Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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steve
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by steve »

Mr. Clutch wrote: Comunque è già scritto che il tiro decisivo per l'anello lo metterà Bosh.  :gazza:

:forza:
ah si arriva a gara7 punto a punto? :forza:

ma il rumors di shaq a miami? :vuolepareggiare5a5:
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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Mr. Clutch
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Mr. Clutch »

steve wrote: ma il rumors di shaq a miami? :vuolepareggiare5a5:
Ma non ha sempre sognato di fare il polizziotto? Questo è il momento giusto, che si ritiri.  :forza:
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
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steve
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by steve »

Mr. Clutch wrote: Ma non ha sempre sognato di fare il polizziotto? Questo è il momento giusto, che si ritiri.  :forza:
sarebbe uno smacco... e uno come shaq non aspettava altro  :metal:
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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Maialone
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Maialone »

Perantibus wrote: Image
pera, voglio tutte le vignette di ieri sera, dal polpo Paul alla mamma di Lebron
:forza:
Cazzo guardi?
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Mr. Clutch
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Mr. Clutch »

steve wrote: sarebbe uno smacco... e uno come shaq non aspettava altro  :metal:
Starà già preparando la prossima reppata contro l'amicone col 24  :naughty:
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Scorpyon
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Scorpyon »

Veramente ora si arriva a cercare ogni cavolo di dichiarazione di LBJ per "smascherarlo"?!?
:nonsa: Sarà che io vedo la cosa in maniera molto più tranquilla ma mi fa ridere "certa" gente.
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doc G
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

Cammellaio Patto wrote: si però fatela finita, io non ho mai messo bocca sulla questione se non con una battuta poco fa. avete rotto le palle. anzitutto perchè i primi a tirare in ballo i lakers sono stati gli altri ("delusione james, mj e bryant non avrebbero mai bla bla bla), e poi lo sappiamo che avete vinto 16 titoli, non c'è mica bisogno di indossare i panni di gallo cedrone per sottolinearlo.
Ma te infatti non ti ho mai risposto, non ho avuto nulla da eccepire su ciò che hai scritto. Una battuta è solo una battuta e come tale va presa.
Per altro ci sono due partiti, chi dice delusione James, MJ, Bryant, Magic, Bird che chissà chi altro avrebbe fatto qualcosa di diverso, chi dice che è giusto cercare la squadra più forte.
Io francamente sono più del secondo partito, a vincere a mio parere è sempre la squadra, non il singolo, il basket è sport di squadra, e non vedo nulla di male a cercare la squadra forte per vincere. Anzi, paradossalmente mi piace più questo che l'egoismo della star che deve monopolizzare il tutto, in parte Lebron lo è stato e se ha deciso di cambiare ci vedo solo aspetti positivi.
Il mio commento negativo era sul trattamento riservato a Cleveland, che ribadisco pessimo, ma questo non c'entra nulla con la scelta effettuata di andare agli Heat. Fosse andato a New York o a Chicago sarebbe stato lo stesso, dal mio punto di vista.
I due partiti però sono assolutamente trasversali, qua pare che ci sia un partito di tifosi Lakers rosiconi che odiano Lebron, anzi, odiano il basket ed adorano solo Kobe e per questo contestano a prescindere la scelta di Lebron, ed amanti del basket che difendono Lebron e gli Heat. Così non è, si tratta di un errore clamoroso in cui incorre chi cerca la polemica a tutti i costi, probabilmente preso dall'amor di polemica, e francamente mi disturba anche perchè ormai è un continuo in tutti i topic generali ogni volta che si tocca qualsiasi argomento sentito. Mi spiace anzi che in tale errore cadano forumisti che stimo.
Da ciò deriva la mia polemica che, ribadisco, non ti tocca.

Toni Monroe wrote: Pensa che a me invece piace proprio l'aspetto che a te pare negativo. Una concentrazione di talento in poche squadre (non dico 3 ma già ridurre il totale a 20 e distribuire -contestualmente- i giocatori delle dieci tolte tra le rimanenti accrescerebbe il livello medio) mi pare l'unica strada per avere più qualità. Fermo restando che poi certe città (anche grazie ai mercati pubblicitari che offrono) avranno sempre più prestigio di altre. E mi spiace persino che l'età media dei Celtics sia così alta, sarebbe una goduria avere forti a est Boston, Orlando e Miami per diversi anni, con Chicago pronta ad emergere grazie ad un complesso molto buono e ad Ovest ci vorrebbe qualche altra corazzata ad insidiare i Lakers, una sicuramente San Antonio, poi magari Dallas e i Blazers (per dire) certo che prima di questo spostamento a Miami gli equilibri erano saldissimi tra le 30 squadre. Via i rami secchi. :metal:
Tutto sommato concordo, la RS tanto per due terzi delle partite rimane una esibizione, una specie di ASG fine a se stesso, e difficilmente tornerà a livelli elevati di competitività. Ai play off però si potrà godere di un elevato livello di basket, quello che adesso c'è, ma solo a tratti. L'aggiunta di una grande squadra in più probabilmente migliorerà questa situazione.
Ad est il prossimo anno fra Celtics, che immagino ancora reggeranno, Heat, e Magic più Bulls ed Hawks che malaccio non sono potrebbe veri fuori un buono spettacolo fin dal primo turno.
Ad Ovest invece tante squadre buone, equilibrio e competitività fin dal primo turno non credo che mancheranno, ma ancora non vedo chi possa pensare di battere i Lakers, se renderanno come quest'anno.
Se si vuole equilibrio in una NBA a 30 squadre, diluendo il talento ed aumentando le responsabilità dei role player, l'unico modo è un irrigidimento drastico del cap, diminuendo i bird rights, consentendoli magari solo per un certo numero di giocatori complessivi, e permettendo le eccezioni solo per contratti annuali, più magari abbassando la soglia della luxury.
Non so se lo spettacolo ne gioverebbe, probabilmente la RS sarebbe più combattuta, ma sempre di livello non altissimo, e diminuirebbe il livello dei play off.
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Cammellaio Patto
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Cammellaio Patto »

doc G wrote: Ma te infatti non ti ho mai risposto, non ho avuto nulla da eccepire su ciò che hai scritto. Una battuta è solo una battuta e come tale va presa.
la cosa è reciproca, mi riferivo ad altri con atteggiamenti diversi dai tuoi   -_-
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orevacam
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by orevacam »

DODO29186 wrote: Personalmente io critico a James di aver scelto la via più facile per arrivare ad un anello, la via con meno sudore e fatica, la via più certa. Che però è anche la via con meno onore e meno coraggio. Certo non è la via del fuoriclasse.

Cosa c'è di male? Che fino a qualche mese fa il suddetto giocatore si faceva chiamare The Chosen One e dichiarava in continuazione di voler essere ricordato come il più forte di tutti i tempi. Sembrava uno con le palle, disposto ad osare e mettersi in gioco, a sfidare tutti gli altri campioni della lega per contendersi il titolo e dimostrare il suo valore. Mi sbagliavo.

Tutto è cambiato dopo la sconfitta con Boston. La sculacciata presa dagli zii Garnett, Pierce e Allen è stata cosi forte che il big baby James ha iniziato a piangere sconvolto dalla paura e ha continuato a starnazzare come bambino a cui si rompe il giocattolo preferito, finché mamma Wade e papà Bosh non l'hanno consolato prendendolo a casa loro sotto il tetto del nonno Riley.

Ogni paragone con Garnett e compagni è inappropriato. Sono stati giocatori che hanno lottato anno dopo anno nella loro squadra dando il 100% anche in situazioni non ottimali. Non hanno vinto perché hanno trovato sulla loro strada qualcuno più forte di loro, ma finché il fisico li ha supportati al massimo delle loro possibilità anno lottato provando e riprovando per dimostrare di essere i migliori. Questo discorso vale per i Barkley, gli Stockton, e i Malone, tutto fuoriclasse, idoli che tuttavia non hanno vinto perché hanno trovato qualcuno di più grande davanti a loro. Ma ci hanno provato. Il tanto vituperato Garnett ha giocato 12 e dico 12 stagioni con i T-Wolves per un totale di oltre 900 partite prima di passare ai Celtics all'età di 32 anni.

Sulla scelta professionalmente migliore io non concordo affatto. E' la scelta più facile per vincere, quindi migliore da questo punto di vista. Ma la figura di James cambierà per sempre dopo questa decisione. Contano solo gli anelli? Bel modo di intendere lo sport... Allora perché noi continuiamo a parlare ancora della grandezza degli Stockton, dei Barkley, dei Malone, dei Miller ecc...? Del resto sono solo un branco di perdenti che non meritano alcuna considerazione! Dio benedica i Vujacic, evviva i vincenti a prescindere dal merito, e faccia marcire all'inferno tutti gli altri!

La verità è che con questo James ha dimostrato di avere paura: paura di assumersi le sue responsabilità, paura di fallire, paura di essere etichettato come perdente. Un bimbo viziato che col tempo si sta rendendo conto che il mondo non è quello delle favole, che dopo diversi anni ha capito non esiste alcun Chosen One, lui incluso, e quindi è caduto vittima della paura. Questo chiaramente non è il ritratto di un fuoriclasse, non è il ritratto di un leader e non è il ritratto di un campione ne sportivo ne di qualunque altro ambito. Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. Riconoscete questa frase?LeBron a quanto pare ha troppa paura della sconfitta per provare a vincere e correre il rischio, per questo ha deciso provarci nella posizione più comoda possibile, dalla quale è più facile vincere e dalla quale in caso di sconfitta si può sempre dare la colpa a qualcun altro.

James rimane ovviamente una macchina da basket perfetta, forse verrà ricordato nell'olimpo delle statistiche NBA, verrà sicuramente ricordata la squadra di Miami formata dai "big 3", verranno ricordati Wade e Riley che hanno di fatto portato alla creazione di questa squadra e tante altre cose. Quello che non verrà mai ricordato sarà il fuoriclasse James, che non sarà mai neanche lontanamente like Mike.

Abbiamo avuto il grande privilegio di assistere alla morte di un idolo sportivo, non certo di un grande giocatore di basket che continuerà ad accumulare statistiche impressionanti e probabilmente anche anelli, ma tutto ciò che idealmente incarnava come valore sportivo e non, quello che ne poteva fare un fuoriclasse, un idolo e un simbolo per le le generazioni future, tutto questo oggi è definitivamente morto.

We are all witness.
:notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by tmc13 »

DODO29186 wrote: Personalmente io critico a James di aver scelto la via più facile per arrivare ad un anello, la via con meno sudore e fatica, la via più certa. Che però è anche la via con meno onore e meno coraggio. Certo non è la via del fuoriclasse.

Cosa c'è di male? Che fino a qualche mese fa il suddetto giocatore si faceva chiamare The Chosen One e dichiarava in continuazione di voler essere ricordato come il più forte di tutti i tempi. Sembrava uno con le palle, disposto ad osare e mettersi in gioco, a sfidare tutti gli altri campioni della lega per contendersi il titolo e dimostrare il suo valore. Mi sbagliavo.

Tutto è cambiato dopo la sconfitta con Boston. La sculacciata presa dagli zii Garnett, Pierce e Allen è stata cosi forte che il big baby James ha iniziato a piangere sconvolto dalla paura e ha continuato a starnazzare come bambino a cui si rompe il giocattolo preferito, finché mamma Wade e papà Bosh non l'hanno consolato prendendolo a casa loro sotto il tetto del nonno Riley.

Ogni paragone con Garnett e compagni è inappropriato. Sono stati giocatori che hanno lottato anno dopo anno nella loro squadra dando il 100% anche in situazioni non ottimali. Non hanno vinto perché hanno trovato sulla loro strada qualcuno più forte di loro, ma finché il fisico li ha supportati al massimo delle loro possibilità anno lottato provando e riprovando per dimostrare di essere i migliori. Questo discorso vale per i Barkley, gli Stockton, e i Malone, tutto fuoriclasse, idoli che tuttavia non hanno vinto perché hanno trovato qualcuno di più grande davanti a loro. Ma ci hanno provato. Il tanto vituperato Garnett ha giocato 12 e dico 12 stagioni con i T-Wolves per un totale di oltre 900 partite prima di passare ai Celtics all'età di 32 anni.

Sulla scelta professionalmente migliore io non concordo affatto. E' la scelta più facile per vincere, quindi migliore da questo punto di vista. Ma la figura di James cambierà per sempre dopo questa decisione. Contano solo gli anelli? Bel modo di intendere lo sport... Allora perché noi continuiamo a parlare ancora della grandezza degli Stockton, dei Barkley, dei Malone, dei Miller ecc...? Del resto sono solo un branco di perdenti che non meritano alcuna considerazione! Dio benedica i Vujacic, evviva i vincenti a prescindere dal merito, e faccia marcire all'inferno tutti gli altri!

La verità è che con questo James ha dimostrato di avere paura: paura di assumersi le sue responsabilità, paura di fallire, paura di essere etichettato come perdente. Un bimbo viziato che col tempo si sta rendendo conto che il mondo non è quello delle favole, che dopo diversi anni ha capito non esiste alcun Chosen One, lui incluso, e quindi è caduto vittima della paura. Questo chiaramente non è il ritratto di un fuoriclasse, non è il ritratto di un leader e non è il ritratto di un campione ne sportivo ne di qualunque altro ambito. Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. Riconoscete questa frase?LeBron a quanto pare ha troppa paura della sconfitta per provare a vincere e correre il rischio, per questo ha deciso provarci nella posizione più comoda possibile, dalla quale è più facile vincere e dalla quale in caso di sconfitta si può sempre dare la colpa a qualcun altro.

James rimane ovviamente una macchina da basket perfetta, forse verrà ricordato nell'olimpo delle statistiche NBA, verrà sicuramente ricordata la squadra di Miami formata dai "big 3", verranno ricordati Wade e Riley che hanno di fatto portato alla creazione di questa squadra e tante altre cose. Quello che non verrà mai ricordato sarà il fuoriclasse James, che non sarà mai neanche lontanamente like Mike.

Abbiamo avuto il grande privilegio di assistere alla morte di un idolo sportivo, non certo di un grande giocatore di basket che continuerà ad accumulare statistiche impressionanti e probabilmente anche anelli, ma tutto ciò che idealmente incarnava come valore sportivo e non, quello che ne poteva fare un fuoriclasse, un idolo e un simbolo per le le generazioni future, tutto questo oggi è definitivamente morto.

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ovviamente parli per te ( non tifo lebron per il suo stile) ma lebron è e sara se non uno dei più forti giocatori che abbiano calcato i campi da basket, tutte le altre cose sono superflue e aria fritta... per me lebron ha fatto bene!!!
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Goppas »

tmc13 wrote: ovviamente parli per te ( non tifo lebron per il suo stile) ma lebron è e sara se non uno dei più forti giocatori che abbiano calcato i campi da basket, tutte le altre cose sono superflue e aria fritta... per me lebron ha fatto bene!!!
Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by tmc13 »

Goppas wrote: Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?
Goppas wrote: Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?
perchè li ci giocano i suoi amici, la città e bella e c'è la seria possibilità di aprire una dinasty vincente....
Sottolineo vincente questi si sono ridotti l'ingaggio per vincere e vinceranno almeno così gli auguro, anche se spero nella mia okc , io tutta questa codardia non la vedo, bho abituato poi a vedere celtc e lakers che comprano a destra e manca....
Poi prima avevo l'opinione che james fosse un montato, un po alla kobe, ma mi accorgo che il ragazzo ha fame di vittorie, che poi sono l'obbietivo di ogni sportivo, fregandosene di voi sapendo bene che a ogni sconfitta ci sarà centinai di persone pronte a spalare me.rda su di lui e gli altri moschettieri... paradossalmente per me a livelle di pressioni la sua scelta è ancora più difficile di una ny o chicago di turno... :metal: :metal:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

Goppas wrote: Scusa perchè se è così forte, addirittura all time, ha dovuto ripiegare alla bella età di 26 anni su Miami, squadra che già ha il suo campione, idolo, leader indiscusso con già un anello al dito e un titolo di MVP?
ma abbiamo preso la mania di misurare tutto col testosterone come uno spogliatoio nba della peggior risma?

Ha scelto la migliore del lotto per vincere tanto e forse subito.
Non lo erano Cle, Ny,Chi e Nets. Mi pare solare.

puoi benissimo essere il prescelto a anche fosse e andare da un altro prescelto, Anche ai Lakers presero Jabbar e prima Chamberlain.

nessuno ha detto che erano fessi, o meno forti.
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Scorpyon »

dreamtim wrote: ma abbiamo preso la mania di misurare tutto col testosterone come uno spogliatoio nba della peggior risma?

Ha scelto la migliore del lotto per vincere tanto e forse subito.
Non lo erano Cle, Ny,Chi e Nets. Mi pare solare.

puoi benissimo essere il prescelto a anche fosse e andare da un altro prescelto, Anche ai Lakers presero Jabbar e prima Chamberlain.

nessuno ha detto che erano fessi, o meno forti.

Tu lo sai che ti voglio bene?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by N3lLo »

Timme tu credi veramente che riusciranno a costruire qualcosa di migliore di quello che avrebbe avuto nell'immediato a CHi? Vero che Wade e Bosh son forti sul serio ma son 2 nella windy city c'erano ad aspettarlo una star (Boozer) un fenomerno (Rose) ed un grandioso Role player (Noah) oltre a tanta altra robetta.
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