Alicon wrote:
Perchè dubiti? (lo dico per capire, senza polemica) ..fai parte di quella corrente di pensiero dove Fini avrà anche i voti di un elettorato di sinistra ormai "ritiratosi" negli ultimi anni?
In assoluto immagino accadrà come con Casini, che ha rubicchiato qualche voto al PDL e qualche voto al PD, senza preoccupare troppo Berlusconi.
Forse Fini pescherà fra chi ha votato più a destra e chi non ha votato, ma immagino che fra chi pensa di votare a destra voterebbe oggi per Fini solo chi non sopporta Berlusconi o la Lega, ma fra questi sono pochissimi ad aver votato PDL. Non sopportare Berlusconi e votare PDL immagino sarebbe troppo masochista per chiunque.
Restano da vedere alcune cose:
1) Francamente non mi spiego la pantomima da attori consumati. Sembrava una scena da film. Cosa è accaduto veramente? Che Berlusconi abbia parlato a braccio senza essersi preparato o abbia perso le staffe non ci credo. Fini è caduto in un trappolone? I due erano d'accordo? E se erano d'accordo, su cosa? Su una separazione o cosa? Lo sapremo col tempo.
2) Quali saranno le condizioni politiche del PDL alle prossime elezioni? Se saranno quelle del 2006 Fini potrebbe tornare in gioco alla grande, se saranno quelle del 2008 Fini si troverà nella migliore delle ipotesi nella situazione di Casini. Chissà che non ci sia un accordo in arrivo fra i due.
3) Se Fini resterà presidente della camera potrebbe avere comunque una buona visibilità nei prossimi 3 anni.
4) Qualora un domani dovessi entrare in politica col PDL e mi dovessero proporre la presidenza della camera non accetterei mai. Ce ne fosse uno proposto da destra che abbia retto oltre la legislatura. Pivetti, Casini, oggi Fini.... sarà un virus.
La rottura dopo 18 anni di accordo comunque suona strana, nei modi e nei tempi. Probabilmente Fini davvero si è accorto di un asse troppo forte con la Lega ed ha compreso che il prossimo premier o sarà ancora Berlusconi o sarà uno benvisto dalla Lega, come Formigoni, Tremonti o qualche personaggio che ancora non è emerso. I problemi che sta sollevando sono anche in buona parte reali, ma prima di tutto non sempre sono quelli più sentiti, oggi il problema per eccellenza per gli elettori è economico, non istituzionale, poi sono problemi che c'erano anche 16 anni fa, e lui solo in piccola parte li ha sollevati in passato, quindi oggi non risulta credibilissimo a cavalcarli.
Diversa sarebbe la sua credibilità se li avesse cavalcati quando lo faceva Casini o se tirasse fuori i problemi economici e sociali nati negli ultimi tempi, che pure ci sono e sono piuttosto rilevanti. Con il suo comportamento continua a consentire a Berlusconi di presentarsi (sottolineo presentarsi, ho usato questo verbo al posto del verbo essere per un motivo preciso) come l'antipolitico che cerca di fare cose concrete ma si trova fra le pastoie burocratiche dei politici di professione.
PLATOON wrote:
Non è che qs tre siano amatissimi eh
Fra gli ex aennini? Più di Fini di sicuro. Almeno dalle mie parti ed a Roma.
Paperone wrote:
Maià, ma senza offesa la base non è La Russa o Gasparri.
io ho a che fare con alcuni della base di AN, e ti assicuro che non sono per niente uniti nel PDL
E va bene, ma a Bologna per forza ci sono molti finiani, dai! Fra un poco mi posta uno di Ceppaloni che mi scrive che il politico più amato d'Italia è Mastella!
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