Io mi sono lasciato convincere da un paio di bocce, e mio malgrado, è una lettura che non mi dispiace.
Mi sommergerete di -k ora?
Posso difendermi citando "Pian della tortilla" come libro che ha guidato il mio esame di maturità.

Comprato un'ora faHank Luisetti wrote:
Ne avrò parlato almeno 4 o 5 voilte qui dentro..e ti consiglio la strada per los angeles IMO secondo al solo "la confraternita dell'uva" di Fante.



Minchia già due.tencrackcommandments wrote:
Mi sommergerete di -k ora?

+ktencrackcommandments wrote: Nessuno qui si è avventurato nella saga di Twilight?
Io mi sono lasciato convincere da un paio di bocce, e mio malgrado, è una lettura che non mi dispiace.
Mi sommergerete di -k ora?
Posso difendermi citando "Pian della tortilla" come libro che ha guidato il mio esame di maturità.


+k perchè le bocce vanno ascoltatetencrackcommandments wrote: Minchia già due.
Se solo vedeste le bocce. Scusate l'off topic.
Rimedio: dopo aver adorato "I Wanderers" mi sono dedicato a "La vita facile", ultima opera di Richard Price. Decisamente due gradini al di sotto della sua opera prima, ma non disprezzabile.



Come la vedi la partecipazione di Charlize Theron nella versione cinematografica?jay jay okocha wrote: Mi inserisco per la prima volta nel discorso libri, con un pò di titoli letti più o meno recentemente che mi sono venuti in mente.
Il primo è La Strada, di Cormack Mc Carthy. In questi giorni a Venezia è stato presentato l'adattamento cinematografico con fra gli altri Viggo Mortensen. Il film non è ancora uscito negli Usa, nonostante sia pronto da tempo, perchè è giudicato troppo negativo e sconcertante per questi tempi di crisi.
Il libro mi ha colpito tantissimo, cerco di rivenderlo a chiunque per saggiarne le reazioni: tratta di un futuro post-apocalittico, pianeta pratimcanete distrutto e ridotta ad una landa desolata e desolante di terra incenerita e grigio in mille tonalità che pervade tutto. I protagonisti sono un padre ed un figlio, semplicmente in cammino per sfuggire a qualcosa di indefinito. la mrote, la miseria, la paura.
Scritto così non so che effetto faccia, io so solo che le pagine mi hanno tenuto incollato alla poltrona, l'ho letto in una notte perchè non riuscivo a pensare di andare a dormire, per una serie di sensazioni estremamente coinvolgenti che magari sperimenterete anche voi se affronterete la lettura.
Alla fine, cioè le 4 e mezza del mattino, mi sono ritenuto soddisfatto, ovviamente stanco e provato, emotivamente, dal libro. Fra la'ltro si tratta di meno di 200 pagine, abbordabile anzichenò.

Sottoscrivo. Grande il libro e grande anche il film.PENNY wrote: Come la vedi la partecipazione di Charlize Theron nella versione cinematografica?
Imho non centra un beneamato cazzo visto che nel libro mi sembra manchi un personaggio femminile così importante da giustificare l'ingaggio di un attrice di quel livello.Purtroppo penso sia stata scritturata solo per motivi di marketing,spero proprio di sbagliarmi non vorrei veder rovinato un così bel libro.
P.S: Se come intuisco ti è piaciuto molto Mc Carthy ti consiglio vivamente "Non è un paese per vecchi" (è qua la trasposizione sul grande schermo è quasi al livello del libro) e la "Trilogia della frontiera"

Allora qualcuno che legge il Wu c'è! Giusto un paio di pagine fa avevo lanciato un paio di appelli per appassionati dell'"autore" ma nessuno mi aveva risposto!jay jay okocha wrote: Altro genere, altro stile, i libri di Wu Ming/ Luther Blissett, collettivo di scrittori bolognesi che produce di norma romanzi storici, estremamente dettagliati e ricchi di spunti, soprattutto socio-politico.
Luther Blissett è il nome di un ex-giocatore del Milan, per ragioni più o meno oscure legate al mondo anarchico europeo degli anni '90 è finito per essere anche il nome dell'autore del primo romanzo, Q, ambientato nel periodo immediatamente successivo alla Riforma protestante.
La lettura è coinvolgente, soprattutto dopo qualche decina di pagine, una specie di spy-story che ricorda anche Umberto Eco, per la precisione dei riferimenti storici e della contestualizzazione culturale.
Ve lo consiglio, sono circa 500 apgine ma vale assolutamente la pena.
A firma Wu Ming ci sono anche 54, forse il mio preferito, ambientazione l'anno 1954, con quello che ne consegue in termini di scenario storico, politico, culturale, bello perchè estremamente variegato e particolar,e una storia intrecciata con diversi personaggi, alcuni di fantasia altri realmente esistiti.
L'ultimo, letto durante un volo transoceanico, è Manituana, romanzo storico sul perido a cavallo della Rivoluzione Americana, molto legato alle vicende degli indiani dell'area nord orientale degli States, Anche qui un immenso lavoro di ricerca per contrstualizzare al meglio tutte le vicende.
In realtà il collettivo Wu Ming ha scritto un sacco di altre cose, non tutte però a firma di tutti i componenti, io per ora mi sono limitato alla lettura di questi tre libri, da cui si traggono spunti di riflessione e curiosità da esaudire, con la voglia di andare poi a rileggere le reali vicende storiche intrecciate con la trama in amneira veramente sbalorditiva a volte..


Non concordo, imho il primo è il migliore!Bonaz wrote: E pensare che chi li ha già letti tutti e 3 mi ha detto che il primo libro di Larsson si è poi rivelato, per loro, il meno bello....![]()
Hai ragione, il due non è male ma ha delle fasi di stanca, superflue, che rallentano troppo il ritmo della storia.AgentZero wrote: Finito stamattina "La ragazza che giocava con il fuoco". Mi ha lasciato un po' così a dir la verità, decisamente un gradino sotto "Uomini che odiano le donne".


Ieri in libreria volevo comprare il primo ma appena ho visto le dimensioni del libro ho desistito (erano in fila tutti e 3)Birdman wrote: Non concordo, imho il primo è il migliore!
Hai ragione, il due non è male ma ha delle fasi di stanca, superflue, che rallentano troppo il ritmo della storia.
Il problemino c'è anche nel terzo (soprattutto nella parte finale), ma in generale direi che è comunque migliore del secondo anche se inferiore al primo.




Letto, veramente bello e profondo.jay jay okocha wrote: Mi inserisco per la prima volta nel discorso libri, con un pò di titoli letti più o meno recentemente che mi sono venuti in mente.
Il primo è La Strada, di Cormack Mc Carthy. In questi giorni a Venezia è stato presentato l'adattamento cinematografico con fra gli altri Viggo Mortensen. Il film non è ancora uscito negli Usa, nonostante sia pronto da tempo, perchè è giudicato troppo negativo e sconcertante per questi tempi di crisi.
Il libro mi ha colpito tantissimo, cerco di rivenderlo a chiunque per saggiarne le reazioni: tratta di un futuro post-apocalittico, pianeta pratimcanete distrutto e ridotta ad una landa desolata e desolante di terra incenerita e grigio in mille tonalità che pervade tutto. I protagonisti sono un padre ed un figlio, semplicmente in cammino per sfuggire a qualcosa di indefinito. la mrote, la miseria, la paura.
Scritto così non so che effetto faccia, io so solo che le pagine mi hanno tenuto incollato alla poltrona, l'ho letto in una notte perchè non riuscivo a pensare di andare a dormire, per una serie di sensazioni estremamente coinvolgenti che magari sperimenterete anche voi se affronterete la lettura.
Alla fine, cioè le 4 e mezza del mattino, mi sono ritenuto soddisfatto, ovviamente stanco e provato, emotivamente, dal libro. Fra la'ltro si tratta di meno di 200 pagine, abbordabile anzichenò.
Altro genere, altro stile, i libri di Wu Ming/ Luther Blissett, collettivo di scrittori bolognesi che produce di norma romanzi storici, estremamente dettagliati e ricchi di spunti, soprattutto socio-politico.
Luther Blissett è il nome di un ex-giocatore del Milan, per ragioni più o meno oscure legate al mondo anarchico europeo degli anni '90 è finito per essere anche il nome dell'autore del primo romanzo, Q, ambientato nel periodo immediatamente successivo alla Riforma protestante.
La lettura è coinvolgente, soprattutto dopo qualche decina di pagine, una specie di spy-story che ricorda anche Umberto Eco, per la precisione dei riferimenti storici e della contestualizzazione culturale.
Ve lo consiglio, sono circa 500 apgine ma vale assolutamente la pena.
A firma Wu Ming ci sono anche 54, forse il mio preferito, ambientazione l'anno 1954, con quello che ne consegue in termini di scenario storico, politico, culturale, bello perchè estremamente variegato e particolar,e una storia intrecciata con diversi personaggi, alcuni di fantasia altri realmente esistiti.
L'ultimo, letto durante un volo transoceanico, è Manituana, romanzo storico sul perido a cavallo della Rivoluzione Americana, molto legato alle vicende degli indiani dell'area nord orientale degli States, Anche qui un immenso lavoro di ricerca per contrstualizzare al meglio tutte le vicende.
In realtà il collettivo Wu Ming ha scritto un sacco di altre cose, non tutte però a firma di tutti i componenti, io per ora mi sono limitato alla lettura di questi tre libri, da cui si traggono spunti di riflessione e curiosità da esaudire, con la voglia di andare poi a rileggere le reali vicende storiche intrecciate con la trama in amneira veramente sbalorditiva a volte..


A quanto mi ricordo, la madre compariva solo in alcuni flashback, o in alcuni dialoghi fra padre e figlio, evocata come una figura a cui collegare l'importanza della memoria, della speranza, ma anche l'immagine della disperazione e della impossibilità di comprendere e accettare la realtà. Un ruolo negativo e positivo allo stesso tempo, pur comparendo in poche pagine.PENNY wrote: Come la vedi la partecipazione di Charlize Theron nella versione cinematografica?
Imho non centra un beneamato cazzo visto che nel libro mi sembra manchi un personaggio femminile così importante da giustificare l'ingaggio di un attrice di quel livello.Purtroppo penso sia stata scritturata solo per motivi di marketing,spero proprio di sbagliarmi non vorrei veder rovinato un così bel libro.
P.S: Se come intuisco ti è piaciuto molto Mc Carthy ti consiglio vivamente "Non è un paese per vecchi" (è qua la trasposizione sul grande schermo è quasi al livello del libro) e la "Trilogia della frontiera"
Grande, non so se sei andato anche sul loro sito, ricchissimo di materiale sui libri, i progetti editoriali e articoli e commenti scritti dal collettivo. Sono piuttosto orientati ideologicamente ma hanno veramente una produzione notevole, approfondita e interessante.Birdman wrote: Allora qualcuno che legge il Wu c'è! Giusto un paio di pagine fa avevo lanciato un paio di appelli per appassionati dell'"autore" ma nessuno mi aveva risposto!
Q lo ho letto ed è un bel libro. Come dici te è molto coinvolgente ma la cosa che mi stupisce di più e come riescano a scrivere libri così leggeri pur rimanendo molto attinenti alla storia. E' un piacere, a libro letto, scoprire che quasi tutti gli avvenimenti citati sono effettivamente avvenuti, idem per i personaggi come il Magister, Carlostadio ecc.
Manituana e 1954 sono già sulla libreria e appena ho un pò di tempo non vedo l'ora di leggerli.
Il libro che mi è piaciuto di più è certamente "Asce di guerra", che spazia su vari temi come la Resistenza, la mancata epurazione fascista che ne è conseguita e la guerra in Indocina.
Sarà che i temi trattati sono a me estremamente cari, ma lo ho trovato una spanna sopra a Q (che pure è un ottimo libro).