà campo ha solamente fatto il gioco di Boston.
Hai centrato quello che per quanto mi riguarda e' stata la chiave della serie a livello strategico.
Io ho sempre ritenuto (e ritengo tutt'ora) Mike Brown come uno dei migliori coach difensivi in circolazione. Per l'attacco, dopo la partenza di Kuester per Detroit, attendevo l'arrivo di un secondo che se ne occupasse. Purtroppo Brown con l'attacco non ci azzecca proprio nulla, così come i Celtics, se avessero il solo Rivers in panca, probabilmente ne prenderebbero 105 di media.
In un anno in cui i Suns arrivano in finale ed i Magic sminestrano sweep con grande agilita', e' tornato di moda parlare di up-tempo e la figura di Brown sa gia' di vecchio, con quel gioco cosi' lento, a meta' campo, troppo scolastico. Io non sono per il licenziamento di Brown, a meno che non porti in citta' un altro Brown o comunque qualcuno meglio di lui ad allenare la fase difensiva. Detto questo, sarebbe anche necessario un caspita di offensive coordinator perche' non e' possibile vedere Jamison con 5 punti nella gara della stagione e piu' in generale non e' possibile vedere tutto quel potenziale sprecato.
Adesso, come dicevo nei giorni dell'acquisizione di Jamison, abbiamo un problema: Jamison. Gia', perche' o smette di essere quella presenza ectoplasmatica oppure ce ne facciamo qualcosa in regular season, ma poi poco o nulla durante i playoff. Serve che uno dei sudditi inizi a tener testa al re, come Pippen faceva con Jordan, come Stockthon spalleggiava Malone, insomma, prendete l'esempio che piu' vi aggrada, ma serve qualcuno che sieda sul trono col re. In questo senso Stoudemire poteva - e forse doveva - essere la scelta corretta, anche a rischio di intaccare i famosi equilibri dopo l'ennesima esaltante regular season, ma con lo scopo di tirar su un tentativo di dinastia.
Adesso e' normale venga voglia di stravolgere tutto, ma questa squadra ritengo possa essere ancora una contender l'anno prossimo, a patto che qualcosa inizi a cambiare. Dalla scelta di LBJ passa tutta la nostra offseason, che dovra' chiaramente essere incentrata su un progetto serio che convinca il 23 a rimanere, se e' vero che "winning is the only thing that matters".
La questione piu' spinosa e' quella che riguarda Shaq. Che ne facciamo? L'anno prossimo avra' una sessantina di partite nelle gambe, ma il mercato non e' che offra tutta questa scelta. Denver pare stia offrendo in giro Nene, ma per quanto sia ottimo in un contesto in cui si corre il campo, se cerchiamo una presenza di post basso il brasiliano puo' non essere la prima scelta, anche perche' Denver vuole contratti in scadenza per liberare spazio e non ne siamo troppo forniti. Dai free agent l'unico che potrebbe tornare buono e' Haywood, ma anche con lui bisognerebbe accelerare un minimo i ritmi di gioco e poi l'anno prossimo spegne 32 candeline, quindi a breve saremmo da capo.
Io rinnoverei il tentativo per Stoudemire, facendo scadere O'Neal e provando a giocare piu' small ball. Poi, come detto prima, e' una presenza emotiva che riequilibra un minimo la situazione "re - sudditi" che si e' venuta a creare. Per il resto non cambierei nulla. Rimango dell'idea che questa possa essere un'ottima squadra. Mi e' piaciuto molto l'apporto di Anthony Parker e Jamario Moon durante la stagione e l'anno prossimo avremo qualche altro contratto in scadenza per muoverci ulteriormente.
Non credo LeBron vada via, penso firmi un triennale a cifre folli, da cui eventualmente non avrebbe problemi ad uscire. Ricordo una sua intervista durante la quale disse chiaramente che non avrebbe abbandonato Cleveland prima di aver portato l'argenteria in citta'. Non fosse altro per gli sforzi fatti dalla dirigenza, almeno un altro paio d'anni penso ce li debba.