Re: OFFSECTION
Posted: 25/03/2010, 1:50
dovrò pur aggrapparmi a qualcosa :paper:Paperone wrote: tifo anche io, ma penso che sarà come il Millennium bug o l'aviaria/suina, una bufala :gazza:
dovrò pur aggrapparmi a qualcosa :paper:Paperone wrote: tifo anche io, ma penso che sarà come il Millennium bug o l'aviaria/suina, una bufala :gazza:
Ti ringrazio per i chiarimenti. La tua conclusione in particolare mi rincuora un bel po' sul tuo punto di vista, che avevo "leggermente" travisato nei precedenti post.suclò wrote: Ovviamente il discorso sarebbe lungo e complesso, troppo lungo e troppo complesso per questo spazio...
In estrema sintesi io credo che l'errore più grande che facciamo qui in Italia sia proprio quello di paragonarci a paesi che ricevono flussi migratori da 50/100 anni senza dare troppo valore al fatto che quei paesi, essendo stati "abituati" all'immigrazione dagli emigranti provenienti dal Mediterraneo nord-orientale (Italia, Grecia e Turchia su tutti) o dalle rispettive ex-Colonie, affrontano questa nuova ondata di migrazioni dall'Africa, dal Sud America e dall'Est europeo avendo già una struttura socio-culturale adatta. Noi non ce l'abbiamo, ed è ovviamente un dato di fatto, ma non per questo non ce l'avremo mai! Siamo un paese che nel giro di un decennio o poco più è passato dall'essere origine di migrazione (anche e soprattutto interna, dato da non sottovalutare) ad esserne destinazione. Una transizione troppo repentina resa ancora più complicata da questo volerci a tutti i costi paragonare con chi è più avanti di noi da un punto di vista storico. Poi, per carità... cercare il paragone con chi è migliore di noi su determinati aspetti è sicuramente positivo e può indicare la volontà di cercare un miglioramento. Ma non possiamo pensare di non commettere certi errori solo perché sappiamo che altri li hanno commessi prima di noi. Questo è un ragionamento che può funzionare per gli individui, ma la Storia dimostra che quando viene applicato alle Nazioni, alle etnie o in generale ai grandi gruppi sociali, beh... di solito non funziona.
La relazione postata da rowiz e la successiva storia degli italoamericani confermano, secondo me, che pregiudizio e mancata integrazione non sono necessariamente in correlazione diretta. Non è un'apologia del pregiudizio, sia chiaro. Il pregiudizio è di per sé sbagliato, ma è anche "normale". Fa parte della natura umana, che perfetta non è.
Mi scuso se per arrivare a questa semplice enunciazione ho dovuto scrivere tanto, nonostante la premessa la sintesi non è proprio il mio forte...
Più che sensato e assolutamente comprensibile. :Drowiz wrote: Ti ringrazio per i chiarimenti. La tua conclusione in particolare mi rincuora un bel po' sul tuo punto di vista, che avevo "leggermente" travisato nei precedenti post.
Faccio un discorso un po' utopistico e forse populista/demagogo, però effettivamente è quel che penso: le riflessioni che partono da queste osservazioni mi spingono giorno per giorno a modificare il mio atteggiamento individuale, ben cosciente che, purtroppo in questo caso, per fortuna in tanti altri, sono solo una goccia nel mare.
Credo che però sia anche ora anche di 'combattere' per quanto sia possibile la 'normalità' del pregiudizio, perché altrimenti si finisce per giustificarlo, o meglio, non biasimarlo. Non credo che ciò sia assolutamente costruttivo per la nostra società di cui, mi ripeto, mi sento facente attivamente parte.
Spero di aver scritto qualcosa di sensato e in una lingua comprensibile
Però l'immigrazione va governata, cosa che da noi non si è mai provato a fare. Resteranno pregiudizio e difficoltà, ma la semplificazione politica e amministrativa di questioni delicate come l'immigrazione è fondamentale. Da lì nascono integrazione, controllo, miglioramento della vita.suclò wrote:
Noi dobbiamo lavorare molto, moltissimo. E possiamo certamente prendere spunto da quanto hanno fatto gli altri. Ma l'immigrazione per noi è un fenomeno ancora nuovo e credo che ci voglia un po' di tempo, non si può pretendere di avere tutto e subito solo perché altri già ce l'hanno. Loro se lo sono guadagnati, ora tocca a noi. Non bisogna smettere di biasimare il pregiudizio, ma almeno un po' di pazienza ci vuole...
Anche perché si tende a dare più attenzione ai fatti negativi (criminalità, clandestinità, ecc.) che a quelli positivi, come ad esempio il fatto che gli immigrati svolgano lavori che gli italiani non si abbassano a fare, lavori per lo più notturni, di cura dei malati, nei cantieri e nelle strade, e contribuiscono in larga larga parte al PIL.chinasky wrote: Però l'immigrazione va governata, cosa che da noi non si è mai provato a fare. Resteranno pregiudizio e difficoltà, ma la semplificazione politica e amministrativa di questioni delicate come l'immigrazione è fondamentale. Da lì nascono integrazione, controllo, miglioramento della vita.
Soprattutto sul PIL, fisco in generale... non si dice che costa di più rimandarli a casa come sostiene qualcuno che tenerli.davidvanterpool wrote: Anche perché si tende a dare più attenzione ai fatti negativi (criminalità, clandestinità, ecc.) che a quelli positivi, come ad esempio il fatto che gli immigrati svolgano lavori che gli italiani non si abbassano a fare, lavori per lo più notturni, di cura dei malati, nei cantieri e nelle strade, e contribuiscono in larga larga parte al PIL.
Queste sono le cose che non si dicono.
dvorebbe arrivare a settemilioni di italiani. credo che siano mandate in particolare dove le regioni sono combattute.rowiz wrote: A proposito di questo 'qualcuno' che sostiene quel che gli pare.
Ma solo qui nel lazio è arrivata la lettera di mr B.?
Non c'è alcun dubbio, è quello che dico da sempre e si riallaccia al discorso sullo "scimmiottamento" dei paesi con una storia pregressa di immigrazione.chinasky wrote: Però l'immigrazione va governata, cosa che da noi non si è mai provato a fare. Resteranno pregiudizio e difficoltà, ma la semplificazione politica e amministrativa di questioni delicate come l'immigrazione è fondamentale. Da lì nascono integrazione, controllo, miglioramento della vita.
Parole sante.chinasky wrote: Però l'immigrazione va governata, cosa che da noi non si è mai provato a fare. Resteranno pregiudizio e difficoltà, ma la semplificazione politica e amministrativa di questioni delicate come l'immigrazione è fondamentale. Da lì nascono integrazione, controllo, miglioramento della vita.
Per forza di cose, sono tra i più controllati e quindi tra i pochi che pagano le tasse, l'ultima volta che ho letto il dossier Caritas era relativo a 3-4 anni fa e già contribuivano per il 7% al PIL, figurati adesso che sono ancora in aumento esponenziale.chinasky wrote: Soprattutto sul PIL, fisco in generale... non si dice che costa di più rimandarli a casa come sostiene qualcuno che tenerli.
ora sembra che vada