MikeModano wrote:
A me sembra il tuo un post "incomprensibile e che non dice nulla". Io ho spiegato passo per passo perché dico che i Patriots potrebbero avere quel tipo di problemi (ma per te io rispondo con un'altra cosa), tu mi rispondi consigliandomi una lettura per farmi una cultura maggiore. Francamente una risposta così mi sembra molto più povera della mia e con molta meno personalità.
Ti ho appunto consigliato letture legate a gente che ha avuto personalità nella vita, gente che ha masticato football per cinquant'anni, e qualcosa da dire e insegnare lo hanno. Forse. Certo, magari non a te, che sì hai personalità da vendere, ed anche credibilità, come no?
Ah... la personalità.
La personalità che vuoi quale sarebbe? Perché serve credibilità, appunto, per riuscire a imporre una certa personalità. Forse cerchi la credibilità e la personalità di chi segue il football da tre anni e sembra sia in trincea dal '75. O magari la personalità di chi si copre dietro traduzioni, magari all'ombra di un insider da 50 euro all'anno, così giusto per riempire pagine di mattonate prive di passione, divertimento, critica e, soprattutto, autocritica. Meglio la personalità alla Ron Jaworski, fatta dai paroloni e dalle espressioni di trigonometria che fanno tanto grande chi le scrive, anche se questi non si accorge che la medaglia ha due facce e guai a fargli notare che ne esiste un'altra!
Magari la personalità di chi ha la ragione in tasca, di chi a discapito del lavoro che fa ed è pagato per farlo conosce la logica degli staff, degli scout, o anche a discapito di quegli analisti che vivono a spasso per un anno per analizzare, studiare, intervistare. A che serve tutto ciò se io in un anno posso smontare tutto?
A che serve quella gente se da dietro un monitor posso sapere tutto e più di tutti. E se poi ho abbastanza personalità da nascondermi ogni volta che dico una vaccata ed esagerare all'inverosimile ogni mia "scommessa vinta" chi vuoi che sia interessato alla medaglia dalle due facce, alla vera conoscenza di un atleta o di una squadra, a quello che dicono dall'altra parte di quella pozzanghera chiamata Atlantico. Basta la personalità; in fin dei conti persino la credibilità non serve se chi ti legge ritiene di aver incrociato la bibbia.
O magari è della personalità di scrivere "undersized", "Mike", "overrated" invece dei loro corrispettivi, che a volte hanno persino una traduzione in italiano! Capirai, meglio un parolone inglese qui e uno là, così si monta la personalità nevvero? Perché alla fine che mi frega di come scrivo, di cosa scrivo, di perché scrivo, io devo solo sfamare la mia voglia di esserci, di dire di insegnare. Predicare al deserto è una missione ricca di significati. Ma serve personalità, siamo d'accordo, vero?
Perché se io spiego a menadito una situazione non vedo per quale motivo qualcuno me la debba venire a contestare tirando in ballo cose che non c'entrano nulla con la mia disamina tecnico-tattica assolutamente perfetta. Cavolo, capisco gli stupidi italiani, ma pure gli altri a volte esagerano, no? In America che cazzo ne sanno, mi meraviglio che si continuino a mandare in giro scout o a far parlare perfetti incompetenti un po' su tutti i media, basta sapere fare nel modo giusto. Con personalità.
La personalità di chi conosce trecento prospetti collegiali a discapito di chi sbobina chilometri di filmati e si suda mezzo mondo per andare a vedere da vicino, o anche solo per smerdare quello sfigato che si registra le partite e legge siti diversi dai miei, quelli vuoti, stupidi, privi di logica. Del resto loro si sbattono inutilmente da anni, bastava aspettare me, lo spiego io il football. Finiamola di guardare tante partite, cercare highlights, cercare partite, discutere su forum americani, discutere con gente del settore (figurati se chi è pagato per seguire i prospetti ne sa più di me).
Ma forse è la personalità di chi conosce a menadito 32 team Nfl, ogni loro giocatore, ogni loro schema, tutto ciò che accade dentro, fuori, intorno alla squadra. Che se ne fanno di dodici allenatori quando con un minimo di personalità si può sapere tutto e fare tutto. Pensa a quegli scemi che vengono pagati e gli tocca studiare da vent'anni lo sport, il gioco, la sua storia, visionare partite e giocatori e magari al Super Bowl non hai nemmeno il rimborso spese. Idioti, gente senza personalità, perché alla fine in un annetto si fa tutto e meglio di tutti, che ci vuole?
Poco importa se non c'è credibilità, se ogni post è uguale all'altro se quando qualcuno mi muove una critica io rispondo sempre allo stesso modo,
"copio e incollo, copio e incollo, copio e incollo". Quella sì è personalità, anche quando parlo da tifoso e non da appassionato (anzi, parlo da homer, giusto per avere più spessore in mezzo agli altri). Ma certo,
chissenefrega dello stile, di quello che studiano e leggono gli altri, delle loro opinioni,
chissenefrega di riuscire a vedere anche altre idee, di ammettere un errore, di essere credibile.
Chissenefrega di leggere tra le righe, di non focalizzarsi sul singolo episodio, di provare a dare il giusto peso ai post degli altri che, magari, hanno qualcosa da dire. Anzi,
chissenefrega di leggerli e capirli i post degli altri! A che serve? Tanto non sanno un cazzo.
No, meglio avere personalità, meglio scrivere sette volte lo stesso post affinché sia ben chiaro così, dopo averne fatti 50, al primo che va a segno avrò di nuovo i miei gradi di eroe.
Del resto, che mi frega se gli altri non leggono più i miei post, se ogni commento è superfluo, se la gente se la ride. Loro non hanno personalità, sono pagliacci poco credibili capitati qui per caso. E gli analisti americani poi... insomma, qualcuno, quelli che la pensano come va bene a me, quelli sì hanno le palle. Gli altri? Da licenziare. Perché io non ho se e ma, io ho certezze. Perché io non leggo o scopiazzo in giro o riporto informazioni, no, io sono un fico, ho personalità, io dico come andranno le cose perché io capisco come andranno, perché io da solo farei il lavoro di 500 persone che ruotano intorno alla Lega come analisti, scout, allenatori, giocatori. Io guardo una partita e so dove deve finire quel tackle sinistro che muove svelto i piedi, che sulle corse è fenomenale e so che quel tizio, se gioca male, non è colpa dell'allenatore che non lo riesce a gestire, non è colpa di chi ha di fianco, no. E' scarso. E io lo avevo detto sette anni fa quando se ne stava ancora alle medie.
Ah... la personalità... c'è sempre qualcosa da studiare da queste parti. Beato te, mike, che hai trovato il tuo mondo, anche se una volta, da queste parti, si diceva in modo diverso.
Addio (o goodbye se preferisci).