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Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 10:35
by Eric Cartman
Fantascienza Andy non lo avrebbero mai lasciato andare, e sinceramente a quelli della csc una tattica del genere non sarà mai passata per la mente. Il piccolo Shleck oggi è il + forte,ma da quando ha preso la cotta è diventato automaticamente gregario. Sulla tattica di oggi secondo me poche critiche, al massimo come dice Jason Fly si poteva pensare a stare a ruota di Evans
le altre squadre non l'avrebbero permesso, ieri bastava mettere un po di uomini a tirare a tutta nel tratto di pianura tra la lombarde e la Bonnette per annullare l'azione, e poi visto il distacco di Andy è stato molto più saggio puntare su Sastre e Frank
A conti fatti il lavoro di Andy non è stato determinante: ha tirato, ha fatto selezione, ma cmq nessun uomo di classifica si è mai staccato e se lui non ci fosse stato la generale sarebbe immutata, almeno nelle prime posizioni, quindi anche se era giusto delegargli compiti da gregario, dopo la cotta, la tattica, per quanto corretta, non ha pagato.
Perchè non lo avrebbero lasciato andare? Nessuna squadra, esclusa la csc, ha mai neanche pensato di controllare la corsa. Nella tappa 17 molti corridori avrebbero avuto interesse a chiudere sui fuggitivi, eppure hanno tutti atteso il lavoro della csc, inoltre tra i coraggiosi c'erano corridori messi meglio nella generale di A.Schleck. In questa tappa la distanza tra le 2 salite era 15 km, e in fuga c'erano 25 corridori (tra cui 2 gregari del lussemburghese molto forti in pianura), anche se dietro avessero tirato a tutta avrebbero recuperato massimo 1 minuto e il vantaggio sarebbe rimasto importante in ottica vittoria finale.
Stessa cosa nella tappa 18: solo la squadra danese ha impedito ai fuggitivi di avere un vantaggio rilevante, diversamente avrebbe fatto col proprio uomo all'attacco, mentre le altre squadre, anche in questo caso, non avevano la necessità (inizialmente) e la capacità successivamene per chiudere sulla maglia bianca.
Paragonerei questo Tour al Giro 2004: quando Cunego (in questo caso ruolo (non) interpretato da Andy) attaccò nesuno chiuse su di lui, perchè questo compito spettava ai gregari di Simoni (alla Grande Boucle il ruolo di Frank), che però non avevano interesse a farlo perchè erano anche compagni del veronese.
Forse è fantascienza, ma se ci avessero provato nell'ipotesi ottimistica (per me realistica) avrebbero fatto il colpaccio, viceversa ci saremmo trovati in una situazione analoga a quella attuale, in sostanza tentar non nuoce, non tentare invece (come è successo) ha lasciato le sorti del Tour nelle mani di Evans.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 10:45
by MagnusPinus
Eric Cartman wrote:
A conti fatti il lavoro di Andy non è stato determinante: ha tirato, ha fatto selezione, ma cmq nessun uomo di classifica si è mai staccato e se lui non ci fosse stato la generale sarebbe immutata, almeno nelle prime posizioni, quindi anche se era giusto delegargli compiti da gregario, dopo la cotta, la tattica, per quanto corretta, non ha pagato.
Perchè non lo avrebbero lasciato andare? Nessuna squadra, esclusa la csc, ha mai neanche pensato di controllare la corsa. Nella tappa 17 molti corridori avrebbero avuto interesse a chiudere sui fuggitivi, eppure hanno tutti atteso il lavoro della csc, inoltre tra i coraggiosi c'erano corridori messi meglio nella generale di A.Schleck. In questa tappa la distanza tra le 2 salite era 15 km, e in fuga c'erano 25 corridori (tra cui 2 gregari del lussemburghese molto forti in pianura), anche se dietro avessero tirato a tutta avrebbero recuperato massimo 1 minuto e il vantaggio sarebbe rimasto importante in ottica vittoria finale.
Stessa cosa nella tappa 18: solo la squadra danese ha impedito ai fuggitivi di avere un vantaggio rilevante, diversamente avrebbe fatto col proprio uomo all'attacco, mentre le altre squadre, anche in questo caso, non avevano la necessità (inizialmente) e la capacità successivamene per chiudere sulla maglia bianca.
Paragonerei questo Tour al Giro 2004: quando Cunego (in questo caso ruolo (non) interpretato da Andy) attaccò nesuno chiuse su di lui, perchè questo compito spettava ai gregari di Simoni (alla Grande Boucle il ruolo di Frank), che però non avevano interesse a farlo perchè erano anche compagni del veronese.
Forse è fantascienza, ma se ci avessero provato nell'ipotesi ottimistica (per me realistica) avrebbero fatto il colpaccio, viceversa ci saremmo trovati in una situazione analoga a quella attuale, in sostanza tentar non nuoce, non tentare invece (come è successo) ha lasciato le sorti del Tour nelle mani di Evans.
Il paragone non ci sta granchè,perchè Cunego non prese nessuna cotta da 9 minuti. Poi,la csc ha il fratello in giallo,Sastre vicino, mandare andy in fuga non era proprio nei programmi.. Certo,sarebbe stato entusiasmante e non avremmo dovuto stare lì a vedere il + forte giocare con gli avversari, ma sono convinto che non lo avrebbero mollato.
Cunego l'altro giorno aveva avuto spazio,ma sulle montagne aveva fin'ora dimostrato di essere mediocre: secondo te,dopo aver visto uno Shleck fenomenale a tirare per tutte le salite, le altre squadre si sarebbero fidate?? naa..
Ben inteso,sarebbe stata una figata una azione del genere,ma per me nel ciclismo di oggi improponibile
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 12:04
by Alpha
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_P ... ping.shtml
Radiazione immediata per chi fà uso di doping. In linea di principio sono d'accordo.

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 12:14
by Eric Cartman
Cunego l'altro giorno aveva avuto spazio,ma sulle montagne aveva fin'ora dimostrato di essere mediocre: secondo te,dopo aver visto uno Shleck fenomenale a tirare per tutte le salite, le altre squadre si sarebbero fidate?? naa..
Ben inteso,sarebbe stata una figata una azione del genere,ma per me nel ciclismo di oggi improponibile
Penso che questa azione, nella tappa numero 17, sarebbe stata sicuramente realizzabile: Cunego aveva dimostrato di essere mediocre in montagna, ma vedendolo in azione eravamo tutti convinti che stesse realizzando un gran numero, penso che anche in gruppo fossero preoccupati (consci anche della sua attitudine a migliorare nella terza settimana), ma nessuno a reagito; in fuga c'era anche Valjavec (corridore solido e costante), potenzialmente poteva scalare molte posizioni nella generale, il gruppo però non si è opposto; Andy poi non aveva ancora dimostrato la sua superiorità in salita e un suo inserimento nella fuga sarebbe stato interpretato come ruolo tattico, senza che ci fosse ribelione del gruppo.
Nella tappa numero 18 questa strategia era più difficile da attuare, ma cmq si poteva tentare: nella peggiore delle ipotesi si concretizzava ciò che è realmente successo.
Il paragone non ci sta granchè,perchè Cunego non prese nessuna cotta da 9 minuti
Difendo il mio paragone: il fatto che Cunego non prese nessuna cotta non influenzò la visione di quella azione da parte dei suoi avversari, tutti sapevano (mentre il Veronese andò in fuga) che avrebbe preso la maglia e che, così facendo, sarebbe stato in lotta per la vittoria finale.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 12:15
by The blues brothers
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 13:07
by MagnusPinus
Contrario. Errare è umano, per lo + quello del doping è un errore spinto da interessi economici di qualche marpione. I ciclisti non sono criminali,ma individui deboli che non riescono a resistere alla tentazione..2 anni di squalifica sono già una mazzata enorme,per non parlare delle ripercussioni psicologiche.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:05
by Peccio89
a me sembra un po esagerato può succedere a tutti di sbagliare, poi potrebbe andare bene se fosse valido per tutti, ma farlo solo da noi sarebbe assurdo perchè tanto poi avremmo sempre gente come valv-piti che corrono industurbati.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:14
by MagnusPinus
Cunego caduto ed in difficoltà. E' a 6 minuti dal gruppo con 3 compagni di squadra. E' caduto un pò spesso ultimamente..Io fossi in lui me ne andrei, sto tour è stato veramente un disastro
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:16
by vikings11
Cunego è caduto di nuovo...ora insegue a 9 minuti scortato da 3 compagni di squadra, da quanto mi è riferito sembra tanto di rivivere il calvario di Pantani dopo la sua famosa caduta al giro. E' dolorante ed in salita è praticamente portato su a peso dai compagni....pazzesco....oltre alla condizione questo ragazzo non ha nemmeno fortuna...
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:17
by vikings11
MagnusPinus wrote:
Cunego caduto ed in difficoltà. E' a 6 minuti dal gruppo con 3 compagni di squadra. E' caduto un pò spesso ultimamente..Io fossi in lui me ne andrei, sto tour è stato veramente un disastro
mi han detto 9? Sono solo 6?
Comunque ha una jella indicibile...

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:18
by Alpha
Peccio89 wrote:
a me sembra un po esagerato può succedere a tutti di sbagliare, poi potrebbe andare bene se fosse valido per tutti, ma farlo solo da noi sarebbe assurdo perchè tanto poi avremmo sempre gente come valv-piti che corrono industurbati.
Ovvio che il discorso andrebbe fatto a livello di UCI, e non di singole federazioni.

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:20
by MagnusPinus
vikings11 wrote:
mi han detto 9? Sono solo 6?
Comunque ha una jella indicibile...
http://www.letour.fr/ 4 e mezzo ora sul gruppo.. Dai che ce la fa..
Certo che fortunato non lo è proprio
edit:
Purtroppo volge al brutto. Damiano a 22 minuti dalla testa..Mi sa che è finita
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:35
by Vicram
MagnusPinus wrote:
Purtroppo volge al brutto. Damiano a 22 minuti dalla testa..Mi sa che è finita
Sembra siano 22 sul gruppo di testa, sul Peleton sono "solo" 11 minuti :gazza:
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 14:43
by vikings11
Penso anch'io sia così....peccato, che Tour maledetto...
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 24/07/2008, 15:04
by MagnusPinus
Vicram wrote:
Sembra siano 22 sul gruppo di testa, sul Peleton sono "solo" 11 minuti :gazza:
infatti ho detto dalla testa

ora sono 10 e mezzo.. obiettivo entro tempo massimo. Sarà dura, dai Damiano