Re: La verità è una coperta che lascia scoperti i piedi
Posted: 26/10/2012, 15:44
La verità è che ho passato lo scritto, manca solo un gradino ormai per prendere l'agognato tesserino ed essere finalmente disoccupato!

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La mia situazione è diversa, nel senso che da un lato non sono andato a fare storia perché "non sapessi che cazzo fare". Ritenevo che mi sarebbero piaciute le cose che avrei studiato (e si è rivelato vero), e ritengo comunque che un certo tipo di formazione sia formativo, appunto, in senso molto più ampio che il mercato del lavoro - in sostanza, studiare storia secondo me può aiutare a renderti capace di leggere in modo più critico i giornali e, nel complesso, a renderti un cittadino migliore. Non avevo in sostanza pensato alle energie mentali da spendere, anche perché ne ho spese poi moltissime (tutto dipende dal'impegno che ci si mette, in certe facoltà/corsi di laurea)SafeBet wrote:io ho studiato sociologia. non perché mi piacesse, tra l'altro. semplicemente perché non sapevo che cazzo fare e mi sembrava un corso in cui non dover spendere troppe energie mentali. a posteriori non lo rifarei mai. ma a posteriori credo anche che un corso del genere non dovrebbe esistere. al massimo dovrebbe esserci una specializzazione in sociologia da, chessò, 200 posti in tutta italia. noi invece eravamo 400 solo a milano. quanti di questi 400 fanno i sociologi? 20? 10?
mah. per alcune facoltà secondo me è veramente semplice invece. medicina, ad esempio. e infatti immagino che quel numero chiuso sia sensato. il fatto che sia una delle facoltà che a distanza di 5 anni ti dà più certezza di lavorare nel tuo campo non dev'essere casuale.Deinè wrote:E' così difficile fare una stima da qui a 10 anni? E' praticamente impossibile.
oggi saranno il doppio. sono sicuro che se spree avesse voglia potrebbe trovare un dato.dipper 2.0 wrote:sarebbe utile confrontare il numero di corsi e facoltà durante gli anni '70 (gli anni di mio padre) con quelli presenti adesso.
vedi, per me sociologia non è affatto una merda. anzi, sono stati tre anni interessantissimi per almeno la metà dei corsi che ho seguito.Deinè wrote: Safe, grazie per l'onestà. Sono in pochi a dare giudizi così netti sul loro corso di studi, di solito ci si limita a "è una merda".
La frase "non sapevo che cazzo fare" è quella che forse ho sentito più spesso da chi negli ultimi 10 anni si è iscritto all'università. L'università non è prescritta dal medico. La scuola dell'obbligo finisce a 18 anni (credo) e personalmente non ho mai capito il senso di aule piene di gente che è lì perchè che non sapeva che cazzo fare, ma che alla fine avrebbe avuto il mio identico titolo, con identico valore legale.
Io mi sono ritrovato di fronte a questa scelta giusto 3 mesi.Deinè wrote:Safe, grazie per l'onestà. Sono in pochi a dare giudizi così netti sul loro corso di studi, di solito ci si limita a "è una merda".
La frase "non sapevo che cazzo fare" è quella che forse ho sentito più spesso da chi negli ultimi 10 anni si è iscritto all'università. L'università non è prescritta dal medico. La scuola dell'obbligo finisce a 18 anni (credo) e personalmente non ho mai capito il senso di aule piene di gente che è lì perchè che non sapeva che cazzo fare, ma che alla fine avrebbe avuto il mio identico titolo, con identico valore legale.
belle le generalizzazioni e le banalizzazioni, le ho sempre trovate affascinanti.Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile; ad ingegneria rimangono solo le persone disposte a studiare tanto e spremersi le meningi. Tutti gli altri corsi sono un mix di persone realmente convinte e persone che stanno lì solo perchè non sanno cosa fare del futuro.
Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile; ad ingegneria rimangono solo le persone disposte a studiare tanto e spremersi le meningi. Tutti gli altri corsi sono un mix di persone realmente convinte e persone che stanno lì solo perchè non sanno cosa fare del futuro.
ride_the_lightning wrote: belle le generalizzazioni e le banalizzazioni, le ho sempre trovate affascinanti.
poi spiegami per il boldato da che pulpito parli per sapere a fondo una realtà talmente complessa e variegata che include milioni di studenti in tutta Italia. te ne sarei grato. soprattutto con "tutti gli altri corsi", così, gettati alla rinfusa, senza distinzioni. ribadisco, bella cosa il qualunquismo. Giannini ti avrebbe contatto.
In realtà non c'è nessuna generalizzazione.ride_the_lightning wrote:belle le generalizzazioni e le banalizzazioni, le ho sempre trovate affascinanti.Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile; ad ingegneria rimangono solo le persone disposte a studiare tanto e spremersi le meningi. Tutti gli altri corsi sono un mix di persone realmente convinte e persone che stanno lì solo perchè non sanno cosa fare del futuro.
poi spiegami per il boldato da che pulpito parli per sapere a fondo una realtà talmente complessa e variegata che include milioni di studenti in tutta Italia. te ne sarei grato. soprattutto con "tutti gli altri corsi", così, gettati alla rinfusa, senza distinzioni. ribadisco, bella cosa il qualunquismo. Giannini ti avrebbe contatto.
radio, i cazzoni ci sono pure a ingegneria, di festaioli iscritti ad ing. meccanica a padova ne ho conosciuti.... sei tu libero di credere che ci siano solo persone disposte a spremersi le meningiRadiofreccia wrote:
In realtà non c'è nessuna generalizzazione.
Non ho detto nè che sono caratterizzati da sole persone convinte nè che sono caratterizzati da persone che stanno li chissà perchè. Ho detto che ci sono entrambe le categorie, perciò non vedo che generalizzazione ci sia sinceramente.
Se puoi vuoi dire che negli altri corsi ( e per altri corsi, intendo tutti gli altri corsi ) ci sono solo persone convinte di ciò che fanno allora ok. Sei libero di crederci.
accettabile ?Radiofreccia wrote: A medicina entra solo chi davvero vuole studiare, chi ha un attitudine allo studio accettabile
Porsche 928 wrote:Comunque mi sembra palese che "programmare a 10 anni" sia IMPOSSIBILE.
Che poi non ho capito perché se anche uno si laurea in ingegneria(la prima che mi viene in mente) non possa poi fare un corso o vada a fare esperienza per diventare che so, panettiere, idraulico, elettricista, ecc ecc ecc.
Andarci a 18 anni o andarci a 24-25 cosa cambia?