webber
Posted: 26/03/2008, 9:57
Webber ha detto basta
L'ex Fab Five ha deciso di ritirarsi per i problemi fisici che gli hanno impedito di giocare con continuità nelle ultime stagioni. Don Nelson, coach di Golden State: "Siamo felici di aver potuto lavorare con Chris"
NEW YORK (Stati Uniti), 25 marzo 2008 - Doveva essere la mossa che avrebbe fatto fare il salto di qualità ai Warriors. Il ritorno di Chris Webber, tanto acclamato dai tifosi e fortissimamente voluto da Don Nelson. Il tecnico di Golden State, infatti, a gennaio non aveva usato mezze misure parlando di un possibile ritorno di Webber. "Dobbiamo convincere Chris – aveva detto Nelson – senza di lui non credo che possiamo riuscire a raggiungere l’obbiettivo playoff". Invece Chris Webber dopo due mesi davvero anonimi con la franchigia californiana ha deciso di appendere definitivamente le scarpe al chiodo.
Il giocatore, infatti, secondo fonti vicine a Golden State, mercoledì ufficializzerà la sua decisione. Troppi i problemi fisici, a partire da un ginocchio, quello sinistro, che non sembra voler guarire, per un giocatore che è rimasto a guardare nei primi quattro mesi della stagione per poi accettare l’offerta dei Warriors a gennaio. L’ex Fab Five non gioca, proprio a causa del suo ginocchio malandato, dallo scorso 2 marzo e le sue statistiche in questo campionato, vissuto part time, non sono quelle che un po' tutti si sarebbero aspettati da lui: 3.9 punti e 3.6 rimbalzi di media in 14'.
"Sono molto felice di aver potuto lavorare con Chris – commenta Don Nelson dopo aver appreso del ritiro di Webber - ovviamente speravamo tutti che le cose andassero meglio, ma è stato molto bello averlo avuto in squadra in questi mesi. Gli auguro ogni bene e sono sicuro che rimarremo amici a lungo". Proprio Nelson lunedì sera, dopo la sfida persa con i Lakers, aveva fatto capire che su Chris Webber oramai non poteva più contare. "Arrivati a questo punto – aveva detto il coach di Golden State – penso proprio che sarà difficile rivedere Chris in squadra". Le parole del tecnico evidentemente hanno forzato la mano al lungo dei Warriors che così va in pensione a 35 anni senza però essere riuscito a coronare il suo sogno di conquistare l’anello di campione Nba.
Simone Sandri
L'ex Fab Five ha deciso di ritirarsi per i problemi fisici che gli hanno impedito di giocare con continuità nelle ultime stagioni. Don Nelson, coach di Golden State: "Siamo felici di aver potuto lavorare con Chris"
NEW YORK (Stati Uniti), 25 marzo 2008 - Doveva essere la mossa che avrebbe fatto fare il salto di qualità ai Warriors. Il ritorno di Chris Webber, tanto acclamato dai tifosi e fortissimamente voluto da Don Nelson. Il tecnico di Golden State, infatti, a gennaio non aveva usato mezze misure parlando di un possibile ritorno di Webber. "Dobbiamo convincere Chris – aveva detto Nelson – senza di lui non credo che possiamo riuscire a raggiungere l’obbiettivo playoff". Invece Chris Webber dopo due mesi davvero anonimi con la franchigia californiana ha deciso di appendere definitivamente le scarpe al chiodo.
Il giocatore, infatti, secondo fonti vicine a Golden State, mercoledì ufficializzerà la sua decisione. Troppi i problemi fisici, a partire da un ginocchio, quello sinistro, che non sembra voler guarire, per un giocatore che è rimasto a guardare nei primi quattro mesi della stagione per poi accettare l’offerta dei Warriors a gennaio. L’ex Fab Five non gioca, proprio a causa del suo ginocchio malandato, dallo scorso 2 marzo e le sue statistiche in questo campionato, vissuto part time, non sono quelle che un po' tutti si sarebbero aspettati da lui: 3.9 punti e 3.6 rimbalzi di media in 14'.
"Sono molto felice di aver potuto lavorare con Chris – commenta Don Nelson dopo aver appreso del ritiro di Webber - ovviamente speravamo tutti che le cose andassero meglio, ma è stato molto bello averlo avuto in squadra in questi mesi. Gli auguro ogni bene e sono sicuro che rimarremo amici a lungo". Proprio Nelson lunedì sera, dopo la sfida persa con i Lakers, aveva fatto capire che su Chris Webber oramai non poteva più contare. "Arrivati a questo punto – aveva detto il coach di Golden State – penso proprio che sarà difficile rivedere Chris in squadra". Le parole del tecnico evidentemente hanno forzato la mano al lungo dei Warriors che così va in pensione a 35 anni senza però essere riuscito a coronare il suo sogno di conquistare l’anello di campione Nba.
Simone Sandri