Re: Universo Universitario vol. II
Posted: 30/09/2010, 19:06
Auguri.Brawlino wrote: Analisi 1, Analisi 2 e Fisica 1 TUTTI INSIEME![]()
Auguri.Brawlino wrote: Analisi 1, Analisi 2 e Fisica 1 TUTTI INSIEME![]()
Non è proprio così eh... per non dire che non è così per niente. Non so chi ti abbia dato queste informazioni ma ti consiglio di trovare altre fonti. Lo sciopero della didattica è solo il mezzo. Un ricercatore viene pagato per fare la ricerca (come suggerisce anche il nome) e non è tenuto per contratto a fare alcuna docenza. Da anni però moltissimi ricercatori tengono corsi a titolo rigorosamente gratuito. Adesso hanno semplicemente deciso di tornare a fare quello che per contratto sono tenuti a fare, la ricerca, senza tenere corsi gratuitamente. Ma questo è solo il MEZZO per contestare, non è che non tengono i corsi finchè non ottengono un aumento, ma dove l'hai sentita sta roba?Brawlino wrote: I ricercatori/professori sono stanchi di ricevere lo stipendio più basso dei professori pur facendo sia il loro lavoro che i ricercatori. Per questo i ricercatori/professori che ricoprono circa il 50% delle cattedre non vogliono insegnare fino a che non li sarà retribuito un aumento.
Così ce l'hanno spiegato i professori dei precorsi :gazza:ripper23 wrote: Non è proprio così eh... per non dire che non è così per niente. Non so chi ti abbia dato queste informazioni ma ti consiglio di trovare altre fonti. Lo sciopero della didattica è solo il mezzo. Un ricercatore viene pagato per fare la ricerca (come suggerisce anche il nome) e non è tenuto per contratto a fare alcuna docenza. Da anni però moltissimi ricercatori tengono corsi a titolo rigorosamente gratuito. Adesso hanno semplicemente deciso di tornare a fare quello che per contratto sono tenuti a fare, la ricerca, senza tenere corsi gratuitamente. Ma questo è solo il MEZZO per contestare, non è che non tengono i corsi finchè non ottengono un aumento, ma dove l'hai sentita sta roba?
Qui ad economia nessun tipo di fermento per ora,a La Sapienza invece l'inizio dei corsi è nel caos più totale...all3n wrote: In realtà a Tor Vergata mi sembrava ci fosse parecchio fermento, ma può darsi che mi sbaglio, non conosco nessun ricercatore/dottorando che lavora lì.
Anche qui al Politecnico di Milano, nel mio Dipartimento, nessun ritardo, non c'è nessun ricercatore che ha rinunciato agli incarichi didattici. :lol2:
Lino, per favore, non diciamo corbellerie. :paper:Brawlino wrote: I ricercatori/professori sono stanchi di ricevere lo stipendio più basso dei professori pur facendo sia il loro lavoro che i ricercatori. Per questo i ricercatori/professori che ricoprono circa il 50% delle cattedre non vogliono insegnare fino a che non li sarà retribuito un aumento.
E per non fare classi ingestibili da 400 ragazzi si posticipa l'inizio dei corsi fino a fine Ottobre(forse parliamo anche del 25) con il sempre più vicino rischio che la sessione di esami a gennaio/febbraio salti. E se quest'ultima cosa accade io sarò costretto a dare tutti gli esami a giugno.
Analisi 1, Analisi 2 e Fisica 1 TUTTI INSIEME![]()
Ecco, la precisazione di ripper mi pare corretta.ripper23 wrote: Non è proprio così eh... per non dire che non è così per niente. Non so chi ti abbia dato queste informazioni ma ti consiglio di trovare altre fonti. Lo sciopero della didattica è solo il mezzo. Un ricercatore viene pagato per fare la ricerca (come suggerisce anche il nome) e non è tenuto per contratto a fare alcuna docenza. Da anni però moltissimi ricercatori tengono corsi a titolo rigorosamente gratuito. Adesso hanno semplicemente deciso di tornare a fare quello che per contratto sono tenuti a fare, la ricerca, senza tenere corsi gratuitamente. Ma questo è solo il MEZZO per contestare, non è che non tengono i corsi finchè non ottengono un aumento, ma dove l'hai sentita sta roba?
Qui mi hai perso, se devo essere sincero.Contropelo wrote: All'UNI di Firenze c'è parecchio fermento... purtroppo non c'è coesione tra le facoltà: quelle scientifiche rimandano l'inizio dei corsi e in blocco i presidi&co. minacciano le dimissioni; quelle umanistiche, che non hanno bisogno di ricercatori, potendo fare lezione la fanno disinteressandosi del problema dei fondi ecc.ecc.
In tutto questo poi l'errore di non coinvolgere gli studenti è pressoché incomprensibile.
Beh non stavo dando una mia opinione, stavo dicendo semplicemente come è la situazione qui a Firenze. A Scienze Politiche, teoricamente la facoltà più impegnata (...), ci sono solo 22 ricercatori. Le lezioni le fanno praticamente soltanto i professori ordinari. Roba simile a Giurisprudenza, che mi pare sia l'unica altra facoltà ad avere iniziato puntualmente.Spree wrote: Qui mi hai perso, se devo essere sincero.
Anche.lleo wrote: E comunque hanno molto meno bisogno di fondi. Prova a fare ricerca scientifica senza fondi.
Prendo atto della differenza numerica - anche se sarebbe interessante vedere il rapporto fra numero di professori (associati, ordinari e a contratto) e quello dei ricercatori, e non solo i numeri assoluti. Non pensavo fosse così marcata: In varie altre università non lo è.Contropelo wrote: Beh non stavo dando una mia opinione, stavo dicendo semplicemente come è la situazione qui a Firenze. A Scienze Politiche, teoricamente la facoltà più impegnata (...), ci sono solo 22 ricercatori. Le lezioni le fanno praticamente soltanto i professori ordinari. Roba simile a Giurisprudenza, che mi pare sia l'unica altra facoltà ad avere iniziato puntualmente.
Mica è Ingegneria (ad esempio), dove ci sono oltre 100 (cento a ventidue eh) ricercatori che fanno di tutto e soprattutto una grossa parte delle lezioni.
Che le facoltà come la mia, a Firenze, si siano - fino ad oggi - disinteressate, è un dato di fatto. Anche perché altrimenti mi starei sognando le 24 ore settimanali che faccio. :D
Ovviamente, ma non è il punto cardine della protesta.lleo wrote: E comunque hanno molto meno bisogno di fondi. Prova a fare ricerca scientifica senza fondi.
Immaginavo.Spree wrote: Prendo atto della differenza numerica - anche se sarebbe interessante vedere il rapporto fra numero di professori (associati, ordinari e a contratto) e quello dei ricercatori, e non solo i numeri assoluti. Non pensavo fosse così marcata: In varie altre università non lo è.
Fai Economia a Tor Vergata 'bron ? :Dlebronpepps wrote: Qui ad economia nessun tipo di fermento per ora,a La Sapienza invece l'inizio dei corsi è nel caos più totale...
Con che lettera sei?Contropelo wrote: Beh non stavo dando una mia opinione, stavo dicendo semplicemente come è la situazione qui a Firenze. A Scienze Politiche, teoricamente la facoltà più impegnata (...), ci sono solo 22 ricercatori. Le lezioni le fanno praticamente soltanto i professori ordinari. Roba simile a Giurisprudenza, che mi pare sia l'unica altra facoltà ad avere iniziato puntualmente.
Mica è Ingegneria (ad esempio), dove ci sono oltre 100 (cento a ventidue eh) ricercatori che fanno di tutto e soprattutto una grossa parte delle lezioni.
Che le facoltà come la mia, a Firenze, si siano - fino ad oggi - disinteressate, è un dato di fatto. Anche perché altrimenti mi starei sognando le 24 ore settimanali che faccio. :D
R!alessio14 wrote: Con che lettera sei?