Cammellaio Patto wrote:
registi seri in italia ci saranno immagino, Muccino registicamente è sicuramente capace, ma i suoi film sono piuttosto semplici e banali. a posteriori ha anche la colpa di aver portato al successo un genere dal quale hanno attinto (facendo anche di peggio) funesti personaggi come moccia, vaporidis e non so chi altro intasando il mercato con film, ad essere buoni, mediocri.
tra i registi italiani Garrone e Sorrentino credo siano i migliori, quelli più forti come idee e stile. Anche se a mio parere Sorrentino è andato gradualmente peggiorando di film in film, pur comunque mantendo un livello non comune.
Non sono un amante del cinema italiano, quindi non so dire molto altro al momento.
scusa maestro, ma posso non essere del tutto d'accordo? :D
o meglio sono d'accordo con te, ma non al 100%. la filmografia del nostro dice questo:
* L'uomo in più (2001)
* Le conseguenze dell'amore (2004)
* L'amico di famiglia (2006)
* Il Divo (2008)
l'uomo in più mi sembra film di livello eccelso. uno dei migliori film italiani degli ultimi 20-30 anni a mio parere. un'intensità empatica strepitosa unita ad uno stile di regia flemmatico e allo stesso tempo pieno e esaustivo. ineccepibile imho.
le conseguenze dell'amore è straordinario, ma non allo stesso livello. ci manca poco però.
l'amico di famiglia è un film a mio parere totalmente diverso. gli uomini per la prima volta sono messi in rapporto gli uni con gli altri e non indagati (o meglio, non solo) nel loro complicato interiore. un film per certi versi nuovo dal punto di vista argomentativo che, secondo me, scade un pò nella seconda parte quando cerca un pò troppo il colpo sensazionalistico.
ecco, quindi fino a qui d'accordissimo con te. il livello scende sempre, anche se si rimane comunque su uno standard molto alto. poi però arriva quella curiosa opera sul nostro senatore a vita. a mio parere un capolavoro. un film che, nonostante tiri sassate non indifferenti, riesce comunque a mantenersi su un certo livello di obiettività, trovando alcuni momenti stilistici e poetici del tutto originati dall'abilità registica. una sfilata di mostri che come poche altre apre il vaso di pandora degli ultimi 20 anni di storia italiana. pellicola memorabile.
@ emmanuelle: quante cose abbiamo in comune :martello: :shiltonpussavia:, non fosse che il titolo del topic mi ha fatto perdere almeno il 20-30% della stima che nutrivo verso di te :D
@ tencrack: "the dark knight" è una buonissima pellicola imho, anche se un filino sotto a "batman begins", che aveva introdotto un nuovo modo di descrivere l'uomo pipistrello, dal punto di vista stilistico e argomentativo. tuttavia in "the dark knight" c'è l'apocalittica prova del personaggio del mio avatar, che rimane caso abbastanza isolato nel panorama post anni '70. l'iperuranio della caratterizzazione di un personaggio